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martedì 2 febbraio 2010

Essere spiati senza saperlo...

Lecito spiare chi scambia file? Il Garante è con gli utenti
Il 10 febbraio prima udienza del processo che vede la federazione antipirateria audiovisiva da una parte, l'autorità per la Privacy, Telecom e utenti dall'altra
Si è alzato un polverone e si è formato un folto fronte di proteste per la vicenda che contrappone Fapav (Federazione anti pirateria audiovisiva) a Telecom Italia e ai suoi utenti peer to peer. L'udienza è stata fissata il 10 febbraio, al tribunale civile di Roma, e ormai la polemica si è allargata a tanti soggetti e ai massimi sistemi dei diritti di internet. Il Garante della Privacy ha deciso di costituirsi in giudizio, per difendere i diritti degli utenti italiani, come fece per l'analogo caso Peppermint.
Allora, anche per l'intervento del Garante, l'industria del copyright uscì sconfitta, ma nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti.
Gli interessi dell'industria sono forti come non mai, avendo segnato numerose vittorie di recente: l'ultima alla Cassazione, contro The Pirate Bay.
source la Repubblica.it

P2P: qualcuno ci spia!
Download dalla rete e spionaggio della privacy
L'approvazione in Svezia della legge iPred e il varo da parte del Tortuga di Pirate Bay di iPredator dopo una fase Beta di cinque mesi ha riaperto la discussione (peraltro mai chiusa) sul peer to peer.

L'ultima trovata della "Baia dei pirati" è stata quella di offrire a soli 5 dollari al mese, un sistema che garantisce all'utente l'anonimato sul Web. Come?
"Permettendo all'utente - come spiega su Nova Umberto Rapetto - di acquisire una identità elettronica diversa da quella che il proprio provider gli attribuisce al momento della connessione in rete.
Il numero Ip, assegnato ad ogni computer da chi offre il collegamento ad Internet è l'elemento che identifica in maniera univoca il PC e che memorizzato nei cosiddetti "log" consente di individuare l'eventuale responsabile di un determinato comportamento"
Infatti attraverso il registro che annota i dati di traffico è possibile ricostruire un percorso che da flussi di dati "virtuali" porta alla "realtà" ovvero all'utilizzatore in carne ed ossa.
source LA STAMPA.it