Tra meno di un mese internet come la conosciamo, negli Stati Uniti, sarà meno libera. La Federal Communications Commission,
organo che gestisce le telecomunicazioni negli Usa, ha infatti
annunciato il giorno dell’entrata in vigore della norma che abolisce le
vecchie regole circa il funzionamento del web, stabilite da Barack Obama nel 2015.
Di cosa si tratta
Durante
la sua ultima legislazione, Obama aveva firmato una norma che rendeva
il web libero.
Da che cosa? Dal tentativo di certe multinazionali
produttrici di contenuti e telco americane (le nostre Vodafone, Tim, ecc.) di creare una doppia corsia della rete sulla quale far viaggiare da una parte i clienti normali,
come accade oggi, dall’altra gli abbonati premium, decisi cioè a
spendere di più per connettersi non solo a velocità maggiori ma pure a
servizi preclusi alla massa.
Cosa vuol dire assenza di net neutrality
Qualcosa
di simile avviene attualmente in Portogallo, dove l’operatore Meo, in
assenza di una chiara legislazione europea, ha messo in piedi un’offerta
che prevede lo spacchettamento di servizi internet per social, chat,
email, cloud.
In pratica, potrei decidere di pagare un canone mensile
ridotto solo per controllare la posta elettronica o connettermi a
Facebook, aggiungendo di volta in volta le piattaforme di interesse,
aumentando il costo. È la stessa logica delle pay-tv.
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