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sabato 31 ottobre 2009

I principali crimini informatici: Spam, spyware, phishing e malware

Come attacca lo spam


 Lo spam è posta elettronica indesiderata. I criminali informatici inviano messaggi indesiderati, spesso pubblicità non richieste, a un elevato numero di destinatari. Secondo l'ultimo report di Symantec, attualmente lo spam incide per circa il 90% di tutti i messaggi di e-mail e rappresenta un grave problema per la sicurezza. Lo spam può contenere una varietà di attacchi che in genere determinano il furto di informazioni personali e gravi perdite finanziarie.

Come si riconosce lo spam?
  • Il messaggio non include il tuo indirizzo di e-mail nei campi A: o CC:
  • Il messaggio contiene linguaggio offensivo o collegamenti a siti Web con contenuti non appropriati
  • Il messaggio proviene da un mittente estraneo o sconosciuto
  • Il messaggio contiene contenuti che chiedono di rispondere o fare clic su un collegamento per accedere a un sito Web che chiede le tue informazioni personali
  • Il messaggio contiene vari errori grammaticali e/o ortografici 
Come agire
  • Installa software per il filtro/blocco dello spam
  • Se sospetti che un'e-mail sia spam, non rispondere, eliminala semplicemente
  • Valuta la disattivazione del riquadro di anteprima delle e-mail e leggi i messaggi in formato testo normale
  • Rifiuta tutti i messaggi istantanei provenienti da persone che non sono presenti nel tuo elenco dei contatti
  • Non fare clic su collegamenti sospetti a siti sconosciuti nei messaggi istantanei
  • Tieni aggiornate le patch del software e della sicurezza
  • Utilizza Norton per proteggere te e il tuo PC

Come attacca lo spyware

Lo spyware consente ai criminali informatici di raccogliere illegalmente informazioni personali quali password e dati finanziari. Può provenire da siti Web, messaggi di e-mail, messaggi istantanei e direttamente dalla condivisione di file. Inoltre, un utente potrebbe autorizzare inconsapevolmente l'installazione di spyware sul proprio computer accettando un contratto di licenza di un programma software sconosciuto.


Come si riconosce la presenza di spyware?
  • Lo spyware è difficile da rilevare. Spesso tenta di rimanere inosservato, nascondendosi attivamente o semplicemente non segnalando all'utente la propria presenza in un sistema
  • Se vieni a conoscenza di essere stato vittima di un furto di informazioni personali, è possibile che nel tuo computer sia presente un programma spyware.
 Attività da svolgere
  • Utilizza Norton™ Internet Security per garantire protezione antispyware e proteggerti proattivamente da altri rischi per la sicurezza 
  • Configura il firewall in Norton™ Internet Security in modo da bloccare le richieste di comunicazioni in uscita non autorizzate 
  • Non accettare o aprire finestre di dialogo di errore sospette nel browser 
  • Lo spyware può essere parte di un'offerta “gratuita”: Fai attenzione prima di accettare offerte gratuite 
  • Leggi sempre attentamente il contratto di licenza al momento dell'installazione e annulla l'operazione se vengono installati altri “programmi” insieme a quello desiderato 
  • Tieni aggiornate le patch del software e della sicurezza 
Come si evita lo spyware?
  • Scegli con attenzione ciò che scarichi sul tuo computer 
  • Leggi i contratti di licenza 
  • Fai attenzione alle truffe del software antispyware antivirus fasullo 
  • Fai attenzione a pubblicità e grafici attivabili con un clic 
  • Mantieni aggiornato il browser Internet 
  • Esegui spesso la scansione del computer 
  • Evita di scaricare file da reti peer-to-peer. Un'offerta di software gratuito che sembra troppo bella per essere vera in genere lo è. 
  • Utilizza Norton con antispyware per proteggere te e il tuo computer

Come avvengono gli attacchi di phishing

Il phishing è essenzialmente una truffa online. Coloro che la attuano, indicati come phisher, non sono altro che truffatori e ladri di informazioni personali con competenze tecniche. Si avvalgono di spam, siti Web ingannevoli, messaggi di e-mail e istantanei per indurre le persone a divulgare informazioni riservate, come ad esempio dettagli sul conto corrente bancario e sulle carte di credito. Questi siti Web e messaggi sono spesso camuffati in modo da far credere che provengono da aziende legittime e note.

Come si riconosce di essere sotto attacco?
  • I phisher che fingono di essere aziende legittime possono utilizzare e-mail per richiedere informazioni personali e indurre i destinatari a rispondere su siti Web nocivi 
  • I phisher tendono a utilizzare linguaggio emozionale che fa uso di tattiche intimidatorie e pressanti per indurre i destinatari a rispondere 
  • I siti di phishing possono sembrare autentici perché tendono a utilizzare immagini che riportano il copyright dei siti legittimi. Presta attenzione a indirizzi URL strani, errori di ortografia ed errori di layout maldestri. Questi possono indicare che si tratta di un sito contraffatto. 
  • Le richieste di informazioni riservate tramite e-mail o messaggi istantanei non sono generalmente legittime 
  • Spesso i messaggi fraudolenti non sono personalizzati e possono condividere proprietà simili, come i dettagli nell'intestazione e nel piè di pagina. 
Come agire 

La maggior parte degli attacchi di phishing avvengono tramite e-mail o messaggistica istantanea. Non fare clic su collegamenti URL presenti in messaggi istantanei, a meno che non provengano da qualcuno conosciuto. Installa software per il filtro/blocco dello spam
  • Se sospetti che un'e-mail sia spam, non rispondere ed eliminala subito 
  • Valuta la disattivazione del riquadro di anteprima delle e-mail e leggi i messaggi in formato testo normale 
  • Rifiuta tutti i messaggi istantanei provenienti da persone non appartenenti al tuo elenco dei contatti 
  • Tieni aggiornate le patch del software e della sicurezza 
  • Utilizza Norton per proteggere te e il tuo computer


Malware

Il malware è una categoria di codice nocivo che comprende virus, spyware, worm e Trojan Horse. Il malware distruttivo utilizzerà per diffondersi gli strumenti di comunicazione più comuni, tra cui worm inviati tramite e-mail e messaggi istantanei, Trojan Horse ricevuti da siti Web e file infetti scaricati da connessioni peer to peer. Il malware cercherà inoltre di sfruttare le vulnerabilità esistenti sui sistemi per agevolare il proprio ingresso inosservato.

Come si riconosce la presenza di malware?

Il malware fa in modo di rimanere inosservato, nascondendosi attivamente o semplicemente non segnalando all'utente la propria presenza in un sistema

Se il tuo computer inizia a comportarsi in modo anomalo, si blocca spesso o rifiuta improvvisamente di avviarsi, è possibile che sia presente un'infezione da malware.

Come agire
  • Apri solo gli allegati e-mail o dei messaggi istantanei provenienti da fonti attendibili e conosciute 
  • Esegui la scansione degli allegati di e-mail tramite Norton™ Internet Security prima di aprirli  
  • Elimina tutti i messaggi indesiderati senza aprirli  
  • Non fare clic sui collegamenti Web inviati da sconosciuti  
  • Se uno dei tuoi contatti invia messaggi, file o collegamenti a siti Web inconsueti, chiudi la sessione di messaggistica istantanea  
  • Esegui la scansione di tutti i file con una soluzione per la sicurezza in Internet prima di trasferirli sul tuo sistema  
  • Trasferisci esclusivamente file provenienti da una fonte conosciuta  
  • Utilizza Norton™ Internet Security per proteggerti  
  • Tieni aggiornate le patch della sicurezza
symantec

Facebook, la netiquette sparita

Dieci regole d'oro per gli utenti

Il sito Sherweb.com ha stilato la classifica dei comportamenti da evitare nella community più popolare del mondo.
Per esempio: mai aggiornare il proprio status con messaggi criptici o pubblicare foto imbarazzanti dei vostri amici

Se fate parte della moltitudine di persone iscritte a Facebook - circa 300 milioni - prendete carta e penna e annotatevi le informazioni contenute in questo articolo.
Il sito Sherweb.com ha stilato la classifica dei comportamenti da evitare utilizzando il social network più popolare del mondo. Se dunque credete che Facebook sia un terreno libero, estraneo alla netiquette, vi sbagliate di grosso: le regole da rispettare ci sono eccome e chi conosce a fondo il mondo virtuale lo sa.
Lo sanno forse un po' meno quelle persone che ogni giorno si collegano postando video volgari e taggando gli amici in foto impietose.


Tutto questo non solo non è di buon gusto ma semplicemente non si fa, e l'unico modo per capirlo, spiega il sito specializzato in nuove tecnologie, è concepire il web come una realtà concreta fatta di relazioni sociali.

Vediamo dunque quali sono le regole d'oro da rispettare per diventare un utente modello di Facebook.

la Repubblica.it

venerdì 30 ottobre 2009

L'Icann decide: non solo alfabeto latino, al via i suffissi in indi, arabo, greco o cirillico

Secondo l’ente responsabile delle politiche sui domini e indirizzi della Rete, la metà degli 1,6 miliardi di utenti di Internet nel mondo utilizza una lingua scritta in un alfabeto diverso da quello latino

Gli indirizzi e i domini di Internet si potranno presto scrivere anche utilizzando un alfabeto diverso da quello latino.
Lo ha rivelato il capo della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l’ente responsabile delle politiche sui domini e indirizzi della rete che si riunisce questa settimana a Seoul, in Corea del Sud.


Se i cambiamenti verranno adottati, come appare molto probabile a questo punto, si tratterà di una delle più grandi rivoluzioni vissute da Internet nei suoi 40 anni di storia.

I domini sono i suffissi applicati a tutti gli indirizzi Internet, come .com o .it.
Gli incontri dell’Icann potrebbero aprire il mondo a domini in alfabeto arabo, coreano, giapponese, greco, indi e cirillico. “Si tratta del più grande cambiamento tecnico di Internet da quando è stato inventato 40 anni fa”, ha detto Peter Dengate Thrush, presidente dell’Icann. Secondo lui il voto per l’approvazione potrebbe avvenire venerdì.

Se il voto sarà positivo l’agenzia comincerà ad accettare richieste di approvazione e i primi indirizzi dovrebbero iniziare a comparire a metà del 2010. Dal punto di vista tecnico il cambiamento può avvenire grazie ad un sistema di traduzione che consente a differenti alfabeti di essere convertiti nel giusto indirizzo. “Siamo fiduciosi che funzionerà perché lo abbiamo testato per due anni”, ha detto Dengate Thrush.

L’Icann stima che circa la metà degli 1,6 miliardi di utenti di Internet nel mondo utilizzi una lingua scritta in un alfabeto diverso da quello latino.
“Questo cambio è quindi necessario non solo per metà degli utenti mondiali di Internet oggi, ma probabilmente per oltre la metà dei futuri utenti”, ha detto Rod Beckstrom, il nuovo amministratore delegato e direttore generale dell’Icann. L’Icann ha sede a Marina del Rey, in California.

Quotidiano.net

I 7 principali criminali informatici

1. Kodiak
Nel 1994, Kodiak è riuscito ad accedere ai conti di alcuni grandi clienti aziendali di un'importante banca e ha trasferito fondi sui conti aperti da suoi complici in Finlandia, Stati Uniti, Germania, Israele e Regno Unito. Nel 2005, è stato giudicato colpevole e condannato a tre anni di reclusione. Si stima che Kodiak abbia rubato 10,7 milioni di dollari.

2. Don Fanucci
All'età di 15 anni, nel febbraio 2000 Don Fanucci ha lanciato una serie di attacchi contro alcuni siti Web commerciali molto frequentati. Nella sua città, Montreal, Quebec, il 12 settembre 2001 egli è stato condannato a otto mesi di custodia cautelare, una anno di affidamento ai servizi sociali, utilizzo limitato di Internet e una multa. Si ritiene che i danni economici globali prodotti dagli attacchi si aggirino tra 7,5 milioni e 1,2 miliardi di dollari.

3. Pox
Il 4 maggio 2000, uno degli autori del virus delle e-mail "Love Bug" (iloveyou), Pox ha a quanto si dice contribuito a infettare e paralizzare più di 50 milioni di computer e reti. Il virus ha colpito i computer del Pentagono, della CIA e di altre grandi organizzazioni e ha causato milioni di dollari di danni. Poiché nelle Filippine non è in vigore alcuna legge contro la pirateria informatica, Pox non è mai stato accusato di alcun crimine.

4. Mishkal
Mishkal è probabilmente uno dei padrini delle organizzazioni criminali di contraffazione delle carte di credito dell'Europa Orientale. Insieme ai suoi soci è stato accusato di avere prodotto grandi quantità di carte di credito contraffatte. A quanto viene riferito, a un certo punto sono arrivati a guadagnare fino a 100.000 dollari al giorno. E' stato arrestato e rilasciato dopo soli sei mesi e ha cercato subito di ottenere un seggio nel parlamento ucraino, posizione che gli avrebbe garantito l'immunità da ulteriori procedimenti giudiziari.

5. The Wiz e Piotrek
The Wiz, all'età di 23 anni, e Piotrek, all'età di 27, di Chelyabinsk, Russia, sono stati condannati per numerose accuse di cospirazione, vari crimini informatici e frodi commesse contro istituti finanziari a Seattle, Los Angeles e Texas. Tra le altre cose, essi hanno estratto un database contenente 50.000 carte di credito. Entrambi sono stati multati e condannati a scontare tre anni di reclusione.

6. Roper, Red_ Skwyre e Dragov
Questi tre individui sono stati il cuore di un'organizzazione di criminali informatici che estorceva denaro a banche, casinò in Internet e altre aziende che operavano sul Web. La strategia era semplice: violare e bloccare gli account degli allibratori chiedendo un riscatto di 40.000 dollari. Gli imputati hanno causato danni diretti per oltre 2 milioni di sterline e hanno prodotto danni per 40 milioni di sterline. Nell'ottobre 2007, il trio è stato giudicato colpevole e condannato a otto anni di reclusione.

7. Bandit
Bandit ha compromesso circa 500.000 computer e li ha noleggiati per svolgere attività nocive. È stato arrestato nel novembre 2005 nel corso di un'operazione dell'FBI sotto copertura, è stato condannato a 60 mesi di reclusione e alla confisca di un'automobile di lusso e 58.000 dollari guadagnati con la sua attività illegale. Ha dovuto inoltre rimborsare 15.000 dollari al governo degli Stati Uniti per avere infettato computer militari.

symantec

giovedì 29 ottobre 2009

Falso profilo su Facebook, un reato che può costare caro

Anche Samuele Bersani finisce nel mirino dei ladri di identità.
Un ignaro utente crea su Facebook una pagina a suo nome, senza autorizzazione, e raccoglie le adesioni dei fans: oltre 21.000 in pochi giorni, superando quelle della pagina ufficiale dell'artista.
E lui, il finto Bersani, si lascia prendere la mano, sommerso dai messaggi degli ammiratori.
Aggiorna la pagina, inserisce una foto vera del cantante, dice di adorare le tagliatelle e di tanto in tanto gioca con i titoli delle canzoni dell'ultimo album. Peccato però che Samuele Bersani, quello vero, non fosse stato avvisato. Non solo, ma scoperto l'imbroglio, prima diventa suo fan e poi decide di lasciargli un post in bacheca con il link della sua pagina ufficiale.
Ma non tutti se ne accorgono: in tanti continuano a contattare il clone, in un gioco surreale in bilico tra finzione e realtà.
Per ora, Samuele Bersani, quello vero, ha reagito sportivamente all'episodio, non nascondendo però di essere infastidito dall'utilizzo non autorizzato della propria immagine.

Il Sole24ORE.com

Los Angeles appalta l'email a Google

Il sistema di posta elettronica comunale passa sui server del motore di ricerca

Si è chiuso con la preferenza accordata a Google un lungo braccio di ferro tra i colossi del software per ottenere incarichi dalle amministrazioni municipali americane e la scelta della California potrebbe incidere sulle decisioni di altri comuni.


Il comune di Los Angeles ha, infatti, approvato all’unanimità il trasferimento dell’intero sistema di email comunali a Google, facendo della metropoli californiana la più grande città degli Stati Uniti a spostare l’intero traffico di comunicazioni Internet dei suoi dipendenti sulla cosiddetta "nuvola" dei server del motore di ricerca.

Il contratto da 7,25 milioni di dollari che verrà posto in atto per gradi nei primi mesi del prossimo anno.
Prima del voto alcuni membri del Consiglio avevano espresso perplessità soprattutto a proposito dei risparmi che secondo Google l’appalto avrebbe provocato per le casse comunali e della sicurezza per i dati delle agenzie di ordine pubblico.

LA STAMPA.it

mercoledì 28 ottobre 2009

La guerra di Internet diventa un romanzo

"X" di Cory Doctorow è stato definito «una rilettura in chiave moderna di 1984 di George Orwell»

S’intitola "X" il libro del guru dei new media Cory Doctorow, classe 1971, in uscita per Newton Compton, proprio mentre la rete è in fermento per il duello tra i colossi Microsoft e Google, che nel giro di poche ore hanno siglato lo stesso accordo con Twitter



L'autore è stato nominato da Forbes tra i venticinque personaggi più influenti del web e dal World Economic Forum come giovane leader globale ed il suo lavoro editoriale è stato definito «una rilettura in chiave moderna di 1984 di George Orwell», in un periodo in cui «Internet acquista progressivamente sempre più spazio e importanza nell’ambito delle nostre vite, diventato ormai luogo di battaglie commerciali, di esperienze di socialità, di confronti professionali, di traffico illecito di merce contraffatta, di adescamento di minorenni».

"X" è la storia di Marcus, noto sul web come w1n5t0n: conosce tutti i segreti di Internet ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. Durante un efferato attacco terroristico che distrugge il centro di San Francisco insieme con i suoi tre amici viene arrestato perchè ritenuto coinvolto nella strage.
Chiusi in carcere, i ragazzi sperimenteranno sulla loro pelle la violenza della polizia. Una volta libero, w1n5t0n darà vita ad una comunità di ribelli non violenti, intenzionati a combattere e arginare lo strapotere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

LA STAMPA.it

martedì 27 ottobre 2009

L'Adsl chiede aiuto al cellulare

Le tariffe creative delle telecom
Le compagnie telefoniche cercano di rianimare un mercato asfittico attirando i recalcitranti con i servizi che in Italia tirano di più: i cellulari. Viaggio tra le varie offerte

LE ADSL in Italia non vendono più così tanto come un tempo e gli operatori corrono ai ripari: aggiungono ai pacchetti inclusi nel canone Adsl anche servizi di telefonia cellulare. Gli ultimi dati, del resto, sono tutt'altro che incoraggianti.
Li ha diffusi in ottobre Ecta, l'associazione degli operatori europei: ha l'Adsl il 20,3 per cento delle famiglie italiane (rispetto alla media europea del 23,5). La crescita su base annua è del 11,7 per cento (rispetto alla media europea del 14,1).


Insomma, non solo siamo in ritardo ma rallentiamo pure.
Il motivo è che il mercato potenziale è ormai ridotto a lumicino: gli utenti con il pc ma senza internet sono ora il 17 per cento degli italiani (contro il 25 del 2003).
Resta un 38 per cento di persone senza né internet né pc, che gli operatori faticano a convertire in clienti; era la stessa quota nel 2008. Nel 2007 era al 39 per cento (secondo dati Between).

Ecco quindi l'idea: attirare i recalcitranti con i servizi che in Italia tirano di più: i cellulari.
A cavalcare la moda, per forza di cose, sono soprattutto i neo-operatori mobili virtuali (Fastweb e Tiscali) e un operatore mobile che sta puntando sempre più sul fisso (Vodafone). Del resto, devono premere per farsi spazio: un'altra anomalia italiana è la quota di mercato di Telecom Italia sulla banda larga: 57,3 per cento (contro la media europea del 45,5); solo la Slovacchia, Lussemburgo e Cipro hanno un operatore ex monopolista con una quota più alta.

la Repubblica.it

Quanta strada hanno fatto i motori di ricerca ?

I motori di ricerca per Internet ne hanno fatta di strada in questi anni, dai primi successi di Altavista e Lycos fino allo strapotere (giustificato dai risultati migliori di tutti gli altri) di Google.

Negli ultimi due o tre anni, però, Google stesso ha raggiunto una sorta di plateau dove le innovazioni che fanno la differenza sono sempre meno e la concorrenza (Bing in particolare) si avvicina molto più rapidamente che in passato.

SemanticaMente

lunedì 26 ottobre 2009

Vapor-X

Vapor-X è un sistema Vapor Chamber, ovvero a camera di vapore, basato sugli stessi principi della tecnologia che utilizza heatpipe.

Un refrigerante liquido evapora a contatto con una superficie calda, formando così vapore che si condensa successivamente a contatto con una superficie fredda e viene convogliato, nuovamente liquido, sulla superficie calda. Il processo di ricircolo avviene all'interno di una camera a vuoto ed è controllato da un complesso sistema in materiale poroso.
Nei sistemi SAPPHIRE Vapor-X, la camera è molto sottile ed è montata a contatto con la superficie del chip grafico.

SAPPHIRE e' stata la prima azienda a introdurre la Vapor Chamber Technology nelle proprie soluzioni di raffreddamento per schede grafiche.
Il sistema di raffreddamento Vapor-X fu adottato per la prima volta per le SAPPHIRE HD 3870 ATOMIC e TOXIC Edition piu' di un anno fa e viene prodotto di serie per la HD 4870 512MB e 1GB TOXIC Edition e molte schede grafiche della serie Vapor-X.


La tecnologia a camera di vapore si basa sugli stessi principi della tecnologia dell'heatpipe.
Un refrigerante liquido evapora a contatto con una superficie calda, formando cosi' vapore che si condensa successivamente a contatto con una superficie fredda e viene convogliato, nuovamente liquido, sulla superficie calda.
Il processo di ricircolo avviene all'interno di una camera a vuoto ed e' controllato da un complesso sistema in materiale poroso. Nei sistemi SAPPHIRE Vapor-X, la camera e' molto sottile ed e' montata a contatto con la superficie del chip grafico. Per maggiori dettagli visitare il sito www.sapphiretech.com

Le serie ATOMIC e TOXIC di prodotti overclocked ad alte prestazioni includono un sistema di raffreddamento ibrido che combina la tecnologia Vapor-X nel core, per un'efficiente dissipazione del calore dal processore grafico, con un sistema di heatpipe e heatsink.
Per il raffreddamento di questi ultimi e' presente una ventola che provvede alla dissipazione del calore dalla camera di vapore, dalle memorie e dagli altri componenti e permette cosi' di raggiungere piu' alti livelli di prestazioni.
La serie Vapor-X usa lo stesso raffreddamento a camera di vapore nel core, insieme a un heatsink e a una silenziosa ventola aerodinamica. SAPPHIRE Vapor-X e i sistemi di raffreddamento ibridi sono molto efficienti, conseguentemente possono utilizzare basse portate d'aria - e quindi ventole a bassa velocita' e silenziose.

Video e streaming perfetti

Tutte le schede grafiche Sapphire della serie HD4800 utilizzano la piu' recente tecnologia ATI Avivo™ HD Technology per avanzate prestazioni video e implementano un decoder UVD (Unified Video Decoder) di nuova generazione, per la decodifica hardware accelerata di video su supporti Blu-ray™ e HD-DVD, sia su codecs VC-1 che H.264, cosi' come file Mpeg, riducendo considerevolmente il carico di lavoro della CPU di sistema.

Grazie ai driver piu' avanzati, la SAPPHIRE HD 4800 offre anche l'elaborazione Stream ATi per accelerare il video transcoding e altre applicazioni supportate.

Le schede grafiche SAPPHIRE della serie HD 4800 sono provviste di certificazione Microsoft Windows Vista™ Premium e supportano la suite di software ATI Catalyst®, garantendo ai clienti un facile e immediato accesso agli aggiornamenti del software, per disporre sempre del meglio in fatto di prestazioni, stabilita' e nuove funzioni. Come la precedente generazione, anche queste schede supportano pienamente lo standard DirectX10.1, che assicura le migliori prestazioni di rendering e effetti lighting.
 
SAPPHIRE

In aumento i blogger professionisti

Cresce il numero di utenti che lavora con il proprio blog.
C'è chi guadagna oltre 120 mila dollari all'anno


MILANO - Sono per lo più maschi, sotto i 40 anni, hanno una buona istruzione e quasi uno su due proviene dal settore dei media.
Spesso gestiscono più siti, riuscendo addirittura a trasformare la propria attività in una professione redditizia.
È il ritratto del blogger che emerge dall'ultimo rapporto di Technorati «State of the Blogosphere», studio che ogni anno monitora l'evoluzione della blogosfera. Nell'edizione 2009 è stato intervistato un campione di circa 3 mila blogger.

CORRIERE DELLA SERA.it

Via libera al caricabatterie universale per cellulari

Approvato dall'Itu il nuovo standard Ucs.
Ridurrà anche i consumi energetici

Lo stesso caricabatterie potrà essere usato su tutti i futuri telefoni qualunque sia il fabbricante o il modello.
E' la buona notizia resa nota ieri dall'Itu (Unione internazionale delle telecomunicazioni).



Con la nuova Universal Charging Solution (Ucs), potranno essere ridotti il numero di caricatori prodotti, trasportati e poi messi da parte in un cassetto o buttati, con grande beneficio per i consumatori e l’ambiente.

L’idea di un nuovo standard Ucs per un caricabatterie universale si basa su un contributo della Gsma, l’associazione che rappresenta gli interessi dell’industria della telefonia mobile, spiega l’Itu.
In base ai nuovi standard di efficienza energetica, il nuovo caricabatterie consentirà inoltre di ridurre l’energia consumata.

Grazie ad una porta micro-ubs, i caricabatteria Ucs avranno un’efficienza «quattro stelle» o superiore, con prestazioni fino a tre volte superiori rispetto a un caricabatterie senza classificazione.

«Alcuni produttori già hanno cominciato ad incorporare i micro Usb», ha precisato una portavoce dell’Itu. Non si tratta di uno standard obbligatorio, ma come per altre norme è raro e rischioso starne fuori, ha osservato.
Secondo gli ultimi dati dell’Itu, il numero di abbonamenti alla telefonia mobile nel mondo dovrebbe raggiungere 4,6 miliardi alla fine del 2009.

LA STAMPA.it

domenica 25 ottobre 2009

I grandi motori di ricerca si alleano con Twitter

Accesso in tempo reale all'archivio di dati pubblici dei social network. Accordi con Microsoft e Google per i "tweet".
Allo Smau presentazione di Windows 7

Poco prima del lancio a New York del nuovo sistema operativo Windows 7, Microsoft ha annunciato un’alleanza tra il suo motore di ricerca Bing e i social network Twitter e Facebook.


Se l’intesa si svilupperà negli auspici del colosso di Redmond, Bing diventerà un buon posto, oltre al sito web del programma di microblogging, dove scoprire cosa dice la gente.

Ma non sarà l'unico perchè anche il rivale Google, per ora molto più popolare di Bing, sarà in grado di a captare il "passaparola" telematico e fornire queste informazioni.
Sul blog italiano si annuncia l'accordo con Twitter che permetterà anche al motore di Mountain View di includere i "tweet", cioè gli aggiornamenti in tempo reale, all'interno dei risultati di ricerca .

«In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale - si legge nel post -, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto».

Un'esclusiva mancata per Microsoft, che per oggi resta in gran fermento, grazie al lancio ufficiale dell'atteso Windows 7. Steve Ballmer, Ceo del gigante di Redmond dopo l’addio di Bill Gates, tiene a battesimo negli Skylight Studios di New York il nuovo sistema operativo che prende il posto di Vista e Microsoft Italia lo presenta al Salone tecnologico di Milano Smau.

Più leggero, più veloce e meno costoso, "Sette" è la risposta Microsoft alla concorrenza di Apple e di Google: una risposta centrata sull’utente e già testata da otto milioni di clienti-pilota in tutto il mondo i cui suggerimenti hanno portato ad alcune innovazioni cruciali in corso d’opera, prime tra tutte quelle all’insegna della sicurezza di Internet e dell’avvicinamento alla tecnologia del "cloud computing": un nuovo modo di usare il pc sfruttando i programmi installati sui server di Internet, con modalità analoga alla gestione attuale dei contenuti online.

Microsoft si sta preparando a sbarcare nella "nuvola" con Azure, la piattaforma per chi anzichè immagazzinare i dati nel pc preferisce depositarli nel ’cielò della rete: Azure verrà lanciata in novembre in 21 mercati tra cui l’Italia dove Windows Sette è disponibile da mezzanotte.

LA STAMPA.it

Nokia porta la Apple in tribunale

"L'iPhone viola nostri brevetti"
Il più grande produttore di cellulari al mondo ha citato l'azienda della mela morsicata per l'utilizzo di tecnologie tra le quali Gsm, Umts e reti locali senza fili

NEW YORK - Nokia fa causa ad Apple accusandola di aver violato i suoi brevetti sulle tecnologie utilizzate nell'iPhone.
La causa è stata presentata a un tribunale federale dello stato del Delaware, negli Stati Uniti. "L'iPhone di Apple viola i brevetti Nokia sulle norme Gsm, Umts e Lan senza fili", spiega il colosso finlandese, precisando che le violazioni riguardano dieci brevetti, tra cui quelli di Gsm, Umts e reti locali senza fili, le cosidette Wlan.


Sotto accusa, quindi, finiscono tutti i modelli di iPhone sfornati dalla casa di Cupertino dal 2007, giorno di presentazione della prima versione del melafonino, ad oggi, quando sul mercato sono il 3G e il 3GS.

I 10 brevetti infranti da Apple - secondo Nokia - sono legati a tecnologie fondamentali per rendere gli apparecchi telefonici compatibili con uno o più standard.
Nokia ha investito 40 miliardi di euro in ricerca e sviluppo negli ultimi due decenni.
I brevetti oggetto della causa "sono stati dichiarati essenziali per le norme del settore" della telefonia mobile, osserva la casa finaldese.

Nokia ha chiuso il terzo trimestre in rosso, per la prima volta da oltre un decennio: nonostante questo, è leader indiscussa del mercato, con una quota del 38%.
Negli ultimi anni ha risentito molto della concorrenza di Apple, della canadese Research in Motion con il Blackberry, ma anche dell'affermarsi delle società asiatiche come Lg e Samsung.

la Repubblica.it

Internet questo sconosciuto, lo usa solo il 52% degli italiani

Ricerca del Cnr: meglio gli uomini delle donne e i più giovani

Internet, questo sconosciuto: la Rete ancora non ha catturato tutti gli italiani visto che secondo una indagine condotta da Pragma per conto dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr con 2.150 interviste solo il 52,6% degli italiani naviga su internet.


Il ritratto che emerge dall’indagine è in chiaroscuro e sottolinea le solite differenze tra giovani e vecchi, nord e sud, donne e uomini.
Usa la rete il 66,8% delle aziende e la percentuale sale fino al 93% quando le imprese hanno più di 5 addetti: ma queste aziende sono soprattutto nel Nord Italia e operano nel settore immobiliare.

LA STAMPA.it

sabato 24 ottobre 2009

Linuxday 2009 in tutta Italia

Grande festa del software libero
In oltre 100 città si celebra il sistema operativo open source.
Ecco la mappa delle manifestazioni, città per città

In Italia oggi si festeggia Linux, il sistema operativo libero e gratuito alternativo a Microsoft Windows e ad Apple Mac OS X.
Centinaia di incontri, manifestazioni, convegni in programma da Torino a Gela cercheranno di spiegare cosa è Linux e cosa è il software libero, quello che nasce per essere modificato e diffuso senza vincoli e senza prezzo.


I tanti eventi avranno come al solito un doppio scopo: da un lato mostrare come si usano e come funzionano Linux e i programmi che si ispirano alla sua filosofia, dall'altro spiegare che sostenere i principi del software libero è qualcosa che va ben al di là del ristretto ambito dell'informatica:
"La libertà di collaborare con gli altri - disse Richard Stallman, uno dei grandi ispiratori del movimento - è importante per avere una buona società in cui vivere e questo per me è molto più importante di avere un software potente e affidabile".

Il Linuxday è comunque, in primo luogo, la giornata dedicata alla diffusione di Linux. In tutte le sedi degli eventi, il cui elenco completo si trova sul sito www.linuxday.it, sono previste le cosiddette Installfest (da installation e festival): gli utenti meno esperti possono portare il proprio Pc portatile per farsi aiutare nell'installazione e nella configurazione di Linux.
Anche se non si avesse il computer, è sempre possibile chiedere agli esperti dei vari Lug (Linux user grup, gruppi di utenti linux) consigli o suggerimenti e tornare a casa con cd, penne usb o altri supporti pieni del miglior software libero in circolazione.

la repubblica.it

Smau tra innovazioni e curiosità

Milano - Biglietti da visita elettronici, applicazioni innovative per i negozi, sistemi per gestire lo smaltimento dei rifiuti e nuovi social network, senza dimenticare le soluzioni informatiche per le aziende e la pubblica amministrazione, cuore della manifestazione.
Anche quest’anno sono centinaia le novità presentate al salone Smau, che ha aperto oggi i battenti a Fieramilanocity e che proseguirà fino al 23 ottobre.
Nei due padiglioni occupati sono 500 gli espositori, tra cui i principali big del settore, su una superficie di 40 mila metri quadri.
Nei prossimi giorni gli organizzatori si attendono almeno 50 mila visitatori, tra imprenditori, dirigenti della pubblica amministrazione e professionisti dell’informatica.
A questi numeri si aggiungono poi i circa 200 workshop e convegni tecnici che affronteranno novità e sviluppi del settore.
Tante anche le curiosità in mostra, come ad esempio uno specchio interattivo in grado di fare indossare virtualmente occhiali, borse e altri accessori sovrapponendoli all’immagine riflessa.
Si chiama Narcyso ed è stato sviluppato da un’azienda padovana, la Artemidis Srl. Nasce a Roma invece la Mobile Notes, penna sviluppata dall’azienda Ciampi Sas che cattura in formato digitale quanto scrive o disegna sulla comune carta, consentendo di archiviare gli appunti e convertirli in file di testo.
C’è poi Poken, realizzato dalla milanese Elena Franco: un biglietto da visita elettronico, dotato di chiavetta usb, che permette di scambiarSI automaticamente dati personali, foto e collegamenti ai profili dei maggiori social network come Facebook, Twitter e molti altri.

il Giornale.it

Web, solo un italiano su due è online

Roma, 20 ottobre 2009 - "Gli italiani hanno ancora tanta strada da fare sul fronte di Internet".
È la conclusione a cui giunge un’indagine eseguita per conto del Consiglio nazionale delle ricerche, da cui emerge che la penetrazione dell’uso del web non va oltre il 52,6%.


Il web è una seconda casa solo per politici, giornalisti e docenti universitari.
Bene invece le imprese: usa la rete il 66,8% del campione, percentuale che sale al 93% nelle aziende con più di 5 addetti.
Secondo la ricerca, realizzata attraverso 2.150 interviste, il 15,1% della popolazione non ha alcun indirizzo email e appena l’1,4% possiede posta elettronica personalizzata, cioè associata a un dominio proprio.

Tra le imprese dispone di posta elettronica personalizzata il 50,9% del campione e appena il 10,5% mostra interesse ad attivarlo.
Secondo lo studio, a navigare sono più gli uomini (66,6%) delle donne (40%), in maggioranza quelli che vivono al Nord (53,6%) rispetto al Centro (52,9%) e al Sud (51,2%). Anche per quanto riguarda le imprese, l’utilizzo della rete è più frequente al Nord (70%) più che al Centro (63,8%) e al Sud (59,7%). Solo il 38,7% del campione dispone di una rete aziendale interna Intranet.

Quotidiano.net

La cautela negli hotspot è fondamentale

Introduzione
Gli hotspot Internet stanno spuntando ovunque.
Sfortunatamente, la maggior parte di essi non è molto sicura.
In questo articolo viene spiegato come proteggersi quando si stabiliscono connessioni in pubblico.


Facile accesso, poca protezione
Il mantenimento della sicurezza wireless per gli host degli hotspot può costituire una seccatura.
Inoltre, i requisiti di registrazione e di accesso tendono a vanificare lo scopo di una rete Wi-Fi "aperta". Pertanto, la maggior parte degli host degli hotspot adotta misure di sicurezza minime o nulle; questo significa che il compromesso per un accesso rapido e un'amministrazione semplice è un'elevata esposizione a minacce potenziali.


Ad aggravare il problema, qualsiasi connessione wireless è per sua natura meno sicura di un normale collegamento di rete.
Diversamente dai dati che viaggiano su un cavo fisico, le trasmissioni wireless sfruttano l'aria nella forma di segnali radio.
Questi segnali possono essere intercettati da chiunque sia dotato di un ricevitore e di alcuni strumenti di base facilmente reperibili.
Quando l'hotspot a cui ci si collega non utilizza la crittografia, chiunque intercetta i dati è in grado di leggere ciò che viene inviato, sia esso un indirizzo di e-mail privato o una combinazione di nome utente e password.

Inoltre, poiché gli hotspot si trovano in luoghi molto pubblici, le persone possono semplicemente appostarsi alle spalle di qualcuno per spiare inosservate o perfino prendere di mira un portatile nel momento in ci un utente si accinge a effettuare un ordine.

Metodi e motivazioni criminali
Mentre ficcanaso e curiosi mettono a rischio la privacy, i pericoli maggiori degli hotspot sono i criminali informatici dotati di mezzi e motivazioni più sofisticati.
Anche quando un hotspot adotta misure di sicurezza, gli hacker tecnicamente più esperti dispongono degli strumenti, competenze e pazienza necessari per aggirare tali protezioni.

Ad esempio, la crittografia è uno dei metodi fondamentali con cui gli host sono in grado di proteggere i propri utenti wireless. La crittografia scompone i dati quando vengono inviati in Internet.
Tuttavia, i criminali informatici hanno sviluppato strumenti in grado di decifrare i dati crittografati in tempi sorprendentemente brevi.

Essi hanno anche imparato a utilizzare metodi di ingegneria sociale per indurre in modo ingannevole gli utenti degli hotspot a divulgare informazioni riservate.
Sfruttando l'esperienza delle attività di phishing e pharming, essi installano una rete wireless network nelle vicinanze di un hotspot legittimo. Camuffando il nome della rete e la pagina iniziale in modo da emulare l'hotspot reale, essi inducono ingannevolmente gli utenti ad accedere alla propria rete.
Una volta entrato nell'hotspot fasullo, l'utente viene invitato a fornire le informazioni per creare un "nuovo account" (come numeri di carta di credito o altre informazioni riservate) o viene reindirizzato verso altri siti Web di natura fraudolenta o virale.

venerdì 23 ottobre 2009

Netbook e notebook

La rivoluzione è stata accesa dall'Asus Eee Pc.
Poi è arrivata una schiera di nuovi computer ultraportatili di basso costo.


Sono i netbook, i pc bonsai nati per il web e il social networking, perfetti in mobilità come compagni di lavoro e di vacanza, ma vanno bene anche seduti sul divano per chattare o guardare un film su YouTube.

Nel Dossier Il Sole 24 ORE le ultime novità, le prove e i confronti.
Nello speciale anche una sezione dedicata ai fratelli maggiori: i classici notebook. ( a cura di Mario Cianflone)

Il Sole24ORE.com

I fondatori di Skype ci riprovano

La radio web ci seguirà ovunque

Janus Friis e Niklas Zennstrom lanceranno agli inizi del 2010 il servizio "Rdio": musica sia dal pc sia dal cellulare. Che si potrà condividere e archiviare. Si comincia dagli Usa

IL DUO che con Skype ha fatto tremare il mondo della telefonia tradizionale adesso ci riprova con quello delle musica. Janus Friis e Niklas Zennstrom, i due amici che hanno creato Skype, lanceranno a inizi 2010 il servizio Rdio, storpiatura della parola "radio".
Permetterà infatti di ascoltare la musica come da una radio internet di nuova generazione.
Ovunque: sia dal pc sia dal cellulare.
Non solo: consentirà anche di condividerla e di archiviarla per sempre, a fronte di un canone mensile. All'inizio sarà disponibile solo agli utenti Usa, dove si sta concentrando il maggior numero di servizi musicali innovativi (tra cui anche Napster, nella nuova versione legale).

la Repubblica.it

giovedì 22 ottobre 2009

Vista addio, oggi debutta Windows 7: i prezzi

Microsoft ricomincia da sette.
Giovedì 22 ottobre debutta in tutto il mondo Windows 7 il nuovo sistema operativo con il quale il colosso di Redmond punta a far dimenticare le sviste di Vista proponendo un software più semplice e meno pesante del precedente.



Il nuovo "os" è destinato a essere il cuore di oltre il 90% dei personal computer in giro per il mondo perché il pc è sinonimo, per quasi tutti, di "finestre": quelle di Windows, anche se la casa fondata da Gates ha di fronte sfide come quella lanciata da Google con Chrome Os o l'avanzata di Apple che, seppure impetuosa in termini di incrementi percentuali, resta confinata a una nicchia del mercato del computing.
E non va neppure sottovalutato il fenomeno Linux.
Il Sole24ORE.com

HP ProBook 6445b e 6545b

HP presenta due nuovi notebook, HP ProBook 6445b e 6545b, destinati ai professionisti esigenti, macchine sicuramente affidabili e con funzioni innovative ad un prezzo contenuto a partire da circa € 749 nei modelli base e saranno disponibili con una licenza di Windows 7 a partire dal oggi 22 Ottobre.

Lega di magnesio e solide cerniere in lega metallica con assali in acciaio rinforzati per aumentare la durata del notebook. 

Niente più panico per il versamento di liquidi accidentali sulla tastiera sono perfino dotati di un originale e innovativo sistema per incanalare le infiltrazioni in un percorso sicuro e direzionarli verso una piccola griglia di scolo posta alla base dello chassis.



La nuova linea sarà dotata di CPU tra cui AMD Sempron M100 da 2.0GHz, Athlon II Dual-Core M320 da 2.10GHz e i più recenti e performanti Turion II Dual-Core M520 da 2.30GHz e Turion II Ultra-Dual Core M600 da 2.4GHz.

La memoria RAM sarà fino ad un massimo di 8GB in moduli DDR2



Il reparto grafico sarà affidato all'evoluto chip integrato ATI Mobility Radeon HD4200.
Pratici gli schermi da 14 e 15.6 pollici di diagonale e retroilluminazione LED.

Hard disk con capacità massima di 500GB o in alternativa un disco a stato solido da 128GB, sarà disponibile un drive combo Blu-ray/DVD opzionale invece del masterizzatore DVD SuperMulti.



Dotazioni accessorie di tutto rispetto che vanno dalle antenne WiFi e Bluetooth 2.1, uno slot ExpressCard/54, un lettore di memory card, un'uscita video DisplayPort e quattro porte USB2.0, ma possono essere ulteriormente estese grazie al modulo broadband HP un2420 EVDO/HSPA e alle nuove HP Docking Station e HP Advanced Docking Station opzionali.


Con l'utilizzo della piattaforma AMD Tigris e del software HP Power Assistant in grado di fornire un controllo preciso del profilo prestazionale e dei consumi , è garantito così un incremento di prestazioni medio del 40% e di un guadagno in autonomia del 60% per un totale record di 8 ore e 15 minuti.

Microsoft cala il Sette(bello)

A Smau lanciato il nuovo Windows: «Più semplice da usare, più sicuro, più connesso»


MILANO - Il giorno del 7 è arrivato: a Smau Microsoft ha lanciato il suo nuovo Windows.
L'obiettivo è dimenticare i tentennamenti di Vista e convincere a fare un upgrade tutti colori che sono ancora fermi a Xp (uscito ben 8 anni fa, un'era geologica nel mondo dei pc).
«Windows 7 - ha spiegato nei padiglioni di Fieramilanocity Pietro Scott Jovane, ad di Microsoft Italia - realizza tutto quello che milioni di persone, testandolo in anteprima, ci hanno chiesto.
Le nuove funzionalità nascono infatti dalle centinaia di migliaia di segnalazioni che Microsoft ha ricevuto e raccolto da tutto il mondo».

CORRIERE DELLA SERA.it

mercoledì 21 ottobre 2009

Microsoft alla ribalta a Smau con Windows 7

Al vaglio i pro e i contro del chiacchierato nuovo sistema operativo per pc

Oggi parte la kermesse di Smau alla Fiera di Milano e l'annuncio più atteso nel mondo dell'Information & Communication Technology è quello di Microsoft, che si rifà il look con il nuovo sistema operativo Windows 7. Come è già stato ampiamente detto e scritto, per Microsoft questa è una delle sfide più importanti della sua storia: Windows genera il 42% degli utili di Microsoft, ma dovrà vedersela con un'aggressiva Apple forte di Snow Leopard e con la grande rivale Google, che dal 2010 farà girare sui netbook il suo Chrome Os.

Per l'occasione Microsoft ha lanciato una campagna di marketing in grande stile, mobilitando i suoi più creativi collaboratori: ma la novità è che l'ha fatto innanzitutto sul Web, testando la pubblicità di Seven su Twitter, regalando 777 copie agli abitanti olandesi di Zevenhuizen (letteralmente: sette case), inventando i Windows 7 party (con copie autografate dal Ceo Steve Ballmer) e aprendo un Windows Café nel cuore di Parigi, in attesa del primo imminente Microsoft Store dedicato a Windows 7, Windows Phone e alla filosofia dell'azienda di Redmond.

Ma can-can a parte, Seven è davvero rivoluzionario o una semplice miglioria ("Service Pack" nel gergo informatico) per il deludente sistema operativo Vista? La verità sta nel mezzo, dicono gli analisti esperti della società di Ricerche Gartner.

Abbiamo chiacchierato al telefono con Fabrizio Albergati, responsabile di Windows client, raggiunto poco dopo dal direttore comunicazione di Microsoft Italia Carlo Rossanigo. "Ben 8 milioni di utenti hanno accettato di collaborare con Microsoft per migliorare il sistema operativo Windows facendo da beta-tester" spiega Albergati. E cita con soddisfazione la società di ricerche Gartner, che - se al momento del lancio di Windows Vista si era mostrata piuttosto scettica e in più di una occasione aveva consigliato le imprese a non procedere con adozioni "frettolose" - questa volta sembra avere un atteggiamento più positivo e possibilista e considera alcuni miglioramenti apportati al nuovo sistema operativo utili per un passaggio meno oneroso da un sistema all'altro.
Ecco i consigli di Gartner per le imprese che vogliono migrare: 1) Dismissione di Windows Xp entro la fine del 2012 per mettere la propria infrastruttura al riparo da possibili problemi con sufficiente anticipo. 2) Elaborare fin da subito i progetti di migrazione. 3) Non aspettare la Service Pack 1: partire subito con l'analisi e i test di compatibilità necessari per il deployment successivo, servono dai 12 ai 18 mesi. 4) Lasciare Windows Xp è più urgente che lasciare Vista per Windows 7. 5) Valutare attentamente il budget, perchè i costi di migrazione possono variare pesantamente.
Ma per gli utenti comuni mortali che hanno un pc con sistema operativo Windows, quali sono i pregi di Seven?

"Almeno sette" risponde Albergati. Primo, la velocità della performance anche con pc di vecchia generazione. Secondo il fatto che finalmente si accende e spegne in un lampo, senza aspettare per caricare il programma. Terzo la facilità d'uso, per trovare tutto: con la funzione Jump List che con il mouse sull'icona di Word permette per esempio di vedere tutti i documenti in Word, e con il "Touch" screen, che fa a meno del mouse. Quarto il nuovo browser Explorer 8 per la navigazione sul Web, che tra l'altro risponde ai requisti dell'Unione europea di permettere agli utenti di scegliere fra i concorrenti con un cosiddetto "ballot screen", ma che offre anche più sicurezza, un acceleratore per navigare e trovare quello che si cerca più rapidamente, per esempio le mappe con il tasto destro del mouse e la barra di navigazione "Slice" che incolla letteralmente "fette" di Web. Quinto "more media, more places": l'integrazione di foto e musica online sul Web con Windows Live. Sesto Home Group, che condivide tutti i pc presenti in casa in un'unica rete. Settimo la sicurezza dell'antivirus Windows Security per difendere il pc dal malware e offrire il Parental Control ai genitori che vogliono far navigare i figli sul Web in sicurezza.

"Il mondo It è attento all'innovazione, ma il software è una piccola componente per i guadagni di Microsoft: ogni euro generato per il lancio di Windows 7 , ce ne sono altri 19 arrivano da terze parti" sostiene Albergati.
Il prezzo parte da 129 euro, per l'aggiornamento del sistema. Ma c'è chi, come il giornalista specializzato (soprannominato "gadget guru") Peter Svensson dell'Associated Press, sconsiglia di spendere soldi per l'upgrade: "Seven è forte, cancella la brutta figura fatta dalla Microsoft con Vista, chi ha aspettato il momento giusto per comprarsi un pc nuovo adesso potrebbe essere invogliato a farlo, chi è incerto fra la scelta Mac o pc deve sapere che effettivamente l'ultima versione rende Windows più attraente e user-friendly, mantenendo il vantaggio dell'hardware più economico, ma chi un pc ce l'ha già non deve affatto sentirsi in obbligo di aggiornarlo con il nuovo sistema operativo. Non ne vale la pena".

Intanto già si parla di Windows 8. Aggiornamento domani dalla Fiera di Milano.
LA STAMPA.it

In arrivo Windows 7, "il sistema operativo su misura per la gente"

La distribuzione in tutto il mondo partirà il 22 ottobre.
Microsoft assicura: «Una svolta rispetto a Vista»

Più semplice, più veloce, più sicuro e soprattutto pratico.
Windows 7, che sarà lanciato mercoledì prossimo in tutto il mondo, promette tutto quello che migliaia di persone, testandolo in anteprima, hanno chiesto a Microsoft: un sistema operativo disegnato su misura.


E Fabrizio Albergati, direttore gruppo Windows client consumer di Microsoft Italia è pronto a scommettere che non deluderà le aspettative: «I nostri prodotti -spiega - si evolvono per osmosi con i clienti business e consumer.
Le nuove funzionalità di Windows 7 nascono dalle necessità del cliente, dalle migliaia e migliaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto da tutto il mondo che abbiamo raccolto, elaborato e travasato nel nuovo sistema».

LA STAMPA.it

Internet, Brunetta promette: «Dal 2010 due mega di banda larga per tutti»

Secondo il ministro la banda larga per tutti è «quasi come l'estensione globale dell'elettricità e del telefono»

«Due mega di banda larga per tutti dal 2010».
È la promessa che il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha fatto nel corso della trasmissione radiofonica Il Brunetta della Domenica.
Nei paesi nordici, ha spiegato il ministro, chiunque ha a disposizione un mega di banda larga: «Io sto puntando a fare la stessa cosa in Italia, perché solo attraverso una rete Internet efficiente possono passare documenti, certificati» e si può arrivare così a un vero «cambiamento della burocrazia».

«SERVONO 800 MILIONI» - «Il piano è già pronto», ha assicurato il ministro: «Ieri ho parlato con il viceministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.
È un problema di investimenti, ma manca ormai solo l'ultima spinta. Nell'arco di ottobre-novembre possiamo avere il via libera del Cipe».
Secondo Brunetta, servono «800 milioni di euro, non costa nemmeno tanto». Saranno necessari «investimenti pubblici e privati, degli operatori. Il piano è anche uno stimolo economico, perchè vuol dire investimenti sulla rete, nuove tecnologie, spesa da parte dei cittadini», che possono essere così «invogliati» ad operare maggiormente da casa, anche nei confronti della Pubblica Amministrazione.
«Con un mega di banda reale si può fare già moltissimo», sottolinea il ministro, che dichiara di sognare «un D-Day in cui non ci sono più file, le cartelle pazze, le cartellinacce scritte male che ti arrivano a casa con il messo comunale.
Penso che il 2010 potrà essere il crollo di queste mura, con l'eliminazione della carta, delle code». Secondo il ministro, la banda larga accessibile a tutti è «quasi come l'estensione globale dell'energia elettrica e del telefono nel nostro paese. Quello è un cambiamento globale e lo faremo».

CORRIERE DELLA SERA.it

Al via Smau, il grande salone dell'Ict

Smau è stata la manifestazione italiana più importante per l’ICT negli Anni 90.
Recentemente la fiera aveva fatto la scelta di abbandonare il mercato consumer, quello dei grandi numeri di visitatori, per cercare di parlare di tecnologia alle imprese, in una chiave «business to business».


In quest’ottica, l’edizione 2009 che si terrà presso Fiera Milano City dal 21 al 23 ottobre sembra che sia riuscita a ricreare grande interesse presso le principali aziende del settore.
Sono attesi oltre 50.000 decisori aziendali, rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni e professionisti ICT, per un’edizione ricca di eventi.

Grande attesa per la presentazione di Windows 7, che si preannuncia come un sistema operativo «disegnato su misura per gli utenti»: più semplice, più veloce, più sicuro e soprattutto pratico. Il direttore del gruppo Windows client consumer di Microsoft Italia, Fabrizio Albergati, è pronto a scommettere che non deluderà le aspettative: «I nostri prodotti -spiega - si evolvono per osmosi con i clienti business e consumer. Le nuove funzionalità di Windows 7 nascono dalle necessità del cliente, dalle migliaia e migliaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto da tutto il mondo che abbiamo raccolto, elaborato e travasato nel nuovo sistema».

LA STAMPA.it

martedì 20 ottobre 2009

Sentenza della Cassazione contro i dialers parassiti

I programmi ".exe", insieme a spam, lotterie e false vendite, sono le truffe più pericolose. A nostra insaputa, gonfiano le bollette telefoniche

Dialers, spamming, catene di email, fantomatiche lotterie o concorsi a premi, false vendite. Sono solo alcune delle tante truffe che affollano la rete Internet.
Sempre più in crescita appare l’agguato dei dialers, programmi (files «.exe») che connettono l’utente, a sua insaputa, a numeri telefonici a pagamento.
E lo fanno disconnettendo il modem dal provider, per poi ricollegarlo a numeri che fanno lievitare la bolletta telefonica.
Solitamente si tratta di numeri che iniziano con 709, 899, 166.


Programmi che a volte impostano la connessione automatica a numeri internazionali tipo +00773), e che una volta scaricati e lanciati, indirizzano il pc ad aree riservate dove si possono scaricare loghi, suonerie, sfondi per il computer, software, musica mp3, filmati e immagini pornografiche, ad un costo medio che arriva fino a 2,5 euro+iva al minuto.

LA STAMPA.it

Windows 7 già "uscito" in Cina

A 3 dollari in versione pirata



Cresce l’attesa per il nuovo sistema operativo Microsoft, ma le bancarelle cinesi già piene di copie "tarocche"

Mentre si avvicina la data fatidica del lancio mondiale di Windows 7, – giovedì 22 ottobre, con la conferenza di presentazione il giorno prima a Smau – cresce la curiosità tra gli utenti in attesa. Sono in molti, infatti, a volersi sbarazzare di Vista – il precedente software di sistema di casa Redmond non era stato esattamente un successo –, o a voler rimpiazzare finalmente il vecchio Xp.

CORRIERE DELLA SERA.it

Insegnanti italiani rimandati in tecnologia

Per alcuni l'hard-disk è un gruppo metal

Insegnanti italiani rimandati in materie tecnologiche.
Anche se 7 su 10 usano i computer abbastanza abitualmente, non hanno una vera formazione e spesso hanno imparato dai figli.
Navigano su Internet, frequentano i social network, auspicano una scuola maggiormente tecnologica, ma se si va più a fondo arrivano gli strafalcioni.


A sapere il vero significato dell’espressione 'hard disk' (il disco di memoria fissa del computer), infatti, è il 44% degli intervistati.
Gli altri lo confondono con cd e dvd (21%), col motore del computer (19%) o addirittura credono sia un complesso musicale heavy metal (16%). Non va meglio in tema di software: l’Outlook è il programma di posta elettronica per il 62% degli insegnanti.
Gli altri si sbizzarriscono tra le risposte come: "un espressione dei giovani che indica che non si è al passo coi tempi"; oppure: "la tecnologia alla base del funzionamento dei navigatori satellitari".
Ancora, il Notebook è un pc portatile per il 57% degli insegnanti.
Ma se alcuni lo confondono con Facebook (19%), altri credono sia un nuovo registro per le note in formato elettronico (14%).
La Lim (sigla che designa le nuove lavagne multimediali) è conosciuta appena dal 24% della classe docente. Il 36% lo confonde con un programma del Ministero.
Ma la confusione più singolare è sull’espressione 'download'.
Sa il significato corretto, cioè trasferimento di file da Internet, il 55% degli intervistati, ma il 20% è sicuro che si tratti di un programma per ascoltare la radio sul web. Mentre l’11% crede che si tratti di un computer con qualche problema nel funzionamento o con qualche cromosoma in meno: un computer down.

Quotidiano.net

lunedì 19 ottobre 2009

Primo sguardo a Windows 7

Cronaca di un'installazione

Le prime impressioni sul nuovo sistema operativo del colosso mondiale del software, in uscita il 22 ottobre. Ma per una valutazione definitiva bisognerà aspettare un po'.
Vista docet

E' sera, è tardi. Sono a casa da solo, la famiglia è già andata a letto. Mi accingo a cambiare il sistema operativo del computer principale di casa. Tolgo il vecchio, glorioso XP per passare a Windows 7.
Sono uno di quelli che non ha fatto il passaggio a Vista, nessuna delle macchine che possiedo ha mai montato l'OS dalla vita più breve tra quelli prodotti da Microsoft.
Perché? Perché a causa dell'iPod che domina gli ascolti musicali in casa, ho ceduto per la prima volta dopo trent'anni e invece di prendere un pc con Windows, l'ultimo computer entrato in casa è stato un Mac.
Essendo stato per anni un forte difensore della "popolarità" dei prodotti di casa Microsoft, sostanzialmente contrario alla "snobberia" della Apple e dei suoi prodotti a "circuito chiuso", ed essendo diventato un "apple-maniaco" solo di recente, mi appreso a cambiare il sistema operativo del mio pc da casa con discreto interesse.
Per "pc da casa" intendo dire esattamente questo, ovvero una macchina grande e performante che ho piazzato sotto al televisore e che fa da centro multimediale per l'intrattenimento della mia famiglia.
Macchina che quindi predilige la multimedialità, l'accesso a Internet, la visione in alta definizione e via discorrendo.
Ed è per questo che monto il nuovo software quando tutti sono a dormire, il pc non serve a nessuno e, nel caso di fossero problemi, ho qualche tempo per ripristinare, spero, la situazione precedente.

la Repubblica.it

Cagliari, internet gratis in tutta la città Il progetto sarà operativo entro l'anno

L'assessorato alla Pianificazione dei Servizi ha affidato alla ditta Tecnit di Cagliari l'appalto del progettoWi-Move - Servizi di infomobilità ai cittadini e per la gestione della mobilità su rete Wi-Fi federata e interoperante”.
Con una spesa di 197 mila euro (il ribasso d'asta farà risparmiare al Comune 100 mila euro) la città sarà dotata di sistemi wireless che saranno configurati e installati entro il prossimo mese di dicembre; anche se il completamento dell'intero progetto è previsto entro marzo 2010.


«PROGETTO AMBIZIOSO» «Wi-move è un progetto ambizioso e innovativo che punta a creare servizi informativi da distribuire tramite una rete metropolitana», spiega Gianni Giagoni, assessore comunale alla Pianificazione dei servizi.
«Infatti non si tratta semplicemente di una connessione ad Internet, sistema diffuso anche in altri Comuni d'Italia e del mondo, ma soprattutto di un servizio che permetterà a cagliaritani e turisti di ottenere suggerimenti, aggiornamenti e notizie in tempo reale sulla città».

Informazioni utili per tutti come la segnalazione dei lavori in corso nelle strade e l'aggiornamento sui servizi di trasporto pubblico (in collaborazione con il Ctm), ma anche l'indicazione di percorsi pedonali, notizie sulla disponibilità di parcheggi, tempi di percorrenza: insomma, un valido aiuto per chi deve spostarsi.

L'UNIONE SARDA.it

Samsung Corby, ecco come va il telefonino per Facebook e Twitter

Le funzioni di uno smartphone o, se proprio volete di un iPhone, in un cellulare sufficientemente economico da far entrare tutti nell'era del web e del social networking mobile?
Impresa ardua, che però Samsung ha reso possibile con il nuovo Corby S3650 e con la omonima e appena nata famiglia di cellulari multicolore.
Device che sfoggiano un design fatto per piacere ai giovani e a chi guarda alla totemica creatura digitale Apple o a macchine tutto fare come l'N97 di Nokia ma poi non ha il coraggio, o la possibilità, di spendere oltre 600 euro per un giocattolo da tenere in tasca e da riempire di applicazioni spesso inutili.




Il Sole24ORE.com

sabato 17 ottobre 2009

La Rete ti guarda

Internet sa di noi molto più di quanto immaginiamo. In un sito si può vedere tutta la cronologia del browser, le richieste ai motori di ricerca e altre informazioni personali

Molti pensano di conoscere bene Internet, ma pochi si chiedono cosa sa la Rete di noi. La risposta è: molto più di quanto si creda.
Basta andare sul sito Whattheinternetknowsaboutyou.com

L'espresso

Finlandia, la banda larga è un diritto

Dal prossimo luglio 1Mbps a tutti i cittadini, anche quelli delle aree remote, e dal 2015 100Mbps


Il governo finlandese ha approvato un provvedimento che sancisce il diritto legale alla banda larga.
Come riportato dall’emittente nazionale Yle, a partire dal luglio 2010 tutti i cittadini avranno a disposizione almeno 1Mbps per le loro connessioni al web, ma i programmi del ministero delle comunicazioni di Helsinki sono ancora più ambiziosi: entro il 2015 la velocità di trasmissione dati raggiungerà i 100Mbps.
È la prima volta che la banda larga – e presto quella larghissima – diventa un diritto sancito dalla legge.


CORRIERE DELLA SERA.it

venerdì 16 ottobre 2009

Il netbook fa lo smartphone e va alla scoperta di Android

Il primo portatile equipaggiato con il sistema operativo open source voluto da Google lo lancia la taiwanese Acer.
E' l'Aspire One D250.

In Italia dal 22 ottobre.
Dual-boot con Windows 7

C'è una doppia rivoluzione che si sta compiendo nella comunicazione in mobilità: i telefoni anno dopo anno si sono trasformati in veri e propri terminali internet, e proseguono spediti lungo questa strada; i computer portatili, da parte loro, fanno di tutto per assomigliare agli smartphone, protagonisti come sono del fenomeno netbook.
Adesso un altro passo in questa direzione: sia pure senza clamore, è nato il primo netbook sul quale gira il sistema operativo open source Android.
Un ambiente inizialmente dedicato ai moderni cellulari ma che evidentemente non era stato stato pensato solo per quelli.


Il primo della serie. A tagliare il traguardo davanti a tutti è Acer, colosso dei computer made in Taiwan, che ieri a Londra ha presentato il piccolo Aspire One D250: schermo da 10,1" a risoluzione 1024x600 pixel, processore Intel Atom N280 da 1,66 Ghz, Ram fino a 2 GB e hard disk da 160 GB.
Ovviamente webcam Cristal Eye e batteria con autonomia da 3 ore e opzionale fino a otto ore. In vendita in Italia dal 22 ottobre, al prezzo di 299 euro.
Un computer molto piccolo e leggero (1,27 kg), identico ai modelli precedenti eccetto per il fatto che consente il dual-boot, ovvero può essere avviato a scelta con Windows 7 oppure con Android, il sistema operativo voluto da Google assieme a un consorzio di big dell'hi-tech.





La differenza, nel caso si decida il sistema operativo che ha per simbolo il robottino, è nell'interfaccia, semplificata al massimo, uguale in tutto e per tutto a quella dei telefonini che già fanno girare Android.
E infatti si ha la percezione di usare un cellulare con schermo da 10 pollici.

la Repubblica.it

'Navigatori' spiati per 7 anni registrate le visite a ogni sito

Tutto il traffico da mobile 'catturato' fino al 2008 da tre grandi aziende.
"Gli italiani rassegnati ad essere intercettati"

La privacy?
Dice un dirigente dell'autorità garante: "Chiunque tra il 2001 e l'inizio del 2008 abbia usato la rete internet deve sapere che tre tra i maggiori fornitori di accesso del paese (Telecom Italia, Vodafone e H3g) tre compagnie di telecomunicazione, hanno registrato tutto il traffico da mobile di quegli anni.
Non tutti lo facevano con la stessa profondità, e lo abbiamo specificato nei nostri provvedimenti del 17 gennaio 2008.
Non è nemmeno detto che lo abbiano fatto in modo continuo dal primo all'ultimo giorno.
Però quella raccolta di dati avveniva e il pretesto era che bisognava tenersi pronti per rispondere alle richieste dell'autorità giudiziaria.
Il punto è che raccogliere i dati personali in quel modo e con quella rozzezza espone gli stessi investigatori ad errori e valutazioni sbagliate".


la Repubblica.it

giovedì 15 ottobre 2009

Aggiornamenti per la protezione Microsoft - Ottobre 2009

Il giorno 13 ottobre 2009 sono stati pubblicati 13 nuovi aggiornamenti per la protezione di cui 8 critici e 5 importanti.
Il software maggiormente interessato va da tutte le versioni di Windows, Internet Explorer e Office.
Per maggiori informazioni cliccate sui vari link.

Elenco degli ultimi aggiornamenti per la protezione


MS09-050 - risolve una vulnerabilità in SMB (Server Message Block) 2 (KB 975517)
Alcune vulnerabilità in SMBv2 possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (975517)

MS09-051 - risolve una vulnerabilità di Windows Media (KB 975682)
Alcune vulnerabilità nei file di runtime di Windows Media possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (975682)

MS09-052 - risolve una vulnerabilità di Windows Media (KB 974112)
Una vulnerabilità di Windows Media Player può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (974112)

MS09-053 - risolve una vulnerabilità in Internet Information Services (IIS) (KB 975254)
Alcune vulnerabilità nel servizio FTP per Internet Information Services possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (975254)

MS09-054 - risolve una vulnerabilità di Internet Explorer (KB 974455)
Aggiornamento cumulativo per la protezione di Internet Explorer (974455)


MS09-055- risolve una vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 973525)
Aggiornamento cumulativo per la protezione dei kill bit ActiveX (973525)


 • MS09-056 - risolve una vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 974571)
Alcune vulnerabilità presenti nella CryptoAPI di Windows possono consentire attacchi di spoofing (974571)


MS09-057 - risolve una vulnerabilità nel servizio di indicizzazione (KB 969059)
Una vulnerabilità nel servizio di indicizzazione può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (969059)


MS09-058 - risolve una vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 971486)
Le vulnerabilità del kernel di Windows possono consentire l'acquisizione di privilegi più elevati (971486)

MS09-059 - risolve una vulnerabilità in Local Security Authoring Subsystem (KB 975467)
Una vulnerabilità in Local Security Authority Subsystem Service può consentire un attacco di tipo Denial of Service (975467)


MS09-060 - risolve una vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 973965)
Alcune vulnerabilità nei controlli ActiveX di Microsoft Active Template Library (ATL) per Microsoft Office possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (973965)

MS09-061 - risolve una vulnerabilità di Microsoft .NET (KB 974378)
Alcune vulnerabilità nel Common Language Runtime di Microsoft .NET possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (974378)

MS09-062 - risolve una vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 957488)
Alcune vulnerabilità in GDI+ possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota (957488)


Windows 7 non è esente dagli aggiornamenti, non ancora in commercio e alla data del 14 ottobre ha raggiunto già quota 5.

L'aggiornamento è come sempre vivamente consigliato in automatico o manualmente.

Microsoft rilascia ora file di immagine DVD5 ISO-9660 contenenti tutti gli aggiornamenti della protezione per Windows rilasciati sul sito Web Microsoft Windows.
I file di immagine ISO vengono rilasciati contemporaneamente agli aggiornamenti della protezione disponibili sul sito Web Windows Update.