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mercoledì 8 novembre 2023

Modem libero, non è ancora finita. Istituzioni e associazioni a confronto il 9 novembre a Roma

Il cosiddetto "modem libero" è in vigore da anni, ma ciò non significa che la discussione attorno a questa tema debba fermarsi. Anzi, sono ancora in fase di valutazione molti aspetti correlati.
Nel 2018 una delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha permesso agli utenti di scegliere se avere o meno il modem fornito dall'operatore con cui hanno sottoscritto un'offerta di rete fissa; ma ci sono ancora alcuni dettagli che sono in sospeso. 

sabato 22 aprile 2023

Quanto consuma un modem sempre acceso? Le stime: non l’avresti detto

Il modem Wi-Fi è diventato uno strumento indispensabile per la connessione a internet in casa. Tuttavia, è importante considerare il consumo di energia del modem, che può influire sulle spese dell’energia elettrica e sull’impatto ambientale. Quanto consuma un modem sempre acceso? Ci sono tecniche per risparmiare su questi consumi? Scopriamolo. 

giovedì 3 gennaio 2019

Modem libero, che cosa succederà a dicembre e gennaio agli utenti

È il diritto – sancito da nuove regole Agcom – a usare un nostro modem, di propria scelta, invece di essere obbligati (e in certi casi anche a pagare) quello del proprio operatore.
Vediamo che cosa cambierà in effetti. E perché è una novità importante per l'utente.
Qual è l'attuale situazione e il problema?
Ad oggi gli utenti non hanno avuto il diritto al modem libero. Questo si è tradotto in diversi problemi, vari a seconda del tipo di contratto e dell'operatore.
  • Obbligo a pagare un modem proprietario fornito dall'operatore, a prezzi (rateizzati) che spesso erano più alti del mercato. In quasi tutti i nuovi contratti il modem ora è gratuito, ma chi li ha stipulati tempo fa è ancora costretto a pagare.
  • Obbligo in certi casi a pagare, se non il modem, un intervento del tecnico a pagamento (il caso più oneroso è Tim Expert) per installazione dello stesso. 
  • Obbligo a usare il modem dell'operatore per fruirne i servizi (tutti o parte di loro). A quanto risulta ora solo Vodafone impedisce l'uso di un modem diverso dal proprio. Ma quasi tutti gli operatori impediscono di fare chiamate su linea di tipo VoIP se il modem è alternativo. 
  • Di contro il modem dell'operatore tende ad avere limiti che molti modelli alternativi non hanno: sono meno trasparenti nei log e nelle opzioni (per esempio per monitorare prestazioni e disservizi), sono meno configurabili, non hanno servizi aggiuntivi come quelli per la domotica, il risparmio energetico e la gestione a distanza degli apparecchi internet delle cose; magari hanno una potenza Wi-Fi non ottimali o sono meno configurabili con range extender eccetera. 
Per tutti questi motivi, Agcom ha stabilito che la libertà di modem era parte del diritto alla neutralità della rete, come affermato nel 2015 dalla Commissione europea. Dopo tre anni questo diritto sta per entrare nella pratica. Gli operatori prima hanno chiesto una proroga ad Agcom (il diritto doveva scattare già a settembre), poi hanno provato a fare ricorso al Tar del Lazio (che però ha negato a Tim la sospensiva della delibera Agcom, motivo per cui si andrà avanti con questo nuovo diritto, come previsto).

Che cambia per i nuovi contratti?
Dal primo dicembre, come già scritto da Tim sul proprio sito, le offerte dovranno essere in due versioni: con o senza modem dell'operatore. 
Se l'utente sceglie di usare il modem fornito dall'operatore a pagamento, ha – per regole Agcom – il diritto di averlo “sbloccato” e quindi di usarlo anche con altri contratti.

L'operatore deve inoltre indicare nell'offerta con modem incluso il suo costo scorporato.
Se sceglie di usare un proprio modem, ha il diritto a un minimo di assistenza. L'operatore non può insomma abbandonarlo a sé stesso nelle configurazioni.

venerdì 3 agosto 2018

"Modem libero" è ufficiale, pubblicata la delibera AGCOM

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha confermato la notizia anticipata qualche giorno fa da Tom's Hardware. Potremo scegliere liberamente di impiegare il modem/router che preferiamo. La delibera è stata appena pubblicata. Ecco il testo integrale.

"Il Consiglio dell'AGCOM ha approvato le misure attuative del regolamento europeo riguardante l'accesso ad una rete Internet aperta, con specifico riferimento alla libertà di scelta delle apparecchiature terminali utilizzate per l'accesso da postazione fissa. Le misure si inseriscono nel quadro normativo in materia di concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di comunicazioni elettroniche e di armonizzazione delle regole relative alla messa a disposizione commerciale secondo i requisiti tecnici e di conformità delle apparecchiature previste dal diritto europeo.
Al fine di consentire scelte consapevoli e informate, nonché di tutelare i consumatori finali, la decisione dell'Autorità delinea gli elementi essenziali e il dettaglio dei prezzi e delle modalità di vendita dei terminali e dei servizi collegati ricadenti sui fornitori di servizi di accesso alla rete, in base a quanto previsto agli articoli 70 e 71 del Codice delle comunicazioni elettroniche.
Il provvedimento, relatore Antonio Nicita, è frutto di una estesa consultazione pubblica che ha coinvolto tutti i principali operatori che forniscono connettività, le associazioni di categoria in ambito industriale, artigianale, manifatturiero e del commercio al dettaglio, associazioni a carattere civico e consumeristico, e ha visto anche singoli utenti partecipare con i propri contributi.
Con la delibera 348/18/CONS l'Autorità ha dunque confermato il diritto degli utenti di scegliere liberamente i terminali di accesso ad Internet da postazione fissa, fissando al contempo specifici obblighi sugli operatori, finalizzati a garantire scelte consapevoli e informate da parte dei consumatori finali. Dal punto di vista tecnico, gli operatori di reti pubbliche di comunicazioni e i fornitori di servizi di comunicazione accessibili al pubblico non potranno rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla propria rete se l'apparecchiatura scelta dall'utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all'utente oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero discriminarne la qualità dei servizi inclusi nell'offerta, in caso di collegamento ad un'apparecchiatura terminale di propria scelta.


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sabato 24 febbraio 2018

Liberalizzazione modem

Dopo la consultazione pubblica avviata da AGCOM SosTariffe.it ha stimato i costi e i risparmi che gli utenti potrebbero ottenere con l'abolizione del modem obbligatorio con le tariffe ADSL o Fibra.

L'analisi è stata condotta con lo strumento di confronto presente sul sito, e il risultato è un risparmio medio stimato del 50% rispetto alla spesa attuale.

Lo studio fa anche luce sui costi attuali relativi al modem, presente all'interno del 57% delle tariffe internet presenti in Italia.
Allo stato attuale delle cose non sempre i clienti che vogliono sottoscrivere una nuova offerta internet (sia in Fibra che ADSL) possono scegliere liberamente se inserire o meno il modem da utilizzare a casa.

La maggior parte delle offerte impone infatti l'acquisto del servizio in abbinamento ad un modem-router Wi-Fi e l'AGCOM ha fatto sentire forte la voce degli utenti (specie i più esperti) che considerano questa pratica come un "abuso contrattuale" non necessario.

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