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lunedì 1 febbraio 2021

Come riconoscere le mail che cercano di fregarvi

Le email di phishing circolano da molti anni e hanno molte forme e obiettivi diversi. Dietro ci sono in genere hacker o truffatori, che solitamente entrano in possesso di grandi liste di email e poi le usano per mandare email di phishing a migliaia di indirizzi sperando che qualcuno ci caschi (la parola phishing è un gioco di parole con la parola inglese fishing, “pesca”).

mercoledì 23 settembre 2020

Dalla prima casella di posta alla nuova app: 20 anni di storia di Libero Mail

A 5 anni dal lancio, la Libero Mail App si rinnova, migliorando l’usabilità, semplificando l’interazione e consentendo di reperire rapidamente le informazioni più importanti. Conferma inoltre i suoi punti di forza, che dal 2015 a oggi hanno fatto sì che la scaricassero oltre sei milioni di utenti. Su tutti, la sua natura multiaccount, che permette all’utente la gestione di tutte le proprie caselle di posta, di qualunque provider, passando da una all’altra con il solo movimento di un dito sullo schermo.

giovedì 23 gennaio 2020

Mail truffa sulle password, facile cadere nel tranello

Attenzione alle email che chiedono di 'cambiare immediatamente la password' o che avvertono di una 'disattivazione in corso delle email' da parte di Office.
Sono queste, afferma un rapporto dell'azienda KnowBe4, specializzata in sicurezza informatica, le frasi più cliccate da chi subisce il phishing, la truffa informatica che cerca di carpire informazioni attraverso messaggi digitali.
La ricerca è stata condotta sia esaminando i risultati dei test di simulazione condotti dall'azienda durante i corsi, sia revisionando le email ricevute dai dipendenti e segnalate come sospette. Il 39% di chi cade nelle truffe, hanno rilevato gli esperti, lo fa rispondendo a richieste di cambiare una password, mentre al secondo posto c'è appunto la frase sulla disattivazione (14%).


Leggi l'articolo completo

venerdì 4 gennaio 2019

In arrivo la prossima evoluzione di Thunderbird

Mozilla annuncia le novità che saranno introdotte con i prossimi aggiornamenti di Thunderbird: restyling dell'interfaccia e migliore supporto a Gmail.
Mozilla apre il nuovo anno con un post condiviso sulle pagine del blog ufficiale in cui vengono elencate alcune delle novità che nel corso del 2019 saranno introdotte in Thunderbird. 
Il team impegnato sul client di posta elettronica, fino ad oggi composto da otto persone, si amplierà grazie all’ingresso di sei nuovi membri. Uno sforzo reso economicamente possibile, come sottolinea la software house, dalle donazioni degli utenti.
Thunderbird, le novità del 2019
Focus anzitutto sulle performance, con ritocchi che stanno per essere apportati al codice in modo da rendere il programma più leggero e ottimizzazioni il cui obiettivo sarà quello di evitare qualsiasi tipo di rallentamento. 
Parte della squadra si concentrerà inoltre su un restyling dell’interfaccia, intervenendo in modo prioritario su quegli aspetti segnalati dalla community, da sempre vero e proprio valore aggiunto del progetto.
Il post cita inoltre un migliore supporto per gli account Gmail, in particolare al fine di rendere il client compatibile con le etichette utilizzate dalla posta elettronica di Google e con altre sue funzionalità specifiche.

keep reading

venerdì 3 agosto 2012

Hotmail addio, arriva Outlook.com

Microsoft integra la posta con Skype

Il servizio di posta elettronica, uno dei pionieri dell'email gratis sul web, cambia dominio, per rispondere al successo di Google.

Nel nuovo sito un'agenda "social" con i contatti e le funzionalità di altri siti.

Grafica e struttura in linea con l'immagine di Windows 8

Hotmail, si evolve in un'incarnazione più complessa, ed esteticamente allineata alla nuova immagine di Windows, ovvero Metro, l'interfaccia utente composta da finestre "connesse" e interattive.

Gli utenti di Hotmail non devono preoccuparsi: sotto le nuove vesti, la cara vecchia casella di posta è ancora attiva, e sarà possibile accedervi normalmente, con le proprie credenziali di sempre.

un ambiente grafico rinnovato, ma in realtà in Outlook.com c'è molto di più.

Anzitutto un'agenda "social" che importa i contatti dallo stesso Outlook.com, ma anche Gmail, Facebook, LinkedIn e presto arriverà anche l'integrazione con Skype.

Microsoft integrates mail with Skype

The e-mail service, one of the pioneers of the email for free on the web, domain changes, in response to Google's success.

Agenda in the new site "social" with the contacts and capabilities of other sites.

Graphics and structure in line with the image of Windows 8

Hotmail, evolves into an incarnation more complex, and visually aligned with the new image of Windows, such as Metro, the user interface consists of windows "connected" and interactive.

Hotmail users need not worry: in the new guise, the dear old mailbox is still active, and can be accessed normally, with your credentials ever.

renovated a graphical environment, but in reality there is much more Outlook.com.

First agenda "social" that imports contacts from the same Outlook.com, but also Gmail, Facebook, LinkedIn and soon it will be the integration with Skype.

source la Repubblica.it

lunedì 20 giugno 2011

Buon anniversario email
Happy anniversary email

Da 40 anni c'è posta per noi
For 40 years there is mail to us

Nel 1971 fu spedito il primo messaggio è diventata uno strumento di comunicazione di massa, l’email è stata fin dagli esordi la sua applicazione più diffusa e la più intuitiva da utilizzare.
By 1971 he was sent the first message has become an instrument of mass communication, the email was from the beginning its most widespread application and more intuitive to use.
L’email ha rivoluzionato il modo di comunicare.
Tutti hanno capito subito che la chiocciola (@) è ingannevole: in realtà è velocissima e consente di inviare messaggi immediati ed essenziali, con tutto comodo e a costo bassissimo, anche se l’interlocutore è dall’altra parte del globo.
The email has revolutionized the way people communicate. All have realized immediately that the at sign (@) is misleading: it is actually very fast and lets you send instant messages and basic, with all convenient and low cost, even if the person is across the globe.

Il segreto è considerare l’indirizzo email alla stregua del numero di cellulare, concedendolo quindi con molta attenzione per evitare intrusioni indesiderate.
The secret is to look at the email address of the mobile phone number in the same way, thereby allowing very carefully to avoid unwanted intrusions.
 
source LA STAMPA.it

mercoledì 27 gennaio 2010

Posta elettronica, non recapitato il 95% dei messaggi: è tutto spam

L'Italia al 10° posto nella classifica dei Paesi produttori di spazzatura virtuale

Gli spammer non si arrendono e continuano a inondare i server di posta con i loro messaggi spazzatura, che pubblicizzano prodotti improbabili o nascondono vere e proprie truffe.
Secondo un'indagine di Enisa (European Network and Information Security Agency), presentata alla stampa in questi giorni, soltanto il 4,4 % del traffico e-mail finisce effettivamente nelle caselle di posta elettronica degli utenti: il restante 95,6 % sono messaggi che non vengono recapitati perché considerati spam.
L'indagine ha coinvolto 90 e-mail provider, gestori di 80 milioni di caselle di posta elettronica in 30 paesi europei.
Nel 2007, sempre secondo Enisa, lo spam era pari al 94% del traffico, e le mail consegnate il 6%.
Il rapporto di Enisa mette in luce i provvedimenti adottati dagli e-mail provider per evitare che l'enorme mole di spazzatura virtuale intasi le caselle di posta e le renda inservibili: dalle liste nere degli indirizzi ip riconosciuti come nodi di distribuzione dello spam, al filtraggio dei contenuti dei messaggi, dalla system reputation basata sulla valutazione degli utenti ai meccanismi di identificazione del mittente "inquinante", cui in alcuni casi viene appositamente rallentata la connessione.


source IL CORRIERE DELLA SERA.it

martedì 1 dicembre 2009

Il futuro dopo le e-mail Twitter scalza la posta

I sociali network sembrano avere il sopravvento.
Un rapporto Nielsen rivela che da agosto ci sono più frequentatori di Facebook & C. che degli account con la chiocciola

La dichiarazione di morte presunta, tecnologicamente parlando, è un amuleto.

Nel '95, in un libro drammaticamente intitolato "La vita dopo la televisione", il futurologo George Gilder ne parlava già all'imperfetto, insistendo sulla puzza di cadavere che emanava dal piccolo schermo.
Si era anche pronosticato che la digitalizzazione avrebbe tolto la carta dagli uffici.
E la posta elettronica reso superflue le telefonate.
In tutti questi casi il condannato non è mai stato tanto in salute come dopo l'emanazione della fatwa.
Sulla ruota dell'endism, che resta invece un fortunato filone editoriale, esce oggi l'email. "E' la fine della sua era" titola, senza cautele condizionali, il Wall Street Journal.
Che indica i carnefici nei social networks, da Facebook a Twitter.
Per non dire dell'imminente sbarco di quel mezzosangue telematico che ha per nome Google Wave, che assommerà in sé messaggistica e condivisione, il meglio dei due mondi.
La profezia è di quelle che fanno rumore ma a quanto ammonta il suo grado di verosimiglianza?
la Repubblica.it

martedì 17 novembre 2009

Italiani, 7 giorni all'anno a rispondere alle mail

Un settimana a scrivere mail.
Nokia pubblica oggi i risultati di una ricerca condotta in 7 Paesi nel mondo su circa 8mila persone che rivela che la maggioranza delle persone preferisce la posta elettronica per inviare o ricevere informazioni importanti, invece del SMS o delle telefonate.

Mezz'ora al giorno
Andrea Facchini, direttore marketing di Nokia Italia, ha dichiarato: "Lo studio ha dimostrato che il 56% degli italiani intervistati spendono più di mezza ora al giorno a rispondere alle mail e che in media ne ricevono quotidianamente oltre 20.
In un anno sono quindi oltre 7 le giornate lavorative dedicate alla gestione della posta elettronica.
Circa metà della popolazione (50%) sceglie la posta elettronica invece delle telefonate o degli SMS per inviare e ricevere informazioni importanti lavorative o personali, ma il 48% ammette di leggere solo le mail di cui conosce il destinatario."

Dominano le mail di lavoro
Anche se le e-mail di lavoro vengono classificate tra i messaggi più importanti, non rappresentano necessariamente i messaggi più urgenti a cui rispondere.
Secondo la ricerca Nokia, la metà degli intervistati (49%) considera prioritario rispondere al proprio partner rispetto al proprio capo o manager (29%), ai colleghi (23%) e persino ai clienti (31%).

Il Giornale.it

sabato 7 novembre 2009

Posta elettronica certificata al debutto tra le incertezze

Debutto incerto per la posta elettronica certificata.


Il restyling informatico di professionisti, imprese e pubblica amministrazione, avviato dal decreto anti-crisi, rischia di trasformarsi nell'ennesima rivoluzione mancata.

Per gli avvocati, l'assenza di coordinamento con le norme sul processo civile telematico potrebbe determinare una frenata netta nella diffusione della pec tra i legali, almeno nel breve periodo.
Mentre dall'Ordine dei Medici è partita la prima richiesta di proroga della scadenza prevista per il prossimo 28 novembre.

mercoledì 4 novembre 2009

Costretti alla mail Doc, la dura vita da forzati con obbligo di internet

Povera casalinga di Voghera. Immaginatevela seduta davanti al computer in preda al panico da tastiera, mentre cerca di capire perché il suo medico di fiducia non le scriva più i certificati sul caro (in tutti i sensi) foglio di carta bianca.


Il suo certificato, infatti, sarà presto solo telematico.
E arriverà per posta elettronica.
Cioè su Internet, con buona pace della nostra vecchia amica che di pc e modem non ne sa un tubo.


Questa è solo una delle ultime nuove sulla rivoluzione informatica avviata dal ministero dell'Innovazione negli ultimi anni.
Effetti della legge 2/2009, che obbliga avvocati, medici e gli altri professionisti a dotarsi entro dicembre di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) con cui spedire messaggi dal valore legale di una raccomandata. Un processo giudicato necessario per agevolare le comunicazioni al cittadino e risparmiare tempo e denaro.

Probabilmente è vero. Ma non per tutti gli italiani l'invasione dell'on-line è un cambiamento in positivo.
Comunicare con il proprio avvocato, leggere la Gazzetta Ufficiale, pagare le tasse, ascoltare il proprio gruppo musicale preferito (i Radiohead, per esempio, hanno annunciato che pubblicheranno brani solo via Internet), vincere soldi al poker, iscriversi a un esame all'università.
 
Tutte azioni che l'italiano medio compie senza problemi da una vita.
Da molto tempo prima che arrivasse Internet.
Eppure già da oggi per continuare a svolgere queste semplici operazioni è necessario avere dimestichezza con mouse e connessioni.
 
Il Giornale.it

giovedì 29 ottobre 2009

Los Angeles appalta l'email a Google

Il sistema di posta elettronica comunale passa sui server del motore di ricerca

Si è chiuso con la preferenza accordata a Google un lungo braccio di ferro tra i colossi del software per ottenere incarichi dalle amministrazioni municipali americane e la scelta della California potrebbe incidere sulle decisioni di altri comuni.


Il comune di Los Angeles ha, infatti, approvato all’unanimità il trasferimento dell’intero sistema di email comunali a Google, facendo della metropoli californiana la più grande città degli Stati Uniti a spostare l’intero traffico di comunicazioni Internet dei suoi dipendenti sulla cosiddetta "nuvola" dei server del motore di ricerca.

Il contratto da 7,25 milioni di dollari che verrà posto in atto per gradi nei primi mesi del prossimo anno.
Prima del voto alcuni membri del Consiglio avevano espresso perplessità soprattutto a proposito dei risparmi che secondo Google l’appalto avrebbe provocato per le casse comunali e della sicurezza per i dati delle agenzie di ordine pubblico.

LA STAMPA.it

mercoledì 7 ottobre 2009

Gmail colpita dagli hackers



Rubate trentamila password

Massiccio attacco agli indirizzi di posta elettronica di Gmail, la e-mail di Google, per rubare password e nomi utenti di decine di migliaia di utenti: è l'ultimo allarme per la sicurezza online, ammesso oggi alla Bbc dal grande motore di ricerca di Mountain View, California.


"Ci siamo accorti di recente di uno schema di phishing con il quale gli hackers ottenevano credenziali di accesso per indirizzi e-mail e abbonamenti, inclusi quelli di Gmail", ha detto un portavoce di Google alla tv britannica. "Raccomanderei di cambiare la password su ogni sito sul quale fosse usata", ha suggerito un consulente di sicurezza, Graham Cluley.
E' dimostrato infatti, che circa il 40 per cento delle persone usano la stessa password su tutti gli account elettronici (mail, banca, aerei, treni, ecc.)

Gli account attaccati sono 30.000, di cui diecimila di hotmail.
Nelle liste in possesso della società, figurano anche indirizzi di Yahoo, Aol, Comcast ed Earthlink, ma sono in gran parte vecchi: quelli tuttora attivi riguarderebbero soprattutto Hotmail e Gmail.

la Repubblica.it

martedì 6 ottobre 2009

Hotmail sotto attacco pirata, migliaia di indirizzi finiscono sul Web

Il più anziano e popolare servizio di posta elettronica del Web, rapido e gratuito, da qualche giorno se la passa male.


"Bucati" dagli hacker, i server di Hotmail, l'email di Microsoft, hanno perso la riservatezza di almeno 10.000 indirizzi, finiti sotto gli occhi di tuti i navigatori di Internet.
Dal quartier generale di Redmond confermano il furto, probabilmente messo a punto con l'uso di programmi di phishing che rubano i dati personali dai singoli account di posta elettronica.Investigazioni via blog - Uno dei blog tecnologici più seguiti del Regno Unito, Neowin, ha svelato nei dettagli la "rapina" di indirizzi di posta su Hotmail e come i migliaia di dati d'accesso siano poi stati resi pubblici attraverso Pastebin, una community usata da molti ciber-navigatori per scambiarsi codici sul Web.
L'intervento di Microsoft ha potuto rimediare solo ad una parte del danno, tuttora molti account di posta elettronica sono raggiungibili da chiunque, risiedono su server europei e riguardano i domini hotmail.com, msn.com and live.com.
Insomma, i pirati sono passati per le applicazioni di Windows Live e da lì hanno "sfondato" Hotmail. Mentre si attende che la situazione torni alla normalità, agli utenti di Hotmail è stato raccomandato di cambiare al più presto le chiavi d'accesso al proprio indirizzo email.

tiscali: notizie

venerdì 4 settembre 2009

Ricco con gli Emoticon «Ho copiato Cruise»

Ofer Adler: le sue «faccine» su 300 milioni di mail al mese
TEL AVIV — Gli andò più o meno come a chi vince il Supe­renalotto: minimo investimen­to, il prezzo del biglietto di «Mission: Impossible», rendi­mento da centinaia di milioni l’anno.
La differenza è che in quelle due ore di film, in quel cinema di Tel Aviv, in quella sera del 1996, il biglietto non bastava e, per aiutare la fortu­na, il giovane broker Ofer Ad­ler ci mise anche un’idea mera­vigliosa. Il colpo di scena: «C’è un momento in cui Tom Crui­se manda una email. Sullo schermo, quando clicca, si ve­de il disegnino d’una busta che si chiude e vola via. 'Co­ol!', mi sono detto, che forza, chissà dove si trova quel pro­gramma. Il giorno dopo mi so­no messo a cercarlo, ma non esisteva, era solo una fantasia degli sceneggiatori del film: nonostante tutte le innovazio­ni della computer grafica, il mondo delle email era lo stes­so da anni. Allora avevo 26 an­ni, ero già stanco del mio im­piego alla Borsa di Tel Aviv, quella vera dove ci si sgolava e si correva, non quella telemati­ca di oggi. Pensai: perché non inventare qualcosa di diverten­te per chi manda messaggi? Mi misi a lavorarci con mio cu­gino Yaron, mago dei compu­ter. E c’inventammo gli emoti­cons, poi le stelline, poi le mu­sichette...».

lunedì 13 ottobre 2008

5 modi per difendersi dai messaggi di posta elettronica indesiderati

Ogni giorno vengono bloccati oltre 5 miliardi di messaggi in tutto il mondo.
Questa è una piccola guida poco impegnativa per aiutare a riconoscere i messaggi indesiderati che quasi sempre riescono a eludere i filtri. Solo 5 consigli (fonte Hotmail).

1) Diffida dai messaggi che richiedono i tuoi dati personali.

Qualsiasi messaggio di posta in cui sia richiesto il tuo nome, la data di nascita, il codice fiscale, il nome utente e la password di posta elettronica o qualsiasi altro tipo di dato personale, indipendentemente dal mittente, è quasi certamente un messaggio indesiderato.

Se hai motivo di dubitare che un messaggio sia legittimo, non rispondere al messaggio o non selezionare alcun collegamento ipertestuale. Copia e incolla l'URL oppure visita il sito Web della società per ottenere informazioni sui contatti. Non esitare a contattare il canale di supporto della società per confermare la legittimità del messaggio ricevuto.

2) Leggi attentamente i messaggi di posta elettronica che ti sembrano sospetti.

I messaggi che contengono poche parole, errori ortografici o frasi quali "questo non è uno scherzo" oppure "inoltra questo messaggio ai tuoi amici" in genere sono messaggi indesiderati. Talvolta i nomi o marchi delle società sono scritti in modo errato o impreciso, ad esempio, Windows Hotmail anziché Windows Live™ Hotmail. (Banca Posta anziché BancoPosta etc.)

3) Proteggi la tua password.

Crea una password sicura per l'account E-Mail utilizzando più di 7 caratteri e utilizzando una combinazione di caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e caratteri speciali, quali i simboli chiocciola (@) o cancelletto (#). È buona norma inoltre modificare la password regolarmente.

Se ricevi una notifica da parte del Supporto tecnico che conferma la tua richiesta di modifica della password, ma recentemente non l'hai modificata, significa che qualcuno sta cercando di ottenere l'accesso al tuo account. In questo caso, cambia immediatamente la password.

4) Agisci!

Se pensi che qualcuno abbia utilizzato il tuo account, che la pagina di accesso sia falsa o se ricevi un messaggio di posta elettronica sospetto che chiede conferma di una modifica di password che non hai autorizzato, cambia immediatamente la password

5) Aiuta ad identificare i nuovi messaggi indesiderati.

Generalmente identificandoli come "Posta indesiderata" o "Segnala tentativo di phishing". In ogni caso non rispondere per nessun motivo al mittente del messaggio.

mercoledì 14 maggio 2008

Tutela rafforzata per la mail contro i virus informatici

Rischia la condanna penale chi diffonde virus informatici. E non è necessario che il colpevole sia a conoscenza di tutti gli indirizzi raggiunti e di tutti i dati contenuti nelle memorie dei computer che scaricavano il programma "infetto", veicolato da una mail. Di più: il concetto di «misure di sicurezza informatiche» deve essere inteso in senso estremamente flessibile. Al punto da ricomprendere ordinarie impostazioni di difesa di un sistema standard come «Internet Explorer».
A queste conclusioni arriva una sentenza della Corte d'appello di Bologna (sentenza del 28 marzo 2008) che ha confermato, sia pure attenuandola in parte, sino a renderla coperta dall'indulto varato l'anno scorso, la condanna nei confronti di un hacker che aveva creato un virus trasmesso in via informatica al provider «Tiscali» e, attraverso questo, a circa un migliaio di utilizzatori del medesimo provider. Introducendosi nei sistemi informatici di questi utenti venivano acquisiti dati, anche riservati, contenuti nei personal computer pregiudicandone il funzionamento.
Tra i motivi di impugnazione rispetto alla condanna già ricevuta in primo grado, la difesa ha sostenuto un'interpretazione dell'articolo 615 ter del Codice penale, introdotto nel 1993 nell'ambito delle prime misure contro la criminalità informatica: per i legali, infatti, la punibilità scatta solo se l'autore della condotta ha avuto l'effettiva conoscenza dei dati di cui è entrato in possesso. Nel caso esaminato dalla Corte, infatti, la conoscenza doveva essere esclusa viste le caratteristiche autoreplicanti della mail diffusa sul web. Il programma clandestino installato nel sistema informatico, precisava la difesa, aveva, tra l'altro, la caratteristica di inviare a tutti gli indirizzi della rubrica dell'utente (se gestita con l'applicativo «Outlook», peraltro di ampia diffusione) l'email con l'allegato "virale", con effetti di propagazione automatica e a macchia d'olio.

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