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mercoledì 20 marzo 2019

Quali sono i rischi di download di film, giochi e software da Torrent

Gli esperti di sicurezza del gruppo Yoroi/Cybaze ZLab hanno analizzato i rischi relativi al download di giochi, film e software pirata attraverso Torrent
Durante gli anni ’80 e ’90, con l’avvento di Internet, persone in tutto il mondo iniziarono a condividere contenuti digitali protetto da copyright, attraverso particolari applicazioni e protocolli di comunicazione come FTP, IRC, etc.
In quel periodo storico solo poche persone avevano le competenze tecniche per accedere a questi reti dove erano condivisi contenuti illegali, tuttavia negli anni seguenti la situazione è cambiata radicalmente.
Il fenomeno della pirateria del software è letteralmente esploso imponendo alle aziende produttrici di contenuti digitali la definizione di metodiche per la protezione del copyright online.
Le reti peer-to-peer, in particolare Napster, Gnutella e poco dopo BitTorrent, hanno decentralizzano l’accesso ai contenuti illegali in modo che gli utenti possano condividere file con milioni di altri utenti in tutto il mondo.
Gli esperti di sicurezza del gruppo Yoroi/Cybaze ZLab hanno analizzato i rischi relativi al download di giochi, film e software pirata attraverso Torrent.

Il rapporto dimostra che è estremamente semplice trovare un film, un gioco, o un software pirata attraverso i principali motori di ricerca BitTorrent, peccato che molti di essi siano distribuiti insieme a codici malevoli che mettono a rischio l’utente medio.

venerdì 12 ottobre 2018

Una versione decentralizzata di Pirate Bay, imbloccabile

Un sito di torrent pirata indistruttibile perché decentralizzato.
È la proposta della startup Quality Magnet Coin (QMC), che potrebbe rapidamente trasformarsi nella nuova spina nel fianco dell'industria audiovisiva mondiale.
La pirateria, infatti, è ancora una questione più che rilevante nonostante i molti sforzi che si sono susseguiti negli ultimi anni.

QMC propone quindi di realizzare un'applicazione decentralizzata, nello specifico un database di file torrent che, invece di stare su uno o più server, è distribuita appunto sui computer di tutti gli utenti che lo usano.

"Vedetelo come una Pirate Bay decentralizzata", hanno affermato i creatori del progetto.

L'applicazione, già disponibile per Windows, Linux e MacOS, è ancora piuttosto acerba ma funziona. Si possono cercare file torrent, e poi scegliere cosa scaricare dalla pagina dei risultati.
Al momento il database include solo 5.000 file torrent, ma la società sta cercando di stringere accordi con i siti torrent esistenti per ampliare l'offerta.
Nei prossimi mesi dovrebbero arrivare anche le versioni iOS e Android, insieme al whitepaper che descrive il funzionamento nel dettaglio.

Il client non è il tipico programma torrent, come per esempio Transmission Utorrent (che servirà comunque per il download), ma un cosidetto wallet, un portafogli per criptomonete che integra funzioni per scaricare i file torrent. Questo è possibile perchè sistemi come Ethereum permettono appunto di aggiungere dati alla blockchain, e costruire così applicazioni correlate.

Quanto al ruolo della criptomoneta QMC, la si potrà ottenere trasformando il proprio computer in un "masternode", assumendo quindi più o meno il ruolo di miner.
I posti come masternode sono in vendita a 0,030 e 0,045 Bitcoin l'uno, un'operazione che dovrebbe fornire alla società il carburante finanziario per sostenere la propria attività.
Chi partecipa alla vendita anticipata riceverà anche 600 QMC come bonus di entrata.

Sarà possibile ottenerne anche come premio per aver condiviso file torrent di alta qualità.
Si paga un QMC per caricare un file, e se gli utenti lo ritengono di buona qualità e lo votano, se ne ottengono 5 in premio.
Concettualmente è un sistema simile a quello di Steemit.
È inoltre possibile scambiare QMC con altre monete tramite alcuni exchange - l'elenco è riportato nel post di annuncio su bitcointalk.org.
Come sempre quando si parla di protocollo torrent, è doveroso ricordare che la violazione del copyright non è l'unico uso possibile né quello predefinito.
Di base è uno strumento per il libero scambio di informazioni, che insieme a strumenti di anonimato come la rete TOR può effettivamente rivelarsi utile a garantire la libertà di espressione e di informazione.
D'altra parte, sarebbe difficile negare che Torrent è da sempre sinonimo di film e musica pirata.
Allo stesso modo dunque QMC non è espressamente votato alla pirateria, ma lo è de facto, a partire dalle schermate condivise dai creatori del progetto.

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mercoledì 10 febbraio 2010

Vittoria dei provider

«I provider non sono responsabili per i download illegali degli utenti»
I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet
Sconfitta storica per Hollywood sul fronte della protezione del diritto d’autore.
L'Isp australiano iiNet, portato in tribunale dagli studios per violazione del copyright, non può infatti essere considerato responsabile di quanto compiuto dai suoi utenti.
Lo ha stabilito la corte federale di Sidney con una sentenza che potrebbe avere profonde ripercussioni nello scontro tra industria dell’intrattenimento da un lato e fornitori di connettività e servizi web dall’altro.
source CORRIERE DELLA SERA.it

sabato 12 dicembre 2009

Downloading, streaming e file sharing p2p: reperimento illegale di materiale audio-video e consapevolezza dei rischi"




I PUNTI CHIAVE DELLA RICERCA EUROMEDIA/IULM PER UNIVIDEO


Metodologia
L'indagine ha utilizzato sia una quantitativa, con interviste telefoniche a un campione di 1.000 persone rappresentativo della popolazione italiana con età compresa tra i 15 e i 50 anni (quasi metà del totale) sia due qualitative: la prima, attraverso interviste face to face a 50 centri assistenza su tutto il territorio nazionale; la seconda è stata direttamente condotta dal prof. Matteo G. Brega sulla base dei risultati della ricerca quantitativa ed ha previsto tre sessioni di focus group per approfondire il tema della consapevolezza dei rischi legati al download illegale e la capacità degli utenti di affrontarli.

Alta presunzione di abilità informatica, ma l'incompetenza è la prima causa di guasti al PC
Un primo dato importante è che il 79,8% degli italiani fra i 15 e 50 anni si ritiene piuttosto abile nell’uso del PC (per le donne la percentuale sale addirittura all'81,8%).
Eppure i centri di assistenza dichiarano che la principale causa di guasti al computer è l’incompetenza degli utenti mentre i focus group rivelano che di fronte a una situazione problematica solo il 13% degli intervistati è in grado di gestire e risolvere il problema da solo. (Torta1 e Tabella1)

Fra i 15 e i 50 anni quasi uno su due reperisce materiali audiovisivi in rete
Gli italiani fra i 15 e 50 anni usano il PC per lavorare (61%), ma anche per intrattenere “relazioni sociali” (60,2%) via mail, chat o attraverso i social network.
Solo il 28,1% dichiara di usarlo per cercare materiale audio-video; tuttavia, sottoposto ad altra domanda, la percentuale di intervistati che dichiara di aver scaricato personalmente materiale audiovisivo dalla rete sale al 38,2% e si registra anche un 7,5% del campione che “commissiona” questa operazione a parenti o amici più esperti il reperimento di file audio-video: complessivamente, perciò, il 45,7% del campione.
La preferenza, rispetto ai contenuti, va ai file musicali (86%) e, per la modalità di acquisizione, al downloading (rispetto ad altre modalità di “acquisizione” quali il file sharing, il peer to peer e lo streaming), anche legale. (Torta2 e Tabella2)

Downloading illegale: consapevolezza dei rischi, ma "a me non succede"
Il 95,7% di chi scarica personalmente dalla rete sembrerebbe consapevole dei possibili rischi legati al downloading illegale, ma in realtà solo il 73% se ne preoccupa effettivamente quando scarica dei file (Torte 3 e 4) e il rimanente 27% non se ne preoccupa affatto, dichiarandosi sicuro soprattutto perché confidente nell'efficacia dei propri antivirus (43,3% dei sicuri, cfr. Tabella1).
I focus group confermano che, al di là delle consapevolezze teoriche, prevale un atteggiamento di sottovalutazione del rischio e di fiducia nella propria "attrezzatura di difesa".
Salvo poi scoprire dai centri di assistenza che gli antivirus dei PC non vengono costantemente aggiornati e che i virus scaricati dalla rete per effetto del downloading indiscriminato rappresentano la seconda causa di guasti al PC, anche se quasi mai dichiarata e ammessa.

I principali danni al PC prodotti dal downloading illegale
Virus e cavalli di Troia introdotti dal downloading illegale provocano il blocco del sistema operativo, la "sconfigurazione" dei programmi e l'impossibilità di aprire file e di connettersi a internet.
Sono questi i problemi più frequenti registrati per le componenti software dai centri di assistenza; ma nei focus group la maggior parte dei downloader ritiene che i virus non danneggino il software e se portano il computer a riparare è perché "inspiegabilmente non funziona più".

I dati personali e la privacy, un rischio altamente sottovalutato
Quanti sono quelli che sanno che il downloading illegale mette a rischio i propri dati personali, come password e codici di accesso bancario, carte di credito e fotografie? A parole un buon 60,5%. Ma anche in questo caso la discreta fiducia espressa verso gli antivirus installati nel proprio PC (20,5%) e una generale confidenza nelle proprie abilità sono sufficienti a non scoraggiare il ricorso a questa pratica (Torta5).

La situazione cambia radicalmente quando, come accaduto in uno dei focus group, si viene messi di fronte a cosa davvero può accadere alle nostre più banali azioni quotidiane sul PC, grazie a una semplice simulazione. E' stato installato un software keylogger capace di nascondersi tra le cartelle del computer; questo ha richiamato, dopo che il computer era stato spento e riacceso, le frasi precedentemente scritte dai partecipanti su file non salvati e che perciò essi credevano "distrutte".

E' bastato questo semplice esperimento e l’atteggiamento dei partecipanti si è completamente capovolto: gli utenti che continuano a ritenersi esperti precipitano al 10% e dall’iniziale sottovalutazione dei virus si passa addirittura a una sopravvalutazione delle minacce connesse al downloading di file, sia per il proprio computer sia per la propria riservatezza e vita privata.

Quanto costa il download illegale?
Proiettando le percentuali di downloader emerse dalla ricerca sul totale degli internauti - 22.200.000 individui, pari al 37% della popolazione, secondo i dati dell'Osservatorio Permanente dei Contenuti digitali - e riferendole ai soli "sicuri di sé" (80%), presumendo che solo la metà delle riparazioni del PC si renda necessaria per effetto di questa pratica illegale, si può stimare che ogni anno si spendano in Italia 405.816.000 euro per rimediare i danni del downloading illegale.

Non è invece possibile ad oggi quantificare il danno prodotto dalla violazione della privacy e dall'appropriazione di dati o documenti sensibili, ma è evidente che in questo caso il danno, sia economico sia morale, si innalza esponenzialmente.

Per ulteriori informazioni:
UNIVIDEO Unione Italiana Editoria Audiovisiva
Ufficio Stampa Univideo
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali - Via Panfilo Castaldi 11 – 20124 Milano – te. 02.624.999.1
Paola Lazzarotto – Angela Arena – Mariangela Cecchi
lazzarotto@secrp.it - arena@secrp.it - cecchi@secrp.it

mercoledì 26 agosto 2009

Giro di vite di Downing Street


"Niente internet per i pirati"
Il governo britannico adotterà misure assai rigorose per arginare il fenomeno del "file sharing" con sanzioni che prevedono il taglio della connessione a banda larga per chi insiste nel reato

LONDRA - Che la nuova legge britannica avrebbe dato un giro di vite al web si sapeva, ma il Guardian anticipa oggi una misura che, se approvata, sarà un precedente inquietante.
Oggi il governo Brown presenterà il nuovo disegno di legge per arginare il downloading illegale, che conterrebbe la sanzione del "taglio della connessione a banda larga" per chi persisterà nello scaricare file.


giovedì 25 giugno 2009

I film d'essai sbarcano nel web

Il sito nato negli Usa offre in streaming (gratis e a pagamento) lavori da tutto il mondo

Perché non posso vedermi il film "In the mood for love" nella sala d'attesa di un aeroporto?
Perché è così complicato procurarsi la filmografia completa di Antonioni? Non sarebbe fantastico inviare "Playtime" di Jacques Tati a un amico se pensi che ne abbia bisogno?
E infine: perché i film su Internet si vedono così male?


Sono le sacrosante domande da cui è partito un giovane e brillante finanziere americano di origini turche, Efe Cakarel, per fondare il sito che tutti i cinefili del mondo aspettavano forse senza saperlo, The Auteurs. Che segna la rinascita del cinema d'essai sotto altre spoglie, e all'ennesima potenza, del cineclub anni 70 (genere in via di estinzione se non definitivamente estinto sotto l'invasione dei multiplex) trasferito sulla rete con tanto di spazio lasciato alla discussione: una riedizione del cineforum di lontana memoria (no, il dibattito nooo!) aggiornato ai tempi di Facebook.

venerdì 17 aprile 2009

Download Day

una giornata dedicata alla musica digitale

Venerdì 17 aprile tutti i ragazzi che possiedono un cellulare abbonati a qualsiasi operatore telefonico potranno collegarsi sul sito del DDAY e scaricare gratis tre canzoni dal vastissimo archivio di MTV

Cos’è il Download Day
Venerdì 17 aprile MTV Mobile ‘Powered by TIM’,
da sempre vicino ai giovani e alla musica, dedicherà alla musica digitale e ai suoi valori di accessibilità, portabilità e libertà, un’intera giornata di festa con il DOWNLOAD DAY.
Per la prima volta, nella pur breve storia della telefonia mobile, saranno abbattute le frontiere tra gli operatori.
Grazie a MTV Mobile, per un giorno intero, tutti i possessori di cellulare di qualsiasi operatore di rete mobile avranno la possibilità di attingere dalla library musicale di MTV Mobile e scaricare gratuitamente tre brani per ciascun utente in formato Mp3 DRM free. Superando ogni confine, con MTV Mobile tutti potranno per ventiquattr’ore vivere la musica in completa libertà e trasferire facilmente i brani DRM free scaricati su qualsiasi dispositivo in loro possesso, dai lettori Mp3 agli iPod, dai PC ai telefonini, e vivere un’esperienza unica all’insegna del divertimento.
Basterà inviare un SMS con la sintassi “DDAY” al numero aperto a tutti 339 9948048: si riceverà un codice per entrare nel sito web www.mtvmobile.it/dday, dove chiunque potrà immergersi nel mondo MTV Mobile e scegliere la musica che preferisce, spaziando dalle hits del momento a canzoni pop e brani più alternativi. Il mondo MTV Mobile Il Download Day sarà un’occasione unica per scoprire tutti i vantaggi di far parte del mondo MTV Mobile ‘Powered by TIM’, il primo operatore che garantisce ai propri clienti un’offerta musicale totalmente gratuita e ricca di brani e video da ascoltare e vedere in tutta libertà. I clienti MTV Mobile, infatti, senza sottoscrivere alcun tipo di abbonamento e senza costi di connessione, possono ascoltare e vedere la musica con estrema facilità e a costo zero, trasformando il proprio cellulare in una vera e propria music station.