Lettonia, l'hacker Robin Hood che sbugiarda i potenti
Un anonimo usa Internet e tv per rivelare dati riservati su alcune banche accusate di fare soldi sulla recessione
Nome in codice «Neo»- come il protagonista del celebre film Matrix -, il misterioso hacker è infatti riuscito a violare i network degli istituti di credito del Paese e delle imprese locali, rubando i dati che svelano i dettagli della loro attività finanziaria.
Ora, usando un account Twitter, sta riversando in rete le informazioni acquisite e via via le sta divulgando anche tramite la televisione, con il dichiarato intento di smascherare chi guadagna sulle difficoltà economiche dei cittadini.
source CORRIERE DELLA SERA.it
sabato 27 febbraio 2010
Paul "Pablos" Holman
Tranquilli, vi salvo io dalla cyberwar
Cronache di quei giorni raccontano che dopo il suo hacking show al World Economic Forum di Davos, il direttore generale della Wto, Pascal Lamy, sia corso a telefonare al banchiere di fiducia per verificare che il suo conto fosse in salvo.
Stretto in un abito nero di raso, capelli ingelatinati e occhiali in stile Matrix, l'ex pirata informatico Paul "Pablos" Holman ha spiegato alla platea dei leader mondiali dell'economia che ci vuole meno tempo a rubare il codice di una carta di credito che a uscire da un parcheggio difficile.
Mentre i suoi video su come trasformare tv d'albergo in telecamere per spiare nelle stanze degli ospiti spopolano su YouTube, Pablos gira il mondo parlando di sabotaggio e pirateria.
Gli hacker sono così usciti dal sottoscala, hanno messo la giacca e timbrato il cartellino da consulente d'alto profilo.
«Quelli che prima erano piccoli crimini legati al mondo dei pc sono diventati una questione di sicurezza nazionale».
source IlSole24ORE.com
Cronache di quei giorni raccontano che dopo il suo hacking show al World Economic Forum di Davos, il direttore generale della Wto, Pascal Lamy, sia corso a telefonare al banchiere di fiducia per verificare che il suo conto fosse in salvo.
Stretto in un abito nero di raso, capelli ingelatinati e occhiali in stile Matrix, l'ex pirata informatico Paul "Pablos" Holman ha spiegato alla platea dei leader mondiali dell'economia che ci vuole meno tempo a rubare il codice di una carta di credito che a uscire da un parcheggio difficile.
Mentre i suoi video su come trasformare tv d'albergo in telecamere per spiare nelle stanze degli ospiti spopolano su YouTube, Pablos gira il mondo parlando di sabotaggio e pirateria.
Gli hacker sono così usciti dal sottoscala, hanno messo la giacca e timbrato il cartellino da consulente d'alto profilo.
«Quelli che prima erano piccoli crimini legati al mondo dei pc sono diventati una questione di sicurezza nazionale».
source IlSole24ORE.com
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Hacker
venerdì 26 febbraio 2010
Telefonia mobile a prova di intercettazione
PrivateWave, la telefonia mobile sicura
(e a prova di intercettazione)
Messo a punto un sofisticato sistema di cifratura che trasforma la voce in un flusso di dati incomprensile
La compagnia italiana Khamsa, attiva nel campo della riservatezza informatica, lancia sul mercato il suo progetto PrivateWAVE con una offerta dedicata alle ONG e agli operatori dell’informazione indipendente.
Khamsa mette a disposizione per il grande pubblico le sue tecnologie per la telefonia mobile sicura, a prova di intercettazione, garantita dalla consulenza scientifica di Philip Zimmermann, inventore di PGP (il primo e più noto sistema di cifratura mail) e massimo esperto al mondo in crittografia e crittoanalisi su voce e mail.
source CORRIERE DELLA SERA.it
PrivateWave, telefonate supersicure
Da oggi un sofisticato sistema di cifratura difende anche le telefonate via VoIP. Innovativa la stratega commerciale
Si tratta di un software che si installa con pochi click e che per ora è riservato agli smartphone Nokia o che, comunque, montino come sistema operativo la piattaforma Symbian S60.3 o S60.5 - ma Khamsa è già al lavoro per rendere il software compatibile anche per iPhone, BlackBerry e Android - e che permette di effettuare telefonate criptate con la stessa facilità con la quale si effettua una chiamata normale.
Ovviamente per poter parlare senza che nessuno nemmeno gli stessi tecnici di PrivateWave, possano decifrare quanto viene detto, occorre che entrambi i telefoni abbiano lo stesso software (che provvede, tra l'altro, a fornire una chiave di cifratura diversa per ogni chiamata).
source cellularemagazine.it
(e a prova di intercettazione)
Messo a punto un sofisticato sistema di cifratura che trasforma la voce in un flusso di dati incomprensile
La compagnia italiana Khamsa, attiva nel campo della riservatezza informatica, lancia sul mercato il suo progetto PrivateWAVE con una offerta dedicata alle ONG e agli operatori dell’informazione indipendente.
Khamsa mette a disposizione per il grande pubblico le sue tecnologie per la telefonia mobile sicura, a prova di intercettazione, garantita dalla consulenza scientifica di Philip Zimmermann, inventore di PGP (il primo e più noto sistema di cifratura mail) e massimo esperto al mondo in crittografia e crittoanalisi su voce e mail.
source CORRIERE DELLA SERA.it
PrivateWave, telefonate supersicure
Da oggi un sofisticato sistema di cifratura difende anche le telefonate via VoIP. Innovativa la stratega commerciale
Si tratta di un software che si installa con pochi click e che per ora è riservato agli smartphone Nokia o che, comunque, montino come sistema operativo la piattaforma Symbian S60.3 o S60.5 - ma Khamsa è già al lavoro per rendere il software compatibile anche per iPhone, BlackBerry e Android - e che permette di effettuare telefonate criptate con la stessa facilità con la quale si effettua una chiamata normale.
Ovviamente per poter parlare senza che nessuno nemmeno gli stessi tecnici di PrivateWave, possano decifrare quanto viene detto, occorre che entrambi i telefoni abbiano lo stesso software (che provvede, tra l'altro, a fornire una chiave di cifratura diversa per ogni chiamata).
source cellularemagazine.it
giovedì 25 febbraio 2010
Short URL
Internet security: la moda degli short URL apre le porte a una nuova ondata di attacchi di phishing
La seconda metà del 2009 verrà ricordata dagli esperti di sicurezza come una delle più prolifiche per diffusione di virus, malware e spam.
Un recente rapporto, siglato M86 Security, rivela che l’ultimo semestre dello scorso anno ha segnato un ulteriore incremento nella diffusione di posta elettronica spazzatura ed una recrudescenza negli attacchi perpetrati attraverso i portali di social network.
Ed è proprio quest’ultima tendenza ad essere finita sotto i riflettori a seguito degli attacchi messi a segno da ignoti attraverso alcuni account violati e gli short URL (cioè gli URL brevi) di Twitter.
Si tratta di link compatti che mascherano la vera destinazione (composta da un URL ben più lungo) e che possono essere utilizzati per puntare velocemente ad un sito esterno.
Questo comportamento li rende particolarmente appetibili a virus e malware writer che hanno ben pensato di prendere di mira numerosi account di Facebook e Twitter per inserire degli short URL in punti strategici o in post interessanti, in modo da spingere un numero maggiore di utenti a cliccarci sopra.
Se gli short URL rappresentano la nuova frontiera nel vasto territorio degli attacchi perpetrati attraverso Internet, il vecchio fronte appare rinvigorito dall’attività di due nuove botnet (Rustock e Pushdo) responsabili da sole del 78% di tutto lo spam diffuso a livello mondiale.
Si stima che durante il secondo semestre 2009 siano state inviate circa 3 miliardi di e-mail spazzatura al giorno rispetto ai 600 milioni della prima metà dello scorso anno.
Aumentati anche gli exploit 0-day ai danni di software famosi.
Un esempio su tutti è Adobe Reader che vuoi per la sua ubiquità, vuoi per la capacità di inserire all’interno di file PDF collegamenti ipertestuali e contenuti dinamici, è stato particolarmente bersagliato da virus e malware writer.
Quali precauzioni possono prendere gli utenti per non cadere vittima, mentre navigano in rete o scaricano la posta elettronica, di questi attacchi sempre più personalizzati?
Oltre ai classici consigli che consistono nell’aggiornare sempre il software utilizzato ed evitare di aprire gli allegati o cliccare sui link di e-mail sospette, gli esperti raccomandano anche di installare le estensioni di sicurezza nei browser che lo permettono.
Ad esempio l’add-on NoScript per Firefox limita l’esecuzione del codice Javascript e consente di visualizzare il percorso completo degli URL brevi. Estensioni simili stanno nascendo anche per Chrome.
Malware and social network attacks surge in '09
source DUKE ITALIA - Tech
La seconda metà del 2009 verrà ricordata dagli esperti di sicurezza come una delle più prolifiche per diffusione di virus, malware e spam.
Un recente rapporto, siglato M86 Security, rivela che l’ultimo semestre dello scorso anno ha segnato un ulteriore incremento nella diffusione di posta elettronica spazzatura ed una recrudescenza negli attacchi perpetrati attraverso i portali di social network.
Ed è proprio quest’ultima tendenza ad essere finita sotto i riflettori a seguito degli attacchi messi a segno da ignoti attraverso alcuni account violati e gli short URL (cioè gli URL brevi) di Twitter.
Si tratta di link compatti che mascherano la vera destinazione (composta da un URL ben più lungo) e che possono essere utilizzati per puntare velocemente ad un sito esterno.
Questo comportamento li rende particolarmente appetibili a virus e malware writer che hanno ben pensato di prendere di mira numerosi account di Facebook e Twitter per inserire degli short URL in punti strategici o in post interessanti, in modo da spingere un numero maggiore di utenti a cliccarci sopra.
Se gli short URL rappresentano la nuova frontiera nel vasto territorio degli attacchi perpetrati attraverso Internet, il vecchio fronte appare rinvigorito dall’attività di due nuove botnet (Rustock e Pushdo) responsabili da sole del 78% di tutto lo spam diffuso a livello mondiale.
Si stima che durante il secondo semestre 2009 siano state inviate circa 3 miliardi di e-mail spazzatura al giorno rispetto ai 600 milioni della prima metà dello scorso anno.
Aumentati anche gli exploit 0-day ai danni di software famosi.
Un esempio su tutti è Adobe Reader che vuoi per la sua ubiquità, vuoi per la capacità di inserire all’interno di file PDF collegamenti ipertestuali e contenuti dinamici, è stato particolarmente bersagliato da virus e malware writer.
Quali precauzioni possono prendere gli utenti per non cadere vittima, mentre navigano in rete o scaricano la posta elettronica, di questi attacchi sempre più personalizzati?
Oltre ai classici consigli che consistono nell’aggiornare sempre il software utilizzato ed evitare di aprire gli allegati o cliccare sui link di e-mail sospette, gli esperti raccomandano anche di installare le estensioni di sicurezza nei browser che lo permettono.
Ad esempio l’add-on NoScript per Firefox limita l’esecuzione del codice Javascript e consente di visualizzare il percorso completo degli URL brevi. Estensioni simili stanno nascendo anche per Chrome.
Malware and social network attacks surge in '09
source DUKE ITALIA - Tech
mercoledì 24 febbraio 2010
over web
Per gli over sessanta la riscossa è sul web
Il boom certificato dall'Istat: più 80 % in quattro anni
Chi pensa che Internet sia roba solo da ragazzini «nativi digitali» farà meglio a ricredersi: la Rete è diventata matura e da quattro anni a questa parte gli anziani che navigano sul Web sono aumentati in maniera esponenziale, registrando la percentuale maggiore di incremento nell’utilizzo di nuove tecnologie e pc rispetto al resto della popolazione.
Per la precisione dell’81 per cento, spiegano i ricercatori dell’Istat: che snocciolano cifre interessanti anche per le aziende che cercano di accaparrarsi il mercato degli over-sessanta.
L’uso del pc nella fascia tra i 60 e 64 anni è passato dal 13,8% del 2005 al 25% nel 2009 e dal 5,5% al 9,9% per la fascia 65-74 anni.
Nello stesso arco temporale l’uso di Internet è schizzato dal 10,8% al 22,8% per i 60-64enni e dal 3,9% all’8,5% per i 65-74enni.
Rispetto alle fasce d’età più giovani, gli anziani restano tra i minori utilizzatori e possessori di nuove tecnologie ma, considerando il crescente invecchiamento della popolazione, la tendenza è di un forte aumento.
source LA STAMPA.it
Il boom certificato dall'Istat: più 80 % in quattro anni
Chi pensa che Internet sia roba solo da ragazzini «nativi digitali» farà meglio a ricredersi: la Rete è diventata matura e da quattro anni a questa parte gli anziani che navigano sul Web sono aumentati in maniera esponenziale, registrando la percentuale maggiore di incremento nell’utilizzo di nuove tecnologie e pc rispetto al resto della popolazione.
Per la precisione dell’81 per cento, spiegano i ricercatori dell’Istat: che snocciolano cifre interessanti anche per le aziende che cercano di accaparrarsi il mercato degli over-sessanta.
L’uso del pc nella fascia tra i 60 e 64 anni è passato dal 13,8% del 2005 al 25% nel 2009 e dal 5,5% al 9,9% per la fascia 65-74 anni.
Nello stesso arco temporale l’uso di Internet è schizzato dal 10,8% al 22,8% per i 60-64enni e dal 3,9% all’8,5% per i 65-74enni.
Rispetto alle fasce d’età più giovani, gli anziani restano tra i minori utilizzatori e possessori di nuove tecnologie ma, considerando il crescente invecchiamento della popolazione, la tendenza è di un forte aumento.
source LA STAMPA.it
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Internet
martedì 23 febbraio 2010
Personal o non personal
La scelta del personal si fa su misura
Un pc bonsai, piccolo e comodo che nei lavori impegnativi va in affanno; un notebook leggero e performante che fa tutto (o quasi) bene; un computer portatile, meglio sarebbe dire un trasportabile con maxi schermo da 17 o 18 pollici; oppure un all-in-one, cioè un pc tutto in uno di ultima generazione con maxi display "televisivo" e stile elegante che mette in soffitta definitivamente il vecchio desktop.
Quattro modi di intendere e interpretare il personal computer.
Quattro possibilità di scelta quando si decide di acquistare un nuovo pc.
source IlSole24ORE.com
Un pc bonsai, piccolo e comodo che nei lavori impegnativi va in affanno; un notebook leggero e performante che fa tutto (o quasi) bene; un computer portatile, meglio sarebbe dire un trasportabile con maxi schermo da 17 o 18 pollici; oppure un all-in-one, cioè un pc tutto in uno di ultima generazione con maxi display "televisivo" e stile elegante che mette in soffitta definitivamente il vecchio desktop.
Quattro modi di intendere e interpretare il personal computer.
Quattro possibilità di scelta quando si decide di acquistare un nuovo pc.
source IlSole24ORE.com
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Hardware
Quale Browser ?
Libertà di browser su Windows dal 1° marzo si potrà scegliere
Pubblicate le prime immagini del ballot screen, la "finestra" che - per volontà dell'Ue - dovrà garantire la possibilità agli utenti europei di decidere quale navigatore usare sul sistema operativo Microsoft.
Qualcosa certamente finirà erodere a Microsoft Explorer che resta - secondo i dati MarketShare - il più usato dai navigatori del pianeta con il 62.12% del mercato.
Riuscirà questo sistema a riequilibrare i rapporti di forza tra i browser ?
Alle sue spalle, e sempre in crescita, il browser open source di Mozilla, Firefox, che è usato dal 24.43% degli utenti.
Molto più distaccati il giovane Chrome lanciato da Google (5.22%), Safari di Apple (4.53%) e il norvegese Opera (2.38%).
source la Repubblica.it
Pubblicate le prime immagini del ballot screen, la "finestra" che - per volontà dell'Ue - dovrà garantire la possibilità agli utenti europei di decidere quale navigatore usare sul sistema operativo Microsoft.
Qualcosa certamente finirà erodere a Microsoft Explorer che resta - secondo i dati MarketShare - il più usato dai navigatori del pianeta con il 62.12% del mercato.
Riuscirà questo sistema a riequilibrare i rapporti di forza tra i browser ?
Alle sue spalle, e sempre in crescita, il browser open source di Mozilla, Firefox, che è usato dal 24.43% degli utenti.
Molto più distaccati il giovane Chrome lanciato da Google (5.22%), Safari di Apple (4.53%) e il norvegese Opera (2.38%).
source la Repubblica.it
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Browser
ChatRoulette
ChatRoulette, l’appuntamento in video-chat è con lo sconosciuto
Hai un pc? Hai una webcam? Bene.
Hai tutto quello che ti serve per interagire con un perfetto sconosciuto dall’altra parte della Rete.
Funziona così ChatRoulette, la videochat che sta letteralmente spopolando in Rete, soprattutto fra i giovanissimi: fra i 20 e i 30 mila utenti, scrivono i ben informati, si collegano giornalmente al servizio.
Numeri piuttosto interessanti (soprattutto per un sito nato da un paio di mesi) che hanno fatto rizzare le antenne persino al New York Times.
source Panorama.it
Hai un pc? Hai una webcam? Bene.
Hai tutto quello che ti serve per interagire con un perfetto sconosciuto dall’altra parte della Rete.
Funziona così ChatRoulette, la videochat che sta letteralmente spopolando in Rete, soprattutto fra i giovanissimi: fra i 20 e i 30 mila utenti, scrivono i ben informati, si collegano giornalmente al servizio.
Numeri piuttosto interessanti (soprattutto per un sito nato da un paio di mesi) che hanno fatto rizzare le antenne persino al New York Times.
source Panorama.it
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Internet
lunedì 22 febbraio 2010
Internet cresce
Audiweb pubblica i risultati della Ricerca di Base sulla diffusione dell'online in Italia
Il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, 30,863 milioni di italiani, dichiara di avere un accesso a internet.
Sono 10,8 milioni le famiglie con accesso a internet da casa tramite qualsiasi device, ovvero il 51,9% delle famiglie italiane e il 69,5% dispone di un collegamento veloce tramite ADSL.
Crescente diffusione di internet in Italia, con una distribuzione abbastanza simile sul territorio.
L’accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento è disponibile per il 68,2% degli uomini e il 61,2% delle donne.
La Rete rappresenta soprattutto una fonte di conoscenza, uno strumento che semplifica e velocizza attività di lavoro, studio o relative a pratiche di vario tipo e attraverso cui gestire le proprie relazioni e divertirsi nel tempo libero.
source audiweb
Il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, 30,863 milioni di italiani, dichiara di avere un accesso a internet.
Sono 10,8 milioni le famiglie con accesso a internet da casa tramite qualsiasi device, ovvero il 51,9% delle famiglie italiane e il 69,5% dispone di un collegamento veloce tramite ADSL.
Crescente diffusione di internet in Italia, con una distribuzione abbastanza simile sul territorio.
L’accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento è disponibile per il 68,2% degli uomini e il 61,2% delle donne.
La Rete rappresenta soprattutto una fonte di conoscenza, uno strumento che semplifica e velocizza attività di lavoro, studio o relative a pratiche di vario tipo e attraverso cui gestire le proprie relazioni e divertirsi nel tempo libero.
source audiweb
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Internet
Microsoft-Yahoo
Via libera Ue all'alleanza fra Microsoft e Yahoo!
La Commissione europea ha autorizzato ieri a Bruxelles l'acquisizione da parte di Microsoft delle attività di ricerca online di Yahoo! e della pubblicità connessa.
L'acquisizione dovrebbe permettere a Microsoft di diventare un concorrente più credibile di Google e di aumentare il valore aggiunto per i pubblicitari suoi clienti.
source IlSole24ORE.com
Microsoft-Yahoo, via libera alle 'nozze' da Usa e Ue
Microsoft e Yahoo hanno annunciato ieri di aver ricevuto il via libera dall’Unione Europea alla loro alleanza nel campo dei motori di ricerca.
Le due compagnie hanno affermato di aver avuto l’ok sia dall’Ue che dal Dipartimento della giustizia americano «senza restrizioni».
L’Ue ha sottolineato che la fusione tra le due attività di ricerca sul web «non ostacolerebbe in modo significativo la concorrenza».
Secondo i dati di Comscore, in gennaio Google controllava il 65,4% del mercato della ricerca online (65,7% il mese precedente), contro il 17% di Yahoo! e l’11,3% di Microsoft, la cui quota e’ inc rescita con il lancio del nuovo motore di ricerca Bing, che ha mandato in pensione Live Search (8,3% quota Microsoft giugno 2009).
source Quotidiano.net
La Commissione europea ha autorizzato ieri a Bruxelles l'acquisizione da parte di Microsoft delle attività di ricerca online di Yahoo! e della pubblicità connessa.
L'acquisizione dovrebbe permettere a Microsoft di diventare un concorrente più credibile di Google e di aumentare il valore aggiunto per i pubblicitari suoi clienti.
source IlSole24ORE.com
Microsoft-Yahoo, via libera alle 'nozze' da Usa e Ue
Microsoft e Yahoo hanno annunciato ieri di aver ricevuto il via libera dall’Unione Europea alla loro alleanza nel campo dei motori di ricerca.
Le due compagnie hanno affermato di aver avuto l’ok sia dall’Ue che dal Dipartimento della giustizia americano «senza restrizioni».
L’Ue ha sottolineato che la fusione tra le due attività di ricerca sul web «non ostacolerebbe in modo significativo la concorrenza».
Secondo i dati di Comscore, in gennaio Google controllava il 65,4% del mercato della ricerca online (65,7% il mese precedente), contro il 17% di Yahoo! e l’11,3% di Microsoft, la cui quota e’ inc rescita con il lancio del nuovo motore di ricerca Bing, che ha mandato in pensione Live Search (8,3% quota Microsoft giugno 2009).
source Quotidiano.net
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Internet
sabato 20 febbraio 2010
BTjunkie l'erede di Pirate Bay
Pirate Bay bloccato? Gli Italiani si riversano su BTjunkie
Dopo la decisione del tribunale di Bergamo, il sito svedese non è più accessibile dall'Italia.
Così gli utenti italiani si stanno indirizzando in massa verso servizi simili
Il fondatore di BTjunkie, noto motore di ricerca per torrent simile a Pirate Bay, ha dichiarato a TorrentFreak di essere rimasto sorpreso dal boom di accessi dall'Italia degli ultimi giorni: i visitatori del Belpaese sono aumentati del 50 per cento rispetto a una settimana fa.
Chiuso Pirate Bay, quindi, gli italiani si sono riversati in massa sui motori alternativi.
source CORRIERE DELLA SERA.it
Dopo la decisione del tribunale di Bergamo, il sito svedese non è più accessibile dall'Italia.
Così gli utenti italiani si stanno indirizzando in massa verso servizi simili
Il fondatore di BTjunkie, noto motore di ricerca per torrent simile a Pirate Bay, ha dichiarato a TorrentFreak di essere rimasto sorpreso dal boom di accessi dall'Italia degli ultimi giorni: i visitatori del Belpaese sono aumentati del 50 per cento rispetto a una settimana fa.
Chiuso Pirate Bay, quindi, gli italiani si sono riversati in massa sui motori alternativi.
source CORRIERE DELLA SERA.it
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P2p
Cellulare "ultra low cost" in 63 grammi
Poste Mobile, ecco il cellulare "ultra low cost" per operare sul conto
Cellulare ultra economico – 22,90 euro il prezzo di listino al pubblico – a marchio proprio e con a fianco in bella vista quello del produttore che l'ha seguita in questo progetto, la cinese Zte.
Il telefonino in questione, modello PM-1001, sarà in commercio dai primi di marzo attraverso il Catalogo PosteShop (disponibile in tutti e 14mila uffici postali italiani) e si presenta con un'altra importante prerogativa, oltre a quella di essere un apparecchio decisamente "low cost".
source IlSole24ORE.com
Lo ZTE PM1001 è un modello adatto per sostituire il telefono principale in caso di guasti o per chi non ama troppo la tecnologia e vuole un cellulare semplice ed immediato.
L’assenza anche solo di una mediocre fotocamera integrata la dice lunga sul target a cui questo cellulare è destinato.
Le poche, anzi pochissime funzioni svolte, sono comunque ben eseguite.
Il pezzo di vendita, poi, riflette la scheda tecnica complessiva.
source cellular MAGAZINE
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Cellulari
venerdì 19 febbraio 2010
Cyberattacco
Internet: maxi cyberattacco
Una rete di hacker est-europei colpisce 2.500 aziende.
Coinvolti 75mila computer in 196 Paesi: tra i più colpiti Usa, Messico, Arabia Saudita, Egitto Turchia
Oltre 75 mila tra computer e server di circa 2.500 aziende violati in 196 Paesi: è il bilancio del più grande e sofisticato attacco hacker mai registrato sino ad oggi. Lo rivela il Washington Post.
L'attacco telematico è stato scoperto da una ditta della Virginia, la Netwitness, ed è iniziato alla fine del 2008.
La scoperta è avvenuta il mese scorso: sono state prese di mira email, dati aziendali, carte di credito, le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanità e della tecnologia.
Tra i Paesi più colpiti da una rete di hacker est-europei figurano gli Usa, il Messico, l'Arabia Saudita, l'Egitto e la Turchia.
source CORRIERE DELLA SERA.it
Hacker: colpite 2500 aziende
Dai giganti farmaceutici al cinema
Tra le aziende colpite, i giganti farmaceutici Merck & Co. e Cardinal Health Inc., che hanno confermato l’attacco, ed altri colossi come la Paramount Pictures - che ha rifiutato di commentare l’episodio.
La NetWitness, guidata da un ex ufficiale dell’aviazione americana, Amit Yoran, si occupa di sicurezza telematica e fornisce i propri servizi ad agenzie governative e a numerose aziende.
source il Giornale.it
Cyber-attacco globale in 196 paesi
Nel mirino 2.500 aziende
Per l'intrusione è stato impiegato lo spyware ZeuS.
I cracker sono riusciti nella loro impresa inviando mail infette o facendo scaricare a ignari dipendenti di aziende software da siti in loro controllo. In questo modo sono potuti entrare nei sistemi informatici di migliaia di aziende e accedere a informazioni riservatissime.
source IlSole24ORE.com
Il più grande attacco hacker mai registrato
L’attacco telematico è stato scoperto a fine gennaio da Alex Cox, ingegnere in una ditta della Virginia, la NetWitness - che si occupa di sicurezza per il Governo Usa e per l’Fbi – e sarebbe iniziato alla fine del 2008.
Sono attualmente in corso ora le valutazioni per quantificare i danni economici ma, precisa NetWitness, l’attacco sarebbe ancora in corso e quindi è ancora incerta la quantità di dati rubati.
source LA STAMPA.it
Scoperto un maxi-attacco hacker violate 2.500 aziende in 196 paesi
La mega-operazione di pirateria, partita da server est-europei, intercettata da una società specializzata a fine gennaio.
Tra le vittime colossi farmaceutici, la Paramount e 10 agenzie del governo Usa
L'operazione di pirateria è stata scoperta - il mese scorso - da una ditta della Virginia, la Netwitness, ed è iniziata alla fine del 2008. Sono state prese di mira email, dati aziendali, carte di credito, le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanità e della tecnologia.
Tra i paesi più colpiti da una rete di hacker ci sono gli Usa, il Messico, l'Arabia Saudita, l'Egitto e la Turchia.
source la Repubblica.it
Una rete di hacker est-europei colpisce 2.500 aziende.
Coinvolti 75mila computer in 196 Paesi: tra i più colpiti Usa, Messico, Arabia Saudita, Egitto Turchia
Oltre 75 mila tra computer e server di circa 2.500 aziende violati in 196 Paesi: è il bilancio del più grande e sofisticato attacco hacker mai registrato sino ad oggi. L'attacco telematico è stato scoperto da una ditta della Virginia, la Netwitness, ed è iniziato alla fine del 2008.
La scoperta è avvenuta il mese scorso: sono state prese di mira email, dati aziendali, carte di credito, le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanità e della tecnologia.
Tra i Paesi più colpiti da una rete di hacker est-europei figurano gli Usa, il Messico, l'Arabia Saudita, l'Egitto e la Turchia.
source CORRIERE DELLA SERA.it
Hacker: colpite 2500 aziende
Dai giganti farmaceutici al cinema
Tra le aziende colpite, i giganti farmaceutici Merck & Co. e Cardinal Health Inc., che hanno confermato l’attacco, ed altri colossi come la Paramount Pictures - che ha rifiutato di commentare l’episodio.
La NetWitness, guidata da un ex ufficiale dell’aviazione americana, Amit Yoran, si occupa di sicurezza telematica e fornisce i propri servizi ad agenzie governative e a numerose aziende.
source il Giornale.it
Cyber-attacco globale in 196 paesi
Nel mirino 2.500 aziende
Per l'intrusione è stato impiegato lo spyware ZeuS.
I cracker sono riusciti nella loro impresa inviando mail infette o facendo scaricare a ignari dipendenti di aziende software da siti in loro controllo. In questo modo sono potuti entrare nei sistemi informatici di migliaia di aziende e accedere a informazioni riservatissime.
source IlSole24ORE.com
Il più grande attacco hacker mai registrato
L’attacco telematico è stato scoperto a fine gennaio da Alex Cox, ingegnere in una ditta della Virginia, la NetWitness - che si occupa di sicurezza per il Governo Usa e per l’Fbi – e sarebbe iniziato alla fine del 2008.
Sono attualmente in corso ora le valutazioni per quantificare i danni economici ma, precisa NetWitness, l’attacco sarebbe ancora in corso e quindi è ancora incerta la quantità di dati rubati.
source LA STAMPA.it
Scoperto un maxi-attacco hacker violate 2.500 aziende in 196 paesi
La mega-operazione di pirateria, partita da server est-europei, intercettata da una società specializzata a fine gennaio.
Tra le vittime colossi farmaceutici, la Paramount e 10 agenzie del governo Usa
L'operazione di pirateria è stata scoperta - il mese scorso - da una ditta della Virginia, la Netwitness, ed è iniziata alla fine del 2008. Sono state prese di mira email, dati aziendali, carte di credito, le credenziali di accesso dei dipendenti delle aziende della sanità e della tecnologia.
Tra i paesi più colpiti da una rete di hacker ci sono gli Usa, il Messico, l'Arabia Saudita, l'Egitto e la Turchia.
source la Repubblica.it
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Hacker
giovedì 18 febbraio 2010
Office 2010
Arriva a giugno la versione definitiva di Office 2010
insieme al servizio Office Web Apps
In occasione del lancio, avvenuto nei giorni scorsi, della RC (release candidate) di Office 2010 (che sarà probabilmente l’ultima prima del debutto ufficiale del prodotto), Microsoft ha comunicato che la sua suite per l’ufficio arriverà sugli scaffali dei negozi nei tempi previsti, ovvero nel prossimo giugno.
Ancora non si conoscono tutti i dettagli legati alle migliorie introdotte nella nuova versione, per cui è probabile che BigM si sbottonerà un po’ di più al Mix Conference del prossimo mese, in cui sono previste sessioni di discussione su SharePoint Server e Project 2010, prodotti che debutteranno assieme a Office 2010.
Ciò che si conosce già è che la suite non modificherà le caratteristiche essenziali introdotte con l’edizione 2007 (in particolare l’interfaccia Ribbon e i formati documentali XML) ma che oltre ad una serie di migliorie supporterà l’hardware x64 e sarà disponibile sia in versione a 32 che a 64 bit. Per la prima volta nella storia del prodotto il gigante di Redmond proporrà al pubblico anche una versione online di Word, Excel e Powerpoint.
L’implementazione nota con il nome di Office Web Apps potrà essere utilizzata sotto Web con un comune browser e offrirà solo le funzioni basilari presenti nella versione desktop.
Contrariamente a quanto accaduto, ad esempio, nel caso di Windows 7 o di altri prodotti di successo, questa volta Microsoft ha preferito non rilasciare il Release Candidate di Office a tutti bensì l’ha offerto solo a una cerchia ristretta di tester, in particolare ai membri del Technology Adoption Program.
surce DUKE ITALIA
insieme al servizio Office Web Apps
In occasione del lancio, avvenuto nei giorni scorsi, della RC (release candidate) di Office 2010 (che sarà probabilmente l’ultima prima del debutto ufficiale del prodotto), Microsoft ha comunicato che la sua suite per l’ufficio arriverà sugli scaffali dei negozi nei tempi previsti, ovvero nel prossimo giugno.
Ancora non si conoscono tutti i dettagli legati alle migliorie introdotte nella nuova versione, per cui è probabile che BigM si sbottonerà un po’ di più al Mix Conference del prossimo mese, in cui sono previste sessioni di discussione su SharePoint Server e Project 2010, prodotti che debutteranno assieme a Office 2010.
Ciò che si conosce già è che la suite non modificherà le caratteristiche essenziali introdotte con l’edizione 2007 (in particolare l’interfaccia Ribbon e i formati documentali XML) ma che oltre ad una serie di migliorie supporterà l’hardware x64 e sarà disponibile sia in versione a 32 che a 64 bit. Per la prima volta nella storia del prodotto il gigante di Redmond proporrà al pubblico anche una versione online di Word, Excel e Powerpoint.
L’implementazione nota con il nome di Office Web Apps potrà essere utilizzata sotto Web con un comune browser e offrirà solo le funzioni basilari presenti nella versione desktop.
Contrariamente a quanto accaduto, ad esempio, nel caso di Windows 7 o di altri prodotti di successo, questa volta Microsoft ha preferito non rilasciare il Release Candidate di Office a tutti bensì l’ha offerto solo a una cerchia ristretta di tester, in particolare ai membri del Technology Adoption Program.
surce DUKE ITALIA
mercoledì 17 febbraio 2010
mobile World Congress
Telefonini, la kermesse a Barcellona:
Microsoft lancia Phone 7, Nokia e Intel si alleano
Il settore non conosce crisi: secondo i dati diffusi ieri dall’Itu (l’Unione internazionale delle telecomunicazioni, l’agenzia delle Nazioni Unite per le tlc) entro il 2010 ci saranno 5 miliardi di persone al mondo dotate di ‘mobile’, 400 milioni in più rispetto al 2009.
Di questi cinque miliardi, a fine 2010, uno avrà un abbonamento a banda larga mobile, chiaro segnale che il futuro della telefonia è verso il web: entro cinque anni l’accesso alla Rete da dispositivi mobili (cellulari, smarthphone, netbook, ecc) supererà quello da postazione fissa.
Ecco perché il focus dei produttori si allarga sempre più dai telefonini all’insieme di software e servizi online.
source Quotidiano.net
Arriva Windows Phone 7
Nokia e Intel fanno 'MeeGo'
La prima novità è il risultato degli sforzi congiunti di Nokia e Intel, strana coppia che ha rivelato al mondo il suo sistema operativo mobile, pensato per telefoni, netbook e ogni altra forma di connessione mobile, comprese le tecnologie per autovetture.
Si chiama MeeGo ed è un OS basato su Linux, ottenuto dalla fusione dei progetti Maemo (Nokia) e Moblin (Intel).
Le due aziende sono rispettivamente il primo produttore di telefonia mobile e il leader mondiale nel campo dei microprocessori per computer, e l'inizio della collaborazione risale allo scorso giugno.
source la Repubblica.it
Wmc, Microsoft presenta Windows Phone 7 Series
In occasione del Mobile World Congress 2010, il Ceo di Microsoft Steve Ballmer, ha presentato la nuova generazione di dispositivi Windows Phone: Windows Phone 7 Series.
Con questa nuova piattaforma Microsoft offre un approccio innovativo ai sistemi operativi per i cellulari, caratterizzato da un design aggiornato e da esperienze di utilizzo integrate che mettono a disposizione degli utenti i contenuti richiesti del Web e delle applicazioni a cui tengono maggiormente.
source LA STAMPA.it
Smartphone, un'ondata di rinnovamento per Samsung
Si chiama Samsung Wave, in codice S8500 (primo smartphone touchscreen a montare un display Super Amoled a 3,3 pollici che promette di offrire immagini realistiche, più chiare, brillanti e con meno riflessi rispetto ai normali display Amoled) e, come recita lo stesso nome, ambisce a portare un'onda di cambiamento nel modo di concepire la connettività e i contenuti sul mobile.
«Con Samsung Wave per la prima volta gli sviluppatori di tutto il mondo avranno la possibilità di creare in libertà applicazioni compatibili con più piattaforme», ha infatti ricordato JK Shin, presidente e capo del Mobile Communications Business della Casa coreana.
source IlSole24ORE.com
Microsoft lancia Phone 7, Nokia e Intel si alleano
Il settore non conosce crisi: secondo i dati diffusi ieri dall’Itu (l’Unione internazionale delle telecomunicazioni, l’agenzia delle Nazioni Unite per le tlc) entro il 2010 ci saranno 5 miliardi di persone al mondo dotate di ‘mobile’, 400 milioni in più rispetto al 2009.
Di questi cinque miliardi, a fine 2010, uno avrà un abbonamento a banda larga mobile, chiaro segnale che il futuro della telefonia è verso il web: entro cinque anni l’accesso alla Rete da dispositivi mobili (cellulari, smarthphone, netbook, ecc) supererà quello da postazione fissa.
Ecco perché il focus dei produttori si allarga sempre più dai telefonini all’insieme di software e servizi online.
source Quotidiano.net
Arriva Windows Phone 7
Nokia e Intel fanno 'MeeGo'
La prima novità è il risultato degli sforzi congiunti di Nokia e Intel, strana coppia che ha rivelato al mondo il suo sistema operativo mobile, pensato per telefoni, netbook e ogni altra forma di connessione mobile, comprese le tecnologie per autovetture.
Si chiama MeeGo ed è un OS basato su Linux, ottenuto dalla fusione dei progetti Maemo (Nokia) e Moblin (Intel).
Le due aziende sono rispettivamente il primo produttore di telefonia mobile e il leader mondiale nel campo dei microprocessori per computer, e l'inizio della collaborazione risale allo scorso giugno.
source la Repubblica.it
Wmc, Microsoft presenta Windows Phone 7 Series
In occasione del Mobile World Congress 2010, il Ceo di Microsoft Steve Ballmer, ha presentato la nuova generazione di dispositivi Windows Phone: Windows Phone 7 Series.
Con questa nuova piattaforma Microsoft offre un approccio innovativo ai sistemi operativi per i cellulari, caratterizzato da un design aggiornato e da esperienze di utilizzo integrate che mettono a disposizione degli utenti i contenuti richiesti del Web e delle applicazioni a cui tengono maggiormente.
source LA STAMPA.it
Smartphone, un'ondata di rinnovamento per Samsung
Si chiama Samsung Wave, in codice S8500 (primo smartphone touchscreen a montare un display Super Amoled a 3,3 pollici che promette di offrire immagini realistiche, più chiare, brillanti e con meno riflessi rispetto ai normali display Amoled) e, come recita lo stesso nome, ambisce a portare un'onda di cambiamento nel modo di concepire la connettività e i contenuti sul mobile.
«Con Samsung Wave per la prima volta gli sviluppatori di tutto il mondo avranno la possibilità di creare in libertà applicazioni compatibili con più piattaforme», ha infatti ricordato JK Shin, presidente e capo del Mobile Communications Business della Casa coreana.
source IlSole24ORE.com
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Cellulari,
Smartphone
martedì 16 febbraio 2010
Nel mondo di "Hacker Republic"
Nel mondo di "Hacker Republic"
buoni e cattivi della tecnologia
Essere un mago dell'informatica può essere esaltante, ma anche fonte di prevedibili guai. Lisbeth Salander, l'eroina della trilogia di Stieg Larsson, insegna.
E Fabio Ghioni, riconosciuto uno dei massimi esperti a livello mondiale ed ex capo della sicurezza informatica per Telecom, divenuto "l'hacker più famoso d'Italia" nell'ambito dell'inchiesta sulle intercettazioni, ne è testimone.
Lui ha inciampato nel suo talento senza rete: accusato di associazione a delinquere finalizzata alle incursioni informatiche, è rimasto in carcere quasi otto mesi. Infine, uscito dal processo con il patteggiamento, ha messo a frutto la sua esperienza in un romanzo che va al di là della fantascienza, La nona emanazione (Adea edizioni 2009).
E ora ha appena mandato in libreria Hacker Republic (Sperling&Kupfer), manuale d'immediato successo dedicato a tutti coloro che navigano nel web ignari delle tante insidie che non sanno vedere.
Un contributo prezioso per conoscere il nostro mondo ipertecnologico e per apprendere i trucchi e i segreti idonei a difendersi dai ladri di privacy che popolano l'universo dell'hacking.
source la Repubblica.it
buoni e cattivi della tecnologia
Essere un mago dell'informatica può essere esaltante, ma anche fonte di prevedibili guai. Lisbeth Salander, l'eroina della trilogia di Stieg Larsson, insegna.
E Fabio Ghioni, riconosciuto uno dei massimi esperti a livello mondiale ed ex capo della sicurezza informatica per Telecom, divenuto "l'hacker più famoso d'Italia" nell'ambito dell'inchiesta sulle intercettazioni, ne è testimone.
Lui ha inciampato nel suo talento senza rete: accusato di associazione a delinquere finalizzata alle incursioni informatiche, è rimasto in carcere quasi otto mesi. Infine, uscito dal processo con il patteggiamento, ha messo a frutto la sua esperienza in un romanzo che va al di là della fantascienza, La nona emanazione (Adea edizioni 2009).
E ora ha appena mandato in libreria Hacker Republic (Sperling&Kupfer), manuale d'immediato successo dedicato a tutti coloro che navigano nel web ignari delle tante insidie che non sanno vedere.
Un contributo prezioso per conoscere il nostro mondo ipertecnologico e per apprendere i trucchi e i segreti idonei a difendersi dai ladri di privacy che popolano l'universo dell'hacking.
source la Repubblica.it
lunedì 15 febbraio 2010
Dubbi sull'iPad
Il fondatore di Microsoft tesse però le lodi dell'iPhone
A Bill Gates l’iPad piace soltanto a metà.
«Sono sempre stato un fervente sostenitore della tecnologia touch e della lettura digitale - spiega Gates - ma rimango convinto che un mix tra voce, penna e vera tastiera, in poche parole un netbook, sarà la soluzione».
Un po’ a sorpresa, invece, Gates tesse le lodi dell’iPhone, il telefonino della casa della Mela, considerandolo una grande invenzione, mentre al momento del suo lancio, oltre tre anni or sono, l’attuale numero uno della casa di Redmond Steve Ballmer non gli dava nessun futuro.
Ad oggi ne sono stati venduti oltre 40 milioni di esemplari.
source LA STAMPA.it
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Curiosity
sabato 13 febbraio 2010
OpenOffice.org 3.2
Rilasciata l'ultima release di OpenOffice della celeberrima suite per l'ufficio completa, con licenza libera e Open Source che ne consente la completa distribuzione gratuita.
Il 28 ottobre 2009 aveva raggiunto la fatidica soglia dei 100,000,000 downloads.
Questo aggiornamento è il primo rilascio dall'uscita di Microsoft Windows 7.
La maggiore novità riguarda i tempi di caricamento notevolmente ridotti in media del 46% rispetto alla versione 3.0 realizzata appena un anno fa, secondo la stima dei test.
Lo standard Open Document Format (ODF), così come promulgato dall'OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) sono completamente supportati in base ai criteri internazionali per l'archiviazione elettronica/digitale dei documenti.
Supporto migliorato anche per gli altri comuni tipi di documenti per ufficio.
Completamento della correzione automatica delle parole
I bordi delle celle ora supportano la selezione multipla.
Migliorie nell'ordinamento
Migliore gestione delle celle unite
Migliore copia e incolla complesso
Funzioni statistiche migliorate
Conservazione dei caratteri di interruzione di riga nelle formule
Conversione automatica di numeri in stringhe
Funzionalità aggiuntive nei filtri
Procedura guida di creazione database personalizzabile
Copiatura semplificata delle query tra documenti di database
Importazione più intelligente in Base
Nuovi tipi di grafici
Miglioramento dell'usabilità
Per l'upgrade è consigliabile scaricare manualmente il file, la procedura di controllo aggiornamento non rileva in alcuni casi la presenza della nuova release.
Si raccomanda prima dell'installazione la rimozione della versione precedente (anche se non necessaria).
Il 28 ottobre 2009 aveva raggiunto la fatidica soglia dei 100,000,000 downloads.
Questo aggiornamento è il primo rilascio dall'uscita di Microsoft Windows 7.
La maggiore novità riguarda i tempi di caricamento notevolmente ridotti in media del 46% rispetto alla versione 3.0 realizzata appena un anno fa, secondo la stima dei test.
Lo standard Open Document Format (ODF), così come promulgato dall'OASIS (Organization for the Advancement of Structured Information Standards) sono completamente supportati in base ai criteri internazionali per l'archiviazione elettronica/digitale dei documenti.
Supporto migliorato anche per gli altri comuni tipi di documenti per ufficio.
Completamento della correzione automatica delle parole
I bordi delle celle ora supportano la selezione multipla.
Migliorie nell'ordinamento
Migliore gestione delle celle unite
Migliore copia e incolla complesso
Funzioni statistiche migliorate
Conservazione dei caratteri di interruzione di riga nelle formule
Conversione automatica di numeri in stringhe
Funzionalità aggiuntive nei filtri
Procedura guida di creazione database personalizzabile
Copiatura semplificata delle query tra documenti di database
Importazione più intelligente in Base
Nuovi tipi di grafici
Miglioramento dell'usabilità
Per l'upgrade è consigliabile scaricare manualmente il file, la procedura di controllo aggiornamento non rileva in alcuni casi la presenza della nuova release.
Si raccomanda prima dell'installazione la rimozione della versione precedente (anche se non necessaria).
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open source,
Software
Tecnologia NVIDIA Optimus
La tecnologia NVIDIA® Optimus™ ottimizza in modo intelligente il vostro PC notebook, fornendo tutte le prestazioni grafiche necessarie quando più vi occorrono ma estendendo al massimo la durata della batteria per prolungare il divertimento.
Vantaggi chiave:
Vantaggi chiave:
- La tecnologia Optimus è completamente automatica e vi permette di usufruire di una maggiore durata della batteria nonché di una qualità visiva strepitosa senza dover impostare manualmente alcun parametro.
- La tecnologia Optimus agisce dietro le quinte senza interferire in alcun modo con quello che state facendo. Optimus calcola automaticamente come ottimizzare l'esperienza di computing del vostro notebook.
- Tutta l'eccellenza grafica che avete imparato ad attendervi dai prodotti NVIDIA, con prestazioni migliori di oltre 10 volte¹ grazie alla tecnologia NVIDIA® CUDA™. Questa soluzione di permette di sfruttare al massimo giochi e applicazioni senza preoccuparvi di possibili interruzioni.
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Notebook,
Schede video
venerdì 12 febbraio 2010
Qualcuno ti spia...
il Garante: privacy violata
Pirateria, storico processo al via. Pedinati milioni di navigatori.
Fapav affida la sorveglianza dei siti pirata a una società francese e accusa Telecom: i vostri abbonati sono i più attivi
Se state scaricando "Avatar" o "Paranormal Activity" dalla Rete, conviene che vi guardiate alle spalle.
Qualcuno sta prendendo nota di questa vostra azione.
Centinaia di migliaia di italiani sono stati "pedinati" mentre praticavano uno degli sport nazionali preferiti: downloadare da Internet (ovviamente gratis) i migliori film, le canzoni del momento, i software più costosi.
La conferma di questo "pedinamento" - che scatena ora la reazione del Garante per la Privacy - è arrivata ieri nella stanza del giudice Antonella Izzo, al Tribunale Civile di Roma.
Qui si sono presentati gli avvocati della Fapav.
E' la Federazione che combatte la pirateria audiovisiva. Proprio Fapav ha incaricato una società francese (la CoPeerRight) di tenere d'occhio 11 siti che regalano film e canzoni.
Nel mirino dei controllori sono finiti soprattutto i navigatori che hanno visitato questi siti.
La Fapav - dal 2008 ad oggi - ha accertato 2 milioni 200 mila casi di scarico illegale.
E subito ne ha chiesto conto a Telecom.
Chi scaricava era un abbonato di Telecom "tra il 57 e il 65% dei casi".
source la Repubblica.it
Essere spiati senza saperlo
Pirateria, storico processo al via. Pedinati milioni di navigatori.
Fapav affida la sorveglianza dei siti pirata a una società francese e accusa Telecom: i vostri abbonati sono i più attivi
Se state scaricando "Avatar" o "Paranormal Activity" dalla Rete, conviene che vi guardiate alle spalle.
Qualcuno sta prendendo nota di questa vostra azione.
Centinaia di migliaia di italiani sono stati "pedinati" mentre praticavano uno degli sport nazionali preferiti: downloadare da Internet (ovviamente gratis) i migliori film, le canzoni del momento, i software più costosi.
La conferma di questo "pedinamento" - che scatena ora la reazione del Garante per la Privacy - è arrivata ieri nella stanza del giudice Antonella Izzo, al Tribunale Civile di Roma.
Qui si sono presentati gli avvocati della Fapav.
E' la Federazione che combatte la pirateria audiovisiva. Proprio Fapav ha incaricato una società francese (la CoPeerRight) di tenere d'occhio 11 siti che regalano film e canzoni.
Nel mirino dei controllori sono finiti soprattutto i navigatori che hanno visitato questi siti.
La Fapav - dal 2008 ad oggi - ha accertato 2 milioni 200 mila casi di scarico illegale.
E subito ne ha chiesto conto a Telecom.
Chi scaricava era un abbonato di Telecom "tra il 57 e il 65% dei casi".
source la Repubblica.it
Essere spiati senza saperlo
giovedì 11 febbraio 2010
Windows 7 mobile
La versione 7 del sistema operativo Microsoft per dispositivi mobili sarà presentata a Barcellona.
Si preannuncia avida di risorse e si propone come piattaforma unica capace di veicolare giochi, musica, film e tutte le ricchezze del webEspressivo, pulito e vivace.
Ecco come è stato descritto il nuovo sistema operativo per cellulari della Microsoft.
Quel Windows Phone, al secolo Windows Mobile 7, che verrà presentato da Steve Ballmer a Barcellona martedì prossimo durante il Mobile World Congress.
Ma il gran capo della Microsoft a quanto pare si limiterà a una dimostrazione senza svelare dispositivi veri e propri. Cosa strana, dato che in genere le due cose vanno di pari passo.
Eppure, sempre secondo indiscrezioni, sia Htc sia Samsung, due aziende che da anni producono smartphone con Windows, a Barcellona si concentreranno su altro, ovvero su Google e sul suo Android 2.1.
source la Repubblica.it
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Sistemi operativi,
Smartphone
mercoledì 10 febbraio 2010
Massimo 150 amici: "veri"
Il cervello formato Facebook
Mai più di 150 amicizie virtuali
Una ricerca inglese smonta il mito della "friend addiction" sui social network: la neocorteccia non è in grado di gestire oltre un certo numero di relazioni sociali e assegna "posti riservati" ai parenti.
E' così sul web, ma era così anche nella preistoria
Centocinquanta, né più né meno.
Questo è il numero di amicizie che il cervello di una persona è in grado di gestire su Facebook.
Il "tetto" di legami virtuali possibili dipende dalla dimensione della neocorteccia, cioè la parte del cervello usata per elaborare il pensiero cosciente e il linguaggio, che ha un limite nella capacità di gestire i contatti. Secondo un recente studio inglese, questo limite non supera le 150 persone e, volente o nolente, mantiene dei posti "riservati" per i parenti.
source la Repubblica.it
Mai più di 150 amicizie virtuali
Una ricerca inglese smonta il mito della "friend addiction" sui social network: la neocorteccia non è in grado di gestire oltre un certo numero di relazioni sociali e assegna "posti riservati" ai parenti.
E' così sul web, ma era così anche nella preistoria
Centocinquanta, né più né meno.
Questo è il numero di amicizie che il cervello di una persona è in grado di gestire su Facebook.
Il "tetto" di legami virtuali possibili dipende dalla dimensione della neocorteccia, cioè la parte del cervello usata per elaborare il pensiero cosciente e il linguaggio, che ha un limite nella capacità di gestire i contatti. Secondo un recente studio inglese, questo limite non supera le 150 persone e, volente o nolente, mantiene dei posti "riservati" per i parenti.
source la Repubblica.it
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Facebook
Vittoria dei provider
«I provider non sono responsabili per i download illegali degli utenti»
I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet
Sconfitta storica per Hollywood sul fronte della protezione del diritto d’autore.
L'Isp australiano iiNet, portato in tribunale dagli studios per violazione del copyright, non può infatti essere considerato responsabile di quanto compiuto dai suoi utenti.
Lo ha stabilito la corte federale di Sidney con una sentenza che potrebbe avere profonde ripercussioni nello scontro tra industria dell’intrattenimento da un lato e fornitori di connettività e servizi web dall’altro.
source CORRIERE DELLA SERA.it
I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet
Sconfitta storica per Hollywood sul fronte della protezione del diritto d’autore.
L'Isp australiano iiNet, portato in tribunale dagli studios per violazione del copyright, non può infatti essere considerato responsabile di quanto compiuto dai suoi utenti.
Lo ha stabilito la corte federale di Sidney con una sentenza che potrebbe avere profonde ripercussioni nello scontro tra industria dell’intrattenimento da un lato e fornitori di connettività e servizi web dall’altro.
source CORRIERE DELLA SERA.it
martedì 9 febbraio 2010
Ovi Maps per tutti
Nokia da circa un mese ha deciso di offrire mappe e software per la navigazione stradale sui suoi cellulari e smartphone attraverso il servizio online Ovi Maps completamente gratis.
Per trovare un'assortimento completo sopratutto di cellulari anche meno recenti è consigliabile collegarsi al sito regionale europero a questo indirizzo http://europe.nokia.com/support/product-support/maps-support/compatibility-and-download
Armatevi di santa pazienza perchè l'aggiornamento completo del programma e delle mappe download e installazione può durare anche oltre un'ora.
Ne abbiamo parlato nel precedente post.
Per trovare un'assortimento completo sopratutto di cellulari anche meno recenti è consigliabile collegarsi al sito regionale europero a questo indirizzo http://europe.nokia.com/support/product-support/maps-support/compatibility-and-download
Armatevi di santa pazienza perchè l'aggiornamento completo del programma e delle mappe download e installazione può durare anche oltre un'ora.
Ne abbiamo parlato nel precedente post.
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Gps,
Smartphone
Blackberry Bold 9700
Dopo oltre 2 mesi dal lancio ufficiale in Italia se al centro del vostro mondo tecno/digitale c'è la comunicazione personale business, il nuovo Bold fa necessariamente al caso vostro.
Sul nuovo modello ora anche la possibilità di collegarsi a reti 3G/Hsdpa fino a 3.6 Megabit e la necessaria sostituzione della tradizionale "pallina" con una trackpad (quasi touch) che funziona in modo assolutamente efficiente, eliminando così l'annoso problema di accumulo sporco.
Sul nuovo modello ora anche la possibilità di collegarsi a reti 3G/Hsdpa fino a 3.6 Megabit e la necessaria sostituzione della tradizionale "pallina" con una trackpad (quasi touch) che funziona in modo assolutamente efficiente, eliminando così l'annoso problema di accumulo sporco.
Se il prezzo fosse diminuito come le sue dimensioni e il peso rispetto al modello precedente (Altezza 109 mm x Larghezza 60 mm Lunghezza 14,10 mm - Peso 122 g con batteria inclusa), sarebbe stato molto meglio....
Preparatevi così a sborsare la modica cifra di € 499, oppure dirottatevi su un modello brandizzato.
Dimenticavo il nuovo e migliorato Os 5 è stabile e veloce anche grazie all’utilizzo del nuovo processore a 624 MHz e ai 256 Mega di memoria flash.
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BlackBerry
lunedì 8 febbraio 2010
Facebook cresce
Facebook spegne sei candeline E si regala l'utente numero 400.000.000
Cresce ancora a livello esponenziale il social network fondato da Marck Zuckerberg
Facebook spegne sei candeline e si prepara a festeggiare il traguardo di 400 milioni di utenti entro la fine della settimana.
Con questa previsione il fondatore del popolare social network, Mark Zuckerberg, celebra la ricorrenza (nacque il 4 febbraio 2004) e sul blog aziendale annuncia il restyling della homepage e nuovi servizi in arrivo per la comunità di Facebook.
source CORRIERE DELLA SERA.it
Facebook spegne la sesta candelina e si avvicina ai 400 milioni di iscritti
Una maratona per ottimizzare Facebook "Grazie a voi - scrive Zuckerberg - abbiamo fatto incredibili progressi nell’ultimo anno e abbiamo reso il mondo più aperto e più connesso.
Siamo partiti sei anni fa da una stanza dello studentato di Harward e ora vogliamo celebrare i nostri 400 milioni di iscritti con quello che ci piace di più: offrire nuovi prodotti".
Zuckerberg ha così annunciato la cosiddetta "Hackathon": una maratona notturna nella sede di Facebook in cui ingegneri e specialisti del software lavorano per lanciare a breve applicazioni e strumenti per arricchire l’esperienza di Facebook.
source il Giornale.it
Facebook: sei anni e 400 milioni di utenti.
Ma incombe il rischio malware
Il rischio di vedersi sottrarre informazioni personali e sensibili lo sentono sicuramente i responsabili informatici, visto e considerato che il 72% delle 500 organizzazioni censite dalla società americana vede nel comportamento dei propri dipendenti sui social network una grave minaccia per la sicurezza dei sistemi aziendali.
Peccato però che Sophos abbia anche rilevato come nel 49% delle aziende (il 13% rispetto in più rispetto allo scorso anno) i dipendenti possano accedere del tutto liberamente a Facebook.
Un altro dato che non farà certo troppo piacere a Zuckerberg riguarda quindi la percezione di rischio legata al singolo sito social.
Alla domanda “Secondo lei quale social network costituisce la minaccia più grave per la sicurezza del suo pc?” il 60% degli intervistati ha scelto infatti Facebook, con MySpace e Twitter praticamente sullo stesso piano (18% e 17% rispettivamente) e LinkedIn citato solo nel 4% dei casi.
Un’ombra che non oscura, oggi, il successo del social network più popolare del pianeta, ma che certo non può essere sottovalutata.
source ilSole24ORE.com
Facebook spegne sei candeline
Il fondatore annuncia il restyling della homepage e nuovi servizi per i 400 milioni di iscritti
La nuova homepage - Il restyling della homepage prevede, tra le altre cose, l'ampliamento del menu a sinistra, per facilitare la ricerca dei contenuti pubblicati dai propri contatti e accedere in modo più immediato alle applicazioni e ai gruppi preferiti.
Nella colonna si potranno visualizzare gli amici on line in tempo reale.
Novità anche nel menu in alto: ci saranno icone che indicano le notifiche, i messaggi ricevuti, le richieste e il menu relativo al proprio account.
source Libero news.it
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Facebook
sabato 6 febbraio 2010
Internet e la depressione
Troppo internet porta alla depressione
È possibile che chi sostituisce le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione
L'utilizzo eccessivo di internet potrebbe causare depressione.
Ma potrebbe essere anche il contrario: cioè chi è già più incline alla depressione è maggiormente spinto a passare molte ore sul web.
È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Psychopathology.
Gli esperti dell'Università di Leeds hanno intervistato 1.319 persone tra 16 e 51 anni raccogliendo dati sul loro uso di internet e valutando la presenza e l'entità di sintomi depressivi; l'1,2% del campione è risultato affetto da dipendenza da web ed è emerso che l'essere connessi per un tempo eccessivo è associato a sintomi depressivi.
È possibile che chi usa troppo internet al punto da sostituire le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione.
source CORRIERE DELLA SERA.it
L'uso eccessivo di internet porta alla depressione
L’utilizzo eccessivo di internet potrebbe causare depressione, ma potrebbe essere anche il contrario, ossia che il web venga usato come conseguenza di una depressione.
È questo il risultato di uno studio di alcuni esperti dell’Università di Leeds che hanno intervistato 1.319 persone tra 16 e 51 anni raccogliendo dati sul loro uso di internet e valutando la presenza e l’entità di sintomi depressivi; l’1,2% del campione è risultato affetto da dipendenza da web ed è emerso che l’essere connessi per un tempo eccessivo è associato a sintomi depressivi.
È possibile che chi usa troppo internet al punto da sostituire le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione.
source Libero news.it
È possibile che chi sostituisce le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione
L'utilizzo eccessivo di internet potrebbe causare depressione.
Ma potrebbe essere anche il contrario: cioè chi è già più incline alla depressione è maggiormente spinto a passare molte ore sul web.
È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Psychopathology.
Gli esperti dell'Università di Leeds hanno intervistato 1.319 persone tra 16 e 51 anni raccogliendo dati sul loro uso di internet e valutando la presenza e l'entità di sintomi depressivi; l'1,2% del campione è risultato affetto da dipendenza da web ed è emerso che l'essere connessi per un tempo eccessivo è associato a sintomi depressivi.
È possibile che chi usa troppo internet al punto da sostituire le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione.
source CORRIERE DELLA SERA.it
L'uso eccessivo di internet porta alla depressione
L’utilizzo eccessivo di internet potrebbe causare depressione, ma potrebbe essere anche il contrario, ossia che il web venga usato come conseguenza di una depressione.
È questo il risultato di uno studio di alcuni esperti dell’Università di Leeds che hanno intervistato 1.319 persone tra 16 e 51 anni raccogliendo dati sul loro uso di internet e valutando la presenza e l’entità di sintomi depressivi; l’1,2% del campione è risultato affetto da dipendenza da web ed è emerso che l’essere connessi per un tempo eccessivo è associato a sintomi depressivi.
È possibile che chi usa troppo internet al punto da sostituire le relazioni sociali reali con quelle virtuali sia più a rischio isolamento e depressione.
source Libero news.it
venerdì 5 febbraio 2010
Symbian libero
Symbian, da oggi è open source
Milioni di dollari di codice saranno resi pubblici e gli sviluppatori potranno utilizzarli «per qualsiasi scopo»
4 febbraio 2010: vengono rilasciati i sorgenti del sistema operativo per piattaforme mobili Symbian.
Considerato che negli ultimi anni 330 milioni di cellulari hanno utilizzato Symbian, non stupisce che il passaggio al codice libero venga definita una grande rivoluzione per la storia del software.
In anticipo rispetto alle previsioni, il grande giorno è finalmente arrivato.
source CORRIERE DELLA SERA.it
Symbian è open source.
E dopo l'estate arriva la svolta Linux di Nokia con Maemo 6
La svolta in fatto di sistemi operativi quanto aiuterà Nokia a riprendere la corsa in avanti in fatto di quote di mercato?
Molto, osservano vari analisti, osservando parimenti il fatto che anche la forbice sui listini ha sicuramente il suo peso.
L'ultimo trimestre della compagnia si è tra l'altro chiuso in crescita per quanto riguarda la market share negli smartphone, tornata nell'ordine del 40% grazie agli oltre 52 milioni di telefonini intelligenti (su un totale di 126 milioni di cellulari spediti da Nokia sul mercato) venduti nel mondo nel periodo in questione.
Fra gli interventi interni volti a ridurre costi e personale, il nuovo corso "open" a livello di piattaforme, la crescita delle attività on line di Ovi e gli ottimi risultati conseguiti nei Paesi emergenti, il gigante finlandese sembra aver superato del tutto il momento difficile.
E per Apple & Co. sarà forse più difficile rubarle ancora vendite e fette di mercato.
source IlSole24ORE.com
Symbian diventa open source "Vale miliardi di dollari. È gratis"
Si completa la transizione del programma di proprietà di Nokia e usato sia colosso finlandese che da altri produttori di cellulari.
L'obiettivo è recuperare terreno su Android e iPhone
A dare una mano al rilancio di Symbian potrebbe però pensarci il recente annuncio di Nokia che, su parte dei suoi cellulari di fascia medio-alta, ha rilasciato le sue Ovi Maps con la possibilità di navigazione gps vocale. La battaglia per il sistema operativo definitivo sui cellulari è in pieno svolgimento e nessuno dei contendenti dà segno di voler abbandonare il campo senza lottare.
source la Repubblica.it
Symbian libera il codice del sistema operativo "mobile"
Svolta open source per il software per smartphone più popolare, contro iPhone e Android. Sviluppatori esterni renderanno più rapida l'innovazione
Rendere la documentazione pubblica «è la più grande svolta verso l'open source mai compiuta» ha dichiarato Lee Williams della Symbian Foundation alla Bbc.
Il sistema operativo, oggi presente su milioni di telefonini, vale miliardi di dollari ed è il più popolare al mondo, ma è stato recentemente messo in ombra dai concorrenti, in particolare dall'iPhone e da Google Android.
source LA STAMPA.it
Milioni di dollari di codice saranno resi pubblici e gli sviluppatori potranno utilizzarli «per qualsiasi scopo»
4 febbraio 2010: vengono rilasciati i sorgenti del sistema operativo per piattaforme mobili Symbian.
Considerato che negli ultimi anni 330 milioni di cellulari hanno utilizzato Symbian, non stupisce che il passaggio al codice libero venga definita una grande rivoluzione per la storia del software.
In anticipo rispetto alle previsioni, il grande giorno è finalmente arrivato.
source CORRIERE DELLA SERA.it
Symbian è open source.
E dopo l'estate arriva la svolta Linux di Nokia con Maemo 6
La svolta in fatto di sistemi operativi quanto aiuterà Nokia a riprendere la corsa in avanti in fatto di quote di mercato?
Molto, osservano vari analisti, osservando parimenti il fatto che anche la forbice sui listini ha sicuramente il suo peso.
L'ultimo trimestre della compagnia si è tra l'altro chiuso in crescita per quanto riguarda la market share negli smartphone, tornata nell'ordine del 40% grazie agli oltre 52 milioni di telefonini intelligenti (su un totale di 126 milioni di cellulari spediti da Nokia sul mercato) venduti nel mondo nel periodo in questione.
Fra gli interventi interni volti a ridurre costi e personale, il nuovo corso "open" a livello di piattaforme, la crescita delle attività on line di Ovi e gli ottimi risultati conseguiti nei Paesi emergenti, il gigante finlandese sembra aver superato del tutto il momento difficile.
E per Apple & Co. sarà forse più difficile rubarle ancora vendite e fette di mercato.
source IlSole24ORE.com
Symbian diventa open source "Vale miliardi di dollari. È gratis"
Si completa la transizione del programma di proprietà di Nokia e usato sia colosso finlandese che da altri produttori di cellulari.
L'obiettivo è recuperare terreno su Android e iPhone
A dare una mano al rilancio di Symbian potrebbe però pensarci il recente annuncio di Nokia che, su parte dei suoi cellulari di fascia medio-alta, ha rilasciato le sue Ovi Maps con la possibilità di navigazione gps vocale. La battaglia per il sistema operativo definitivo sui cellulari è in pieno svolgimento e nessuno dei contendenti dà segno di voler abbandonare il campo senza lottare.
source la Repubblica.it
Symbian libera il codice del sistema operativo "mobile"
Svolta open source per il software per smartphone più popolare, contro iPhone e Android. Sviluppatori esterni renderanno più rapida l'innovazione
Rendere la documentazione pubblica «è la più grande svolta verso l'open source mai compiuta» ha dichiarato Lee Williams della Symbian Foundation alla Bbc.
Il sistema operativo, oggi presente su milioni di telefonini, vale miliardi di dollari ed è il più popolare al mondo, ma è stato recentemente messo in ombra dai concorrenti, in particolare dall'iPhone e da Google Android.
source LA STAMPA.it
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Smartphone
giovedì 4 febbraio 2010
Sicurezza 2010: bisogna proteggersi da possibili attacchi Man-in-the-middle e DNS spoofing
Nel 2010 si prevede sarà in forte crescita il numero di attacchi che potrebbero coinvolgere gli utenti abituali di connessioni protette, per cui questo problema riguarda in modo particolare gli ambienti aziendali e quindi conviene approfondirlo.
Tutti i principali browser utilizzati per la navigazione web notificano agli utenti una serie d’avvisi relativi ai problemi che sono riscontrati sui certificati SSL, ad esempio, quando il certificato di un server è scaduto, se contiene un indirizzo diverso rispetto a quello del sito che è visitato oppure se è digitalmente firmato da un’autorità non riconosciuta.
Questi messaggi d’avviso (warning) possono talvolta segnalare che si è in presenza di un attacco di tipo Man-in-the-middle o DNS spoofing (per maggiori dettagli, vedere secondo e terzo link).
E’ vero che molto frequentemente le segnalazioni dei browser riguardano situazioni benigne, ovvero i cosiddetti falsi positivi, ma un utente che maneggia denaro via Internet dovrebbe comunque essere al corrente dei rischi che può correre e quindi deve leggere gli avvisi, comprenderli e tenerne conto.
Uno studio condotto recentemente dai ricercatori della Carnegie Mellon University rivela che gli utenti (anche quando utilizzano le connessioni protette, cioè quelle più a rischio) non comprendono l’importanza di questi strumenti di controllo, anzi si dichiarano infastiditi dai warning che i browser presentano e pertanto tendono ad ignorarli.
Ad esempio, il 51,6% del campione dello studio sopra citato continua imperterrito la sua sessione di navigazione anche quando il server con cui opera presenta un certificato digitale scaduto.
Si comportano allo stesso modo il 36% degli utenti ai quali è segnalato che un certificato digitale è stato firmato da una certification authority sconosciuta ed il 29% dei navigatori che visitano siti che espongono certificati non congruenti o in ogni modo non emessi per il dominio visitato. In tutte queste situazioni bisognerebbe quantomeno consultare il responsabile della sicurezza IT prima di operare.
source DUKE ITALIA
Tutti i principali browser utilizzati per la navigazione web notificano agli utenti una serie d’avvisi relativi ai problemi che sono riscontrati sui certificati SSL, ad esempio, quando il certificato di un server è scaduto, se contiene un indirizzo diverso rispetto a quello del sito che è visitato oppure se è digitalmente firmato da un’autorità non riconosciuta.
Questi messaggi d’avviso (warning) possono talvolta segnalare che si è in presenza di un attacco di tipo Man-in-the-middle o DNS spoofing (per maggiori dettagli, vedere secondo e terzo link).
E’ vero che molto frequentemente le segnalazioni dei browser riguardano situazioni benigne, ovvero i cosiddetti falsi positivi, ma un utente che maneggia denaro via Internet dovrebbe comunque essere al corrente dei rischi che può correre e quindi deve leggere gli avvisi, comprenderli e tenerne conto.
Uno studio condotto recentemente dai ricercatori della Carnegie Mellon University rivela che gli utenti (anche quando utilizzano le connessioni protette, cioè quelle più a rischio) non comprendono l’importanza di questi strumenti di controllo, anzi si dichiarano infastiditi dai warning che i browser presentano e pertanto tendono ad ignorarli.
Ad esempio, il 51,6% del campione dello studio sopra citato continua imperterrito la sua sessione di navigazione anche quando il server con cui opera presenta un certificato digitale scaduto.
Si comportano allo stesso modo il 36% degli utenti ai quali è segnalato che un certificato digitale è stato firmato da una certification authority sconosciuta ed il 29% dei navigatori che visitano siti che espongono certificati non congruenti o in ogni modo non emessi per il dominio visitato. In tutte queste situazioni bisognerebbe quantomeno consultare il responsabile della sicurezza IT prima di operare.
source DUKE ITALIA
mercoledì 3 febbraio 2010
Google, le mappe degli oceani perfette come per le città
Accordo tra Google e Noaa, in rete più grande database del mondo sugli oceani
Forse non si arriverà al dettaglio delle strade che si hanno per le mappe sulla terraferma, ma l’accordo con il Noaa, l’agenzia americana per gli oceani e l’atmosfera, annunciato da Google metterà a disposizione del pubblico il più grande database al mondo sulle condizioni dei mari, che potrà venire impiegato per dettagliare le mappe in modo mai visto prima.
I termini della collaborazione sono i più ampi possibili, e lasciano solo alla fantasia dei programmatori lo sviluppo delle applicazioni collegate.
L’agenzia mette a disposizione dell’azienda di Mountain View tutto il proprio database su oceani, clima e atmosfera, ricevendo in cambio l’aiuto a sviluppare programmi in grado di raccoglierli e dar loro una forma accessibile al pubblico.
source LA STAMPA.it
Forse non si arriverà al dettaglio delle strade che si hanno per le mappe sulla terraferma, ma l’accordo con il Noaa, l’agenzia americana per gli oceani e l’atmosfera, annunciato da Google metterà a disposizione del pubblico il più grande database al mondo sulle condizioni dei mari, che potrà venire impiegato per dettagliare le mappe in modo mai visto prima.
I termini della collaborazione sono i più ampi possibili, e lasciano solo alla fantasia dei programmatori lo sviluppo delle applicazioni collegate.
L’agenzia mette a disposizione dell’azienda di Mountain View tutto il proprio database su oceani, clima e atmosfera, ricevendo in cambio l’aiuto a sviluppare programmi in grado di raccoglierli e dar loro una forma accessibile al pubblico.
source LA STAMPA.it
martedì 2 febbraio 2010
Essere spiati senza saperlo...
Lecito spiare chi scambia file? Il Garante è con gli utenti
Il 10 febbraio prima udienza del processo che vede la federazione antipirateria audiovisiva da una parte, l'autorità per la Privacy, Telecom e utenti dall'altra
Si è alzato un polverone e si è formato un folto fronte di proteste per la vicenda che contrappone Fapav (Federazione anti pirateria audiovisiva) a Telecom Italia e ai suoi utenti peer to peer. L'udienza è stata fissata il 10 febbraio, al tribunale civile di Roma, e ormai la polemica si è allargata a tanti soggetti e ai massimi sistemi dei diritti di internet. Il Garante della Privacy ha deciso di costituirsi in giudizio, per difendere i diritti degli utenti italiani, come fece per l'analogo caso Peppermint.
Allora, anche per l'intervento del Garante, l'industria del copyright uscì sconfitta, ma nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti.
Gli interessi dell'industria sono forti come non mai, avendo segnato numerose vittorie di recente: l'ultima alla Cassazione, contro The Pirate Bay.
source la Repubblica.it
P2P: qualcuno ci spia!
Download dalla rete e spionaggio della privacy
L'approvazione in Svezia della legge iPred e il varo da parte del Tortuga di Pirate Bay di iPredator dopo una fase Beta di cinque mesi ha riaperto la discussione (peraltro mai chiusa) sul peer to peer.
L'ultima trovata della "Baia dei pirati" è stata quella di offrire a soli 5 dollari al mese, un sistema che garantisce all'utente l'anonimato sul Web. Come?
"Permettendo all'utente - come spiega su Nova Umberto Rapetto - di acquisire una identità elettronica diversa da quella che il proprio provider gli attribuisce al momento della connessione in rete.
Il numero Ip, assegnato ad ogni computer da chi offre il collegamento ad Internet è l'elemento che identifica in maniera univoca il PC e che memorizzato nei cosiddetti "log" consente di individuare l'eventuale responsabile di un determinato comportamento"
Infatti attraverso il registro che annota i dati di traffico è possibile ricostruire un percorso che da flussi di dati "virtuali" porta alla "realtà" ovvero all'utilizzatore in carne ed ossa.
source LA STAMPA.it
Il 10 febbraio prima udienza del processo che vede la federazione antipirateria audiovisiva da una parte, l'autorità per la Privacy, Telecom e utenti dall'altra
Si è alzato un polverone e si è formato un folto fronte di proteste per la vicenda che contrappone Fapav (Federazione anti pirateria audiovisiva) a Telecom Italia e ai suoi utenti peer to peer. L'udienza è stata fissata il 10 febbraio, al tribunale civile di Roma, e ormai la polemica si è allargata a tanti soggetti e ai massimi sistemi dei diritti di internet. Il Garante della Privacy ha deciso di costituirsi in giudizio, per difendere i diritti degli utenti italiani, come fece per l'analogo caso Peppermint.
Allora, anche per l'intervento del Garante, l'industria del copyright uscì sconfitta, ma nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti.
Gli interessi dell'industria sono forti come non mai, avendo segnato numerose vittorie di recente: l'ultima alla Cassazione, contro The Pirate Bay.
source la Repubblica.it
P2P: qualcuno ci spia!
Download dalla rete e spionaggio della privacy
L'approvazione in Svezia della legge iPred e il varo da parte del Tortuga di Pirate Bay di iPredator dopo una fase Beta di cinque mesi ha riaperto la discussione (peraltro mai chiusa) sul peer to peer.
L'ultima trovata della "Baia dei pirati" è stata quella di offrire a soli 5 dollari al mese, un sistema che garantisce all'utente l'anonimato sul Web. Come?
"Permettendo all'utente - come spiega su Nova Umberto Rapetto - di acquisire una identità elettronica diversa da quella che il proprio provider gli attribuisce al momento della connessione in rete.
Il numero Ip, assegnato ad ogni computer da chi offre il collegamento ad Internet è l'elemento che identifica in maniera univoca il PC e che memorizzato nei cosiddetti "log" consente di individuare l'eventuale responsabile di un determinato comportamento"
Infatti attraverso il registro che annota i dati di traffico è possibile ricostruire un percorso che da flussi di dati "virtuali" porta alla "realtà" ovvero all'utilizzatore in carne ed ossa.
source LA STAMPA.it
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P2p
lunedì 1 febbraio 2010
Intervista a fabio ghioni, l’hacker più famoso d’italia: "Tecnologia, nuovo oppio dei popoli"
“Hacker Republic. Dal tecnoterrore alla trilogia Millennium: i nuovi pirati di Cyberworld”, il nuovo libro di Fabio Ghioni (Sperling & Kupfer, pagg. 176 euro 12,00) prendendo spunto dalla trilogia “Millennium” di Stieg Larsson e dalla sua eroina Lisbeth Salander, spiega al grande pubblico i segreti dell’underground telematico.
Un viaggio in quel “paese senza confini” - qui battezzato cyberworld - che si nasconde dietro gli schermi degli ignari utenti e scavalca le regole e le giurisdizioni nazionali del mondo ‘reale’. Un paese alimentato dal rovescio della medaglia - o meglio il “lato oscuro” - della tecnologia, da cui siamo sempre più e irreversibilmente dipendenti e a cui stiamo pagando un prezzo altissimo, in cambio degli innegabili vantaggi in termini di benessere e progresso. Infatti, “quanto di nostro otteniamo dalla tecnologia, da essa ci può essere tolto, a cominciare dal denaro per finire con la nostra identità”, afferma l’hacker nostrano più famoso.
È davvero irreversibile questa nostra web-dipendenza?
Ogni giorno ci viene presentato un nuovo giocattolo per fare tante cose come il telefonino, il portatile, i social network, videogiochi online, terminali mobili multiservizi: se non ce l’hai sei un minorato, un poveraccio: ti collega direttamente con il mondo. Così siamo sempre raggiungibili e tutti sanno i nostri fatti. I sistemi non sono testati con il software e possono risultare bacati.
source il CLANDESTINO web
Un viaggio in quel “paese senza confini” - qui battezzato cyberworld - che si nasconde dietro gli schermi degli ignari utenti e scavalca le regole e le giurisdizioni nazionali del mondo ‘reale’. Un paese alimentato dal rovescio della medaglia - o meglio il “lato oscuro” - della tecnologia, da cui siamo sempre più e irreversibilmente dipendenti e a cui stiamo pagando un prezzo altissimo, in cambio degli innegabili vantaggi in termini di benessere e progresso. Infatti, “quanto di nostro otteniamo dalla tecnologia, da essa ci può essere tolto, a cominciare dal denaro per finire con la nostra identità”, afferma l’hacker nostrano più famoso.
È davvero irreversibile questa nostra web-dipendenza?
Ogni giorno ci viene presentato un nuovo giocattolo per fare tante cose come il telefonino, il portatile, i social network, videogiochi online, terminali mobili multiservizi: se non ce l’hai sei un minorato, un poveraccio: ti collega direttamente con il mondo. Così siamo sempre raggiungibili e tutti sanno i nostri fatti. I sistemi non sono testati con il software e possono risultare bacati.
source il CLANDESTINO web
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