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giovedì 12 settembre 2013

Velocità Adsl, che delusione: sono il 60% più lente delle promesse
Speed ​​DSL, what a disappointment: they are 60% ​​slower than the promises

Il nuovo studio di Sos Tariffe rivela le performance reali delle connessioni internet.

Repubblica.it ne anticipa le conclusioni: si viaggia in media a 5,1 megabit al secondo.

Più veloce di tre anni fa, ma molto al di sotto di quanto reclamizzato.

ADSL in Italia, la delusione continua: la velocità reale di connessione, misurata sul campo, è di ben il 60 per cento inferiore a quella promessa (7 o 20 Megabit).

E c’è pure una notevole differenza tra le diverse regioni: tutti gli italiani pagano lo stesso per navigare, ma quanto ricevno poi può essere più o meno buono.

The new study of Sos Tariffe reveals the actual performance of Internet connections.

Repubblica.it anticipates the conclusions: we are traveling on average to 5.1 megabits per second.

Faster than three years ago, but much lower than advertised.

ADSL in Italy, the disappointment continues, the actual speed of connection, measured in the field, is as much as 60 percent less than the promise (7 or 20 Megabits).

And there is also a significant difference between the different regions: The Italians pay the same to navigate, but then they receive may be more or less good.

source la Repubblica.it

giovedì 31 marzo 2011

Scopri la banda larga mobile

quella che c'è, quella in arrivo
that is, the incoming


La velocità più comune in Italia, su internet mobile, è ormai 14.4 Mbps, in Italia, con punte a 21, 28 e persino a 42 Mbps nelle grandi città: siamo entrati in una fase di crescita tumultuosa, in cui gli operatori fanno a gara di annunci.
The most common rate in Italy, mobile internet, is now 14.4 Mbps, in Italy, with peaks at 21, 28 and even 42 Mbps in the cities, we have entered a period of tumultuous growth, as operators compete of ads.


Al momento, sul fronte dei primati di velocità, Vodafone ha un piccolo vantaggio sugli altri, che già pianificano però di mettersi in pari nei prossimi mesi. In campo ci sono insomma reti dalle velocità molto diverse, a seconda dell'operatore e del luogo.
At the moment, on the front of the speed records, Vodafone has a small advantage over the other, but already planning to catch up in coming months. In the field there are in fact networks from highly varying rates, depending on the operator and place.

E a ciò corrisponde pure una grande varietà di offerte, che ormai vanno ben oltre le classiche tariffe con canone mensile.
And this is also a great variety of offerings, which now go far beyond the usual rates at the monthly fee.

source la Repubblica.it 

lunedì 21 febbraio 2011

Telecom, che stretta al p2p

stop software 'mangia-banda'
stop software 'bandwidth-eating'

Telecom Italia comincerà a rallentare, per i propri clienti Adsl, i servizi che consumano più banda, come il peer to peer (file sharing): l'ha annunciato nei giorni scorsi .
Telecom Italy will start to slow down, for its DSL customers, services that consume more bandwidth, such as peer to peer (file sharing) has announced in recent days.

 
Dal primo marzo metterà questa novità nero su bianco, aggiornando le condizioni contrattuali.
From March 1 will put this new black and white, by updating terms and conditions.
 
Non è certo il primo operatore a compiere questo passo in Italia.
This is not the first operator to take this step in Italy.
Ma è comunque una cosa notevole, dato che si tratta dell'operatore maggiore e del proprietario della rete nazionale italiana.
But it is a remarkable thing, given that it is more operator and owner of the Italian network.
 
Sembra quindi che la vita degli appassionati di peer to peer sia destinata a diventare più difficile, a breve.
It therefore appears that the lives of fans peer to peer is likely to become more difficult, soon.
 
Telecom annuncia infatti che "potrà limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.)".
Telecom announces that "would limit the connection speed to the Internet, speaking on applications that result in a higher-bandwidth (peer to peer, file sharing etc..)".
 
Il motivo dichiarato è "garantire l'integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività a internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato".
The stated reason is "to ensure network integrity and the right by the general user to access internet connectivity services even in times when data traffic is particularly high. "
 
Ricordiamo che su circuiti peer to peer si trovano spesso musica, film e software pirata, ma non solo: anche opere e contenuti leciti.
We remember that when circuits are often peer to peer music, movies and pirated software, but not only that, but works and legal content.
 
source la Repubblica.it

giovedì 10 febbraio 2011

Arriva internet a 100 megabit

Via libera all'offerta Telecom
Telecom bid go ahead


L'Agcom approva il piano dell'ex monopolista per la fibra ottica nelle case.
Agcom approving the plan of the former monopolist to the optical fiber in the home.

Si parte con 40mila utenti in sette città.
It starts with 40 thousand people in seven cities.

I concorrenti potranno accedere alla rete all'ingrosso con uno sconto del 12 per cento.
Participants may access the network with a wholesale discount of 12 per cent.


Telecom è stata comunque autorizzata solo a sperimentare il servizio, che prevede connettività a 100 megabit, su un massimo di 40 mila utenti in sette città italiane in cui già sia presente un'offerta concorrente, ovvero quella di Fasweb.
Telecom was allowed only to test the service, which provides connectivity to 100 megabits, over a maximum of 40 000 users in seven Italian cities where this is already a competing offer, or to Fasweb.

Durante la sperimentazione, gli operatori alternativi potranno usare la rete Telecom per fare proprie offerte analoghe.
Sfrutteranno un'offerta all'ingrosso già disponibile (Easy Ip, a 47,55 euro al mese più iva).

During testing, alternative operators can use the network to make their offers similar Telecom. Exploit a wholesale offer already available (Easy Ip, at € 47.55 per month plus VAT).
 
Secondo quanto stabilito da Agcom oggi, agli altri operatori dovrà essere praticato un prezzo inferiore del 12 per cento rispetto a quanto costerà la fibra Telecom all'utente finale.
As determined by AGCOM today, the other operators will be charged a lower price by 12 percent compared to the cost fiber Telecom end user.

E' così possibile prevedere che il prezzo di quest'ultima sarà di circa 60 euro al mese iva inclusa, ma il canone potrebbe calare nei prossimi mesi.
It 's so you can predict that the price of that will be around 60 euro per month tax included, but the fees could fall in the coming months.

source la Repubblica.it

mercoledì 6 ottobre 2010

Michelle, Ilary e Fiorello sono sinceri?
Michelle, Ilary and Fiorello are sincere?

Adesso l’adsl si può misurare da casa
Now you can measure the adsl from home

Grazie a un accordo tra l'Agcom e la Fondazione Ugo Bordoni, dal 20 ottobre sarà possibile testare la reale velocità della propria linea adsl: per farlo basterà collegarsi al sito misurainternet.it e scaricare gratuitamente il software Nemesys.
Thanks to an agreement between AGCOM and the Ugo Bordoni Foundation, from 20 October will be possible to test the real speed of your ADSL line: to do so simply connect to the site and download the free software misurainternet.it Nemesys.


Questo genere di programmi non sono una novità assoluta, ma per la prima volta in Europa ci si trova di fronte a un software approvato dall'autorithy e, quindi, con valore legale: se il software registrerà una velocità inferiore a quella dichiarata nel contratto, l’utente potrà chiedere il recesso e, quindi, cambiare più facilmente operatore.
This kind of programs are not a novelty, but for the first time in Europe you are facing a dall'autorithy approved software and then, with legal value: if the software will record a speed less than the stated in the contract, the user can request the withdrawal and, therefore, easier to change operator.
 
Di più, gli utenti insoddisfatti dal proprio operatore potranno verificare quali sono le offerte migliori sul mercato, grazie al supporto di Supermoney, l'unico portale per il confronto tariffe telefoniche accreditato dall'Agcom.
In addition, users dissatisfied with the service provider can determine what are the best offers on the market thanks to the support of Supermoney, the only portal for comparing call rates credited by Agcom.
Il test sulla velocità della propria linea dura ventiquattro ore e registra in questo modo le prestazioni complessive. Dall'Agcom sottolineano l'importanza del software certificato rispetto ad altri programmi, perché questo misura le prestazioni relative al solo operatore e non quelle generiche che possono essere condizionate da diversi fattori.
The tests on the speed of its hard-line twenty-four hours and records in this way the overall performance. Agcom stress the importance of certified software compared to other programs, because this measure only the relative performance of the operator and not the generic ones that can be affected by several factors.

I server su cui si appoggia MisuraInternet sono infatti collocati nei punti di interscambio tra le reti degli operatori, i cosiddetti Nap.
The server on which it relies MisuraInternet are placed at points of interchange between the networks of companies called Nap.
L'utilità di questo test è doppia: da una parte gli utenti potranno scoprire quanto davvero è veloce la linea, mentre dall'altro la raccolta di dati fatta attraverso il software permetterà di conoscere il vero stato della rete in Italia.
The usefulness of this test is twofold: on the one hand, users can quickly find out what really is the line, while the other data-gathering through the software will know the true state of the network in Italy.

source K a t a W e b CONSUMI

martedì 15 giugno 2010

Adsl operazione banda minima garantita

Le velocità effettive dell'Adsl Tlc, operazione trasparenza
La rilevazione di SOS tariffe mostra un'Italia con grandi squilibri della larghezza di banda reale.
E ovunque si naviga a molto meno di quanto promettono gli operatori. Ma qualcosa sta cambiando 
In ITALIA cresce la fame di banda larga di qualità.
Così gli operatori cominciano ad andare incontro a quest'esigenza, anche se la strada da fare è ancora molto lunga.
Lo dimostrano due notizie di questi giorni: da una parte, l'arrivo di Adsl con banda minima garantita nei listini dei principali operatori italiani.
Per la prima volta, quindi, gli utenti di Telecom Italia, Fastweb, Tiscali, TeleTu e Vodafone (Wind tra qualche mese) possono avere un'idea di quale sarà la velocità minima raggiungibile dalle Adsl che intendono acquistare; dall'altra, un nuovo test sulle Adsl italiane 1, a cura di Sos Tariffe.it, Tom's Hardware e Pino Bruno.
Che conferma il forte squilibrio tra quanto si legge nelle pubblicità e quando effettivamente si ottiene.
source la Repubblica.it

venerdì 4 giugno 2010

Due bande larghe in un'offerta

la sfida degli operatori italiani
Navigare da casa e in mobilità, con un unico canone.
A costi limitati e preferibilmente fissi. I consumatori da tempo chiedono questo e adesso le compagnie tlc provano a rispondere.
Banda larga fissa e mobile, per navigare ovunque alla tariffa migliore, a casa o in mobilità, tutto in un unico canone.
È questa la nuova sfida degli operatori italiani.
Una battaglia ingaggiata per ora da Fastweb, Wind, Tiscali e Wind, con offerte che possono includere anche le telefonate, a canoni da 29 euro al mese.
Sono offerte specchio di nuove esigenze degli utenti internet italiani, intercettate dalle strategie degli operatori: restare connessi a internet più a lungo possibile, in varie situazioni, alla migliore velocità disponibile.
source la Repubblica.it

giovedì 22 aprile 2010

Adsl, la bugia della velocità
"E' metà di quella pubblicizzata"
Pubblicato il primo studio complessivo sulla banda larga italiana: gli utenti pagano per prestazioni che i provider non garantiscono.
Penalizzati soprattutto gli abitati dei comuni minori
La vera velocità delle adsl italiane è circa la metà di quella pubblicizzata e penalizza soprattutto gli utenti di alcune zone geografiche.
Gli abitanti delle città medio-piccole navigano più lenti e in certi casi pagano di più degli altri.
È quanto svelato dal primo studio complessivo sull'adsl italiana, condotto da Between-Osservatorio Banda Larga.
La ricerca si avvale di 120 mila test delle connessioni, in un centinaio di province italiane, con il contributo di 11.400 utenti campione.

Il primo risultato che balza agli occhi è che la velocità media è di 4,1 Megabit al secondo in download, mentre ora le Adsl sono vendute con tagli "fino a" 7 o 20 Megabit.
La velocità è un'alea: varia molto a seconda dell'operatore, della zona geografica e della fascia oraria.
Nelle ore di punta e nei comuni meno importanti scende fino a 2 Mbps in media, mentre gli utenti più fortunati possono arrivare a 5 Mbps.
source la Repubblica.it

venerdì 16 aprile 2010

Incentivi Internet

Adsl e chiavette internet
Guida agli incentivi statali
Dal 15 aprile si potrà usufruire delle agevolazioni statali per chi attiva una connessione a internet. Le nuove tariffe degli operatori telefonici italiani per le offerte di connettività domestica e mobile
L'incentivo.
Lo sconto di 50 euro è riservato alle nuove attivazioni di contratti per la connessioni in banda larga, sia essa mobile (quindi anche WiMax, per i comuni raggiunti da questo tipo di servizio) o fissa.
Dal momento in cui se ne fa richiesta passano circa due giorni prima di conoscere se si ha avuto accesso al fondo. Le misure si applicano fino ad esaurimento (e comunque non oltre il 2010) e non sono cumulabili. Ecco le offerte dei principali operatori nel dettaglio.
source la Repubblica.it

Arrivano gli incentivi alla banda larga: 50 euro ai giovani che attivano una nuova linea
A partire dal 15 aprile tutti i giovani dai 18 ai 30 anni avranno la possibilità di beneficiare degli incentivi previsti dal Governo per le nuove attivazioni di connessioni in banda larga mobile e fissa, fino ad esaurimento fondi. Tutti i giovani che attiveranno una nuova linea potranno cosi beneficiare dei 50 euro di incentivo messi a disposizione dal Governo.
source HARDWARE UPGRADE

giovedì 15 aprile 2010

Banda larga fai-da-te

Gb: in campagna banda larga fai-da-te

Nel centro dell’Inghilterra un villaggio di 200 famiglie stanco dei “no” di British Telecom si organizza da sé
Chi fa da sé va veloce almeno per tre: ecco il motto degli abitanti del villaggio di Lyddington, non servito dalla connessione a banda larga dell’operatore British Telecom, che ora possono navigare in grande velocità grazie a una connessione fai-da-te, voluta e organizzata direttamente dalla popolazione locale.
E oggi gli abitanti del piccolo villaggio della campagna inglese (che conta in tutto 200 famiglie) sono finalmente connessi: nelle loro case navigano, almeno sulla carta, a 40 megabit al secondo.
source CORRIERE DELLA SERA.it

venerdì 19 marzo 2010

Adsl

Adsl senza telefono? Si può anche se in Italia costa di più

Uno stato membro dell'Unione europea può imporre agli operatori di fare offerte Adsl senza linea telefonica: l'ha stabilito pochi giorni fa la Corte di Giustizia UE, nel merito di un caso di un operatore polacco. 

Una sentenza che ha ricadute su tutti i Paesi degli Unione e che da noi riapre una vecchia ferita, nell'animo di utenti e consumatori: quella delle Adsl senza telefono. 

Possibili sì, in Italia, ma molto care: più delle Adsl con linea telefonica. 

Deludono così le speranze di chi vorrebbe risparmiare, sul costo della linea, prendendo un'offerta con solo l'Adsl.

source la Repubblica.it

mercoledì 23 dicembre 2009

Velocità Adsl, il test fai-da-te svela come si naviga in Italia

Gli operatori sbandierano 20 megabit ma la realtà è decisamente diversa. Con valori reali molto più bassi sia di quelli dichiarati sia della media europea

La celocità delle Adsl italiane è deludente, ed è un paradosso: in teoria dovrebbero essere tra le più veloci in Europa, visto che arrivano a 20 Megabit. Ma ormai si può dire che, per l'Adsl, "il re è nudo": sono tanti gli studi che, confrontando le connessioni di vari Paesi europei, finiscono per mettere in cattiva luce quelle italiane.

L'ultimo studio è di Speedtest.net: l'Italia risulta 45esima al mondo per velocità reale di download e 79esima per quella di upload, dietro i principali Paesi europei.

È un risultato generato da milioni di test fatti dagli utenti sulla propria connessione, tramite lo stesso sito Speedtest.net.

La Repubblica.it

giovedì 10 dicembre 2009

Eurostat Banda larga, Italia in coda

Secondo Eurostat solo la metà delle famiglie italiane ha accesso a internet e addirittura sono molte di meno quelle con una connessione a banda larga.

In Europa una persona su due naviga ogni giorno sul web, mentre tra i giovani la proporzione sale a tre quarti.

L'Italia si colloca al 53% (il 47% nel 2008), contro il 79% della Germania, il 71% del Regno Unito e il 63% della Francia. In testa alla classifica l'Olanda (90%), mentre peggio dell'Italia si piazzano Portogallo, Grecia e Bulgaria.
Per quanto riguarda la banda larga solo il 39% delle famiglie italiane ha una connessione, meglio solo di Grecia e Bulgaria.
Svezia (80%), Olanda (77%), Germania (65%) e Francia (57%) guidano la classifica.
Nel 2009 quasi il 40% delle persone tra i 16 e i 74 anni ha infatti compiuto acquisti su Internet.

martedì 27 ottobre 2009

L'Adsl chiede aiuto al cellulare

Le tariffe creative delle telecom
Le compagnie telefoniche cercano di rianimare un mercato asfittico attirando i recalcitranti con i servizi che in Italia tirano di più: i cellulari. Viaggio tra le varie offerte

LE ADSL in Italia non vendono più così tanto come un tempo e gli operatori corrono ai ripari: aggiungono ai pacchetti inclusi nel canone Adsl anche servizi di telefonia cellulare. Gli ultimi dati, del resto, sono tutt'altro che incoraggianti.
Li ha diffusi in ottobre Ecta, l'associazione degli operatori europei: ha l'Adsl il 20,3 per cento delle famiglie italiane (rispetto alla media europea del 23,5). La crescita su base annua è del 11,7 per cento (rispetto alla media europea del 14,1).


Insomma, non solo siamo in ritardo ma rallentiamo pure.
Il motivo è che il mercato potenziale è ormai ridotto a lumicino: gli utenti con il pc ma senza internet sono ora il 17 per cento degli italiani (contro il 25 del 2003).
Resta un 38 per cento di persone senza né internet né pc, che gli operatori faticano a convertire in clienti; era la stessa quota nel 2008. Nel 2007 era al 39 per cento (secondo dati Between).

Ecco quindi l'idea: attirare i recalcitranti con i servizi che in Italia tirano di più: i cellulari.
A cavalcare la moda, per forza di cose, sono soprattutto i neo-operatori mobili virtuali (Fastweb e Tiscali) e un operatore mobile che sta puntando sempre più sul fisso (Vodafone). Del resto, devono premere per farsi spazio: un'altra anomalia italiana è la quota di mercato di Telecom Italia sulla banda larga: 57,3 per cento (contro la media europea del 45,5); solo la Slovacchia, Lussemburgo e Cipro hanno un operatore ex monopolista con una quota più alta.

la Repubblica.it

martedì 26 maggio 2009

Il Paese dei resistenti a internet Elogio dell’Italia a banda lenta

Una decina di anni fa, quando per Il Giornale feci un’inchiesta su «L’idea anticonformista e la modernità», la geografia dei siti Internet era under quaranta, spalmata sulle grandi zone urbane e sulle regioni dotate di una consolidata struttura industriale, fenomeno e strumento elitario di relativa incidenza sociale e politica.
Da allora a oggi le cose non sono molto cambiate e il fatto che metà degli italiani, come appare ora dai dati resi noti, non sia un popolo di «navigatori della Rete» lo dice con la fredda realtà dei numeri. Sul perché si potrebbero dare molte spiegazioni, alcune tecniche, altre economiche e sociali, altre ancora generazionali, tutte plausibili e condivisibili, nonché sul persistere di un’Italia sotterranea e profonda, più provinciale che internazionale, moderna nella facciata, ma arcaica nei sentimenti, di cui spesso noi giornalisti tendiamo a dimenticarci persi e presi a inseguire l’attimo fuggente dell’attualità.
Apparentemente, dunque, in questo decennio il panorama non è mutato, eppure, se si va più a fondo mi sembra che per molti versi Internet sia stata un’occasione perduta, oppure un’occasione sprecata, la trasformazione di uno straordinario elemento di libertà in un qualcosa che sta fra il business, l’elettrodomestico e il passatempo...

A lungo mi sono illuso che questo strumento sarebbe piaciuto a Ernst Jünger, lo scrittore tedesco che nel secolo scorso ha meglio incarnato le pericolose seduzioni dell’anima faustiana occidentale, l’ascesa e il dominio della civiltà delle macchine, i rischi di un anti-umanismo. Lo pensavo perché mi sembrava la tecnica portata alla sofisticazione più estrema, la libertà elevata alla massima potenza. Strumento individuale, era un moltiplicatore aristocratico di democrazia, anarchico, rimandava a quella figura dell’Anarca, da lui teorizzata in un romanzo che si chiamava Eumeswill: il signore della forma, ostile alla demonia dell’economia, alla tirannia della scienza e della maggioranza. Gli adepti della «rete», insomma, come «gentiluomini telematici e vagabondi digitali. Hanno di fronte a loro la foresta ma non possono non dirsi mondani», secondo la bella definizione del sociologo Rino Germano.

La rivoluzione di Internet consisteva nel mettere sullo stesso piano, al più basso costo, tutte le idee come fosse un agorà telematica, una piazza della democrazia elettronica. Oppure, in una visione «rinascimentale», il massimo della modernità al servizio dell’intelligenza e della volontà di conoscenza umana, il massimo della libertà individuale in alternativa ai dogmi e alle chiese ricevute, il massimo del trasversalismo in un’epoca e in una società che vorrebbero cristallizzare le scelte e negare le opzioni.

Nel tempo queste possibilità sono andate sbiadendosi, da un lato in un accumulo illimitato di informazioni e di comunicazione dove navigando senza poter selezionare ciò che veramente interessava, si perdeva la rotta, dall’altro nella sua trasformazione in mezzo di servizio, utile, certo, ma non fondamentale e persino farraginoso. In più la «rete» si è fatta sfogatoio, mugugno, frustrazione, dove il confronto è quasi sempre scontro, lo scambio di opinioni è spesso scambio di insulti, più che dialoghi ci sono monologhi che si fronteggiano, più che democrazia c’è demagogia.

venerdì 22 maggio 2009

Banda larga, Belpaese in ritardo "Un sogno per 12 italiani su 100"

Lo studio del superconsulente del governo, Francesco Caio, descrive una situazione difficile (adsl lentissime o non conformi ai valori dichiarati) e indica la via per colmare il gap col resto dell'Europa. Servono investimenti

di Alessandro Longo

Gli italiani esclusi dall'internet veloce sono il 12 per cento, ben più numerosi di quanto dicano le stime ufficiali (l'Adsl copre il 98 per cento della popolazione, secondo Telecom Italia). Sono infatti una finta banda larga quelle connessioni che vanno sotto il megabit al secondo. Ma non solo: le cosiddette Adsl velocissime, a 20 megabit, sono in molti casi un bluff visto che di rado superano i 10 megabit. Perciò bisogna intervenire subito, con un piano nazionale, altrimenti la situazione peggiorerà: servono 1,2-1,3 miliardi di euro per dare al 99 per cento della popolazione una banda larga almeno di 2 megabit, entro il 2011.

Queste e altre analisi, e dita puntate contro i problemi della banda larga italiana, sono presenti nel "Rapporto Caio": 105 pagine di slide pubblicate su Wikileaks. Un documento fino a pochi giorni fa riservato, letto solo da pochi addetti ai lavori vicini alle stanze del potere, ora è diventato disponibile a tutti gli utenti internet.
Com'è noto, è un rapporto commissionato dal ministero dello Sviluppo Economico al superconsulente del governo, Francesco Caio. L'obiettivo è duplice: fotografare lo stato della banda larga italiana e proporre soluzioni per recuperare il divario con il resto d'Europa; o, almeno, per non farci accumulare ulteriore ritardo.

È il classico bilancio impietoso. Per Telecom Italia, saremmo a un passo dal completare la copertura banda larga nazionale. Per Caio, la percentuale ufficiale è gonfiata dalla presenza delle "Adsl anti digital divide", che vanno solo a 640 Kbps. Velocità che, secondo il consulente, è ormai inadeguata per apprezzare i servizi internet, da quelli dell'intrattenimento e della (video) comunicazione digitale a quelli utili della pubblica amministrazione. Il problema è che Telecom può offrire solo questo tipo di Adsl mignon nelle aree sprovviste di fibra ottica. E Telecom, al momento, non ha nessun piano di espansione per coprire queste zone con fibra ottica.

A ridurre la percentuale di chi è veramente coperto da banda larga, inoltre, ci sono anche quei casi di utenti dove in teoria arriva l'Adsl, ma in pratica funziona male, perché le risorse sono carenti o i doppini telefonici sono troppo lunghi o fatiscenti. È il caso, per esempio, del comune di Randazzo (Catania), che ha fatto un comitato di protesta per la lentezza Adsl, con cortei nelle strade e ora ha aperto anche un gruppo su Facebook.

Ecco perché Caio propone un piano per portare quasi ovunque i 2 megabit (velocità invece considerata adeguata), con finanziamenti pubblici, e un misto di tecnologie: non solo l'Adsl, che in certe zone è troppo costosa portarla o funziona male a causa dei doppini; ma anche il wireless: Hiperlan, Umts/Hspa, WiMax (e, per l'appunto, l'operatore siciliano Mandarin sta ora parlando con i cittadini di Randazzo per eventualmente coprire il comune con il segnale WiMax). Caio stima che degli 1,2-1,3 miliardi di euro, circa il 45 per cento sarebbero concentrati nelle regioni del Nord-Italia, circa 35 per cento nel Centro Italia e il restante 20 per cento nel Sud e Isole.

Deludenti anche le Adsl 20 Megabit che, a quanto si legge nel rapporto, in molti casi sono una falsa promessa: solo il 15-20 per cento ha davvero i 20 Megabit come velocità massima. Nel 60 per cento dei casi non supera i 10 Megabit. Il motivo è sempre nei doppini, troppo lunghi, perché l'utente è troppo lontano dalla centrale telefonica, il che incide sulla velocità della linea.

Ma, soprattutto in prospettiva, si pone anche un problema di saturazione delle risorse. La vecchia rete in rame ha bisogno insomma di un aggiornamento e infatti in tutta Europa ci sono piani per portare, almeno nelle principali città, la fibra ottica più vicina alle case o addirittura al loro interno. Il rapporto Caio esorta l'Italia a fare altrettanto, auspicando una sinergia di risorse pubbliche e private (gli investimenti Telecom in fibra sono stati rivisti al ribasso e non bastano a farci tenere il passo con l'Europa). Questa sfida per il futuro viene in un momento di congiuntura molto sfortunato, però; soprattutto per l'Italia: a causa dell'emergenza terremoto in Abruzzo, non sono stati ancora stanziati gli 800 milioni di euro di fondi che il governo aveva previsto di assegnare per la lotta al digital divide.

lunedì 22 dicembre 2008

Speedtest.net


Il test globale per Internet a banda larga

Speedtest.net è uno strumento di test per misurare la velocità della tua connessione Internet a banda larga. Confronta i risultati con altri e condividili facilmente.

Speedtest.net è uno strumento di analisi della connessione Internet a banda larga con una larga scelta di server per test dislocati in tutto il mondo. Ookla fornisce questo servizio gratuitamente a centinaia di migliaia di persone ogni giorno. Se la tua connessione ti sembra più lenta del solito, oppure sei semplicemente interessato a testare la velocità della tua linea, Speedtest.net è fatto apposta per te. Se hai un sito web, potresti anche porre un link a Speedtest.net.

Speedtest.net misura le prestazioni della tua connessione a banda larga. Alla fine di ogni test, ti verranno presentate le velocità di download (la velocità di invio di dati tra il server e il tuo computer) e di upload (la velocità di invio di dati tra il tuo computer ed il server). I test sono eseguiti completamente nel tuo browser Internet attraverso il protocollo HTTP (così come una normale navigazione web). Se si verificano dei problemi utilizzando Speedtest.net, ti invitiamo a visitare la pagina contenente Domande e risposte di aiuto.


Test your Internet connection speed at Speedtest.net

mercoledì 17 dicembre 2008

Adsl, la sfida ora è sulla velocità


Comincia Telecom: tutti a 7 mega

A parità di canone linee più performanti. Gli altri operatori pronti alle contromosse. Una battaglia a tutto vantaggio degli utenti.

SONO giorni di rivoluzione per le tariffe Adsl italiane: oggi Telecom Italia ha più che triplicato la velocità della propria offerta base (che costa 19,95 euro al mese) e in contemporanea ha scontato di molto l'offerta di fascia più alta (che va a 20 Megabit). Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la replica da parte degli altri operatori. Si prevede così una nuova battaglia sui prezzi delle Adsl in Italia, proprio in prossimità del Natale.

Ora è il turno di Telecom di muovere le pedine: l'offerta base passa oggi a 7 Megabit al secondo in download e a 0,384 Mbps in upload (invio dati), dai precedenti 2/0,256 Mbps, a parità di canone. Prima quest'offerta si chiamava Alice Flat, ora prende in nome di Alice 7 Mega.

Alice 20 Megabit viene invece scontata a 24,95 euro al mese, dai precedenti 36,95 euro al mese. La sua velocità di upload passa inoltre a 512 Kbps (da 384 Kbps). Le nuove velocità sono immediate per i nuovi abbonati. Gli utenti già attivi avranno il potenziamento della banda un po' alla volta "nei prossimi mesi", dicono da Telecom. Il che - nel rispetto delle norme - sarà fatto anche agli attuali utenti Adsl degli altri operatori che si attestano sulla rete nazionale Telecom.

È probabile quindi che nel giro di qualche settimana tutti gli utenti italiani andranno più veloci, o perché passeranno a 7 megabit o perché acquisteranno le Adsl 20 Megabit, diventate più economiche. Il tutto avviene per due motivi, spiegano da Telecom. Primo, per assecondare il fenomeno del web 2.0, fatto di download e upload in massa di contenuti multimediali prodotti dagli utenti. Poiché crescerà la banda disponibile agli italiani, sarà dato impulso alla loro creatività.

Ma c'è anche un secondo motivo: Telecom conta così di sostenere la crescita della propria IPTv (televisione su banda larga), che ad oggi ha conquistato un numero di utenti inferiore ai pronostici dello stesso operatore. Sta infatti per uscire una nuova offerta IPTv, a canoni scontati. L'utente potrà infatti, per la prima volta, scegliere di abbinare il pacchetto IPTv all'Adsl 20 Megabit o all'Adsl base. Finora per avere l'IPTv Alice era costretto ad acquistare l'Adsl Telecom più costosa. Ma ora quella base è a 7 Mbps, velocità stimata sufficiente per ricevere i canali Tv Alice, che da ottobre, tra l'altro, sono stati potenziati: includono anche tutti quelli di Sky.

Si attende la risposta dei concorrenti, che ad oggi però non hanno ancora aggiornato la propria offerta, sui rispettivi siti, per reggere il confronto con le nuove Adsl di Alice.

Le Adsl base di Libero e Tiscali (a 19,95 euro al mese) sono ancora 4/0,256 Mbps. Per di più, la velocità scende a 2/0,256 Mbps nelle zone non coperte dalla rete diretta (di unbundling) degli operatori (che copre meno del 50 per cento della popolazione), ma il canone resta lo stesso. Il risparmio, rispetto al listino Telecom, c'è solo nelle zone di unbundling, dove l'utente può passare all'operatore alternativo smettendo di pagare il canone della linea base Telecom (14,57 euro al mese).

Il punto è che gli operatori stanno decidendo il da farsi: potrebbero già adesso potenziare le proprie Adsl, ma preferiscono aspettare il bitstream, la nuova offerta all'ingrosso di Telecom. Il suo arrivo è previsto entro questa settimana, dopo circa due anni di attesa. Gli operatori che acquisteranno il bitstream da Telecom potranno vendere poi agli utenti Adsl con vari tagli di velocità, a prezzi forse più bassi degli attuali. "Aumenteremo la banda delle nostra Adsl, sia quelle in unbundling sia quelle su rete Telecom, per le quali intendiamo sfruttare l'offerta bitstream", annuncia infatti a Repubblica.it Gianluca Corti, direttore marketing fisso di Wind.

di Alessandro Longo