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giovedì 30 aprile 2009

Guadagnare online: mito o realtà ?

In questi periodi di crisi c’è sempre più gente che s’ingegna per racimolare qualche spicciolo… Internet da qualcuno viene vista anche come un modo facile e veloce per far soldi, possibilmente con il minimo sforzo.

Tralasciamo i modi “paralegali” (e ovviamente quelli illegali) per fare soldi sulla rete e facciamo una piccola panoramica di quel che ad oggi Internet offre per arrotondare lo stipendio.

Come primo esempio ci si può disfare di quel che abbiamo in casa vendendolo all’asta su eBay. C’è chi svuotando il garage di quel che riteneva cianfrusaglie si è trovato ad aprire partita IVA e diventare un venditore professionale.

Non avete tempo di seguire le aste online e temete di essere fregati? Sono sempre più diffusi i negozi che in cambio di una piccola percentuale sul prezzo di vendita vendono le nostre cose su eBay: l’unica cosa che dobbiamo fare è stabilire un prezzo minimo, affidare il bene al venditore e incassare i soldi ad avvenuta vendita: li trovate in tutte le grandi città.

Vendere le cose che non usiamo più può diventare una filosofia di vita. Il cellulare “vecchio” di 6 mesi sostituito con l’ultimissimo modello, i giocattoli del bimbo ormai cresciuto, i vecchi centrini fatti dalla nonna e che proprio non ci piacciono… Tutto ha un mercato. Più di quanto pensiate. Svuotare le cantine di amici e parenti potrebbe essere un passatempo molto redditizio.

Passiamo ora a qualcosa che potrebbe interessare chi ha un sito web: la pubblicità online.

Esistono diversi tipi di pubblicità che possiamo mostrare sul nostro sito web, ma per semplificare dividiamoli in due grosse famiglie: la pubblicità Pay Per Click (veniamo pagati un tot per ogni click effettuato dai nostri visitatori sui banner mostrati) e la pubblicità Pay Per Action (riceviamo una percentuale sugli acquisti effettuati sui siti che pubblicizziamo se l’acquirente è arrivato sul sito in questione tramite un nostro banner).

Leader incontrastato del mercato PPC è Google Adsense. Lo potete vedere anche qui sul nostro sito. Sono piccoli spot formati da qualche parola e da un link. Gli argomenti degli spot vengono scelti analizzando il contenuto della pagina in cui gli annunci sono mostrati: è pubblicità contestuale al contenuto del sito in cui viene mostrata.

Su un sito web dedicato alle vacanze Google Adsense mostrerà prevalentemente annunci di agenzie di viaggi, linee aeree, alberghi e simili, favorendo (almeno in teoria) i click dei visitatori e di conseguenza i nostri guadagni.

Sembra tutto facile. Quel che non vi raccontano però è che per guadagnare decentemente con questo genere di pubblicità bisogna avere la fortuna di possedere uno (o più) siti molto visitati. Con cifre attorno ai 4-5 centesimi a click potete immaginare quante visite il nostro sito debba macinare per raggiungere cifre considerevoli.

Sulla scia di Google Adsense sono nati molti servizi simili come Heyos e Simply, lanciato ultimamente dall’italiana Dada. La filosofia è sempre la stessa: annunci contestuali e più ti cliccano più guadagni. Pensi di poter cliccare i tuoi annunci e gabbare così il sistema? Sbagliato. Esistono algoritmi che controllano e segnalano costantemente questo genere di frodi.

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mercoledì 29 aprile 2009

Telefonia, inizia l'era del «Facefonino»

Migliaia di adesioni dei fan e apparecchi esauriti in un pomeriggio
Vodafone e «3» lanciano Internet sul cellulare partendo da Facebook: offerte mirate e device ad hoc


MILANO — Internet sempre in tasca, 24 ore su 24.
E un solo click per entrare in Facebook, aggiornare il proprio status, in­serire nuove foto sul profilo. Quella che è già una realtà per i possessori di smartphone o i ti­tolari di contratti aziendali di­venta ora alla portata di tutti, grazie a piani tariffari agevolati e a cellulari da meno di cento euro che riescono a garantire una parte significativa delle funzionalità degli apparecchi più sofisticati (e costosi). Insomma, il web mobile diventa sempre più low cost.

"Neutralità web sotto attacco" Tutti contro la direttiva dell'Ue

Gli utenti del web e i provider chiedono ai parlamentari europei di fermare la direttiva "Telecoms Package", che darà ai gestori telefonici il potere di modificare le condizioni nelle quali usiamo le applicazioni più comuni, come Skype e Facebook



di Vittorio Zambardino
C'è una lettera molto lunga, mandata qualche giorno fa al parlamento europeo.
Si trova sul sito di AssoProvider. E' in inglese e usa un po' di gergo.
Può sembrare uno di quegli allarmi da sesso degli angeli, di cui interessa qualcosa solo agli specialisti. E invece è una cosa molto urgente, molto seria. I firmatari chiedono ai parlamentari di pensarci bene prima di votare la direttiva "Telecoms Package", ormai in fase di approvazione. Perché con quel testo - dicono - c'è il rischio di approvare anche una sorta di apartheid elettronica che apparentemente riguarderà i dati, cioè le cose inanimate. Ma poi avrà a che fare con le persone. Ecco di cosa si tratta.

Facciamo un passo indietro che ci aiuta a capire. A metà del mese di aprile, T-Mobile, la grande azienda di telefonia cellulare tedesca, una delle prime al mondo, ha comunicato ai suoi utenti che l'utilizzazione di Skype per chiamate in "voice over IP" dal cellulare sarà fortemente limitato.

Ecco, la direttiva Telecoms package promette di produrre effetti simili a questo e su un ampio arco di servizi. Perché alcuni emendamenti daranno ai gestori telefonici il potere di modificare le condizioni nelle quali usiamo le applicazioni più comuni.

Così Guido Scorza, giurista e presidente dell'istituto per le politiche dell'Innovazione, uno degli organismi firmatari della lettera: "Bisogna immaginare il gestore di un autostrada che a un certo punto decida di incolonnare tutte le auto gialle su un casello e tutte quelle rosse su un altro. E che decida di far andare le auto gialle al doppio della velocità di quelle rosse. O di dare la precedenza a quelle che portano il suo marchio, quello del gestore, perché sono le 'sue' auto".

martedì 28 aprile 2009

Windows 7, ecco la "release candidate". E Xp vivrà in modo virtuale

Giovedi 30 aprile, inizierà ufficialmente l’era di “Seven”, il nuovo sistema operativo per computer di Microsoft.
Alla fine di questa settimana, e precisamente giovedi 30 aprile, inizierà ufficialmente l’era di “Seven”, il nuovo sistema operativo per computer di Microsoft.
La società di Redmond ha infatti diffuso una nota prima del week end confermando l’imminente distribuzione della “release candidate” di Windows 7 agli sviluppatori aderenti ai programmi Msdn e TechNet.
A loro la cosidetta “Build 7100” verrà resa accessibile fra tre giorni mentre il 5 maggio sarà il turno della disponibilità della stessa su vasta scala e quindi per tutti coloro (smanettoni o meno) che vorranno testare le funzionalità dell’erede del tanto criticato Vista.

lunedì 27 aprile 2009

Facebook non si ferma più e spopola anche in Europa

Festeggiati i 200 milioni di utenti, Facebook continua a mietere record nelle classifiche di gradimento dei siti Web.
Il proclama lanciato, naturalmente in un blog, dal suo cofondatore Mark Zuckerberg in occasione del traguardo raggiunto - "non ci fermeremo qui, lavoriamo duro per un servizio che si può usare da qualsiasi parte del mondo per utenti privati o società" – è quindi per il momento più che fondato.
Il fenomeno Facebook è infatti tutto nei numeri messi nero su bianco dalla società di ricerca specializzate. Qualche esempio.
Compete attribuisce al sito di social network più popolare al mondo la bellezza di 1,2 miliardi di visitatori unici a gennaio 2009
, contro gli 810 milioni della rivale MySpace (sussidiaria di News Corp).
I dati resi noti ieri da comScore sono ancora più eclatanti e riguardano anche l'Italia: nel Belpaese sarebbero infatti 10,8 milioni gli utenti che hanno navigato su Facebook e la crescita "monstre" registrata nell'ultimo anno sarebbe del 2.700%. Crescita che ha un suo contraltare anche in Europa, dove le frequentazioni al sito sono aumentate del 314%, i visitatori saliti alla cifra tonda di 100 milioni e il tempo speso on line sul suo dominio è salito al 4,1% (era all'1,1% un anno fa) del totale del traffico Internet.
L'escalation della società di cui Microsoft ha una quota importante è significativa nel Vecchio Continente, dicono gli analisti di comScore, perché per la prima volta Facebook ha conquistato in febbraio la vetta della "hit parade" fra i social network praticamente ovunque ad eccezione di Germania (dove si piazza al quarto posto), Russia (al settimo) e Portogallo (al terzo).
La patria d'eccellenza è il Regno Unito, dove gli utenti che hanno un profilo attivo sono 22,7 milioni, ma anche in Francia (13,7 milioni) e per l'appunto in Italia le comunità di coloro che comunicano, postano e chattano on line sono altrettanto popolate. E nonostante i noti problemi di cassa, il giovane Zuckermberg (25 anni) gongola consapevole del fatto che la sua creatura è la sesta "property" della Rete a livello globale.

sabato 25 aprile 2009

«Giudice in conflitto di interessi»: Pirate Bay vuole un nuovo processo

L'avvocato di uno dei titolari: «Un magistrato fa parte dell'associazione svedese per la tutela del copyright»

STOCCOLMA
- «Quel processo è da rifare». Dopo alcune indiscrezioni di stampa, gli avvocati di "Pirate Bay" vanno all'attacco: uno dei giudici che hanno condannato i titolari del popolare sito di file sharing, sostengono i legali, sarebbe in palese «conflitto di interessi».

TUTELA COPYRIGHT - La notizia è stata diffusa da una radio svedese: Tomas Norstrom, uno dei magistrati del tribunale di Stoccolma che il 17 aprile ha comminato un anno di carcere più un maxi risarcimento danni ai gestori di Pirate Bay, è membro di un'associazione svedese per la tutela del copyright. Della stessa associazione, peraltro, fanno parte anche due persone che nel corso del processo rappresentavano gli interessi delle imprese dell'intrattenimento. L'avvocato di uno dei titolari di Pirate Bay, Peter Althin - che rappresenta Peter Sunde, uno dei tre amministratori del sito internet - chiede che, proprio per questo motivo, il processo sia celebrato di nuovo.

venerdì 24 aprile 2009

Windows Xp fino al 2014. E Microsoft prepara l'avvento di Office 14

Giorni importanti, questi, per due dei prodotti "best seller" di Microsoft, ovvero sia Windows Xp (Home e Professional) e Office 2003, e per quelle che sono le loro annunciate evoluzioni.
Il gigante di Redmond ha fissato il termine ultimo e definitivo per il supporto esteso dei due software all'aprile del 2014, il che significa per gli utenti in possesso di regolare licenza altri cinque anni di aggiornamenti di sicurezza gratuiti a disposizione per i propri pc.
L'annuncio in questione conferma di fatto la popolarità delle versioni più datate di Windows e Office – rispetto a Vista e Office 2007, per cui sarà rilasciato a giorni il nuovo Service Pack – ma, bene rimarcarlo, sottintende il fatto che Microsoft fornirà per queste un supporto meno importante (non vi saranno cioè né nuove funzionalità né altri rilascio del quarto Service Pack) e frequente di quello riservato ad altri prodotti più recenti.

Word, PowerPoint ed Excel a 64 bit e a bordo di iPhone e pc Linux
Guardando invece al futuro, è fresca la notizia riportata da alcuni siti specializzati
americani secondo cui Office 14 – il nome in codice (quello commerciale dovrebbe essere Office 2010) della nuova suite di produttività per l'ufficio che arriverà sugli scaffali la primavera prossima – verrà prodotto nella doppia versione a 32 e 64 bit. La primizia, si tratta infatti della prima volta che Microsoft estende il supporto del computing di nuova generazione ad applicazioni desktop per il largo consumo (a 64 bit lavorano già i prodotti server), fa pendant con l'altra grande novità coltivata a Redmond, quella di una completa versione "Web based" dei vari Word, Excel, Outlook, Access, PowerPoint e OneNote. Office 14, fanno notare molti addetti ai lavori, è un prodotto molto importante nell'economia del business futuro di Microsoft e questo per vari motivi: la possibilità di essere utilizzato direttamente anche on line (come alternativa ai prodotti targati Google), il fatto che è stato studiato per collocarsi idealmente all'interno di Windows 7 e, non ultimo, il plus di poter "girare" per l'appunto su sistemi basati su processori a 64 bit, ben più performanti di quelli a 32 bit e già adottati da non poche grandi organizzazioni.
Estendendo inoltre il supporto della nuova suite per i browser concorrenti di Internet Explorer, e cioè Firefox (Mozilla) e Safari (Apple), Microsoft conta di portare per la prima i suoi applicativi a bordo dell'iPhone e dei computer che utilizzano Linux. In tema di prodotti fruibili via Web, Microsoft ha annunciato anche il lancio di una versione sperimentale di Exchange Server 2010, il cui debutto sul mercato è previsto in autunno. Per la soluzione utilizzata dal 65% delle aziende in tutto il mondo per gestire i propri sistemi di posta elettronica è stata infatti pensata la possibilità di lavorare come un servizio on line (senza hardware e altro dedicati insomma) offrendo agli utenti funzionalità avanzate per quanto riguarda la gestione delle mail in uscita e la trascrizione dei messaggi vocali inviati al computer.
Tornando a Office 14, prima del suo debutto ufficiale, la beta di Office 14 sarà comunque oggetto di un corposa fase di testing – estesa sia alla tradizionale versione desktop sia a quella Web based – che inizierà a partire dall'estate e che si concluderà secondo i piani entro l'anno. Con l'obiettivo di rilasciare la versione definitiva del prodotto entro i primi mesi del 2010 e di rendere le persone, lo slogan coniato da Bill Gates un decennio e più fa è sempre attuale, sempre più produttive. Con un pc, uno smartphone o semplicemente un browser per navigare in Rete.

giovedì 23 aprile 2009

Consumi diamo i numeri

Principali consumi energetici domestici
30% per frigorifero e congelatore
25% per piccoli elettrodomestici
13% per la lavastoviglie
16% per lavatrice e asciugatrice
12% per cucinare
4% per l’illuminazione


il consumo degli apparecchi domestici possono costare in media 250 € l'anno

dispositivi spenti ma collegati alla rete elettrica mediamente contribuiscono
al 40% del consumo totale dei dispositivi domestici

Standby serve solo a soddisfare le nostre esigenze di comodità (e la nostra pigrizia).
Chi ha più voglia di alzarsi dal divano per accendere o spegnere la TV, quando può ottenere il medesimo risultato semplicemente premendo un tasto del telecomando?
Per le stesse ragioni ci siamo abituati a lasciare in standby il fax o la segreteria telefonica.
Questa piccola comodità ha però il suo prezzo, soprattutto quando gli apparecchi a rimanere operativi notte e giorno sono diversi.

Consumo energetico di alcuni apparecchi in modalità standby

Apparecchio potenza erogata
in standby
watt
Consumo
annuo
(kWh)
Costo
annuo
(euro)
Televisore nuovo 1 6,55 1,13
Televisore vecchio 10 65,52 11,26
Forno a microonde vecchio 2 16,74 2,88
Videoregistratore 6 45,86 7,88
Decoder 1 6,55 1,13
Stereo 20 131,04 22,53
Radio 2 13,1 2,25
Computer 5 32,76 5,63
Schermo 5 32,76 5,63
Carica-batterie del cellulare 1 8,01 1,38
Telefono cordless 3 22,93 3,94
Segreteria telefonica 3 24,02 4,13
Fax 1 8,01 1,38

(Costi calcolati in base a un prezzo dell’energia di 0,1719 Euro/chilowattora)

Sommando i dati della tabella si scopre che ogni famiglia spende in media 80 euro all’anno per la funzione standby

calore generato dai dispositivi in standby o da sistemi poco attenti ai consumi hanno impatto notevole sul costo del condizionamento estivo

televisori al plasma assorbono il doppio di energia mostrando una schermata bianca rispetto una nera

televisori Lcd mostrando il bianco rispetto al nero consumano il 5% in meno

telefoni cordless con batterie obsolete essendo sempre in carica consumano in un anno 40 Kwh

Sony PS3 in modalità idle consuma in un anno quanto 5 frigoriferi di classe en ergetica A

lo studio dettagliato sui consumi delle console



Nella stragrande maggioranza dei casi la motherboard finge solamente di essere spenta, ma mantiene attivi alcuni circuiti. Senza contare infine l’eventualità, non presa in considerazione in questa sede, della presenza di periferiche USB “poco intelligenti” sempre collegate al PC, che continuano imperterrite a esigere un approvvigionamento energetico nonostante il computer sia spento






Collegare tutte le spine, e solitamente sono tante, di PC, Monitor e periferiche ad un’unica ciabatta con interruttore, questo sicuramente ci permetterà di spegnere realmente tutto il sistema con un solo interruttore.

Il notebook usatelo il più possibile in ambito domestico, generalmente ha consumi inferiori ai 100wh, molto minori anche rispetto a un pc datato.

non usate il vostro pc piu potente per le lunghe sessioni di download di emule e altri P2P, consumerete inutilmente molta più energia (non serve).

Alimentatore notebook dimenticato collegato alla rete elettrica da 1 a 3 watt

Ogni ricerca effettuata su Google produce 7 grammi di anidride carbonica

martedì 21 aprile 2009

Notebook, stile e design per i nuovi pc Hp

Hp rinnova i notebook e scommette, ancora una volta, sul design come leva competitiva per attrarre i consumatori.
La casa di Palo Alto ha infatti aggiornato la famiglia Pavilion, composta da macchine votate all'intrattenimento domestico multimediale, introducendo versioni aggiornati dei noti best seller dv2, dv6 e dv7.
In particolare sono state introdotte indedite finiture della carrozzeria, battezzate Espresso Imprint bianca, con striature grigie, e Moonlight Imprint, nero lucida con motivi circolari.
In questa operazione cosmetica spiccano comandi "magical chrome", che si illuminano e diventano interattivi all'accensione.
Le rinnovate serie, con schermi fino a 17. 3 pollici vanno ad aggiungersi ai modelli desktop replacement Hp Hdx.



Fiore all'occhiello della nuova offerta è costituita dai modelli dv2, che combinano un design sottile e leggero a prerogative tipiche di un entertainment pc: display Wxga Led da12.1pollice, memoria fino a 4 GB, il nuovo processore Amd Athlon Neo MV-40 (1.6GHz), scheda grafica Ati Mobility Radeon HD 3410 e tecnologia Hp ProtectSmart Hard Drive Protection.

lunedì 20 aprile 2009

Vodafone MiniPc Samsung NC10

Udite udite dalla vodafone un Netbook in grado di connettersi a internet senza la necessità di chiavette o schede esterne.



Solo per per i clienti che sottoscriveranno l’offerta Vodafone entro il 15 di maggio, pagando 39 euro al mese per 10 ore di navigazione al giorno, il MiniPC è incluso a zero euro!

Caratteristiche tecniche
Processore Intel ® Atom ™ Processor N270, 1.6 GHz , 533 MHZ FSB, 512 Kb
Sistema Operativo Microsoft Windows XP® Home Edition
Chipset Intel®945 GSE + ICH7M
System Memory 1 GB (DDR2 / 1 GB x 1)
Intel ® Turbo Memory No
Monitor 10,2"
Scheda Video Intel® GMA 950
Hard-disk HDD 160 GB (5400 rpm S-ATA)
ODD No
Tastiera 83 keys
Pointing Device Touchpad (Scroll Scope, Flat Type)
Multimedia Card Slot 3-in-1 (SD, SDHC, MMC)
Pc Card Slot NO
Input/Output Port 3xUSB, VGA, RJ45, Mic-in, DC-IN
Batteria 6 Celle
AC Adapter 40W


Software

Pre-Installato Macafee Virus Scan, Acrobate Reader, Easy Battery Manager, Easy Display Manager, Easy speedUp serivice, SAMSUNG Magic Doctor, SAMSUNG Network Manager, SAMSUNG Update Plus
Port Replicator No
Dimensioni (WxDxH) 26,1 x 18,5 x 3 cm
Peso 1.33 Kg (con batteria standard)

Wireless Intel® 802.11 b/g
WLAN Antenna Dual Quad-Band Antenna
LAN 10/100 LAN
Bluetooth SI (Bluetooth v2.0 + EDR)
TV-Tuner No
Webcam SI (1.3 Mpixel)
Audio High Definition Audio
Security HDD Security, Kensington Lock Port


Connettività

Wireless Intel® 802.11 b/g
WLAN Antenna Dual Quad-Band Antenna
LAN 10/100 LAN
Bluetooth SI (Bluetooth v2.0 + EDR)
TV-Tuner No
Webcam SI (1.3 Mpixel)
Audio High Definition Audio
Security HDD Security, Kensington Lock Port

Ecco "Yesnot.eu", sito di sondaggi

Dagli utenti sia domande sia risposte
E' il primo sito di sondaggi che appartiene alla community di Internet.
E' gestito unicamente dagli utenti che, in totale libertà, suggeriscono le tematiche da trattare ponendo delle domande agli altri internauti o rispondendo ai quesiti

Roma, 16 aprile 2009 - Politica, attualità e temi sociali sotto la lente di ingrandimento. Sbarca su internet "Yesnot.eu", il primo sito di sondaggi che appartiene alla community di internet. Grafica semplice e un solo contenuto: domande e risposte.

Il tutto gestito unicamente dagli utenti che, in totale libertà, suggeriscono le tematiche da trattare ponendo delle domande agli altri internauti o rispondendo ai quesiti proposti dai "colleghi di portale".
Nell’ottica della libertà in rete non viene effettuato alcun controllo sui risultati e il sistema permette un aggiornamento automatico delle percentuali in base alle scelte degli utenti.
Qual è il vantaggio, spiegano i gestori del sito? Un sondaggio "pulito".
Il pubblico che legge e frequenta i siti di giornali, associazioni rientra spesso in un target ben preciso.
Yesnot non ha target. Il pubblico a cui si indirizza è chiunque abbia accesso a internet.

domenica 19 aprile 2009

«Inondiamo i discografici di mail» La protesta riparte dai blog

Su Facebook in 126 mila per «Free the Pirate Bay». L'attore Fry su Twitter: sto con loro

Innanzitutto la solidarietà, perché i ragazzi di Pirate Bay «sono simpatici» e «rappresentano una nuova idea di rivoluzione». Poi la protesta, perché «cercare di imporre regole alla rete è un po' come pretendere di violare le leggi della fisica». A seguire la voglia di reagire con un'azione eclatante, in stile net strike, la protesta elettronica collettiva: «Inondiamo di mail le case discografiche che ora gongolano». Infine il ritorno alla realtà: «Non cambierà nulla, già oggi in rete ci sono molti altri spazi e altre piattaforme per chi vuole condividere file e documenti». La sentenza di condanna per i «Pirati» ha messo in movimento il web.


SOCIAL NETWORK - Nei principali social network, non appena la notizia si è diffusa, è diventata l'argomento più gettonato. Il motore di ricerca di Facebook, digitando il nome del motore di ricerca incriminato, recupera 425 voci. E tra queste, in cima alla lista, piazza «Free The Pirate Bay», un gruppo che è arrivato a sfiorare i 126 mila iscritti, di cui più di 3.500 aggiuntisi ex novo solo nella giornata di venerdì. Su Twitter, il sito di microblogging che consente agli utenti di pubblicare messaggi lunghi fino a 140 caratteri, i minipost dedicati alla sentenza di Stoccolma si sono susseguiti a ciclo continuo nella timeline generale, facendo sì che Peter Sunde e la sua ciurma raggiungessero presto la vetta dei «trending topics», gli argomenti più in voga del momento, scalzando dal top Susan Boyle, la «bruttina dalla voce d'usignolo» (una donna inglese che ha ottenuto un successo planetario partecipando a uno show in stile Corrida) che da alcuni giorni stava letteralmente facendo impazzire il web. E non è tutto: la video conferenza stampa messa online dai curatori del sito ha toccato le 210 mila visualizzazioni nello spazio di poche ore. Numeri ancora parziali, che per questioni di fuso orario ancora non tengono conto di tutte le reazioni dagli States. Ma che danno comunque il senso della portata della decisione dei giudici svedesi.

sabato 18 aprile 2009

In Europa è già avvenuto il sorpasso: il browser Firefox è più diffuso di IE7 fra gli utenti

Il lancio di Internet Explorer 8 di due settimane fa non sta, fino ad ora, sortendo alcun effetto rispetto alle intenzioni di Microsoft di arginare l’ascesa di Mozilla Firefox.

Stando, infatti, agli ultimi dati in possesso di Net Applications, da Febbraio a Marzo 2009 il browser del colosso software (considerando tutte le versioni attualmente disponibili) ha visto scendere il suo share globale dal 67,44 al 66,82 percento.
Durante lo stesso periodo di tempo lo share di mercato di Firefox è invece aumentato dal 21,77 al 22,05%. Anche Google Chrome ed Apple Safari hanno guadagno piccole percentuali crescendo rispettivamente dall’1,15 all’1,23 percento e dall’8,02 all’8,23 percento.
Preso singolarmente Internet Explorer 8 sta comunque dimostrando di fare bene. Dall’inizio alla fine del mese di Marzo il browser ha, infatti, accresciuto la sua presenza dell’1,81% passando dall’1,26 al 3,07%.
Nell’arco di appena 29 giorni il prodotto ha quindi superato Chrome in termini di popolarità, pur essendo ormai disponibile già da quasi sei mesi (un evidente segno del fatto che Google non sta riuscendo, almeno per il momento, ad attirare utenti verso la sua offerta).
Gli esperti e gli osservatori di mercato prevedono inoltre che la diffusione di Internet Explorer 8 galopperà letteralmente con il lancio finale di Windows 7.
Nel frattempo in ogni modo, stando ai dati statistici comunicati da un’altra società di ricerca (questa volta StarCounter) Mozilla Firefox è ufficialmente diventato il browser più popolare sul territorio europeo, scalzando Internet Explorer 7 dalla sua originaria posizione di primato.
I numeri in Europa danno lo share di Firefox 3 al 35,05% contro il 34,54 percento di Internet Explorer 7.
Si tratta di poco più di mezzo punto percentuale che comunque proietta il browser di Mozilla in cima alla lista delle preferenze dei navigatori. Il sorpasso è perlopiù da attribuire alla momentanea disgregazione in varie versioni della base d’utenza relativa ad IE.
Il browser Microsoft ha, infatti, ceduto qualcosa con il lancio della nuova versione e sarà pertanto interessante osservare le proiezioni statistiche dei prossimi mesi per comprendere come evolverà la situazione.
Diverso invece il quadro complessivo (ovvero considerando le ultime tre versioni di Internet Explorer) quadro in cui IE continua a detenere il 48% dello share di mercato europeo contro l’appena 38% di Firefox 2 e 3.

Browser Market Share

Svezia, condannata Pirate Bay un anno ai quattro responsabili

La sentenza nei confronti di uno dei maggiori siti di scambio di file via internet al mondo emessa da un tribunale di Stoccolma.
Colpevole di complicità nella violazione di diritti d'autore


STOCCOLMA - Quattro responsabili di Pirate Bay, uno dei maggiori siti di scambio di file via internet al mondo, sono stati condannati stamani a un anno di prigione per complicità nella violazione di diritti d'autore. Lo ha reso noto un tribunale di Stoccolma. I quattro sono Fredrik Neij, 30 anni, Gottfrid Svartholm, 24 anni, Peter Sunde, 30 anni, il fondatore di Pirate Bay, e Carl Lundström, 48 anni, accusato di aver investito dei fondi nelle attività del sito.

Il tribunale - accogliendo la richiesta dell'accusa, pronunciata il 2 marzo scorso - ha condannato il sito a versare 30 milioni di corone (2,7 milioni di euro) di danni e interessi all'industria del disco, dei del cinema e dei videogiochi. Il colossi dell'entertainment, dalla Sony alla Warner Bros, avevano chiesto 117 milioni di corone (106 milioni di euro) di risarcimento e interessi per le perdite causate dalle decine di milioni di download illegali tramite il sito.

The Pirate Bay, pur non detenendo direttamente i file protetti da diritto d'autore, mette in collegamento gli utenti permettendo loro. E lo fa attraverso la popolare tecnologia dei BitTorrent che consente di scambiarsi i file. Il processo è considerato come uno dei più importanti nella battaglia che da anni contrappone l'industria dell'intrattenimento culturale alla pirateria.

venerdì 17 aprile 2009

Download Day

una giornata dedicata alla musica digitale

Venerdì 17 aprile tutti i ragazzi che possiedono un cellulare abbonati a qualsiasi operatore telefonico potranno collegarsi sul sito del DDAY e scaricare gratis tre canzoni dal vastissimo archivio di MTV

Cos’è il Download Day
Venerdì 17 aprile MTV Mobile ‘Powered by TIM’,
da sempre vicino ai giovani e alla musica, dedicherà alla musica digitale e ai suoi valori di accessibilità, portabilità e libertà, un’intera giornata di festa con il DOWNLOAD DAY.
Per la prima volta, nella pur breve storia della telefonia mobile, saranno abbattute le frontiere tra gli operatori.
Grazie a MTV Mobile, per un giorno intero, tutti i possessori di cellulare di qualsiasi operatore di rete mobile avranno la possibilità di attingere dalla library musicale di MTV Mobile e scaricare gratuitamente tre brani per ciascun utente in formato Mp3 DRM free. Superando ogni confine, con MTV Mobile tutti potranno per ventiquattr’ore vivere la musica in completa libertà e trasferire facilmente i brani DRM free scaricati su qualsiasi dispositivo in loro possesso, dai lettori Mp3 agli iPod, dai PC ai telefonini, e vivere un’esperienza unica all’insegna del divertimento.
Basterà inviare un SMS con la sintassi “DDAY” al numero aperto a tutti 339 9948048: si riceverà un codice per entrare nel sito web www.mtvmobile.it/dday, dove chiunque potrà immergersi nel mondo MTV Mobile e scegliere la musica che preferisce, spaziando dalle hits del momento a canzoni pop e brani più alternativi. Il mondo MTV Mobile Il Download Day sarà un’occasione unica per scoprire tutti i vantaggi di far parte del mondo MTV Mobile ‘Powered by TIM’, il primo operatore che garantisce ai propri clienti un’offerta musicale totalmente gratuita e ricca di brani e video da ascoltare e vedere in tutta libertà. I clienti MTV Mobile, infatti, senza sottoscrivere alcun tipo di abbonamento e senza costi di connessione, possono ascoltare e vedere la musica con estrema facilità e a costo zero, trasformando il proprio cellulare in una vera e propria music station.

giovedì 16 aprile 2009

Bollettini di sicurezza del mese di aprile 2009

Questo riepilogo elenca i bollettini sulla sicurezza rilasciati ad aprile 2009.

Con il rilascio dei bollettini del mese di aprile 2009, questo riepilogo dei bollettini sostituisce la notifica anticipata relativa al rilascio di bollettini pubblicata originariamente il 9 aprile 2009. Per ulteriori informazioni su questo servizio, vedere la Notifica anticipata relativa al rilascio di bollettini Microsoft sulla sicurezza.

Di seguito sono elencati i nuovi aggiornamenti per la protezione:

MS09-009 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Office (KB 968557)

Il presente aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente e divulgata pubblicamente. La vulnerabilità può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota durante l'apertura di un file di Excel appositamente predisposto. Sfruttando queste vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.


MS09-010 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Windows e Microsoft Office (KB 960477)

Questo aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità divulgate pubblicamente e due vulnerabilità segnalate privatamente, che sono state riscontrate in Microsoft WordPad e nei convertitori di testo di Microsoft Office. Tali vulnerabilità possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota durante l'apertura di un file appositamente predisposto in WordPad o in Microsoft Office Word. Si raccomanda di non aprire file di Microsoft Office, RTF, Write o WordPerfect provenienti da fonti non attendibili utilizzando versioni interessate di WordPad o di Microsoft Office Word.


MS09-011 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Windows (KB 961373)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità di Microsoft DirectX che è stata segnalata privatamente. Tale vulnerabilità può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota al momento dell'apertura di un file MJPEG appositamente predisposto. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.


MS09-012 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Windows (KB 959454)

Questo aggiornamento per la protezione risolve quattro vulnerabilità di Microsoft Windows che sono state divulgate pubblicamente. Tali vulnerabilità possono consentire l'acquisizione di privilegi più elevati se un utente malintenzionato riesce ad accedere al sistema e a eseguire un'applicazione appositamente predisposta. Per sfruttare questa vulnerabilità l'utente malintenzionato deve essere in grado di eseguire codice sul computer locale. Sfruttando una di queste vulnerabilità, l'utente malintenzionato può assumere il controllo completo del sistema interessato.


MS09-013 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Windows (KB 960803)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità divulgata pubblicamente e due vulnerabilità segnalate privatamente di Microsoft Windows HTTP Services (WinHTTP). La vulnerabilità più grave può consentire l'esecuzione di codice in modalità remota. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.


MS09-014 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Internet Explorer (KB 963027)

Questo aggiornamento per la protezione risolve quattro vulnerabilità segnalate privatamente a Microsoft e due vulnerabilità divulgate pubblicamente relative a Internet Explorer. Queste vulnerabilità possono consentire l'esecuzione di codice in modalità remota se un utente visualizza una pagina Web appositamente predisposta con Internet Explorer o si collega al server di un utente malintenzionato mediante protocollo HTTP. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all'attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.


MS09-015 - risolve una vulnerabilità di Microsoft Windows (KB 959426)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità divulgata pubblicamente della funzione SearchPath di Windows che può consentire l'acquisizione di privilegi più elevati, se un utente scarica un file appositamente predisposto in una posizione specifica e apre quindi un'applicazione in grado di caricare il file in determinate circostanze.

MS09-016 - risolve una vulnerabilità di Microsoft ISA Server (KB 961759)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente e una vulnerabilità divulgata pubblicamente di Microsoft Internet Security and Acceleration (ISA) Server e Microsoft Forefront Threat Management Gateway (TMG), Medium Business Edition (MBE). Queste vulnerabilità possono causare attacchi di tipo Denial of Service, se un utente malintenzionato invia un pacchetto di rete appositamente predisposto al sistema interessato. Possono inoltre provocare l'intercettazione di informazioni personali, nel momento in cui un utente seleziona un URL dannoso o visita un sito Web il cui contenuto è controllato dall'utente malintenzionato.

• Aggiorna automaticamente il tuo sistema con Microsoft Update

In attesa di Windows 7, le installazioni di Vista vanno a rilento: problemi all'orizzonte ?

Anche a causa della crisi, molti centri IT continuano a posticipare l’aggiornamento da Windows XP a Windows Vista ed alcuni prevedono ormai di passare direttamente alla versione Windows 7.

Ci sono, però, molti casi in cui i requisiti di funzionamento delle nuove applicazioni potrebbero richiedere una migrazione anticipata a Vista.
Secondo quanto risulta alla società di ricerca Gartner, la diffusione di Windows Vista nelle aziende procede a ritmi piuttosto lenti. Circa la metà degli intervistati appartenenti ad un ampio panel (costituito da 166 centri IT statunitensi e da 100 datacenter con sede in Europa) afferma di non prevedere una migrazione a Vista né di avere piani in tal senso.
Secondo una ricerca precedente, condotta alla fine del 2008, solo il 6% delle aziende aveva cominciato ad implementare Vista al proprio interno, un percentuale che risultava essere circa la metà rispetto a quella delle installazioni rilevate al tempo dell’iniziale disponibilità di Windows 2000. Solo un terzo dei centri IT del Nord America e dell’Europa pianificano inoltre di passare a Windows Vista nel corso del 2009.
Come noto, una possibile migrazione diretta da Windows XP a Windows 7 (senza passare per Vista) è l'ipotesi che molti responsabili IT aziendali hanno cominciato a maturare da quando Microsoft ha annunciato la disponibilità del nuovo prodotto in tempi brevi. Questa strategia potrebbe produrre qualche problema.
A preoccupare è, in particolare, il supporto delle nuove applicazioni su Windows XP che gli esperti prevedono comincerà a diventare un problema nel 2012.
In aggiunta, i centri IT che hanno deciso di saltare la migrazione a Vista e che si ritrovano ad aggiornare il parco macchine ogni quattro/cinque anni, potrebbero trovarsi con un ciclo d’aggiornamenti del sistema operativo molto ritardato per attendere un'ampia diffusione di Windows 7. In ambito aziendale, si prevede, infatti, che Windows 7 comincerà a prendere piede attorno al 2011/2012.
Sarà il primo ambiente desktop della serie ad introdurre nativamente il supporto alle infrastrutture desktop virtuali (VDI). Attualmente rilasciato in versione beta, il sistema operativo può risiedere su un hard disk virtuale avviabile attraverso un hardware fisico. Il processo di boot in pratica richiama l’immagine VHD su disco e permette al sistema operativo di avviarsi come se si fosse in presenza di una tradizionale installazione desktop. Ciò rende naturalmente le immagini portabili da un ambiente fisico all’altro o da uno fisico ad uno virtuale e probabilmente viceversa (quest’ultimo aspetto nel momento in cui si scrive non è ancora stato confermato).

When to move off XP, onto Windows 7

mercoledì 15 aprile 2009

Dieci sistemi operativi desktop che hanno fatto la storia dell'IT

I client che oggi tutti utilizziamo devono qualcosa a chi li ha preceduti. Dal CP/M a NexTStep, ecco i dieci prodotti più famosi. Votate il vostro preferito

Non si è certo obbligati ad amare un sistema operativo. E' come il sistema idraulico di un automobile o il sistema finanziario globale. Si pensa che debba fare il suo lavoro e che non intralci il nostro. Ma come accade per un'automobile così come per l'economia, i computer sono più complicati di quanto sembri. E così sono anche le nostre sensazioni rispetto ad essi. Mentre la comunità tecnologica si prepara a festeggiare i quarant'anni di Unix, che cadranno questa estate, una cosa è chiara: la gente ama i sistemi operativi. Vi fa affidamento, si irrita a usarli, e convive con i loro piccoli punti deboli. E se questa non è la base per un amore eterno...

Quindi, ora che viviamo da oltre trent'anni nell'era del personal computer, noi di Computerworld, giornalisti e lettori, come tutti gli affezionati della tecnologia, ci ritroviamo con un sacco di ricordi rispetto ai sistemi operativi dell'altro ieri. Ad alcuni abbiamo detto addio con tristezza, ad altri con un certo sollievo mentre altri ancora li abbiamo buttati via con decisione.

Con questo articolo vogliamo rendere onore a una manciata di sistemi operativi e interfacce tra i più memorabili che hanno aggraziato i nostri desktop negli ultimi anni. Alcuni di essi hanno avuto una vita molto breve ispirando però le tendenze delle quali noi tutti oggi beneficiamo.

Detto questo, se è vero che buona parte del mondo si è lasciato alle spalle questi prodotti, alcuni di noi no. E i duri a morire rimangono legati all'hardware del passato per mantenere attivi proprio quegli amati sistemi operativi. Altri hanno eseguito un reverse engineering del codice portandolo in progetti open source. Altri ancora hanno ancora quei vecchi dischetti di installazione nel cassetto in attesa che arrivi il giusto computer per poter rivivere quei gloriosi giorni passati.

Ecco dunque qui di seguito una panoramica su 10 sistemi operativi del passato. E tu quale di questi hai usato e ti manca di più? Partecipa al sondaggio.

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martedì 14 aprile 2009

Intel presenta i nuovi Xeon basati su architettura Nehalem

Intel presenta 17 nuovi processori Xeon destinati al mercato server, i primi in assoluto ad avvantaggiarsi della nuova microarchitettura Nehalem già introdotta nel segmento desktop con le Cpu Core i7.

I processori presentati appartengono alle famiglie Xeon 5500 e 3500, rispettivamente con il supporto dual e single socket. La maggior parte dei nuovi processori adottano architettura quad core e supporto hyperthreading, e sono di conseguenza in grado di mostrare a un sistema completo fino a 16 core logici.

I modelli Xeon 5500 sono abbinabili alle schede madri dotate dei chipset Intel 5520 e 5500, mentre per i modelli X3500 la compatibilità è assicurata anche sulle schede madri con chipset X58.

lunedì 13 aprile 2009

Gli appassionati di sicurezza ma anche chi voglia saperne di più sulla sicurezza informatica, attacchi ddos, coding, dns hacking oppure su come installare Windows Vista in 2 minuti hanno da oggi un nuovo portale di riferimento, SecurityTube.


SecurityTube non ambisce a diventare un portale di videosharing generalista ma vuole essere monotematico, dimenticatevi quindi le veline, video di Cristina del Basso oppure dei Guns N Roses, qui si parla del mondo “Nerd”, di chi “respira informatica 24h al giorno” (anche quando dorme).
Il portale sarebbe assai noioso per l’utenza generica, per chi vede la categoria informatici come un mondo a parte paragonabile alle logge massoniche, ecco quindi tantissime guide che spiegano passo per passo come svolgere dei tasks oppure dei documentari che illustrano ad esempio la storia dell’hacking.

L’aspetto educativo di un portale come SecurityTube non è da sottovalutare, è comunque difficile che riesca a “catturare” persone che non siano addetti del settore. La storia dell’hacking oppure “Triumph of the Nerds” potrebbe risultare interessante a Maestri o Professori di Informatica, sperare però che riescano ad attecchire anche su un utenza più domestica o chi utilizza il PC solo per scrivere con Word o navigare in Internet è un impresa ardua.

I più volenterosi che vogliono mettere a disposizione del mondo la propria cultura possono creare un video e uploadarlo su SecurityTube, requisito indispensabile è per ora la lingua Inglese dal momento che il portale è esclusivamente in lingua Inglese. Se dopo volete filmare e uploadare ciò che avete realizzato con Ash o Bash occorrono poche parole, basta solo fare in modo che il video sia con una definizione accettabile. SecurityTube supporta anche l’embedding mentre diversi video vengono prelevati da YouTube.

domenica 12 aprile 2009

Dominio ".eu", tre anni di vita tre milioni di siti

Si aggiudica il quinto posto tra i domini di primo livello geografico più popolari a livello mondiale. In testa i ciprioti, italiani tra gli ultimi

A tre anni dal suo lancio il dominio internet «.eu» conferma il suo successo iniziate. Oggi più di tre milioni di nomi di dominio hanno questa desinenza.

Neanche la crisi finanziaria ha rallentato la crescita: il numero di nomi di dominio «.eu» è aumentato del 2% nel corso del primo trimestre 2009, una crescita che lo consolida al quinto posto tra i domini di primo livello geografico più popolari a livello mondiale.

Per sentirsi, e mostrarsi «europei» privati e piccole imprese, multinazionali e Ong, gruppi di riflessione hanno adottato il dominio «.eu» per contrassegnare la loro presenza sul web.

All’inizio del mese scorso la Svezia, che da luglio avrà la presidenza di turno del Consiglio europeo, ha compiuto un gesto simbolico diventando il primo Stato membro dell’Ue ad adottare il dominio «.eu» per il sito ufficiale della presidenza dell’Unione europea: www.se2009.eu. «Si tratta di un segnale incoraggiante che, spero, sarà seguito da numerose altre presidenze in futuro», ha dichiarato Viviane Reding, commissaria responsabile della Società dell’informazione e dei media.

Il dominio «.eu» ha consolidato la propria posizione tra i dieci più grandi domini di primo livello del mondo, assieme a «.com», «.net» e «.org». Il numero di registrazioni di nomi di dominio «.eu» da suo lancio il 7 aprile 2006 è aumentato fino a raggiungere i tre milioni all’inizio di quest’anno. Nel marzo 2009 i nomi di dominio «.eu» registrati hanno sfiorato i 3.050.000.

La maggior parte dei nomi di dominio «.eu» è stata registrata nei paesi dell’Ue che contano il maggior numero di abitanti e presentano i più forti tassi di diffusione di internet in rapporto alla popolazione. La Germania è sempre in testa, con il 30%, seguita da Paesi Bassi (14%), Regno Unito (12%), Francia (8%) e Polonia (6%).

Il calcolo in rapporto alla popolazione vede invece in testa Cipro, con 66,1 domini «.eu» ogni mille abitanti, seguita dal Lussemburgo con il 54,9/1.000 e dall’Olanda con il 24.7/1.000. Poi si scende, si scende ancora e con il 2,7/1.000 troviamo Lituania, Finlandia e Italia, dietro ci sono Grecia, Spagna, Bulgaria, Portogallo e Romania, che chiude la lista con uno 0,9/1.000.

sabato 11 aprile 2009

Francia all'attacco dei web-pirati Internet spento a chi scarica film

Computer spenti per legge a chi "ruba" immagini e musica. La legge voluta da Sakozy

Giampiero Martinotti

PARIGI - Niente Internet ai pirati, niente notti passate a scaricare via computer musica e film a chi non rispetta i diritti d'autore: la legge francese che punisce gli incorreggibili amanti di P2P e BitTorrent va avanti fra mille scogli e sta per arrivare in porto.

Voluto da Nicolas Sarkozy, difeso mollemente dalla maggioranza di centrodestra, dove numerosi sono gli scettici, e contestato a sinistra, il provvedimento è articolato attorno a una misura chiave: la sospensione dell'accesso a Internet, da due a dodici mesi, per chi scarica illegalmente dopo essere stato avvertito per due volte. Una punizione che sarà messa in atto da un'autorità amministrativa, mentre i colpevoli potranno far ricorso a un giudice. "Una legge farraginosa, inapplicabile, già superata dall'evoluzione delle tecnologie", dicono i critici, mentre il ministro della Cultura, Christine Albanel, si sgola per difendere quel che resta dei diritti d'autore.

Ma alcuni emendamenti, come quello che esenta i pirati dal pagare il canone in caso di sospensione, provocheranno veri guai: in Francia, ormai, l'Adsl è offerta insieme a telefono e televisione e i fornitori di accesso, già poco entusiasti della legge, dovranno calcolare i prezzi di ogni servizio, cosa che oggi non avviene. Dopo l'approvazione all'Assemblea nazionale, la legge dovrà essere riesaminata da una commissione composta da deputati e senatori prima del varo definitivo.

Poi ci saranno ancora due scogli. Il primo interno: il Consiglio costituzionale dovrà pronunciarsi sulla liceità di tagliare una linea Internet con un semplice atto amministrativo. Il secondo esterno: il Parlamento europeo vorrebbe iscrivere Internet tra i "diritti fondamentali" dei cittadini e se così sarà la legge francese diventerà inapplicabile. In ogni caso, viste le difficoltà tecniche, la normativa non entrerà in vigore prima del 2011.

I difensori del provvedimento, tuttavia, non mollano. Secondo loro, si tratta prima di tutto di mettere fine alla cultura della gratuità creata dalla rete, di far rispettare l'idea che gli artisti hanno diritto ad essere remunerati come qualsiasi altra persona. E pensano che lasciar fuori dalla rete i colpevoli sia l'unico metodo per riuscire a bloccarli. In realtà, dimenticano la molteplicità degli accessi: tutti i parchi e giardini parigini, per esempio, offrono Internet gratuitamente e senza formalità via wifi e i pirati potranno tranquillamente connettersi alla rete, anche se non da casa loro. Molto diverso, invece, quel che è successo in Svezia: con l'entrata in vigore di una normativa molto simile, il traffico su Internet è diminuito di un terzo.
Concretamente, la legge francese crea una nuova Authority (Hadopi, Alta autorità per la difesa delle opere e la protezione dei diritti su Internet), cui potranno rivolgersi gli autori, gli artisti e la Siae. Dovranno fornire la lista di indirizzi Ip dei pirati, ottenuta dai fornitori di accesso, e chiedere l'intervento della Hadopi. Questa manderà due avvisi ai pirati e se non smetteranno di scaricare illegalmente si vedranno sospendere la linea. Particolare curioso votato ieri dai deputati: non potranno chiedere il rispetto dei loro diritti gli artisti (o i loro eredi) che risiedono in un paradiso fiscale.

venerdì 10 aprile 2009

AMD presenta ATI RADEON HD 4890, il processore grafico più potente del mondo

AMD presenta oggi la nuova scheda grafica ATI Radeon HD 4890, che raggiunge l’elevata velocità di calcolo di 1,36 TeraFLOPS, integra memoria GDDR5 avanzata e fa segnare una velocità di clock del motore grafico prossima a 1GHz. Il design avanzato della scheda ATI Radeon HD 4890 assicura la migliore esperienza di gioco della propria categoria anche con i titoli DirectX 10.1 più recenti e complessi.

AMD (NYSE: AMD) presenta oggi la potente scheda grafica ATI Radeon™ HD 4890(1). La nuova nata, che va ad arricchire la linea di schede grafiche avanzate ATI Radeon™ HD 4000 Series, raggiunge l’elevata velocità di calcolo di 1,36 TeraFLOPS, integra memoria GDDR5 avanzata e fa segnare una velocità di clock del motore grafico prossima a 1GHz. Il design avanzato della scheda ATI Radeon HD 4890 assicura la migliore esperienza di gioco della propria categoria anche con i titoli DirectX® 10.1 più recenti e complessi. Con l'introduzione della scheda ATI Radeon HD 4890, AMD prosegue inoltre nel processo di potenziamento della propria piattaforma per desktop, nome in codice "Dragon", progettata per fornire un valore eccezionale agli OEM, ai partner di canale, ai consumatori e agli appassionati che costruiscono i loro PC in totale autonomia.

"La scheda grafica ATI Radeon HD 4890 incarna perfettamente strategia di AMD", ha affermato Rick Bergman, Senior Vice President e General Manager del Graphics Products Group di AMD. "Con il lancio dei prodotti ATI Radeon™ HD 4850 e ATI Radeon™ HD 4870 avvenuto lo scorso anno, abbiamo fornito agli appassionati di videogiochi prestazioni straordinarie e oggi, con l’annuncio della nuova ATI Radeon HD 4890, siamo in grado di offrire prestazioni ancora superiori e costi competitivi per garantirne il successo di vendita in tutti i principali mercati mondiali".

La scheda grafica ATI Radeon HD 4890 tiene fede alla lunga tradizione di leadership tecnologica di AMD attraverso il supporto dei più recenti videogiochi DirectX 10.1 come Tom Clancy’s H.A.W.X™ di Ubisoft, BattleForge™ di Electronic Arts e Stormrise™ di SEGA, usciti sul mercato il mese scorso, oltre che di S.T.A.L.K.E.R: Clear Sky di GSC Gameworld. Rispetto ai titoli DirectX 10, i videogiochi DirectX 10.1 hanno dimostrato superiori performance di gioco ed esperienza visiva.

"La nuova scheda grafica ATI Radeon HD 4890 ha tutte le carte in regola per confermarsi vincente nella categoria dei prodotti per videogiochi", ha osservato Adrian Thomson, Vice President, Marketing di Sapphire. "Grazie agli straordinari livelli delle performance di gioco, al supporto di tecnologie avanzate come DirectX 10.1 e all'alto grado di flessibilità nel tuning delle prestazioni, la scheda ATI Radeon HD 4890 è uno dei migliori protagonisti in assoluto della sua classe".

Il meglio del meglio

La scheda grafica ATI Radeon HD 4890 fornisce un valore eccezionale agli appassionati di videogame, essendo in grado di gestire anche i videogiochi più complessi alle massime risoluzioni e impostazioni di qualità dell'immagine consentite.(2) Agli appassionati dell'overclocking la scheda ATI Radeon HD 4890 offre enormi potenzialità di tuning delle performance(3), mentre coloro che ricercano livelli di prestazioni ancora più elevati possono montare un massimo di quattro schede in un unico PC mediante la tecnologia ATI CrossFireX™.(4)

"Gli appassionati di videogiochi che desiderano vivere la 'Ultimate Visual Experience™' hanno bisogno della migliore piattaforma grafica possibile, e la nuova scheda ATI Radeon HD 4890 è esattamente ciò che serve loro", ha commentato Eddie Memon, Vice President, Marketing di XFX. "Con la nuova scheda grafica ATI Radeon HD 4890 siamo ormai prossimi a raggiungere la soglia della velocità di clock di 1GHz, grazie alla superiorità nel design di XFX e alle caratteristiche del nuovo processore grafico di AMD".

La tecnologia ATI Stream

Sfruttando la tecnologia ATI Stream in combinazione con una varietà di applicazioni compatibili con ATI Stream, la scheda grafica ATI Radeon HD 4890 può anche accelerare la conversione di contenuti video standard e HD nei diversi formati utilizzati dai vari dispositivi elettronici di fascia consumer. Cyberlink, azienda che sviluppa software innovativo per la creazione, la riproduzione e la condivisione di media digitali, ha ottimizzato la propria applicazione dedicata all'editing video, PowerDirector 7, per sfruttare la tecnologia ATI Stream. Il nuovo aggiornamento software per PowerDirector 7 include la tecnologia ATI Stream per accelerare la conversione dei formati video attraverso la GPU raggiungendo superiori livelli di prestazioni e funzionalità rispetto a quanto possibile utilizzando esclusivamente la CPU.

“CyberLink aiuta i consumatori a creare contenuti digitali in maniera rapida e facile", ha affermato Alice H. Chang, CEO di CyberLink Corp. “PowerDirector 7, il software Cyberlink per l'editing video, sfrutta la tecnologia ATI Stream per migliorare ulteriormente un'esperienza già ottima. Con PowerDirector 7 e la tecnologia ATI Stream chiunque può darsi all'editing di contenuti video in alta definizione, creare film e codificarli per la riproduzione su qualunque dispositivo in modo più rapido che mai".

Un'esperienza multimediale che va oltre l'alta definizione

Per quanto la scheda grafica ATI Radeon HD 4890 sia stata progettata per fornire un concentrato di potenza al servizio degli appassionati di videogiochi, nondimeno essa propone performance multimediali HD eccezionali. Tutte le schede grafiche della serie ATI Radeon HD 4800 permettono di fruire di contenuti digitali HD(5) con una fedeltà visiva senza compromessi, e nel contempo migliorano la definizione e la nitidezza dei contenuti prodotti a risoluzioni inferiori. La seconda generazione di AMD Unified Video Decoder (UVD 2.0) garantisce una perfetta riproduzione di video HD, immagini nitide e colori brillanti. Grazie al supporto di HDMI, picture-in-picture e delle ultime tecnologie audio HD come il suono surround 7.1, la scheda grafica ATI Radeon HD 4890 permette di vivere un'esperienza di home entertainment dall'incredibile qualità cinematografica.

Il supporto da parte dell'ecosistema

La scheda grafica ATI Radeon HD 4890 è supportata da una dozzina di produttori di schede add-on che propongono una varietà di soluzioni di raffreddamento e schede custom. I partner sono ASUS, Club 3D, Diamond Multimedia, Force3D, GECUBE, GIGABYTE, HIS (Hightech Information Systems), Jetway, MSI, Palit Multimedia, PowerColor, SAPPHIRE Technology, VisionTek e XFX. La scheda è già disponibile al prezzo suggerito al pubblico di 249 dollari.

Per maggiori informazioni è possibile visitare l'indirizzo.

Per la nuova ATI Radeon HD 4890 sono disponibili anche i seguenti video: - DirectX 10.1: What the Experts Say - Experience The DirectX 10.1 Difference - Dr. Jon Peddie’s Thoughts On The Future of Discrete Graphics and the Video Game Market - The Making of an ATI Graphics Card AMD

Advanced Micro Devices (NYSE: AMD) è una società specializzata nella progettazione e commercializzazione di soluzioni tecnologiche per il mondo computing con innovative piattaforme per il calcolo e la grafica destinate all'azienda, alla casa e al gioco. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.amd.com

©2009, Advanced Micro Devices Inc. AMD, il logo AMD Arrow, ATI, il logo ATI, Avivo, CrossFireX, Radeon e loro combinazioni sono marchi di Advanced Micro Devices Inc. Gli altri nomi citati possono essere marchi appartenenti ai rispettivi proprietari.

1 Misurazioni interne dimostrano che la scheda ATI Radeon HD 4890 raggiunge 1,36 TFLOPS di potenza di calcolo. Test condotti da terze parti indicano che la più veloce GPU concorrente, il processore grafico GeForce GTX 280, arriva fino a 1,06 TFLOPS di potenza di calcolo. GPUReview's

2 La scheda ATI Radeon HD 4890 raggiunge nei videogiochi performance superiori di oltre il 40% rispetto alla Nvidia GeForce GTX 260 con Devil May Cry 4 1920x1200 4xAA+16xAF. Confronti basati su test interni condotti da AMD usando un processore Intel Corei7 3,2GHz @ 3,33GHz, motherboard Gigabyte EX58-UD5, 6GB di memoria DDR3-1600 (timing: 9-9-9-24), Windows Vista Ultimate 64bit con SP1, e display driver ATI 8.592.1_BR077288_0903102120, o display driver Nvidia 182.08 WHQL.

3 La garanzia sui prodotti AMD non copre i danni causati da tuning delle prestazioni, anche se effettuato mediante il software ATI Catalyst. La flessibilità riguardante il tuning delle prestazioni varia da scheda grafica a scheda grafica.

4 La tecnologia ATI CrossFireX richiede una motherboard ATI CrossFireX Ready e può necessitare di un alimentatore specializzato.

5 È necessario un monitor HD.