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lunedì 4 agosto 2025

ChatGPT: Migliaia di Conversazioni Private Indicizzate da Google

• Google sta indicizzando migliaia di conversazioni condivise tramite ChatGPT, rendendole accessibili pubblicamente attraverso una semplice ricerca online, sollevando preoccupazioni sulla privacy.

• Il problema riguarda i link generati con la funzione "Share" di ChatGPT, che, se archiviati e resi accessibili ai crawler di Google, espongono le conversazioni nel motore di ricerca.

• Le conversazioni indicizzate possono contenere informazioni personali sensibili, come esperienze di abuso, problemi di salute mentale o riferimenti geografici, anche se non direttamente associate al nome dell'utente.

• Per proteggere la propria privacy, è possibile cancellare le chat condivise accedendo al proprio profilo ChatGPT, andando su Impostazioni > controllo dati > link condivisi e rimuovendo manualmente gli URL pubblici.

• Questo problema evidenzia la necessità di una maggiore consapevolezza sui contenuti che condividiamo online e sull'impatto che possono avere sulla nostra privacy, come accaduto anche con Meta AI.

venerdì 13 giugno 2025

40.000 telecamere vulnerabili: un'invasione globale della privacy

• Uno studio di Bitsight ha rivelato che oltre 40.000 telecamere di sicurezza in tutto il mondo sono accessibili pubblicamente senza password o crittografia, esponendo spazi privati e pubblici a chiunque conosca l'indirizzo IP.

• Gli Stati Uniti sono il paese più colpito, con quasi 14.000 telecamere vulnerabili, seguiti da Giappone, Austria, Repubblica Ceca e Corea del Sud; la diffusione geografica evidenzia la portata globale del problema, con contenuti trasmessi che variano da feed pubblici a riprese altamente private di abitazioni e luoghi di lavoro.

• Questa vulnerabilità è stata sfruttata da criminali informatici che condividono e vendono l'accesso a questi flussi video sui forum del dark web, permettendo la ricognizione di routine quotidiane, orari e layout di edifici, aumentando il rischio di attività criminali.

• Per prevenire queste violazioni, gli esperti raccomandano di disabilitare l'accesso remoto non necessario, aggiornare il firmware, posizionare i dispositivi dietro firewall, sostituire le credenziali predefinite e verificare l'accessibilità della telecamera dall'esterno della rete domestica; la consapevolezza e le pratiche di sicurezza proattive sono fondamentali per contrastare questa forma di sorveglianza involontaria.

lunedì 28 aprile 2025

Meta AI e l'utilizzo dei dati degli utenti: un'analisi delle implicazioni

• Meta utilizzerà i dati pubblici di Facebook e Instagram per addestrare il suo modello di intelligenza artificiale, Meta AI, a partire da fine maggio, sollevando preoccupazioni sulla privacy degli utenti.

• Gli utenti possono opporsi all'utilizzo dei propri contenuti tramite un modulo online, ma tale opposizione non impedisce che informazioni su di loro, pubblicate da altri, vengano comunque incluse nell'addestramento.

• L'addestramento includerà dati da account di utenti adulti, escludendo minori e messaggi privati, ma potrebbero comunque essere inclusi dati di minori presenti nei post pubblici degli adulti.

• Meta afferma che i contenuti saranno utilizzati senza collegarli a specifici account, ma la possibilità che informazioni personali vengano generate da Meta AI e rese accessibili rimane un problema significativo.

• La procedura di contestazione per informazioni personali generate da Meta AI richiede la segnalazione del prompt utilizzato e uno screenshot, ma la scoperta di tali informazioni potrebbe non essere immediata, lasciando spazio a potenziali abusi.

• Le autorità per la privacy europee dovranno affrontare le numerose aree grigie sollevate dall'utilizzo dei dati degli utenti da parte di Meta per l'addestramento di Meta AI, considerando la potenziale diffusione di informazioni imprecise o dannose.

domenica 27 ottobre 2024

I dati personali dei parlamentari italiani in vendita sul dark web

• Un'indagine condotta dall'azienda svizzera Proton e dalla statunitense Constella Intelligence ha rivelato che i dati personali di 91 parlamentari italiani e 39 parlamentari spagnoli sono in vendita sul dark web a causa di un comportamento inadeguato da parte dei loro proprietari.

• I dati trapelati includono email ufficiali, date di nascita, indirizzi di residenza e account di social media, che potrebbero essere utilizzati dai criminali per mettere a punto attacchi di phishing o incrementare le attività delle cybergang filorusse.

• La situazione è aggravata dal fatto che i politici italiani hanno il maggior numero di password esposte in chiaro in Europa (188), il che rende ancora più facile per i criminali accedere ai loro dati.

domenica 20 ottobre 2024

Come nascondere il proprio indirizzo IP per proteggere la privacy online

• L'indirizzo IP è un codice numerico univoco che identifica ogni dispositivo connesso a una rete informatica, e può essere utilizzato per tracciare le attività di navigazione di un utente, accedere a contenuti geo-limitati e persino per attaccare la rete con attacchi DDoS.

• Nascondere il proprio indirizzo IP è una misura di sicurezza fondamentale per proteggere la propria privacy online, e può essere fatto utilizzando una VPN (Virtual Private Network), un proxy server, la rete Tor o tecniche avanzate come i server offuscati.

• Una VPN crea un "tunnel" sicuro tra il dispositivo dell'utente e un server remoto, sostituendo l'IP reale con quello del server, mentre i proxy server fungono da intermediari tra il dispositivo e il sito web, nascondendo l'IP originale.

• La rete Tor utilizza una rete di nodi volontari per "rimbalzare" la connessione attraverso più server, rendendo molto difficile risalire all'IP originale dell'utente, ma può risultare lenta per attività come lo streaming o il download.

• I server offuscati sono una tecnologia avanzata utilizzata dalle VPN per mascherare il fatto che si sta utilizzando una VPN, rendendo il traffico VPN meno riconoscibile e utile per superare la censura di stato o restrizioni severe imposte dai governi.

• NordVPN, Surfshark VPN ed Express VPN sono alcune delle VPN più popolari e affidabili sul mercato, che offrono una vasta gamma di funzionalità per proteggere la privacy online degli utenti.

• Quando si sceglie una VPN, è importante considerare fattori come la politica di non registrazione dei log, la sicurezza della crittografia, il numero di server e località, la velocità di connessione e il supporto ai server offuscati.

lunedì 14 ottobre 2024

Le aziende spiano i dipendenti in smart working: ecco come.

• Le aziende stanno utilizzando sempre di più tecnologie innovative per tenere traccia di ogni mossa dei propri dipendenti in smart working, dalle conversazioni personali agli acquisti online e persino dei loro movimenti o dei cambiamenti di posizione durante la giornata.

• Queste tecnologie sono facilmente reperibili e abbastanza economiche, e consentono ai datori di lavoro di creare dei sistemi di controllo molto puntuali sul comportamento e sulla resa professionale dei propri dipendenti nei giorni di smart working.

• Tra i software utilizzati per spiare i dipendenti ci sono Time Doctor, che registra i video degli schermi o scatta foto per sincerarsi della presenza dell'impiegato davanti al pc, DeskTime, che quantifica il tempo impiegato in ogni funzione, e ActivTrak, che attraverso il machine learning fa un'analisi del lavoro dei dipendenti.

• Anche i più comuni Google Workspace, Microsoft Teams o Slack sono utilizzati con maggiore frequenza dai datori di lavoro per avere una panoramica di quanto e come stanno lavorando i propri dipendenti a distanza.

mercoledì 9 ottobre 2024

Tails Linux OS: cos'è, come funziona e perché è legale

• Tails Linux OS, o semplicemente Tails, è una distribuzione live di Linux progettata per garantire la privacy e l'anonimato degli utenti durante la navigazione in Internet.

• Sviluppato a partire dal 2009, Tails è diventato famoso quando Edward Snowden lo ha utilizzato per comunicare con i giornalisti e rivelare l'esistenza dei programmi di sorveglianza di massa governativi.

• Tails funziona esclusivamente in memoria RAM, senza lasciare tracce sul computer utilizzato, e utilizza la rete Tor per proteggere l'identità dell'utente e i suoi dati riservati.

• È possibile creare una chiavetta USB avviabile con Tails e utilizzarla su qualsiasi computer senza compromettere la privacy.

• Tails include funzionalità di crittografia automatica per proteggere i dati eventualmente memorizzati sulla chiavetta USB e sovrascrive la RAM prima dell'arresto del sistema per prevenire gli attacchi "cold boot".

• L'uso di Tails è legale nella maggior parte delle giurisdizioni, poiché il software è progettato per garantire la privacy e l'anonimato degli utenti.

• Tuttavia, eventuali attività illegali condotte utilizzando il sistema operativo non sono protette dalla legge e gli utenti devono essere consapevoli che l'anonimato non giustifica comportamenti illeciti.

mercoledì 17 luglio 2024

Per le forze dell'ordine è davvero più semplice accedere a uno smartphone bloccato?

• Negli ultimi anni sono apparse numerose soluzioni per le analisi forensi di dispositivi mobili, che consentono alle forze dell'ordine di condurre indagini su dispositivi dei sospetti, anche quando i telefoni sono protetti da password.

• Il caso dell'attentato a Trump dimostra come gli strumenti di sblocco dei dispositivi mobili come iPhone siano ormai ampiamente diffusi e utilizzati dalle forze dell'ordine, sollevando importanti questioni sulla privacy e sulla sicurezza dei dati degli utenti.

• L'ampio ricorso alla cifratura per la protezione dei dati memorizzati nei dispositivi mobili complica le indagini e il successo della procedura di sblocco dipende da diversi fattori, tra cui la complessità della password, il tipo di smartphone, la versione del firmware e lo stato del dispositivo (acceso o spento).

• In Italia, le Forze dell'Ordine e i Consulenti Informatici Forensi utilizzano diverse soluzioni per l'analisi dei dispositivi mobili, tra cui Cellebrite, Magnet/Grayshift, Elcomsoft, Oxygen e Passware, ma anche soluzioni minori o script ad hoc.

• I sistemi più performanti e potenti sono in genere riservati alle Forze dell'Ordine o ai Periti Informatici Forensi che operano in ambito di perizie informatiche per Procura o Tribunale, ma esiste la possibilità di ottenere l'accesso agli strumenti anche in ambito di eDiscovery aziendale o privata sotto particolari condizioni.

• È fondamentale che le autorità raggiungano un compromesso tra le esigenze di sicurezza pubblica e il rispetto della privacy individuale, mentre le aziende produttrici di dispositivi mobili dovranno continuare a lavorare per incrementare il livello di sicurezza dei loro dispositivi e aumentare la resilienza ad attacchi informatici.

sabato 6 aprile 2024

Apple non è poi così brava con la privacy degli utenti, secondo una ricerca

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università Aalto in Finlandia ha evidenziato che le impostazioni di privacy predefinite delle app di Apple su iPhone e Mac sono limitate e le opzioni di configurazione risultano confusionarie.

La ricerca ha analizzato le app di prima parte di Apple, come Safari e Siri, e ha scoperto che raccolgono dati senza che gli utenti ne siano pienamente consapevoli e che le impostazioni sulla privacy non sono facilmente accessibili o comprensibili.

Gli utenti non sono in grado di configurare correttamente le impostazioni sulla privacy desiderate delle app predefinite e alcune configurazioni possono addirittura minare la fiducia nelle relazioni familiari.

Apple è stata criticata per la raccolta di dati da parte delle sue app, per il modo in cui vengono inviati tali dati, per le modalità per disabilitare il tracciamento dei dati e per il modo in cui presenta le opzioni sulla privacy agli utenti.

giovedì 4 aprile 2024

Navigazione anonima: cosa significa veramente e cosa non fa

• La navigazione anonima, privata o in incognito dei browser non rende realmente anonima la navigazione, ma impedisce solo il salvataggio della cronologia di navigazione locale e dei cookie permanenti non voluti sul computer.

• Inoltre, disattiva le estensioni del browser, come quelle usate per contrastare forme di tracciamento o bloccare le pubblicità, rendendo paradossalmente più visibile la propria navigazione in modalità anonima.

• Tuttavia, tutto il resto rimane assolutamente visibile, a partire dal fornitore di connessione, il provider, che vede tutto il traffico in chiaro che passa dalla connessione e vede i siti ai quali ci stiamo collegando.

• Anche l'indirizzo IP dal quale ci connettiamo è visibile e viene registrato dal nostro provider, che tiene un registro in cui associa i nostri dati in suo possesso alla connessione all'orario in cui avviene.

• L'attività che facciamo rimane completamente visibile e può essere tracciata dai servizi ai quali siamo registrati, anche se non verrà conservata la sessione in locale dopo la chiusura del browser.

• Infine, la navigazione anonima non protegge in alcun modo dal malware, virus, phishing o altre attività per noi pericolose.

venerdì 1 marzo 2024

Tor Browser: Cos'è, Come Funziona e Come Usarlo in Sicurezza

La rete Tor e il suo programma Tor Browser sono dei punti di riferimento per chi cerca un metodo gratuito ed efficace per superare le restrizioni geografiche in alcun Paesi soggetti a censura, e per inviare segnalazioni in forma totalmente anonima, senza lasciare tracce del proprio operato. Essa viene utilizzata ogni giorno da giornalisti, attivisti politici e whistleblower per inviare segnalazioni e articoli spesso censurati o non accessibili sui canali di informazione tradizionali.

sabato 24 febbraio 2024

Come fare chat crittografate e segrete con Skype

Skype è una delle app più utilizzate per scambiare messaggi. Tra le funzioni dell’applicazione c’è anche la possibilità di fare chat crittografate. Si tratta di un sistema pensato per incrementare la privacy delle conversazioni tra gli utenti che utilizzano il servizio. Le chat segrete sono uno degli elementi centrali del funzionamento di Skype. 
Per utilizzare la crittografia end to end in Skype è necessario attivare l’opzione “conversazioni private“. Le chat standard in Skype, infatti, non hanno di default la crittografia. Vediamo, quindi, come attivare questa funzione su Skype e incrementare la privacy delle conversazioni.

lunedì 29 gennaio 2024

Come scoprire come le app utilizzano i tuoi dati di Facebook

Sfruttando il Centro gestione account di Meta è possibile scoprire quali app utilizzano i dati del proprio account Facebook. Bastano pochi secondi per verificare queste informazioni e, eventualmente, limitare l’accesso ai propri dati a siti e servizi che sfruttano Facebook (ad esempio per l’autenticazione rapida).
La procedura da seguire è molto semplice e permette di scoprire le “attività fuori da Facebook” del proprio account. C’è anche la possibilità di scollegare un’app o un sito dal proprio account (dopo averlo collegato, ad esempio, utilizzando la funzione “Accedi con Facebook). In questo modo è possibile proteggere i propri dati personali su Facebook.

sabato 30 dicembre 2023

Google patteggia dopo le accuse di aver tracciato gli utenti nella modalità “Incognito”

Google alle prese con l'ennesima questione legale. Secondo quanto riportato da Ars Technica, il colosso tecnologico ha da poco risolto una causa collettiva intentata nel 2020 da un gruppo di utenti che hanno sostenuto che questo continuasse a “tracciare, raccogliere e identificare i dati di navigazione” anche quando veniva utilizzata la modalità di navigazione in incognito di Chrome. 

venerdì 3 novembre 2023

Motori di ricerca, ecco i migliori in termini di risultati e di protezione della privacy

La scelta del motore di ricerca non è solo legata alla velocità e la pertinenza dei risultati, ma anche alla privacy. Dal 1990 ad oggi, anno in cui è andato online il primo search engine Archie, sono stati lanciati più di 20 motori di ricerca.
Google è certamente il più noto ed utilizzato al mondo, ma non certo l’unico. Negli ultimi tempi si parla tanto di intelligenza artificiale (IA) e di assistenti virtuali, ma sono anni che si impiegano queste tecnologie per affinare le attività di ricerca online.

giovedì 2 novembre 2023

Google Chrome 119: 15 vulnerabilità corrette e novità sulla privacy

Google ha rilasciato una nuova versione stabile del suo browser web Chrome per tutte le piattaforme supportate. Chrome 119 non è solo un aggiornamento di sicurezza, ma porta anche nuove funzionalità. Tra le novità, spiccano le opzioni per salvare, ripristinare e sincronizzare i gruppi di schede, l’abbandono e l’eliminazione di WebSQL e una nuova impostazione per il Servizio suggerimenti permessi.

mercoledì 1 novembre 2023

Google ora può avvisarti quando qualcuno cerca le tue informazioni personali

Basta una semplice ricerca per dissotterrare dal web nomi, cognomi, mail o vecchie foto imbarazzanti recuperate su qualche profilo social dimenticato. Sono alla mercé di tutti e spesso i motori di ricerca le ripescano all'insaputa degli utenti. Per questo Google ha creato una nuova funzione per trovare le informazioni personali sul web e di rimuoverle dai risultati di ricerca. 

domenica 13 agosto 2023

Le vacanze, i social network e i rischi della condivisione delle foto

Ci sono informazioni che non dovrebbero mai essere pubblicate online, pena la possibilità di pagare uno scotto pesante. E questo non vale soltanto in prossimità delle ferie.
Le cronache sono piene di episodi raccontati da persone che, pubblicando in tempo reale le foto scattate durante i loro viaggi, hanno lasciato campo libero ai ladri che hanno approfittato delle loro assenze.

domenica 16 luglio 2023

Caso Leonardo La Russa, senza Sim che cosa è possibile scaricare da un telefono?

Quanto è importante la scheda Sim in un caso giudiziario in cui è utile (o addirittura necessario) analizzare uno smartphone per l'accertamento della verità dei fatti? Il riferimento è all'indagine per violenza sessuale a carico di Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio. La Procura di Milano ha infatti sequestrato il telefono ma non è stata invece acquisita la sim dell’apparecchio, intestata allo studio legale di Ignazio La Russa. 
Una risposta banale alla domanda potrebbe essere: la Sim oggi non conta granché, perché tutti o quasi i dati rilevanti di un telefono sono memorizzati nel cloud oppure sul dispositivo stesso.

mercoledì 12 luglio 2023

Attenti a queste due app: sono spyware cinesi

Le due app scoperte da Pradeo si chiamano, rispettivamente, File Recovery & Data Recovery e File Manager. La cosa molto strana di queste app è che, ufficialmente, dichiaravano di non raccogliere alcun dato dell’utente ma, allo stesso tempo, dichiaravano anche che i dati raccolti non potevano essere cancellati.