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venerdì 3 maggio 2019

I nuovi trucchi per fare ricerche su Google

Gli strumenti per ordinare in base alla data diventano più semplici e disponibili su ogni dispositivo.
C’è sempre stato un modo per cercare comunque informazioni più vecchie e ordinarle in base alla data. Per la precisione, è sufficiente usare “strumenti”, selezionare “qualsiasi data” (che è l’opzione di default) e poi scegliere l’intervallo temporale che ci interessa, per esempio escludendo l’ultimo mese o selezionando un periodo più circoscritto.

Questa opzione, però, è disponibile esclusivamente per chi fa ricerche su desktop; mentre su app e su browser mobile si ha accesso soltanto alle opzioni “ultima settimana”, “ultimo mese” e così via; il che permette solo di escludere le informazioni più recenti.

È molto più semplice a farsi che a spiegarsi
Se volete cercare informazioni su Avengers: Endgame escludendo tutte le informazioni del 2019 basta digitare (senza usare le virgolette) “avengers endgame before:2019”. Potete fare lo stesso anche inserendo i mesi e i giorni, per esempio digitando “before:2019-03-05”. Se invece volete cercare informazioni successive a una certa data, è sufficiente scrivere “after” invece di “before”.

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martedì 23 aprile 2019

Android: libertà di scelta per ricerche e browser

In Europa sarà possibile scegliere il motore di ricerca e il browser da impostare di default sui dispositivi Android: l'annuncio arriva da Google.
Google rende nota l’imminente introduzione di accorgimenti che consentiranno agli utenti dei dispositivi Android di selezionare quale motore di ricerca e quale browser impostare come di default per trovare informazioni online e per le sessioni di navigazione. Una mossa il cui obiettivo è quello di andare incontro a quanto stabilito lo scorso anno dalla Commissione Europea, anticipata da una dichiarazione d’intenti nelle scorse settimane. Il post che annuncia la novità si apre sottolineando come il sistema operativo, da sempre, offra un’ampia libertà in termini di personalizzazione.

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martedì 16 ottobre 2018

La crescita di DuckDuckGo, l'altro Google

DuckDuckGo, il motore di ricerca nato per garantire la tutela della privacy, ha raggiunto il traguardo dei 30 milioni di ricerche su base quotidiana.

A dieci anni dal debutto online, DuckDuckGo celebra il raggiungimento di un importante traguardo, che fotografa la costante crescita del motore di ricerca nel tempo.
Come sottolinea la società in un tweet, ci sono voluti sette anni per arrivare a 10 milioni di query quotidiane, altri due anni per salire a 20 milioni e solo un altro anno per conquistare la cima dei 30 milioni.

DuckDuckGo cresce

DuckDuckGo nasce nel 2008 da un’idea dell’imprenditore statunitense Gabriel Weinberg e con un obiettivo ben preciso: permettere a chi naviga di trovare in modo semplice e rapido le risorse online desiderate, ma senza effettuare il tracking degli utenti garantendo e riducendo al minimo indispensabile l’impiego dei cookie, dunque con il massimo livello possibile di tutela in fatto di privacy.
Basa in gran parte il proprio funzionamento sul crowdsourcing, pescando le informazioni da fonti come Wikipedia.

Il sorpasso su AOL

Il segno positivo innescato nel numero di query gestite è strettamente legato a un’esigenza di tutela della privacy sempre più avvertita dagli utenti, in conseguenza alle tante violazioni e agli abusi che nell’ultimo periodo hanno riguardato da vicino i dati personali di chi naviga e di chi usufruisce dei servizi online.
Va comunque ricordato come DuckDuckGo ad oggi detenga solo lo 0,18% di market share a livello globale, anche in conseguenza di alcune difficoltà incontrate in paesi come la Cina.
Un Davide contro i Golia che rispondono ai nome di Google (77%), Baidu (14%) e Bing (5%). In ogni caso il motore ha messo la freccia e sorpassato AOL, la cui fetta si è ormai ridotta allo 0,03%.

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lunedì 13 settembre 2010

20 years of search engines

20 anni di motori di ricerca

Nel 1990 nasceva Archie, il primo software per archiviare le pagine web.
Archie was born in 1990, the first software to store web pages.

Everything has changed, and c''è a king who is called Google
Tutto è cambiato, e c''è un re che si chiama Google
Esordì proprio in settembre?
Began just in September?

Fu certamente nel 1990 che fu sviluppato e usato per la prima volta. Internet furoreggiava, ai tempi , soprattutto nelle università ed era aggiornato principalmente tramite il protocollo FTP (usato ancora oggi per lo scambio di file di grandi dimensioni).
It certainly was in 1990 that was developed and used for the first time. Internet rage, at times, especially in universities and was updated primarily via FTP (still used today to exchange large files).

Archie teneva la contabilità dei documenti conservati nei tanti server FTP sparsi nel mondo.
Archie kept the accounting records kept in many FTP servers around the world.

Era essenziale e non molto “user friendly”, come si suole definire oggi un programma che abbia un'interfaccia piacevole e chiara, usabile senza lunghi tirocini.
Was essential and not very user friendly, as they now define a program that has a pleasant interface, clear, usable without extensive training.

Bisogna aspettare il 1994 per incontrare un nome probabilmente noto alla maggior parte degli utenti e dei lettori: nella metà degli anni Novanta, che decreteranno il boom di internet, ecco Yahoo.
To wait until 1994 to meet a name probably familiar to most users and readers in the mid-nineties, who decreed the internet boom, that's Yahoo.


Successivamente, si svilupparono i cosiddetti meta-motori, come MetaCrawler, programmi che restituivano risultati di ricerca basati su più motori contemporaneamente.
Subsequently, he developed the so-called meta-engines, like Metacrawler, programs that returns search results based on multiple engines simultaneously.


La concorrenza tra questo tipo di prodotti era ormai è agguerrita: Excite e Lycos puntarono a diventare veri e propri luoghi di comunità per gli utenti che si rivolgevano ai loro servizi, ma il sito che dominò in quella fase fu senza dubbio quello di Altavista, con il più efficiente software di indicizzazione.
The competition between this type of product was already is intense and Excite and Lycos aimed to become true places of community for users who turned to their services, but the site that dominated at that stage was undoubtedly to Altavista with the most efficient indexing software.


Gli appassionati frequentatori di Internet continuavano ad affidarsi a più di uno strumento: nessuno era in grado di dare risposte precise, puntuali, corrispondenti ai propri desideri, come saprà fare Google.
The enthusiastic visitors to the Internet continues to rely on more than one instrument: no one was able to provide clear answers, timely, relevant to their desires, as Google will do.

La sua storia è fin troppo nota....
His story is too well known ....

source LA STAMPA.it

martedì 27 ottobre 2009

Quanta strada hanno fatto i motori di ricerca ?

I motori di ricerca per Internet ne hanno fatta di strada in questi anni, dai primi successi di Altavista e Lycos fino allo strapotere (giustificato dai risultati migliori di tutti gli altri) di Google.

Negli ultimi due o tre anni, però, Google stesso ha raggiunto una sorta di plateau dove le innovazioni che fanno la differenza sono sempre meno e la concorrenza (Bing in particolare) si avvicina molto più rapidamente che in passato.

SemanticaMente

domenica 25 ottobre 2009

I grandi motori di ricerca si alleano con Twitter

Accesso in tempo reale all'archivio di dati pubblici dei social network. Accordi con Microsoft e Google per i "tweet".
Allo Smau presentazione di Windows 7

Poco prima del lancio a New York del nuovo sistema operativo Windows 7, Microsoft ha annunciato un’alleanza tra il suo motore di ricerca Bing e i social network Twitter e Facebook.


Se l’intesa si svilupperà negli auspici del colosso di Redmond, Bing diventerà un buon posto, oltre al sito web del programma di microblogging, dove scoprire cosa dice la gente.

Ma non sarà l'unico perchè anche il rivale Google, per ora molto più popolare di Bing, sarà in grado di a captare il "passaparola" telematico e fornire queste informazioni.
Sul blog italiano si annuncia l'accordo con Twitter che permetterà anche al motore di Mountain View di includere i "tweet", cioè gli aggiornamenti in tempo reale, all'interno dei risultati di ricerca .

«In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale - si legge nel post -, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto».

Un'esclusiva mancata per Microsoft, che per oggi resta in gran fermento, grazie al lancio ufficiale dell'atteso Windows 7. Steve Ballmer, Ceo del gigante di Redmond dopo l’addio di Bill Gates, tiene a battesimo negli Skylight Studios di New York il nuovo sistema operativo che prende il posto di Vista e Microsoft Italia lo presenta al Salone tecnologico di Milano Smau.

Più leggero, più veloce e meno costoso, "Sette" è la risposta Microsoft alla concorrenza di Apple e di Google: una risposta centrata sull’utente e già testata da otto milioni di clienti-pilota in tutto il mondo i cui suggerimenti hanno portato ad alcune innovazioni cruciali in corso d’opera, prime tra tutte quelle all’insegna della sicurezza di Internet e dell’avvicinamento alla tecnologia del "cloud computing": un nuovo modo di usare il pc sfruttando i programmi installati sui server di Internet, con modalità analoga alla gestione attuale dei contenuti online.

Microsoft si sta preparando a sbarcare nella "nuvola" con Azure, la piattaforma per chi anzichè immagazzinare i dati nel pc preferisce depositarli nel ’cielò della rete: Azure verrà lanciata in novembre in 21 mercati tra cui l’Italia dove Windows Sette è disponibile da mezzanotte.

LA STAMPA.it

domenica 20 settembre 2009

Bing lancia Visual Search, la ricerca si fa per immagini

Gallerie foto legate a parole-chiavi per raggiungere l'informazione finale

Bing continua ad evolversi e a mostrare nuove ed interessanti funzioni.
Il motore di ricerca targato Microsoft ha appena lanciato la nuova funzione «Visual Search», un'innovativa tecnologia in via sperimentale, che trova informazioni a partire dalle immagini.


All’utente di Bing viene proposta una galleria di foto - mostrate in modalità panoramica - legate a una chiave di ricerca. Al momento sono disponibili gallerie di una cinquantina di categorie, fra cui prodotti di consumo, viaggi, film e musica.
Ad esempio, cercando «macchine fotografiche», compaiono una serie di foto di diversi apparecchi, che possono essere poi ordinati in base alle caratteristiche, la marca o il prezzo.

Per ora il servizio è limitato a determinate domande, ma l’intenzione di Microsoft, se il sistema incontrerà il gradimento dei navigatori, è quello di estendere ulteriormente Visual Search.
Secondo il colosso dell'informatica fondato da Bill Gates, «è come fare una ricerca sfogliando un grande catalogo» e sarà possibile trovare risultati corredati di immagini ad una velocità superiore del 20% a quella possibile con la ricerca testuale.

mercoledì 22 luglio 2009

Utenti felici: il nuovo motore Bing ed il servizio di posta Hotmail s’intendono a meraviglia

La scorsa settimana Microsoft ha integrato nuove funzionalità nel suo servizio gratuito di posta elettronica Hotmail. Queste permettono agli utenti di inserire, in modo rapido e veloce, attraverso il motore di ricerca Bing, più elementi all’interno delle e-mail come foto dal satellite, mappe ed informazioni sui film, in aggiunta ad immagini, video o riferimenti su contatti di persone ed aziende che potevano già essere inseriti in passato.
Per gli utenti che utilizzano le caselle Hotmail questa può essere considerata una valida occasione per cominciare a muovere i primi passi con il nuovo motore di ricerca Bing.
A partire dalla scorsa settimana, inoltre, gli utenti Hotmail di Stati Uniti, Canada e Brasile possono consultare direttamente dal loro account web i messaggi di posta elettronica che arrivano su altri account posseduti (inclusi Yahoo! e Gmail).
La funzionalità può essere utilizzata solo con quei servizi che permettono di scaricare la posta elettronica attraverso il protocollo POP3 ed è stata introdotta da tempo in Italia, Francia, Olanda, Spagna, Giappone e Germania, riscuotendo un enorme successo.
Secondo statistiche diffuse da Comscore, Hotmail è il più grande servizio di posta elettronica gratuita online con oltre 384 milioni di utenti che vi accedono mensilmente. Fanno seguito Yahoo! e Gmail rispettivamente con 285 e 146 milioni di utenti.
Questi giorni sono stati importanti per Microsoft anche per quanto riguarda la riorganizzazione degli organici interni: Steven Sinofsky è stato promosso a presidente della divisione Windows, una delle più importanti in casa Microsoft. Alle dipendenze della compagnia di Redmond da circa venti anni, Sinofsky assume ora la responsabilità delle operazioni di produzione e marketing del sistema operativo Windows, dei servizi Windows Live e del browser Internet Explorer.
Sinofsky ha dimostrato di essere capace di coordinare ed organizzare contemporaneamente il lavoro di molte persone. Fin dal 1989 ha ricoperto svariate posizioni nel gruppo e siamo più che convinti che sia l’uomo giusto per ricoprire il ruolo che gli è stato assegnato” – ha dichiarato sotto intervista l’amministratore delegato Microsoft Steve Ballmer.

Bing Comes To Hotmail

giovedì 16 luglio 2009

Bing non è certo Google ma lo insidia da vicino


Abbiamo provato insieme i due motori di ricerca: velocità di esecuzione, completezza nelle risposte, margine di errore, feedback con gli utenti. Scoprendo che...

Schermo, schermo, delle mie brame, chi è il motore di ricerca migliore del reame?
Il gigante Google o il neonato Bing?
Sono infatti molti gli utenti che, a poco più di un mese dal lancio del nuovo gioiello Microsoft, hanno cercato di scoprirlo, in parte incuriositi da Bing, e in parte stanchi della supremazia di Google.

I primi numeri offerti dalla società di marketing ComScore sembrano confermarlo: nella seconda settimana di giugno il motore di ricerca di casa Redmond è stato scelto dal 16,7 per cento di coloro che effettuano ricerca sul web, e ha fornito il 12,1 per cento di risposte sul totale delle interrogazioni fatte online. Raddoppiando di fatto i numeri rispetto ala mese precedente, e portandosi alle spalle di Yahoo! (20,1 per cento del mercato).
Ma è tutto oro quello che luccica?
Per capire quello che sta succedendo nell'eterna lotta fra i big dell'informatica, e in particolar modo tra i motori di ricerca, abbiamo fatto qualche test.

Velocità e precisione. Abbiamo verificato ad esempio la velocità di scaricamento della homepage di entrambi i siti. Un test indicativo, ma che alla prova dell'utenza media può fornire qualche informazioni in più.
E qui è la prima sorpresa: secondo WebSiteOptimization.com
Bing batte Google: 0.91 a 1.71 (con una connessione a 128K).
Risultando più veloce di quasi un secondo. Una differenza, tuttavia, pressoché impercettibile all'utente.

lunedì 22 giugno 2009

Hunch, il motore dei dubbiosi

Un algoritmo aiuta a prendere la decisione giusta, sui temi più svariati.


Dove dovrei andare in vacanza questa estate? Sono troppo stressato?

È bene che io inviti a cena quel mio collega? Potrei diventare vegetariano?
Per qualsiasi domanda esiste una risposta, che anche se non è proprio quella giusta, è senz’altro quella che più si avvicina ai nostri desideri.
E se non abbiamo amici o sfere di cristallo a cui chiedere consiglio, ci resta pur sempre il web. Hunch è un nuovo servizio nato per toglierci i dubbi da cui non riusciamo a uscire. Lanciato da Caterina Fake, la co-fondatrice di Flickr (il sito di Yahoo! per la pubblicazione di foto da parte degli utenti), Hunch è un motore di ricerca motivazionale.
L’esempio online che più gli si avvicina è Yahoo Answers, dove si possono porre dei quesiti e aspettare che siano gli altri utenti a darci la risposta migliore. Hunch però, lascia che sia l’algoritmo stesso a rispondere. E per arrivare alla soluzione raccoglie prima alcune informazioni sui dubbiosi; mediamente, la risposta si avvicina ai desideri di chi la pone. Anzi, è più precisa e consona se le domande personali cui si risponde sono molte.

venerdì 5 giugno 2009

Microsoft lancia "Bing", l'anti-Google

Il nuovo motore di ricerca sostituirà "Live Search". «I risultati saranno classificati in sotto-rubriche»

Si chiama "Bing" il nuovo motore di ricerca targato Microsoft. Il gigante americano di software ha deciso dunque di sostituire "Live search" sperando di ridurre il ritardo accumulato nei confronti di Google, leader mondiale del settore. Disponibile a partire da lunedì negli Stati Uniti (www.bing.com), il servizio, che durante la messa a punto aveva il nome di Kumo, sarà proposto solo in versione provvisoria negli altri Paesi, ha spiegato alla France Presse Olivier Marcheteau, responsabile del gruppo in Francia.

IN LINEA - La versione finale sarà messa in linea «tra qualche settimana in Gran Bretagna e Canada e tra qualche mese» altrove, ha spiegato. "Live Search", che possedeva appena l’8,2% del mercato statunitense, era molto indietro rispetto a Google (64,2%) e Yahoo! (20,4%). Con questo lancio la società di Redmond spera di contrastare il dominio di Google. La principale innovazione di Bing, secondo il gruppo, sarà la classificazione delle informazioni per sotto-rubriche piuttosto che sotto forma di una lista indefinita di link a siti web. A detta degli ideatori, inoltre, il punto di forza di "Bing" sarà quello di lavorare su intere frasi. Il colosso americano del software ne parla come di un «motore delle decisioni». Questo spiega lo slogan che compare attualmente all'indirizzo Bing.com: «Bing & decide». Una sorta di dichiarazione d'intenti.

giovedì 28 maggio 2009

WolframAlpha, il motore di ricerca che non "scava" nel web

Il sito sarà accessibile dalla prossima settimana. È in grado di rispondere a domande complesse, ma senza cercare su Internet: per soddisfare le richieste degli utenti sonda un mega archivio compilato dai suoi programmatori

di Luca Bolognini

New York, 11 maggio 2009. Il nome non è semplice da memorizzare come Google, ma WolframAlpha.com cercherà di scalzare il motore di ricerca più usato del mondo dal suo trono. Una sfida che in molti hanno già intrapreso in passato, senza successo.

La carta che uno dei prodotti web più attesi dell’anno - e che sarà accessibile a tutti dalla prossima settimana - si giocherà in questa partita è la sua capacità di rispondere a domande complesse. Il sito progettato da Stephen Wolfram non vi aiuterà a cercare quale sala proietta il film che volete vedere, ma è in grado di rispondere esattamente se gli chiedete quanto dista la Luna dalla Terra.

A differenza dei grandi motori di ricerca, che eccellono nello scovare informazioni già esistenti, la creatura di Wolfram (che a 15 anni pubblicò la sua prima ricerca sulla fisica delle particelle) processa i dati in suo possesso ed elabora una risposta nuova. Circa 100 programmatori hanno compilato una serie di archivi, da cui l’algoritmo va a pescare le informazioni: il sito, infatti, non cerca di capire il reale significato di una domanda, né cerca una risposta sul Web, ma semplicemente stabilisce la materia a cui si fa riferimento e prova a formulare una risposta. “Nonostante il chiacchiericcio - ha precisato il progettatore al New York Times - il mio servizio non intende scalzare la leadership di Google. Tuttavia intravedo un potenziale significativo”.

La prima versione del nuovo “search engine” ha richiesto anni prima di essere sviluppata e non è un prodotto finito. Secondo Wolfram, potrebbero volerci anni, se non decenni per la release definitiva. Al momento, il sito può dirci “la media dell’indice di massa corporea degli uomini di 40 anni”, ma non è in grado di stabilire “i prezzi degli affitti a New York”.

Secondo gli esperti, WolframAlpha.com ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei siti più consultati. “Questo motore di ricerca - spiega Doug Lenat, che ha speso gli ultimi 15 anni a sviluppare un computer in grado di ragionare come un uomo - è capace di dare una risposta a un astronomico numero di domande. Potrebbe diventare un serio concorrente di Mountain View”.

sabato 21 febbraio 2009

Guida all'uso di Google in 10 passi

Ogni giorno sei utenti su dieci trovano informazioni online grazie al suo aiuto.


Nicola Bruno
Tanto per i navigatori più esperti, quanto per quelli che muovono i primi passi, Google viene ormai percepito come una sorta di lampada di Aladino in grado di rispondere a tutti i nostri desideri e di orientarci nei meandri più oscuri della rete.
Se il motore di Brin e Page è riuscito a imporsi su decine di concorrenti agguerriti è proprio grazie alla sua estrema semplicità e velocità di utilizzo.
Eppure capita spesso di lanciare ricerche su ricerche senza arrivare al risultato sperato: questo perché il supermotore di Google ragiona pur sempre con la lingua - certo intelligente, ma a volte anche ottusa - degli algoritmi matematici.

I «TRUCCHI» - Esiste però tutta una serie di trucchi e suggerimenti, spesso sconosciuti ai più, che possono aiutare a farci comprendere meglio e a velocizzare le operazioni compiute più di frequente. È per questo che abbiamo deciso di raccogliere dieci consigli, individuati a partire dalle varie guide realizzate da Google , ma anche dai tanti «trucchi» condivisi in rete dagli utenti più esperti. Per semplificare il tutto ci siamo immedesimati in un utente che sta per acquistare un nuovo televisore, ma prima vuole informarsi sui vari modelli e prezzi in circolazione. Per caiscuno dei suggerimenti che seguono è possibile trovare un esempio grafico nella gallery di foto qui sotto

Guida all'uso di Google
Guida all'uso di Google Guida all'uso di Google Guida all'uso di Google Guida all'uso di Google Guida all'uso di Google Guida all'uso di Google Guida all'uso di Google

1- IDEE CHIARE – Il successo di una ricerca dipende in larga parte dalla parola chiave inserita. È per questo che conviene evitare del tutto interrogazioni generiche come [televisore] per poi ritrovarsi con milioni di risultati non pertinenti. È sempre meglio utilizzare subito le parole chiave, aggiungendo termini che esplicitano il contesto di riferimento (ad esempio [televisore plasma]). Se poi conoscete già l'espressione esatta di ciò che state cercando, conviene sempre metterla tra virgolette [“televisore al plasma 32 pollici”] in modo da sfoltire i risultati non pertinenti. Questa regola vale a maggior ragione se state cercando una persona (["mario rossi"] rispetto a [mario rossi] dà 400 mila risultati in meno). Le frasi esatte possono tornare utili anche per interrogazioni più complesse: digitando tra virgolette ["meglio plasma o lcd"] potrete trovare le risposte ricevute dagli utenti che avevano il vostro stesso dubbio. Ad ogni modo, non esagerate con frasi troppo lunghe: il motore considera fino a un massimo di 32 caratteri. Per quanto riguarda la scrittura e la punteggiatura, mettete pure da parte le principali regole ortografiche imparate a scuola. Per Google non c'è alcuna differenza tra maiuscolo e minuscolo: le ricerche [Televisore LCD] e [televisore lcd] danno un numero identico di risultati. Stesso discorso per la punteggiatura (l'algoritmo ignora del tutto punti, virgole e due punti) così come le espressioni comuni (congiunzioni, articoli).

2 – QUESTIONE DI LOGICA – Eppure anche Google ha una sua grammatica e punteggiatura: comprende cioè benissimo la lingua degli operatori logici [AND], [OR], [NOT], [+], [-], [..]. Il primo serve per legare tra loro due parole chiave: se ad esempio vi interessano solo gli schermi Lcd e lanciate la ricerca [televisore AND lcd] verranno restituiti solo i risultati in cui sono presenti entrambi i termini. Ultimamente Google ha inserito l’operatore [AND] di default su tutte le interrogazioni con più parole chiave: potete quindi evitare di utilizzarlo. Se invece volete escludere del tutto una parola chiave (come plasma) e includere tutto il resto (quelli Lcd, a tubo catodico, etc.), conviene digitare [televisore NOT plasma]: in questo modo saranno scartate tutte le pagine in cui compare la parola [plasma]. Se invece scrivete [televisore OR plasma] verranno visualizzate tutte le pagine in cui si parla di televisore e di plasma. A cosa serve? Può tornare utile per trovare [plasma] abbinato alla parola [schermo]. Gli operatori possono essere sostituiti anche con i simboli [+] (al posto di AND) e [-] (al posto di NOT). Altro operatore utile è [..]: nel caso in cui vi interessano solo gli schermi tra 32 e 50 pollici, potete inserire la query [lcd 32..50 pollici] e compariranno anche le pagine che parlano di televisori da 40 o 46 pollici. Questo operatore può essere utilizzato anche per ricerche limitate a un arco temporale (ad esempio [1980..1998]). Se proprio non avete voglia di ricordarvi tutti questi operatori, utilizzate il modulo di «Ricerca avanzata» in cui potrete definire le parole da includere/eliminare, il periodo di riferimento, la tipologia di file (solo .pdf o .ppt). Può capitare, inoltre, di voler restringere una ricerca ad alcuni domini particolari. Ad esempio, volete visualizzare tutte le recensioni del vostro modello di televisore preferito pubblicate su una rivista tecnica. In questo caso conviene ricorrere all’operatore [site]. Digitando [lcd site:punto-informatico.it] verranno forniti solo i risultati trovati sul sito di Punto Informatico. L’operatore [site] può essere utilizzato anche per limitare le ricerche ai singoli domini: [site:.edu] per i soli risultati delle università statunitensi; oppure [site:.it] per quelli italiani.

3– LINK PUBBLICITARI – In pochi ci fanno attenzione, ma spesso i primi risultati restituiti da Google non sono necessariamente i migliori: può capitare che siano invece collegamenti sponsorizzati. Cliccateli, quindi, solo se effettivamente vi interessano, altrimenti conviene arrivare al primo risultato «ufficiale» più in basso. Per riconoscere un collegamento sponsorizzato, oltre alla dicitura in grigio chiarissimo che compare in alto, basta dare un’occhiata al colore dello sfondo che è rosa invece di bianco.

4– RICERCHE SICURE Safe Search è un altro strumento poco noto che può essere attivato dalla pagina di Ricerche Avanzate. Se selezionato, elimina tutti i risultati considerati «a luci rosse», secondo diversi livelli: [medio] non visualizza le immagini esplicite, ma non filtra i normali risultati web; [massimo] esclude tutti i risultati.

5 - DEFINIZIONI AL VOLO - Avete fatto ricerche in lungo e in largo per il web e ancora siete tormentati da dubbi atroci su quale sia la differenza tra un Plasma e un Lcd? Provate a usare la funzionalità [define]. In pochi la conoscono, ma può essere davvero un valido alleato. Basta lanciare una ricerca del tipo [define:lcd] per trovare tutte le definizioni disponibili online (su dizionari, enciclopedie e siti specializzati), con tanto di link diretto alla fonte. Da utilizzare come valida alternativa a Wikipedia per definizioni veloci di un acronimo o di un termine straniero.

6 - CALCOLI E CONVERSIONI – Google funziona anche da calcolatrice e convertitore di valuta. Se finalmente avete trovato il modello di schermo che più vi piace su un sito di e-commerce inglese e scoprite che costa 500 sterline, basta scrivere [500 pound in euro] per sapere subito a quanti euro corrisponde. Il convertitore funziona per diverse unità di misura: ad esempio dalle miglia ai metri o dalle ore ai secondi [3 ore in secondi]. Per calcolare la differenza di prezzo tra diversi modelli, potete usare la calcolatrice con simboli [+], [-], [*], [/]. Esempio: [678-643].

7 - COME SI SCRIVE IN INGLESE? - Google tende a dare maggiore visibilità ai risultati che sono nella stessa lingua dell’utente (fate attenzione che sia selezionato l’italiano nelle vostre impostazioni per avere risultati migliori). Se vi capita di trovare un risultato interessante in una lingua che proprio non conoscete, accanto al titolo comparirà [Traduci questa pagina]. Basta cliccare per avere all’istante una traduzione (molto imperfetta, a dir la verità) che aiuta se non altro a comprendere il senso generale. Sempre sul fronte lingue straniere, Google può essere un utile strumento per scoprire se un termine o un'espressione è corretta. Supponiamo che vogliate scrivere una mail (in inglese) al sito di e-commerce per avere maggiori informazioni sui tempi di consegna o la garanzia. Improvvisamente siete assaliti da un dubbio: si scrive [wich] o [which]? Basta dare un’occhiata al numero di risultati restituiti dalle due ricerche, per scoprire che il termine più utilizzato è il secondo. Anche qui, non si tratta di una regola sempre valida, ma può essere un metodo efficace per togliersi una perplessità al volo. Lo stesso vale anche per le espressioni più lunghe, come le formule di cortesia: se non siete sicuri su come si scriva correttamente basta inserirla tra virgolette [“I look forward to hearing from you”] e vedere il numero di risultati o il “Forse intendevi…” suggerito da Google.

8 - GIORNALI E BLOG – Google non è solo il motore di ricerca generico che ogni giorno interroghiamo. Da un po’ di tempo, nella pagina di ricerca (in alto a sinistra) compare un menu con le voci «News», «Blog», «Immagini», etc. Non si tratta di semplici sotto-motori di Google, ma veri e propri strumenti differenziati per ricerche più mirate. «News» ad esempio indicizza tutte le notizie dell’ultimo mese con una velocità di aggiornamento migliore rispetto a quella del motore generale; in più offre la possibilità di ordinare cronologicamente i risultati o di effettuare le ricerche per singole testate (ad esempio [televisore plasma site:corriere.it]). Se dovete acquistare un nuovo dispositivo, conviene sempre dare un’occhiata a quello che dicono i blog specializzati sul modello che più vi piace. Anche qui, basta ciccare sul menù «Blog» per accedere al motore specializzato per blog. Google conta decine di motori verticali, che spesso danno risultati molto più precisi: se cercate un libro meglio passare direttamente da Ricerca Libri (potrete anche leggerne brevi estratti), per un articolo scientifico Google Scholar.

9 - TOOLBAR – Piuttosto che digitare decine di volte al giorno [www.google.it] nella barra del browser o premere sul tasto «Home» (nel caso in cui l’abbiate impostato come pagina iniziale), conviene di gran lunga installare la toolbar di Google. In questo modo si ha sempre il campo di ricerca a portata di schermo. Consiglio: nelle preferenze della toolbar, selezionate la voce «apri in una scheda diversa» per evitare che i risultati vengano aperti nella stessa pagina che si sta visualizzando. La toolbar offre decine di altre funzionalità, come quella utilissima di traduzione. Basta attivarla e quando col mouse passate sopra una parola straniera comparirà al volo la traduzione in italiano.

10 - METEO, CINEMA, MUSICA – Volete sapere che tempo fa nella vostra città? Scrivete [weather roma] e Google visualizzerà subito le icone con le previsioni e le temperature dei prossimi tre giorni. Lo stesso vale per i fusi orari (ad esempio [time mumbai]). Altra funzionalità poco conosciuta è quella sulla programmazione dei cinema della vostra città. Scrivete [cinema milano] e comparirà subito la programmazione di tutte le sale cittadine. Se conoscete già il titolo del film che volete vedere, lanciate una ricerca [benjamin button Napoli] e Google vi dirà direttamente le sale e l’orario in cui è programmato. Se volete restringere solo i risultati all’ambito cinematografico, lanciate la ricerca [movie: Casablanca], così vi eviterete tutte le pagine che parlano della città marocchina. E così anche per la musica: digitando [music:U2] verranno visualizzati solo i risultati relativi alla band irlandese, organizzati in Artist, Album, Songs.


lunedì 28 luglio 2008

Guerra dei motori di ricerca, nasce Cuil.com La sfida a Google che rispetta la privacy

ROMA (28 luglio) - E' guerra dei motori di ricerca. L'attacco a Google questa volta viene dall'interno. Ex ingegneri della corporation hanno dato il via a Cuil.com che, secondo l'annuncio dei creatori, ha indicizzato 120 miliardi di pagine web sonni tranquilli. Secondo indiscrezioni infatti Google sarebbe arrivato a indicizzare un trilione di url, anche se la catalogazione è ferma a un numero molto più basso perché vengono scartate quelle considerate inutili.

Cuil.com, che si pronuncia "cool", fornisce per ogni pagina risultati meno numerosi rispetto a Google, ma per ogni url offre un sommario e a volte una foto. I risultati, inoltre, vengono organizzati per categorie.

La sfida del mercato. "Cuil" deriva da una parola gaelica che vuol dire "conoscenza". A creare il nuovo motore di ricerca Anna Patterson, ricercatrice che ha lasciato Google nel 2006. Cuil è stato sviluppato insieme al marito Tom Costello e ad altri due ex ingegneri della casa californiana. Il progetto vanta 33 milioni di dollari di finanziamenti, segno che la sfida a Google interessa al mercato, soprattutto dopo il rilascio di altri concorrenti come il motore di ricerca semantica Powerset, recentemente acquisito da Microsoft, e Wikia, fondato da uno dei creatori dell'enciclopedia Wikipedia.

Il PageRank non è tutto. Tra le linee guida della ricerca, non solo la popolarità delle pagine, ma soprattutto l'attinenza dei contenuti dei siti con le keywords scelte dagli utenti.

Preferenze. Prima di fare una ricerca è possibile seleziona "Safe search", per escludere risultati pornografici. E' possibile anche scegliere l'opzione "Typing Suggestions".

Privacy. A differenza di Google, Cuil.com non registra ogni singolo clic per migliorare la ricerca. Nome dell'utente, suo Ip e cookies non vengono memorizzati. Lo slogan di Cuil.com è infatti "lo storico delle vostre ricerche è il vostro business, non il nostro".