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domenica 3 febbraio 2019

Facebook per troppe ore al lavoro, la Cassazione ribadisce il licenziamento

Continua la linea dura dei datori di lavoro, sposata dalla Corte di Cassazione, contro l'utilizzo di Facebook in ufficio.
E' stato confermato in via definitiva il licenziamento disciplinare di una donna, segretaria part time in uno studio medico, che, durante l'orario di servizio, nell'arco di 18 mesi, aveva effettuato dal pc in ufficio circa 6 mila accessi in Internet, di cui 4.500 su Facebook, "per durate talora significative". Il suo ricorso alla "violazione della privacy" non ha avuto nessun esito.

Non è la prima volta di un licenziamento causa Facebook negli ultimi anni. Più numerose tuttavia le cause contro dipendenti che avevano fatto uso improprio del social insultando i capi o i colleghi. La Corte ha rigettato il ricorso della lavoratrice: già i giudici di merito - il tribunale e la Corte d'appello di Brescia - avevano dichiarato legittimo il suo licenziamento, sottolineando la "gravità della condotta" della donna, "in contrasto con l'etica comune" e "l'idoneità certa" di tale comportamento "ad incrinare la fiducia datoriale".

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giovedì 3 gennaio 2019

Modem libero, che cosa succederà a dicembre e gennaio agli utenti

È il diritto – sancito da nuove regole Agcom – a usare un nostro modem, di propria scelta, invece di essere obbligati (e in certi casi anche a pagare) quello del proprio operatore.
Vediamo che cosa cambierà in effetti. E perché è una novità importante per l'utente.
Qual è l'attuale situazione e il problema?
Ad oggi gli utenti non hanno avuto il diritto al modem libero. Questo si è tradotto in diversi problemi, vari a seconda del tipo di contratto e dell'operatore.
  • Obbligo a pagare un modem proprietario fornito dall'operatore, a prezzi (rateizzati) che spesso erano più alti del mercato. In quasi tutti i nuovi contratti il modem ora è gratuito, ma chi li ha stipulati tempo fa è ancora costretto a pagare.
  • Obbligo in certi casi a pagare, se non il modem, un intervento del tecnico a pagamento (il caso più oneroso è Tim Expert) per installazione dello stesso. 
  • Obbligo a usare il modem dell'operatore per fruirne i servizi (tutti o parte di loro). A quanto risulta ora solo Vodafone impedisce l'uso di un modem diverso dal proprio. Ma quasi tutti gli operatori impediscono di fare chiamate su linea di tipo VoIP se il modem è alternativo. 
  • Di contro il modem dell'operatore tende ad avere limiti che molti modelli alternativi non hanno: sono meno trasparenti nei log e nelle opzioni (per esempio per monitorare prestazioni e disservizi), sono meno configurabili, non hanno servizi aggiuntivi come quelli per la domotica, il risparmio energetico e la gestione a distanza degli apparecchi internet delle cose; magari hanno una potenza Wi-Fi non ottimali o sono meno configurabili con range extender eccetera. 
Per tutti questi motivi, Agcom ha stabilito che la libertà di modem era parte del diritto alla neutralità della rete, come affermato nel 2015 dalla Commissione europea. Dopo tre anni questo diritto sta per entrare nella pratica. Gli operatori prima hanno chiesto una proroga ad Agcom (il diritto doveva scattare già a settembre), poi hanno provato a fare ricorso al Tar del Lazio (che però ha negato a Tim la sospensiva della delibera Agcom, motivo per cui si andrà avanti con questo nuovo diritto, come previsto).

Che cambia per i nuovi contratti?
Dal primo dicembre, come già scritto da Tim sul proprio sito, le offerte dovranno essere in due versioni: con o senza modem dell'operatore. 
Se l'utente sceglie di usare il modem fornito dall'operatore a pagamento, ha – per regole Agcom – il diritto di averlo “sbloccato” e quindi di usarlo anche con altri contratti.

L'operatore deve inoltre indicare nell'offerta con modem incluso il suo costo scorporato.
Se sceglie di usare un proprio modem, ha il diritto a un minimo di assistenza. L'operatore non può insomma abbandonarlo a sé stesso nelle configurazioni.

venerdì 18 maggio 2018

L'11 giugno muore (ufficialmente) la neutralità della rete

Tra meno di un mese internet come la conosciamo, negli Stati Uniti, sarà meno libera. La Federal Communications Commission, organo che gestisce le telecomunicazioni negli Usa, ha infatti annunciato il giorno dell’entrata in vigore della norma che abolisce le vecchie regole circa il funzionamento del web, stabilite da Barack Obama nel 2015.

Di cosa si tratta

Durante la sua ultima legislazione, Obama aveva firmato una norma che rendeva il web libero. 
Da che cosa? Dal tentativo di certe multinazionali produttrici di contenuti e telco americane (le nostre Vodafone, Tim, ecc.) di creare una doppia corsia della rete sulla quale far viaggiare da una parte i clienti normali, come accade oggi, dall’altra gli abbonati premium, decisi cioè a spendere di più per connettersi non solo a velocità maggiori ma pure a servizi preclusi alla massa.

Cosa vuol dire assenza di net neutrality

Qualcosa di simile avviene attualmente in Portogallo, dove l’operatore Meo, in assenza di una chiara legislazione europea, ha messo in piedi un’offerta che prevede lo spacchettamento di servizi internet per social, chat, email, cloud. 
In pratica, potrei decidere di pagare un canone mensile ridotto solo per controllare la posta elettronica o connettermi a Facebook, aggiungendo di volta in volta le piattaforme di interesse, aumentando il costo. È la stessa logica delle pay-tv.


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mercoledì 22 febbraio 2012

Canone per pc, smartphone e tablet

Marcia indietro della Rai dopo le proteste
Backtrack Rai after protests

Il caso, sollevato da Rete Imprese e finito anche in Parlamento in seguito a diverse interrogazioni parlamentari bipartisan, aveva causato un crollo dell'indice di popolarità della Rai, già molto volatile in condizioni normali, su blog e social network.
The case raised by Network Enterprises and ended up in Parliament after several bipartisan parliamentary questions, had caused a collapse of the index of popularity of Rai, already highly volatile under normal conditions, on blogs and social networks.

Non è ancora chiaro se la Rai invierà adesso delle nuove lettere alle aziende che negli ultimi due mesi avevano già ricevuto i bollettini con cifre che andavano dai 200 ai 6 mila euro. Ma il caso della «tassa sul futuro» che rischiava di disincentivare l'uso dei collegamenti a Internet è ormai chiuso. Decisivo l'intervento del dipartimento delle Comunicazioni che tra lunedì pomeriggio e martedì mattina ha convinto i vertici della Rai a non dare seguito alla vicenda.
It is unclear whether the new Rai now send letters to companies in the last two months had already received the bulletins with figures ranging from 200 to 6 000 euros. But the case of "tax on the future" which was likely to discourage the use of Internet connections is now closed. Decisive action by the Department of Communications that between Monday afternoon and Tuesday morning has convinced the heads of RAI should not proceed with the matter.

source CORRIERE DELLA SERA.it

lunedì 21 novembre 2011

La Posta Elettronica Certificata

Che cos’è la PEC?
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica (che utilizza i protocolli standard della posta elettronica tradizionale) grazie al quale al mittente viene fornita, in formato elettronico, la prova legale dell'invio e della consegna di documenti informatici, attraverso la ricezione di ricevute di ritorno marcate temporalmente con
data ed ora.

A che cosa serve?
Alla trasmissione di messaggi, che possono contenere qualsiasi tipologia di informazione ed allegato, di cui si vuole avere la certezza della consegna. La PEC è nata per sostituire, attraverso i moderni mezzi di comunicazione, la Raccomandata postale con ricevuta di ritorno, o raccomandata AR. Così come avviene per la raccomandata AR, al mittente viene inviata una ricevuta che attesta la consegna al destinatario del proprio messaggio.

Ha valore legale?
Si. Ha lo stesso valore legale della tradizionale Raccomandata con avviso di ricevimento, garantendo, quindi, l’opponibilità a terzi dell’avvenuta consegna (valore legale sancito con il DPR n.68 dell’11 febbraio 2005).

Chi può utilizzarla?
Chiunque sia Titolare di una Casella di Posta Elettronica Certificata (Privati, Aziende, Pubblica Amministrazione, etc.).

Si possono inviare messaggi di Posta Certificata ad un destinatario che abbia una casella tradizionale?
Si, ma in questo caso non si potrà avere la certezza dell’avvenuta consegna ed i messaggi non avranno valore legale.

Come si attiva il servizio?
È sufficiente sottoscrivere il Contratto e le Condizioni Generali del Servizio con uno degli operatori che forniscono tale servizio.
E’ abbastanza semplice reperirli in internet con i tradizionali strumenti di ricerca.
La modalità di gestione dell’indirizzo di Posta Elettronica Certificata Il servizio PEC può essere attivata sia su un dominio fisso (es. mario.bianchi@pecsicura.it – dove “pecsicura” rappresenta il fornitore del servizio) che su un dominio personalizzato del Cliente.
Con il dominio fisso potrete scegliere solo il prefisso della casella di posta, mentre la seconda parte resta fissa (ad es.: mario.bianchi@pecsicura.it oppure giovanni.rossi@postasicura.it).
Con il dominio personalizzato dovrete richiedere la registrazione di un dominio ed avrete l’intero indirizzo di posta personalizzato (ad es.: mario.rossi@nomedominio.com).

Costi del Servizio
Il servizio viene offerto con un canone periodico (di solito annuale) che varia a seconda del fornitore e dei servizi accessori previsti (spazio richiesto per gestire i messaggi, eventuale dominio aggiuntivo, salvataggio automatico dei messaggi presso il fornitore ecc.).

sabato 1 gennaio 2011

Le tre zavorre che frenano
The three weights that hinder

Internet tricolor

Il mattino del 1° gennaio 2011 l'Italia che naviga e innova in Rete si sveglierà un po' più libera.
On the morning of January 1, 2011 Italy sailing and innovation on the Net will wake up a bit free.


Dando, infatti, seguito ad una promessa del ministro Maroni del novembre scorso, affiancata da molteplici iniziative sia della maggioranza sia delle opposizioni, il governo ha inserito nel decreto Milleproroghe di fine anno l'abrogazione di quasi tutto l'articolo 7 del decreto Pisanu.
Giving, in fact, following a promise by the Minister Maroni of last November, supported by various initiatives of both the majority and the opposition, the government has included in the decree Milleproroghe year-end to the repeal of almost all of Article 7 of the Pisanu Law.

Ciò in concreto significa che da inizio 2011 non sarà più necessario mostrare un documento d'identità prima di accedere alla Rete da un punto di accesso pubblico.
This concretely means that from early 2011 will no longer need to show identification before entering the network from a public access point.

Inoltre, chi offre l'accesso - caffè, albergo, biblioteca, università, eccetera - non dovrà più né fotocopiare i documenti degli utenti, né conservare i registri delle loro attività online.
Besides, who has access - cafés, hotels, libraries, universities, etc. - will no longer have to photocopy documents or users, or keep records of their activities online.

Rimane l'obbligo di richiesta di una licenza al questore per gli Internet café, come anche altri eventuali obblighi previsti dalla normativa sulle telecomunicazioni.
It remains the obligation to request a license to the Chief for Internet cafes, as well as any other legislative requirements on telecommunications.

Dopo cinque lunghi anni, dunque, l'Italia finalmente abbandona una norma unica tra i Paesi sviluppati e torna alla normalità.
After five long years, then, Italy finally abandoned a provision unique among developed countries and back to normal.

E' una buona notizia, di cui bisogna dare credito al governo, il quale è come se avesse tolto, con ampio consenso politico, una palla di ferro dalle caviglie dell'innovazione digitale italiana.
It 's a good news, which must give credit to the government, which is considered to have taken off, with broad political consensus, an iron ball from the ankles Italian digital innovation.

Tutto a posto, dunque?
All right, then?

source LA STAMPA.it

giovedì 23 dicembre 2010

Richiesta del passaporto
Passport Inquiry

direttamente via web
directly via the web


Basteranno un pc e una connessione a internet per richiedere – l'accesso è attivo da ieri – il passaporto tramite il servizio online, «Agenda passaporto», totalmente gratuito e realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l'Istituto poligrafico Zecca dello Stato e il ministero degli Esteri. Registrandosi con login, password e codice fiscale, sarà possibile richiedere online il rinnovo del documento d'espatrio.
Just a PC and an internet connection to ask for - access is active since yesterday - the passport through the online service, "Agenda passport, free of charge and built by the State Police in collaboration with the polygraph, and Zecca dello Stato the Ministry of Foreign Affairs.
Register with login, password and social security number, you can ask for online renewal of foreign travel document.


In pratica, il cittadino può farne richiesta compilando il modello direttamente sul web, registrandosi sul sito https://www.passaportonline.poliziadistato.it.
Il sistema permette di scegliere il luogo (questura o commissariato), il giorno e l'ora per la consegna della documentazione e per la rilevazione delle impronte digitali necessarie per il rilascio del passaporto biometrico, obbligatorio dal maggio scorso.
In practice, citizens can request it by filling out the template on to the Web by registering at https: / / www.passaportonline.poliziadistato.it.
The system allows you to choose the place (police station or police station), the day and time for receipt of applications and for the detection of fingerprints for the issuance of biometric passports, required since May.

source IlSole24Ore.com

lunedì 20 dicembre 2010

Internet, l'Agcom dà l'ok al testo

per la tutela del diritto autore
for the protection of copyright law

Semaforo verde all'unanimità del Consiglio dell'Agcom presieduto da Corrado Calabrò a un pacchetto di iniziative relative all'esercizio delle competenze in materia di tutela del diritto d'autore anche su Internet.


Green Light Council unanimously Agcom chaired by Corrado Calabrò a package of initiatives relating to the exercise of responsibilities concerning the protection of copyright on the Internet.

Ma l'Agcom non si limita a questo, perchè all'unanimità ha deciso anche che questo pacchetto - definito sulla base anche delle competenze che la legge assegna all'Authority stessa - passi per la consultazione pubblica.
But Agcom not limited to this, because it also unanimously decided that this package - defined on the basis of the skills that the law assigns to the Authority itself - steps for public consultation.

Le norme messe a punto sono frutto anche dell'indagine conoscitiva «Il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica».
The standards developed are also the result of the investigation finding "The copyright on electronic communications networks".

E il presidente Calabrò sottolinea «siamo riusciti a raggiungere, con votazione unanime del Consiglio dell'Autorità, un risultato importante.
And President Calabrò stresses "we were able to reach a unanimous vote of the Council of the Authority, a major achievement.

Le soluzioni che abbiamo previsto e che ora verranno discusse con tutti i soggetti interessati, rappresentano una sintesi efficace tra le contrapposte esigenze di tutelare la libertà della rete e la titolarità dei contenuti, garantendo altresì il diritto dei cittadini alla privacy e l'accesso alla cultura e ad internet; tutti principi fondamentali dell'ordinamento giuridico comunitario».
The solutions we have provided and will now be discussed with all stakeholders, are an effective synthesis between the conflicting needs of protecting the freedom of the network and the content owners, while also ensuring the public's right to privacy and access to culture and the Internet, all the fundamental principles of Community law '.

Calabrò precisa «non si prevede alcuna forma di controllo sugli utenti o di censura del web, come qualcuno temeva, ma, ispirandoci soprattutto all'esperienza Usa, l'Italia si colloca tra gli esempi più moderni e avanzati, facendo proprio l'approccio che considera il mercato unico digitale come la "quinta liberta" il cui sviluppo va considerato prioritario».

Calabrò states "shall not include any form of censorship or control over users of the web, as some feared, but, drawing on the experience especially the U.S., Italy ranks among the most modern and advanced examples, doing exactly the approach that considers the digital single market as the "fifth freedom" whose development should be given priority. "

source CORRIERE DELLA SERA.it

lunedì 4 ottobre 2010

Dall'Italia agli Stati Uniti
From Italy to the United States

riparte la battaglia ai pirati
starts the battle with pirates


I segnali sono numerosi: le leggi si apprestano a diventare più severe, le attività antipirateria avanzano a tutto spettro.
The signs are many: the laws are about to become more severe, activities with a broad spectrum anti-piracy move forward.

Ultimo segnale: Mulve, servizio che sembrava potesse rinverdire i fasti di Napster, è già caduto sotto gli attacchi delle major del disco americane.
Last sign: Order, service seemed to be to revive the feats of Napster, has already fallen under attack from the major U.S. disk.


I gestori hanno dovuto mettere offline sito e programma, dopo aver ricevuto una richiesta di rimozione da parte degli avvocati di Riaa (Recording industry association of America).
Managers have had to put the site offline and program, after receiving a removal request by lawyers of the RIAA (Recording Industry Association of America).

In queste ore, Mulve torna online a intermittenza, ma ormai qualcosa si è spezzato: il servizio si è dimostrato vulnerabile quanto gli altri agli attacchi dell'antipirateria.
In these hours, intermittently mulva back online, but now something is broken: The service has proved vulnerable to attack than other anti piracy.

E' solo questione di tempo perché venga abbattuto di nuovo.
It 's just a matter of time for it to be shot down again.


Negli ultimi tre mesi la Fimi ha fatto rimuovere 36 mila link nei "cyberlockers", cioè siti di hosting come Megaupload, Rapidshare, Hotfile.
In the last three months, the Fimi did remove links in 36 000 "cyberlockers" ie hosting sites like Megaupload, Rapidshare, Megaupload.


L'antipirateria ha iniziato a contrastare anche lo streaming illegale, cioè la possibilità di guardare film o ascoltare musica direttamente online, senza scaricarla sul proprio computer.
Anti Piracy has also begun to tackle the illegal streaming, ie the ability to watch movies or listen to music online, without download to your computer.

A settembre c'è stato il primo caso di utenti multati, 154 euro, per aver visto film in streaming su Vedogratis.com.
In September there was the first case of people fined 154 euros for having seen streaming video on Vedogratis.com.

Il sito stesso è stato bloccato dalla polizia postale di Genova e i suoi gestori denunciati.
The site has been blocked by the police post in Genoa and its operators reported.

Sono stati multati gli utenti più assidui, una ventina sulle centinaia di migliaia di visitatori del sito.
They were fined the frequent users, a score on hundreds of thousands of visitors.

source la Repubblica.it

mercoledì 28 aprile 2010

PEC boom di contatti

Posta certificata, il sito è ancora in tilt

«Troppi contatti, potenziamo il sistema»
Circa 400 mila contatti dal lancio della Pec, oltre 25 mila registrazioni.
Le scuse di Poste italiane e Telecom
Il giorno stesso della presentazione, il sito http://www.postacertificata.gov.it/ - attraverso il quale è possibile aprire la propria casella personale - è però andato in tilt.
Motivo? L'inatteso «boom» di contatti, che al ministero considerano un segnale di apprezzamento per l'iniziativa.
Ma la situazione, 24 ore dopo il lancio ufficiale, non appare affatto migliorata.
Moltissimi utenti non sono riusciti ad avviare la procedura, in altri casi il sistema si è bloccato sul più bello. Qualcuno racconta sul web di aver provato addirittura durante le ore notturne, senza ottenere nessun risultato.
Si può parlare ancora di effetto sorpresa?
source CORRIERE DELLA SERA.it

martedì 27 aprile 2010

PEC se la conosci è meglio

Al via la posta elettronica
certificata per 50 mln italiani
Si parte.
Da oggi si può attivare il servizio di posta elettronica certificata per inviare gratuitamente e via mail comunicazioni alla pubblica amministrazione con lo stesso valore legale di una raccomandata.
La 'postacertificat@' interessa 50 milioni di cittadini italiani che, se vorranno, potranno attivare il servizio prima registrandosi sul sito postacertificata.gov.it e poi andando a completare l'attivazione in uno dei 6.100 uffici postali abilitati al servizio.
La posta elettronica cetificata permetterà di dialogare esclusivamente con la pubblica amministrazione. Il servizio è per tutti i maggiorenni con un codice fiscale.
La memoria è di 500 mega a casella.

Il primo ad attivarla è stato oggi il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che ha presentato l'iniziativa con il presidente di Telecom, Gabriele Galateri di Genola e l'ad di Poste, Massimo Sarmi.
La posta certificata si propone di velocizzare il dialogo tra il cittadino e la pubblica ammnistrazione.
"Una svolta storica - la definisce il ministero - che ridurrà gradualmente il ricorso alla comunicazione cartacea e diminuirà i costi e i tempi di procedura".
Secondo il ministro entro "il 2010 possiamo arrivare a 10 milioni Pec attive che si rivolgeranno alla publica amministrazione", ed entro un massimo di due anni, sempre secondo il ministro, il servizio andrà a regime.
Si studia l'estensione della pec anche per i servizi pubblici locali e per pagare le bollette.
source la Repubblica.it

venerdì 5 marzo 2010

Intercettazioni al lavoro

Via libera alle registrazioni audio delle chiamate in entrata e in uscita
È così che il Ministro del lavoro ha risposto ieri, 1° marzo, ad un interpello avanzato da Confindustria per capire se il divieto a carico del datore di lavoro di usare impianti audiovisivi per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori (art. 4 Statuto dei lavoratori) trovi applicazione nelle ipotesi in cui tali sistemi di registrazione, per il monitoraggio a campione della qualità dei processi e dei servizi di assistenza alla clientela, siano caratterizzati dalla presenza di apposite misure di tutela della privacy che rendono impossibile individuare sia l’operatore sia i clienti coinvolti nella conversazione registrata.
source LA STAMPA.it

sabato 16 gennaio 2010

Tassa su pc e telefonini per dare soldi alla Siae

Un decreto del ministro dei beni culturali aggiorna ed estende - come in nessun paese europeo - il cosidetto "equo compenso". Introdotti su tutti i dispositivi dotati di memoria. Piovono soldi sulla società degli autori ed editori, aumenti in arrivo per i prodotti hi-tech


Cellulari, decoder, computer, lettori mp3: qualunque dispositivo abbia una memoria verrà colpito da una nuova "tassa", fra qualche giorno. È quanto deciso dal decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi. Il decreto aggiorna ed estende, a livelli inauditi in Europa, il cosiddetto "equo compenso": una somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a "compenso" della copia privata. Cioè del fatto che l'utente può usare quelle tecnologie per fare un (legittima) copia personale di cd e film acquistati.


source la Repubblica.it

Arriva la tassa su telefonini e chiavette Contenta la Siae, contraria Confindustria

Bondi ha firmato il decreto che estende "l'equo compenso" già presente per cd e dvd. Lo sconcerto di Confindustrtia Anie: "E' l'unico esempio al mondo di penalizzazione dell'innovazione"
Roma, 15 gennaio 2010 - Trovare "un punto di equilibrio tra il riconoscimento del compenso che è dovuto a chi crea opere dell’ingegno e le esigenze, altrettanto importanti, degli utenti e del settore dell’innovazione e sviluppo tecnologico". È stato questo l’obiettivo del decreto firmato ieri dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, in esecuzione della legge sul diritto d’autore per la rideterminazione del compenso per "Copia privata", che la legge già prevedeva in via provvisoria.

source Quotidiano.net

Il governo tassa i prodotti hi-tech
Un decreto estende l'imposta sulle registrazioni a tutti gli oggetti dotati di memoria.
«"Equo companso" alla Siae». Rincari in arrivo. E' polemica

Il decreto per la determinazione della misura del compenso per copia privata firmato dal ministro dei beni culturali, che sarà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale dopo la registrazione della Corte dei Conti, è un decreto attuativo di una legge del 2003 nata da una direttiva Ue del 2001. Era atteso dal 2003 perche la legge stabilisce che in questa materia i decreti attuativi abbiano una valenza triennale. Nel 2012 dovrebbe quindi arrivarne un altro.

source LA STAMPA.it

martedì 15 dicembre 2009

Amministratori di Sistema: Buoni motivi per adeguarsi senza confidare nelle proroghe

Dopo le ormai consuete proroghe, manca ora pochissimo alla scadenza del 15 dicembre 2009, fissata dal Garante della Privacy per mettere in atto le misure di sicurezza e gli accorgimenti contenuti nel Provvedimento del 27 novembre 2008 in ordine alla figura dei cosiddetti “Amministratori di Sistema”.
Con il conto alla rovescia allo scadere, molti addetti ai lavori e soggetti interessati che ancora sono assaliti da dubbi interpretativi, e perplessi da contrastanti spiegazioni che girano in internet, si domandano se ci sarà o meno una ulteriore proroga.


Dato che “lo svolgimento delle mansioni di un amministratore di sistema comporta di regola la concreta capacità, per atto intenzionale, ma anche per caso fortuito, di accedere in modo privilegiato a risorse del sistema informativo e a dati personali” che costituiscono il patrimonio dell’azienda, o in altre parole, dato che all’amministratore di sistema vengono consegnate “le chiavi della stanza del tesoro”, un modo di ragionare intellettualmente onesto impone di riconoscere che, sapere se ci sarà una ulteriore proroga per adeguarsi, ha un’importanza relativa, non pensando affatto che attuando tali misure di sicurezza si faccia un piacere al Garante, o significhi “l’ennesimo costo da addossarsi in un Paese burocratizzato”.
E’ quindi fondamentale che, nel leggere il provvedimento sugli Amministratori di Sistema, l’azienda, (o il consulente per essa), riesca a cogliere lo spirito e le motivazioni del provvedimento del Garante, usando le prescrizioni in esso contenute come uno specchio, per fare un accurato check-up dello status della propria organizzazione informatica.
 
FEDER Privacy

domenica 26 luglio 2009

Attenti a registrare un sito web è carcere se vìola un marchio

Secondo alcuni giuristi sarà questa una delle conseguenze del Decreto Sviluppo appena approvato: rallenterà l'attività internet delle aziende e scoraggerà gli utenti

ATTENZIONE, prima di registrare un sito web, con un nome a dominio: in Italia ora si rischiano fino a tre anni di carcere o una mega multa se il sito vìola un marchio, anche se poco conosciuto. Secondo alcuni giuristi sarà questa una delle conseguenza del Decreto Sviluppo, da qualche giorno diventato legge dopo il sì del Senato. Contiene misure contro la pirateria e la contraffazione, in teoria pensate per sostenere lo sviluppo delle aziende; "in pratica, tutto il contrario: ed è proprio questo l'assurdo, che il decreto si chiami "sviluppo". Invece rallenterà l'attività internet delle aziende e scoraggerà gli utenti che, con una buona idea commerciale, vogliano aprire il proprio sito web", accusa Fulvio Sarzana, avvocato esperto di internet e il primo a lanciare l'allarme.

venerdì 15 maggio 2009

Copyright: approvata in Francia la dura legge di Sarkozy

Passata la norma anti-pirateria più severa d'Europa: la "Hadopi" toglie l'accesso a Internet a chi scarica

Alla fine, Nicolas Sarkozy ce l'ha fatta, a far prevalere la linea dura. L’ Assemblea nazionale francese ha approvato oggi la legge "Hadopi" (Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet) o "Olivennes" (dal nome del suo ideatore Denis Olivennes, direttore del Nouvel Observateur ex fondatore della Fnac), che prevede di sanzionare severamente chi scarica film e musica senza pagare i diritti d'autore, fino alla sospensione dell’ accesso a Internet in caso di "recidiva".

La legge, voluta fortemente dal presidente francese, passata con 296 voti contro 233, sarà definitivamente approvata domani al Senato.

La Francia diventa così uno dei paesi più rigorosi nei confronti della cosiddetta pirateria digitale. Gli utenti dal prossimo autunno riceveranno prima una lettera d’avvertimento da parte della nuova authority (Hadopi significa "autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti di Internet") creata dalla legge. Poi in caso di "recidiva", dal 2010 verrà tagliata la connessione a Internet, e i pirati dovranno continuare a pagare il loro abbonamento.

L’opposizione - che ha condotto una dura battaglia per impedire l’approvazione della legge anche a costo di alienarsi simpatie di artisti vicini alla sinistra - ha già annunciato che presenterà ricorso al Consiglio costituzionale.

E il governo francese se la dovrà vedere anche con Bruxelles, dopo che il Parlamento europeo ha indicato - con un emendamento approvato il 6 maggio scorso - che il taglio della connessione può avvenire solo con una decisione della magistratura. Mentre la legge francese affida il compito a una autorità amministrativa.

La ministra della cultura, Christine Albanel, è convinta invece che non ci sia alcun contrasto fra Parigi e Bruxelles: «Quell’emendamento afferma il principio che ogni minaccia ai ’diritti e libertà fondamentali degli internauti non può intervenire che sulla base di una decisione delle autorità giudiziarie. Ma l’accesso a Internet, dal proprio domicilio, non è riconosciuto come "libertà fondamentale"».

La questione di scaricare film e musica illegalmente - che ha portato recentemente alla condanna, a Stoccolma, del sito di file-sharing Pirate Bay - ha diviso a Parigi non solo il mondo della politica, ma anche quello degli artisti. Se alcuni - come l’attrice Catherine Deneuve - avevano chiesto al Governo di abbandonare «un meccanismo di sanzioni dalla dubbia costituzionalità», molti altri - fra i quali il regista Bertrand Tavernier - si erano schierati a favore della legge.

Alcuni artisti di sinistra - come la cantante Juliette Greco e l’attore Michel Piccoli - avevano anche rimproverato al Partito socialista, in una lettera aperta sul quotidiano Le Monde, di «opporsi a che delle regole siano stabilite agli operatori di telecomunicazioni affinchè cessino di rapinare la creazione». Così facendo - avevano scritto la Greco e Piccoli - il Partito socialista «volta le spalle in modo fragoroso alla nostra storia comune», caratterizzata «dal rifiuto di un ordine puramente commerciale, dalla protezione del debole contro il forte». Ma i deputati socialisti - tranne l’ex ministro della cultura Jack Lang - non li hanno ascoltati e anche oggi hanno votato contro la legge: contrari alle sanzioni per i pirati e favorevoli invece ad un «contributo creativo» prelevato sugli abbonamenti Internet per finanziare il diritto d’autore.

mercoledì 29 aprile 2009

"Neutralità web sotto attacco" Tutti contro la direttiva dell'Ue

Gli utenti del web e i provider chiedono ai parlamentari europei di fermare la direttiva "Telecoms Package", che darà ai gestori telefonici il potere di modificare le condizioni nelle quali usiamo le applicazioni più comuni, come Skype e Facebook



di Vittorio Zambardino
C'è una lettera molto lunga, mandata qualche giorno fa al parlamento europeo.
Si trova sul sito di AssoProvider. E' in inglese e usa un po' di gergo.
Può sembrare uno di quegli allarmi da sesso degli angeli, di cui interessa qualcosa solo agli specialisti. E invece è una cosa molto urgente, molto seria. I firmatari chiedono ai parlamentari di pensarci bene prima di votare la direttiva "Telecoms Package", ormai in fase di approvazione. Perché con quel testo - dicono - c'è il rischio di approvare anche una sorta di apartheid elettronica che apparentemente riguarderà i dati, cioè le cose inanimate. Ma poi avrà a che fare con le persone. Ecco di cosa si tratta.

Facciamo un passo indietro che ci aiuta a capire. A metà del mese di aprile, T-Mobile, la grande azienda di telefonia cellulare tedesca, una delle prime al mondo, ha comunicato ai suoi utenti che l'utilizzazione di Skype per chiamate in "voice over IP" dal cellulare sarà fortemente limitato.

Ecco, la direttiva Telecoms package promette di produrre effetti simili a questo e su un ampio arco di servizi. Perché alcuni emendamenti daranno ai gestori telefonici il potere di modificare le condizioni nelle quali usiamo le applicazioni più comuni.

Così Guido Scorza, giurista e presidente dell'istituto per le politiche dell'Innovazione, uno degli organismi firmatari della lettera: "Bisogna immaginare il gestore di un autostrada che a un certo punto decida di incolonnare tutte le auto gialle su un casello e tutte quelle rosse su un altro. E che decida di far andare le auto gialle al doppio della velocità di quelle rosse. O di dare la precedenza a quelle che portano il suo marchio, quello del gestore, perché sono le 'sue' auto".

mercoledì 25 febbraio 2009

Amministratori di sistema proroga al 30 giugno 2009

Il Garante privacy ha prorogato al 30 giugno 2009 i termini per l'adozione da parte di enti, amministrazioni pubbliche, società private delle misure tecniche e organizzative che riguardano la figura degli "amministratori di sistema".
Le regole erano state fissate dal Garante con il provvedimento del 27 novembre 2008.

L'opportunità di unificare le scadenze previste per l'adozione di tali misure e prorogare quindi tutti i termini, è stata valutata dall'Autorità tenuto conto anche dell'ampia platea dei soggetti interessati e dei quesiti pervenuti relativi all'esatta interpretazione degli adempimenti.

Il provvedimento è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Gli "amministratori di sistema" sono figure essenziali per la sicurezza delle banche dati e la corretta gestione delle reti telematiche. Sono esperti chiamati a svolgere delicate funzioni che comportano la concreta capacità di accedere a tutti i dati che transitano sulle reti aziendali ed istituzionali. Ad essi viene affidato spesso anche il compito di vigilare sul corretto utilizzo dei sistemi informatici di un'azienda o di una pubblica amministrazione.

Per questo il Garante ha deciso di richiamare l'attenzione di enti, amministrazioni, società private sulla figura professionale dell' amministratore di sistema e ha prescritto l'adozione di specifiche misure tecniche ed organizzative che agevolino la verifica sulla sua attività da parte di chi ha la titolarità delle banche dati e dei sistemi informatici.

Le ispezioni effettuate in questi anni dall'Autorità hanno permesso di mettere in luce in diversi casi una scarsa consapevolezza da parte di organizzazioni grandi e piccole del ruolo svolto dagli amministratori di sistema. I gravi casi verificatisi negli ultimi anni hanno evidenziato una preoccupante sottovalutazione dei rischi che possono derivare quando l'attività di questi esperti sia svolta senza il necessario controllo.

Le misure e le cautele dovranno essere messe in atto entro quattro mesi da parte di tutte le aziende private e da tutti i soggetti pubblici, compresi gli uffici giudiziari, le forze di polizia, i servizi di sicurezza. Sono esclusi invece i trattamenti di dati, sia in ambito pubblico che privato, effettuati a fini amministrativo contabile, che pongono minori rischi per gli interessati.

Registrazione degli accessi
Adozione di sistemi di controllo che consentano la registrazione degli accessi effettuate dagli amministratori di sistema ai sistemi di elaborazione e agli archivi elettronici.

Le registrazioni devono comprendere i riferimenti temporali e la descrizione dell'evento che le ha generate e devono essere conservate per un congruo periodo, non inferiore a sei mesi.

Verifica della attività
Verifica almeno annuale da parte dei titolari del trattamento sulla rispondenza dell'operato degli amministratori di sistema alle misure organizzative, tecniche e di sicurezza previste dalla legge per i trattamenti di dati personali.

Elenco degli amministratori di sistema e loro caratteristiche
Ciascuna azienda o soggetto pubblico dovrà inserire nel documento programmatico della sicurezza o in un documento interno (disponibile in caso di accertamenti da parte del Garante) gli estremi identificativi degli amministratori di sistema e l'elenco delle funzioni loro attribuite.

Dovranno infine essere valutate con attenzione esperienza, capacità, e affidabilità della persona chiamata a ricoprire il ruolo di amministratore di sistema, che deve essere in grado di garantire il pieno rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, compreso il profilo della sicurezza.