Ricerca personalizzata

lunedì 30 novembre 2009

Il più piccolo netbook del mondo

Per quelli che super mini è meglio e non vogliono farsi mancare niente... Spiga dalla francese Sagecom.
Il netbook è stato presentato e annunciato come il più piccolo al mondo e con una dotazione di tutto rispetto tranne che il prezzo ben 499 €.
Equipaggiato con processore Intel Atom Z510 da 1,1GHz, schermo touchscreen TFT di 4,8 pollici alta qualità (risoluzione 1024 x 768 pixel).
Non manca la webcam (1,3 milioni di pixels), microfono, jack audio per auricolari, lettore SIM e Bluetooth.
La tastiera QWERTY è da 56 tasti.
Dotato di una stilo, porta mini USB 2.0, memoria interna SSD da 8 GB e un’espansione di memoria tramite Micro SD che permette di arrivare fino a 16 GB.
La connettività è assicurata da WiFi, 3G e HSPA
Pesa appena solo 315 grammi.



Windows XP si avvia molto rapidamente e lo fa in meno di 30 secondi

IT: La Top Ten Delle Tecnologie Strategiche per Il 2010

Quali saranno le dieci tecnologie che cambieranno le strategie dei manager It nel 2010?
La società di ricerche Gartner ha una risposta: in occasione del Gartner Symposium di Sydney, il senior analyst Nick Jones ha presentato la top 10 delle “tecnologie strategiche” per l’anno prossimo, ovvero, ha spiegato Jones, “quelle che apporteranno cambiamenti significativi se non rivoluzionari nella strategia dei Cio”.
Il guru della Gartner, anzi, ha invitato i capi dei dipartimenti tecnologici delle aziende a inserire queste tecnologie nei loro progetti e nelle loro architetture It.


Cloud Computing.
Secondo Jones, il cloud computing sta acquistando sempre più importanza.
Virtualization for Availability.
La virtualizzazione non è una novità, ma nel 2010 si affermerà.
IT for Green.
“L’enfasi sul green It è cambiata”, nota Jones; “non si tratta solo di rendere l’It in azienda più verde, ma di usare la tecnologia per aiutare l’intera organizzazione a raggiungere i suoi obiettivi di sostenibilità”.
Mobile Applications. “Le applicazioni mobili stanno diventando molto importanti per il Cio”, dice Jones.
Social Software and Social Computing. Secondo la Gartner, tre aspetti del social computing possono essere considerati strategici
User Activity Monitoring. (monitoraggio delle attività degli utenti per garantire la sicurezza della rete aziendale) Secondo Jones la sicurezza è una tematica di cui tutti i manager It si devono occupare.
 
asca

sabato 28 novembre 2009

Italia: piccoli domini crescono

Dall'analisi dell'Iit-Cnr una fotografia della diffusione dei siti Internet in Italia.
Vince Bologna, male il Sud.
E crescono li liberi professionisti.

Sono stati presentati nella giornata di ieri i dati relativi alla diffusione di Internet nel nostro Paese, elaborati dall'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (Iit-Cnr), a partire dalle informazioni in possesso del Registro .it, vale a dire l'anagrafe deio domini a “targa” italiana.


Dallo studio, che prende dunque in esame 1.429.009 domini .it per i quali è stato possibile risalire alla tipologia dell'assegnatario, si evince che nel nostro Pease esistono 289 domini .it ogni 10 mila abitanti, con una maggiore penetrazione nel Centro Italia (354,48), davanti al Nord (340,82) e al Sud (180,51).

In termini percentuali, tuttavia, il 54,35% dei domini è registrato al Nord, il 24,34% al Centro e il 21,31% al Sud.

Bologna, Milano, Bolzano e Pistoia sono le prime province in termini di penetrazione, mentre il Sud finisce sempre fanalino di coda.
Su base regionale bisogna aspettare la tredicesima posizione per veder comparire l'Abruzzo, con un tasso di penetrazione di 240,6, mentre a livello provinciale, ultime in classifica troviamo Crotone (TP 114,22), Caltanissetta (108,44) ed Enna (104,77, pari a 1.471 nomi registrati).

B2B24.it

Internet Senza Fili Libero e per Tutti

In questi giorni ci arriva da più parti un messaggio univoco: la crescita economica del Paese non può prescindere dalla diffusione e dallo sviluppo delle nuove forme di comunicazione.

L’ha affermato il Ministro Scajola, l’ha ribadito il Viceministro Romani e l’ha detto anche il Ministro Brambilla.



Quale momento migliore per sottoporre al Parlamento una proposta di legge che muova proprio da questi principi?


Da questa constatazione è nata l’idea di presentare una proposta di legge che incentivi l’utilizzo di punti di accesso pubblici e senza fili per accedere ad internet.

Oggi, infatti, in Italia non è così semplice connettersi al web fuori di casa: o si dispone di una “chiavetta” o comunque di altro dispositivo mobile (una tecnologia, fra l’altro, che nel nostro Paese è offerta ancora a tariffe piuttosto alte), o si ha l’opportunità di collegarsi ad una rete locale privata, oppure - per fruire di punti di accesso pubblici, anche gratuiti - è necessario sottostare ad una procedura piuttosto macchinosa, che è un grosso freno allo sviluppo ed alla diffusione di postazioni pubbliche di accesso ad internet.

Roberto Cassinelli

venerdì 27 novembre 2009

Due eventi per i «patiti» di informatica

«AHAcktitude ’09», tre giorni di workshop e seminari, e «E-volution», con installazioni, video e musica

Trascorrete la maggior parte delle vostre giornate su Internet?
Siete degli «smanettoni» patiti di informatica?
La Rete è piena di vostri post, blog e quant’altro?

Allora segnatevi questi due appuntamenti, pensati per chi, come voi, senza le nuove tecnologie si sentirebbe perso: «AHAcktitude ’09», tre giorni di workshop e seminari su world wide web, telecomunicazioni, Facebook e simili, dal 27 al 29 novembre al centro sociale Cantiere;



«E-Volution», mostra collettiva di new media art, dall’11 al 20 dicembre alla Fabbrica del Vapore.

CORRIERE DELLA SERA.it

Poste, salta una virgola e i correntisti vanno in rosso

L'azienda: il problema è stato risolto.
I consumatori: «Chiederemo i danni»

Figuratevi l’incubo perfetto: si va in banca per prendere dei contanti, si va alla macchinetta, si infila dentro la tessera del Postamat piuttosto che il Bancomat, si prendono 250 euro.
Poi si controlla e secondo il computer ne avete prelevati 25.000, prosciugando il conto corrente.
Ad altri è capitato di trovarsi davanti alla cassa del supermercato o dal benzinaio o al ristorante con l’imbarazzante messaggio «transazione non autorizzata».


Brutte esperienze capitate a un discreto (ma imprecisato) numero dei 5,7 milioni di italiani che hanno un conto corrente con Poste Italiane o dei 6,2 milioni che invece hanno soltanto la carta Postamat.
Sì, perché stavolta la topica è stata di quelle davvero monumentali.
Un errore provocato dal nuovo software introdotto durante la notte per aggiornare il sistema: e così, «un certo numero di clienti» che hanno effettuato operazioni con la carta Postamat presso terminali non delle Poste nei giorni 19 e 20, il programma ha fatto «saltare» la virgola dei decimali.
Un modesto acquisto da 100,00 euro si è trasformato in uno sproposito da 10.000 euro.

LA STAMPA.it

Feed RSS, questi sconosciuti

feed RSS, la tecnologia più adeguata al 2.0, un'opzione e un'iconcina che vediamo dappertutto, anche nel sito personale della zia, e non scherzo.
Ma moltissimi, anche tra i nostri lettori, non sanno usarli e molti, ormai un po' frustrati, si staranno ancora chiedendo:"Che cosa sono???"
Grazie ai feed RSS è possibile "abbonarsi" a un sito web, un blog, un canale video su YouTube, ecc… e ricevere le notizie nel proprio aggregatore. Cioè?


Prima di iniziare a leggere, proviamo subito ad usarli insieme.
1. Per andare al feed RSS delle ultime notizie de IlGiornale.it clicca qui.
2. Copia l'indirizzo web del feed in un aggregatore di feed RSS come Google Reader, Bloglines o Netvibes tutti disponibili in lingua italiana.
3. Ecco fatto, da ora tutte le ultime news verranno da te, direttamente sul tuo aggregatore.
Se non ce l'hai fatta non ti preoccupare, leggi l'articolo e riprova.

il Giornale.it

giovedì 26 novembre 2009

Scoperto un nuovo virus, iPhone sotto attacco

Nel mirino i dispositivi "modificati"

I pirati dell’iPhone stanno preparando un attacco su scala mondiale. Nel mirino i dispositivi che hanno fatto il jeilbreak, una procedura che permette di installare software non autorizzati, ma che rende più vulnerabile l'iPhone.

La società di sicurezza F-Secure ha scoperto un nuovo virus, i.Botnet.A, capace di intercettare le password di banking on-line sul territorio olandese.
Lo ha riferito la Bbc.

Gli esperti, che hanno hanno confermato la pericolosità del virus, hanno avvertito che l’attacco sarà sferrato anche in altre nazioni come Portogallo, Ungheria e Australia, ma l’azione non dovrebbe rimanere circoscritta a questi territori.

Il virus è anche in grado di cambiare la password di root, creando qualche problema agli utenti.
Botnet collega l’iPhone attaccato ad un server lituano e lo trasforma in un apparecchio che può generare altri attacchi.

Il worm, si legge sul sito web «iPhoneitalia», assegna un numero univoco all’iPhone infettato, in modo che i pirati possano ritornarci in un secondo momento e ripetere l’attacco. Ci sono molteplici soluzioni per risolvere il problema: «Un dei modi per eliminarlo è formattare l’iPhone, esponendosi alle vulnerabilità note. Oppure si può modificare la password».

LA STAMPA.it

Telecom italia: al via la rete mobile di quarta generazione

Telecom Italia ha avviato la prima sperimentazione pre-commerciale a livello mondiale della nuova tecnologia LTE (Long Term Evolution) per lo sviluppo della rete ultrabroadband mobile di quarta generazione.


La sperimentazione, realizzata a Torino con la partnership tecnologica di Huawei, si basa sull’impiego di 14 nuove stazioni radio LTE situate nel centro della città e perfettamente integrate nell’intera infrastruttura mobile già esistente, che garantiscono una capacità di banda superiore ai 140 Mbit/s per cella con la possibilità di gestire contemporaneamente tre connessioni voce/dati che richiedono una elevata disponibilità di banda rendendo così disponibili teoricamente nuovi servizi come la videoconferenza ad alta definizione, l’ufficio remoto e la video chat in mobilità.

Fantamobilità...

mercoledì 25 novembre 2009

"Le sigarette fanno male al pc" E la Apple nega la riparazione

Due utenti americani si sono visti negare l'assistenza perché tenevano il loro computer in stanza pregne di fumo.

"Così la garanzia decade"

Che il fumo passivo faccia male è un fatto acclarato.
Che metta ko anche i computer francamente spiazza un po'.
Proprio così: stando a quanto riferisce The consumerist, un sito statunitense di tutela dei consumatori, ci sono due casi in cui la richiesta di assistenza in garanzia da parte di proprietari di computer è stata negata con una motivazione quantomeno bizzarra: "Contaminazione da fumo".

Sembra uno scherzo ma è tutto vero e l'azienda in questione non è catena di assemblatori locali, ma quella più cool e innovativa del panorama tecnologico: la Apple.
E i portatili in questione sono i popolari Macbook e iMac.
Insomma, il fumo nuoce alla salute del computer e si perde la garanzia se chi lo usa ha il vizio delle sigarette.

la Repubblica.it

SOS tariffe calcola online l'abbonamento tv che fa meglio per te...

Dopo l'ADSL, l'Internet mobile e la Telefonia mobile è da poco disponibile un nuovo tool che ci può aiutare a risparmiare un pò di soldi sul nostro abbonamento alla tv digitale a pagamento.


Il tool visualizza in maniera chiara ed esaustiva la ormai vasta proposta sui vari abbonamenti SKY, Dahlia o Mediaset Premium e secondo criteri che potete impostare in una comodo menù a griglia.
Inoltre potete selezionare la vostra squadra preferita, il servizio tv preferito (a seconda della tipologia digitale terrestre o satellitare), la disponibilità di film o canali tematici e infine la modalità di pagamento (abbonamento o prepagata).

SOS TARIFFE

martedì 24 novembre 2009

The Ten Most Influential Internet Moments of the Decade

Dieci momenti più Internet influenti del decennio
Nella speciale graduatoria decennale stilata da webby AWARDS si parte dal 2000 con  ben 2 eventi che hanno caretterizzato l'inizio del nuovo millennio.
'Craiglist' il popolare sito di inserzioni gratuite che dieci anni fa varcò i confini di San Francisco per ospitare annunci di 500 città in 50 Paesi, avendo un forte impatto sulle inserzioni dei quotidiani Usa.
'AdWords', servizio pubblicitario “self-service” di Google che consente agli inserzionisti di raggiungere il proprio target con estrema precisione, capostipite assoluto di una pubblicità sempre più mirata e personalizzata.
2001 lancio di Wikipedia, la libera enciclopedia on line che ora conta ben 14 milioni di voci in 271 lingue.
La chiusura di Napster, l'allora famigerato (nel senso buono) sito di condivisione file, padre e pioniere indiscusso di una generazione peer-to-peer.
2003 è l'anno in cui la Apple apre il suo negozio virtuale di iTunes, stravolgendo il mercato della musica digitale.
2004, la quotazione in borsa di Google, punto di partenza per la casa di Mountain View sulla strada per diventare la "compagnia più influente del decennio”.
2006 il boom dei video online, filmati amatoriali e professionali invadono Youtube, acquisita da Google in quell'anno, e più in generale la rete, contribuendo a “ridefinire tutto, dalla cultura pop alla politica”.
È anche l'anno dei social network, con Facebook che esce dal college e del debutto di Twitter, il microblog più famoso e diffuso.
2007 arriva sul mercato l'iPhone, che traina un nuovo modo di accedere a Internet, favorendo lo sviluppo di applicazioni dagli usi più disparati e che prevedono anche servizi a pagamento attraverso la rete. L'anno seguente ci sono le elezioni presidenziali Usa, in cui Internet incide in modo significativo nella vicenda politica tanto quanto aveva fatto 40 anni prima per la prima volta da sola la tv .
2009Twitter Revolution”: il sito di micro-blogging si dimostra essenziale nella protesta contro le elezioni iraniane, fungendo da strumento per diffondere notizie e organizzare manifestazioni.
2010 ? Sarà il nostro anno, l'anno di quelli che trascorrono. cercano e condividono le proprie emozioni davanti a un pc collegati ad Internet...

L'ultima battaglia ai pirati della musica

Le nuove strategie delle major discografiche.
Ma c'è anche chi si è inventato un inedito dei Beatles

Da «Please Please Me» a «Let it Be», i Beatles hanno inciso tredici album e poi si sono sciolti.
Ma in un universo parallelo John, George, Paul e Ringo suonano ancora insieme, vanno in tour e continuano a pubblicare dischi, come racconta un blogger californiano che per provarlo ha portato su questo pianeta il loro quattordicesimo album.

La storia di James Richards (ma non è questo il suo vero nome) non sfigurerebbe in un libro di fantascienza: poco più di due mesi fa, in seguito a un incidente, perde coscienza, per risvegliarsi poi in un luogo sconosciuto.
L'uomo che lo salva possiede una vasta collezione di cassette, e su una di queste è registrato appunto «Everyday Chemistry» dei quattro di Liverpool.
Fortunosamente, Richards la riporta a casa e ne ricava dei file Mp3.

È l’altra faccia della pirateria musicale: il disco nasce infatti dai lavori solisti dei Fab Four, tagliuzzati e ricomposti per unire «Imagine» e «Band On the Run», le divagazioni mistiche di Harrison e le sperimentazioni di Starr in undici canzoni gradevoli, ma che certo non resteranno nella storia del rock.
È illegale, perché realizzato senza l’autorizzazione delle case discografiche, ma circola nelle reti Peer To Peer come tutti i dischi in commercio (comprese le recenti rimasterizzazioni dei Beatles).
Anzi, «Everyday Chemistry», da virtuale è finito col diventare reale: qualcuno ha pensato bene di stamparne una copia su cd e venderla all’asta su eBay neanche fosse una rarità. Eppure dal sito di James Richards (thebeatlesneverbrokeup.com) le canzoni si scaricano gratis.

LA STAMPA.it

lunedì 23 novembre 2009

Veloce, sicuro e connesso

Google presenta Chrome Os

Nel giorno in cui Microsoft annuncia ottimi risultati per Windows 7, Google presenta il nuovo sistema operativo Chrome Os.
Dopo le anticipazioni dello scorso luglio, in parecchi si aspettavano una conferma sulla data di rilascio del sistema operativo, che però non c’è stata.
Il codice sarà libero e accessibile a tutti da oggi, ma per vedere Chrome Os sui computer bisognerà aspettare la fine del 2010.
E soprattutto non sarà possibile installarlo su pc attuali, a parte rarissime eccezioni: l’hardware deve infatti essere certificato da Google.

Chrome Os non si rivolge tanto ai pc di casa, quanto ai netbook, i portatili economici che hanno rivoluzionato il mercato dei computer.
Si avvia in sette secondi e permette di navigare su Internet senza rischiare di incappare in virus: con Chrome infatti non si installano programmi sull’hard disk, perché il software che serve è tutto su Internet.
Sono già numerose le applicazioni compatibili, da quelle per gli eBook al fotoritocco, ma c’è pure la suite Office di Microsoft.



Il sistema operativo di Google è rivoluzionario perché capovolge i rapporti tra pc e Rete: oggi è più importante essere connessi che avere una macchina potente. Ma apre inquietanti scenari per la privacy, visto che tutta la nostra vita digitale finirà per essere registrata sui server di Montain View, trasformando di fatto la Grande G. in un Grande Fratello.

LA STAMPA.it

Il calendario dei geek nudi

Da Londra arriva il Nude Tech Calendar: 12 mesi di «smanettoni» nudi per beneficenza


Manca poco ormai al 31 dicembre, e come accade puntualmente in questo periodo iniziano a fare la loro comparsa i calendari imperdibili del nuovo anno, solitamente dedicati alla bellezza femminile, tra starlette ammiccanti e casalinghe sexy.

CORRIERE DELLA SERA.it

domenica 22 novembre 2009

Italia vecchia ma è boom per la rete

Italia sempre più vecchia: non si arresta il processo di invecchiamento della popolazione del Belpaese e ormai è over 65 un italiano su 5.

Nell’annuario 2009 l'Istat dipinge una nuova Italia che, nonostante la bassa crescita demografica, sembra "crescere" tecnologicamente: si dedica ai libri il 64,7% dei giovani tra gli 11 e i 14 anni, gli utenti della rete passano dal 44,9% del 2998 al 47,5%.

Continua, invece, a crescere il numero degli stranieri residenti nel Paese: a fine 2008 erano 3.891.295, rappresentando il 6,5% della popolazione italiana.

il Giornale.it

sabato 21 novembre 2009

Microsoft,perso in Russia 1 miliardo di dollari

E' questa la stima dei danni della pirateria informatica


(ANSA) - MOSCA, 19 NOV - Ammonta approssimativamente ad 'oltre un miliardo di dollari' la stima delle perdite di Microsoft in Russia a causa della pirateria.

Lo scrive il quotidiano Vedomosti, citando il presidente della sede russa di Microsoft, Nikolai Prianishnikov,secondo il quale i programmi piu' contraffatti sono le suite di Office e Server, nelle varie versioni.

A suo avviso la pirateria informatica in Russia causa perdite annuali di circa 2,7 miliardi di euro a tutti i produttori di programmi informatici.

ANSA.IT

Skype venduto per 1,3 miliardi

Acquistato da un gruppo d'investimento privato di cui fanno parte anche i due fondatori del servizio di telefonia


Skype è stato venduto all'asta per 1,3 miliardi di euro.
Ad assicurarsi il servizio di telefonia online di eBay un gruppo d'investimento privato di cui fanno parte anche i due fondatori. Prezzo: due miliardi di dollari (1,34 miliardi di euro). Il via libera alla vendita è arrivato dopo che eBay ha risolto il conflitto giuridico con i co-fondatori Niklas Zennstrom e Janus Friis.


SOFTWARE - L'accordo prevede che Skype conservi la proprietà del software attraverso l’azienda di diritti d’autore Joltid Ltd.
eBay ha venduto il 70% delle sue quote per 1,9 miliardi di dollari (1,27 miliardi di euro, oltre a 125 milioni di dollari (83,8 milioni di euro) che saranno versati in data successiva: dunque eBay conserva il 30% di Skype. Ai due fondatori del programma di telefonia online va il 14%.
Il restante 56% è ora di proprietà del gruppo di investimento, di cui fanno parte i private equity Silver Lake, Joltid Limited, la società Andreessen Horowitz e il Canada Pension Plan Investment.

CORRIERE DELLA SERA.it

venerdì 20 novembre 2009

Firefox festeggia i 5 anni con il 25% dello share, ma cresce la concorrenza

Cinque anni fa Mozilla annunciava il rilascio ufficiale di Firefox 1.0. La prima versione del browser open source affonda, in realtà, le sue vere radici molto più lontano.



Gli sviluppatori inizialmente chiamarono la loro creazione Phoenix, basandosi sulla stessa base di codice emersa dalle ceneri di Netscape.

I primi binari compilati di Phoenix furono rilasciati al pubblico nel 2002. I critici reagirono inizialmente in modo scettico alla nascita di questo nuovo software per via di funzionalità come il tabbed browsing, che già introdotto su Opera, aveva deluso le aspettative.

Coloro che vollero dare una possibilità di riscatto al vecchio Netscape ebbero, però, ben presto da ricredersi. Non solo l’esperienza di navigazione fornita da Phoenix era accattivante, ma veniva anche accompagnata da altre caratteristiche interessanti come la funzione di auto completamento ed il blocco automatico dei popup che in quel periodo erano particolarmente abusati e disturbavano l’esperienza interattiva degli utenti.

Frasi del tipo “Può darsi che un giorno utilizzerò Phoenix come browser predefinito” o ancora “Osserverò con attenzione i rilasci futuri di questo software” si fecero quindi abbastanza frequenti nei forum della rete.

A causa di alcuni conflitti legati a brevetti e marchi registrati, Phoenix divenne in seguito Firebird per poi trasformarsi definitivamente in Firefox. Il lancio ufficiale della versione 1.0 dell’applicazione avvenne nel 2004. Di lì a poco il browser raggiunse un livello di popolarità che andò ben oltre le aspettative iniziali dei suoi creatori fino ad arrivare allo share del 25% segnalato dalle statistiche odierne, share in gran parte conquistato a danno di Internet Explorer.

Il successo di Firefox è da attribuire, per voce dei suoi stessi sviluppatori, al totale rispetto degli standard web ed all’aver contribuito a quella diversificazione del mercato che mancava da troppi anni. Il 25% dello share deve però essere riconsiderato come un nuovo punto di partenza.

Oggi, come cinque anni fa, infatti, le sfide per Firefox non mancano, sia perché nel frattempo hanno fatto il loro ingresso nel mercato altri player come Google Chrome ed Apple, oltre al tradizionale leader di mercato Explorer, sia perché con l’avvento di HTML 5 si è alle porte di una nuova generazione di standard web e contenuti interattivi che potrebbero rimescolare completamente gli attuali rapporti di forza.
 
Firefox turns five: half a decade of Web liberation
 
DUKE ITALIA

giovedì 19 novembre 2009

«Unfriend» è la parola dell'anno per l'Oxford Dictionary

Significa rimuovere qualcuno dalla propria lista di amici sui social-network

Doveva essere Facebook, o almeno così si ipotizzava, ma così non è stato.
Quest’anno gli editori del New Oxford Dictionary regalano come da tradizione il massimo riconoscimento di parola dell’anno 2009 a un termine diverso dalle aspettative, anche se parente del famoso social network.
La parola dell’anno decretata dagli autori del prestigioso dizionario è infatti Unfriend, ovvero rimuovere qualcuno come amico dal proprio profilo.
Così come su Facebook e MySpace sono importanti i friend collegati al proprio account è anche sempre più diffusa la pratica di cancellare elegantemente il nome di un amico dalla propria lista.
Secondo Christine Lindberg, lessicografa dell'Oxford's U.S. Dictionary Program, si tratta di un neologismo destinato ad essere longevo e in grado di fotografare alla perfezione le dinamiche sociali che si sono imposte nella realtà della rete 2.0.

CORRIERE DELLA SERA.it

mercoledì 18 novembre 2009

Cos'è l'HDTV

HDTV è l'acronimo inglese di High Definition TeleVision, in italiano televisione ad alta definizione.

Semplificando, un HDTV è una televisione che offre una qualità di visualizzazione delle immagini a colori nettamente superiore rispetto a quella offerta dal PAL (acronimo dell'inglese Phase Alternating Line) dei televisori tradizionali.
Infatti mentre le televisioni standard utilizzano 576 linee orizzontali per creare l’immagine, le televisioni ad alta definizione utilizzano 720 o 1080 linee orizzontali.
Il risultato è una visione decisamente più dettagliata e soddisfacente.


L'alta definizione prevede un unico formato di visualizzazione dell'immagine in 16:9 (rapporto tra larghezza e altezza), il cosiddetto widescreen.

Per sfruttare al meglio l’HD occorrono infatti tre elementi: uno schermo televisivo ad alta definizione, un decoder di ultima generazione e un’emittente che trasmetta contenuti in HD!
 
KataWeb

Office 2010 pronto al debutto, inizia l'era dell'ufficio «Web»

L'appuntamento è alla Professional Developer Conference 2009 che apre i battenti oggi, martedi 17 novembre, a Los Angeles con Ray Ozzie, Chief software architect di Microsoft, a fare da illustre cerimoniere dell'evento.
Evento durante il quale il gigante di Redmond presenterà una novità molto attesa: la versione beta di Office 2010.
Per gli sviluppatori ufficialmente coinvolti nei programmi MSDN e TechNet la nuova release della suite per ufficio più popolare al mondo è già disponibile; per il grande pubblico, la possibilità di scaricarla dal sito che Microsoft ha già predisposto è solo questione di giorni.

Il Sole24ORE.com

martedì 17 novembre 2009

Il laptop da 100 dollari ricomincia dall’Uruguay

Il Paese latino-americano sarà il primo al mondo a fornirlo a tutti i bambini delle elementari

Un computer per ogni bambino delle elementari.
Non è la proposta del solito paese scandinavo iper-tecnologizzato, bensì un progetto appena realizzato in Uruguay.
Nei giorni scorsi – come riferito da BBC - il presidente Tabaré Vàzquez ha infatti ufficialmente consegnato gli ultimi portatili. Sono più di 360mila i bambini coinvolti, oltre a 18mila insegnanti.
Lo stato latinoamericano ha aderito in modo massiccio a One Laptop per Child (OLPC), il programma fondato dal professore del Mit Nicholas Negroponte per favorire l’alfabetizzazione informatica (ma spesso l’alfabetizzazione tout court) nei Paesi in via di sviluppo o nelle aree più remote.
Era il sogno del laptop da 100 dollari, che non è mai riuscito a raggiungere davvero quella cifra, ma che in questi anni, tra alti e bassi, ha conseguito comunque una serie di successi.

LAPTOP DA 260 DOLLARI - Il programma uruguaiano (ribattezzato Plan Ceibal) è costato 260 dollari per laptop, che comprendono la manutenzione, le riparazioni, la formazione dei maestri e le connessioni internet. Di fatto la spesa totale rappresenta meno del 5 per cento del budget dedicato all’istruzione.
Il governo di Montevideo sta puntando molto sui laptop OLPC – noti come XO-1 – anche in vista delle imminenti elezioni politiche, e i toni sono ovviamente trionfalistici, ma il programma si è scontrato con varie difficoltà, a partire dalla ritrosia di molti insegnanti.
C’è poi il problema di come connettere questi computer, visto che l’acceso a internet in molte zone è ancora un miraggio.

CORRIERE DELLA SERA.it

Italiani, 7 giorni all'anno a rispondere alle mail

Un settimana a scrivere mail.
Nokia pubblica oggi i risultati di una ricerca condotta in 7 Paesi nel mondo su circa 8mila persone che rivela che la maggioranza delle persone preferisce la posta elettronica per inviare o ricevere informazioni importanti, invece del SMS o delle telefonate.

Mezz'ora al giorno
Andrea Facchini, direttore marketing di Nokia Italia, ha dichiarato: "Lo studio ha dimostrato che il 56% degli italiani intervistati spendono più di mezza ora al giorno a rispondere alle mail e che in media ne ricevono quotidianamente oltre 20.
In un anno sono quindi oltre 7 le giornate lavorative dedicate alla gestione della posta elettronica.
Circa metà della popolazione (50%) sceglie la posta elettronica invece delle telefonate o degli SMS per inviare e ricevere informazioni importanti lavorative o personali, ma il 48% ammette di leggere solo le mail di cui conosce il destinatario."

Dominano le mail di lavoro
Anche se le e-mail di lavoro vengono classificate tra i messaggi più importanti, non rappresentano necessariamente i messaggi più urgenti a cui rispondere.
Secondo la ricerca Nokia, la metà degli intervistati (49%) considera prioritario rispondere al proprio partner rispetto al proprio capo o manager (29%), ai colleghi (23%) e persino ai clienti (31%).

Il Giornale.it

lunedì 16 novembre 2009

Microsoft: l'azienda non è sicura

C’è una maggiore attenzione alla sicurezza dell’utilizzatore domestico rispetto a quello aziendale: le infezioni da worm nelle aziende sono raddoppiate in sei mesi, quelle registrate in casa si sono ridotte di un quinto.
È questo il dato più interessante che emerge dal Sir (Security Intelligence Report) presentato annualmente da Microsoft.

Per il resto poco cambia nel nostro paese.
Sette computer ogni mille in Italia sono infetti, di poco sotto la media mondiale (quasi nove computer ogni mille) ce la passiamo molto meglio di paesi come Brasile e Turchia e Serbia Montenegro (rispettivamente 25, 32, 100 computer infetti su mille).

LA STAMPA.it

sabato 14 novembre 2009

Generazione social network

"Macché isolati, più curiosi"

Hanno più amici, sono più tolleranti e aperti alle diversità, continuano a preferire i rapporti faccia a faccia con familiari e persone care ma scrivono pochissime lettere. Ecco il quadro della generazione che utilizza telefoni cellulari e social network.



Pensavate che dietro allo schermo del computer si nascondessero persone asociali e timorate dal mondo?
Vi stavate sbagliando.

A dirlo è una ricerca americana condotta dalla Pew Internet & American Life Project, una società non profit e apartitica che fornisce informazioni sulle attitudini e i trend negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

venerdì 13 novembre 2009

i 3 trucchi per risparmiare batteria

Non quocete il vostro telefonino... Risulterebbe indigesto

Occhio alla temperatura. Le batterie al litio (le più diffuse) perdono potenza con il tempo, ma se esposte a temperature più alte la loro vita si accorcia.
Evitate quindi di lasciare il cellulare in tasca o direttamente esposto al sole. Se poi non volete farvi mancare nulla, quando non utilizzate il cellulare, rimuovete la batteria e conservatela in un posto freddo (come il frigorifero);


Disattivate wi-fi e bluetooth quando non servono
Tanti smartphone sono impostati per ricercare costantemente una rete senza fili nei dintorni. Questo processo impiega molta energia, è quindi meglio disattivare questa opzione ogni volta che non la si riteiene utile.
Lo stesso discorso vale per il bluetooth: è proprio indispensabile essere sempre visibile agli altri smartphone?

Disattivate la modalità duale e tornate alla 2G
Le reti Umts ed Edge sono le migliori per la trasmissione di dati, ma anche quelle che consumano di più. quando non è necessaria la connessione dati quindi, modificate le impostazioni dle vostro cellulare per collegarvi solo alla “vecchia” rete gsm. - Impostazioni di risparmio energetico.
Ogni cellulare ha le sue peculiarità, ma quasi tutti hanno opzioni per ridurre la luminosità degli schermi o evitare che questi si accendano al contatto causale.
 
Se vi sentite verdi e i consigli di cui sopra non bastano date un occhiata a questo articolo con la lista completa dei suggerimenti del blog LifeHacker

Come difendersi dai pirati wireless

Forzare sistemi informatici prefigura reati anche gravi. l'avvocato Fulvio Sarzana di Sant'Ippolito, esperto in diritto dell'informatica e delle telecomunicazioni spiega come difendersi dagli attacchi e quali illeciti vengono compiuti dai pirati.

Le modalità di difesa da parte dell'ignaro vicino sono varie:
alcune riguardano la cd sicurezza fisica dei sistemi ( ad esempio posizionare gli hot spot lontani dai muri perimetrali della casa, schermare gli stessi hot spot per impedire l'estensione in larghezza e in altezza delle onde), altre riguardano più propriamente la sicurezza logica ed informatica ( come modificare gli IP di accesso alla connessione o impostare la sicurezza dei cd MacAddress), ed in ogni caso richiedono qualche conoscenza informatica in più rispetto a quelle in possesso del cittadino medio.



Il Sole24ORE.com

giovedì 12 novembre 2009

I fautori di Linux desktop discutono come riorganizzarsi per battere lo strapotere di Windows 7

Con il lancio di Windows 7 avvenuto poche settimane fa, sono in molti gli osservatori del mondo open source a domandarsi se il processo di diffusione di Linux negli ambienti desktop aziendali (già minato in passato da forti difficoltà) sarà ulteriormente frenato da quest’evento.


Non che d’inferiorità tecnica si possa parlare, sta di fatto che l’enorme differenza percentuale nello share fra i due ambienti al momento appare evidente a tutti.

Alcune delle passate previsioni, fatte basandosi sul successo nell’ambito server, sono state completamente scardinate e ciò non fa che testimoniare l’imprevedibilità ed il dinamismo del mondo IT.

Un’opportunità di incrementare fortemente la sua presenza nei sistemi desktop aziendali il pinguino l’ha già avuta ad esempio con i netbook. Con l’avvento dei primi modelli si pensava che Linux sarebbe divenuto il sistema operativo di riferimento per questi hardware tipicamente poco potenti, ma i risultati hanno fino ad oggi smentito completamente questa previsione.

Il 90% dello share di mercato è, infatti, al momento dominato da Windows e questa situazione non accenna a mutare, nonostante siano praticamente sparite le campagne denigrative di Microsoft.

La situazione non è certamente destinata a migliorare nel prossimo futuro, visto che gli analisti continuano a ritenere che la versione Windows 7 avrà una rapidissima diffusione e stimano che per la fine del 2010 l’edizione Business di Seven avrà già superato, in quanto a presenza nei PC aziendali, sia Windows XP Professional che Windows Vista.

In che modo il pinguino può ribaltare le scelte delle imprese ed invertire la rotta di questo trend negativo?

Secondo stime IDC, attualmente ogni trenta sistemi con Windows installato vi sarebbe un solo sistema Linux a pagamento all’interno delle aziende, mentre se si fa il confronto con le versioni non a pagamento del sistema operativo open source questo rapporto scenderebbe 13 a 1.

E’ chiaro che le distribuzioni non a pagamento del pinguino stanno superando per diffusione e presenza quelle a pagamento e questo non può che essere considerato un punto di forza.

Il caso Firefox in tale contesto fa certamente scuola.
Con una percentuale di diffusione di appena il 3,6% nel 2004, il browser gratuito ha superato il 20% dello share nel 2009 nonostante che, per contrastarlo, Microsoft abbia pianificato nel frattempo una crescita fortissima in termini di funzionalità di Internet Explorer.

I fan più irriducibili del pinguino ritengono che sia questa la strategia migliore da mettere in atto e che, con il supporto della comunità open source, lo schema Firefox potrebbe ripetersi con successo anche nel caso di Linux.
La distribuzione al momento più diffusa ed in diretta competizione con Windows appare essere Ubuntu per cui sarebbe buona cosa che i sostenitori del pinguino si raggruppino concentrando gli sforzi su questa (oppure su un paio d’alternative) per migliorarle al massimo piuttosto che disperdere le forze dietro ad un numero esagerato di distribuzioni come avviene attualmente.
 
DUKE ITALIA

E' ufficiale: il game fa bene

Dopo decenni di dibattito, educatori e pedagogisti hanno abbandonato la diffidenza verso i videogiochi.
E puntano a usarli per l'insegnamento

Che i videogiochi potessero trasformarsi in un potente strumento di apprendimento lo avevano intuito già negli anni Ottanta. E ci avevano provato con giochi come 'Carmen Sandiego', che insegnava ai ragazzi la geografia portandoli a spasso per il mondo, 'The Oregon Trail' che li immergeva nella storia, trasformandoli in mini-pionieri, e 'Math Blaster' che aggiungeva un pizzico di svago alle routinarie operazioni di matematica.


Peccato che l'entusiasmo non sia durato a lungo: con l'avvento di Internet e dell'on line gaming non solo i canali di distribuzione tradizionali sono diventati sempre più costosi, ma quei vecchi giochi da Commodore 64 sembrarono improvvisamente vecchi e noiosi, poco più che un normale compito scolastico da svolgere su video: "Broccoli coperti da cioccolato", nella ficcante definizione di Justin Peter sul sito 'Slate'.

Ma incassata la sconfitta e abbracciato lo spirito della Rete, l'industria dell'edutainment (cioè dell'imparare divertendosi, come l'hanno definita negli Stati Uniti) sta preparando la rivincita. E, questa volta, su scala globale, perché a interessarsene sono ormai aziende e istituzioni di mezzo pianeta.

"La vecchia generazione di videogiochi educativi aiutava soprattutto a migliorare singole capacità: risolvere problemi di matematica, imparare una lingua e, nel migliore dei casi (come nella prima versione di 'Sim City') stimolare la creatività", spiega, Ian Bagost, professore e ricercatore di videogames al Georgia Institute of Technology: "Oggi stiamo lavorando su giochi che aiutino i ragazzi a capire le interrelazioni tra sistemi, ad assumere ruoli sempre diversi in realtà da loro manipolabili, e a mettersi davvero nei panni degli altri".

L'espresso

mercoledì 11 novembre 2009

Windows 7: vendite boom rispetto a Vista

Il dato è esorbitante, +234%, e dice molto sul tipo di accoglienza riservata dai consumatori al nuovo sistema operative di Microsoft.
Il dato, reso noto nei giorni scorsi dalla società di ricerca americana Npd Group, si riferisce alle vendite conseguite negli Stati Uniti da Windows 7 nei primi giorni della sua presenza sul mercato (è in vendita dal 22 ottobre) rispetto a quelle ottenute tre anni fa da Vista.
Che Seven potesse avere sin da subito un ottimo credito presso gli utenti era noto, ma forse nemmeno a Redmond si aspettavano un exploit così fragoroso, che per dovere di informazione si riferisce alle copie del software comprate in negozio e quelle pre-ordinate a partire da luglio.
Meno eclatante, per effetto delle promozioni attuate sui prezzi delle varie versioni del nuovo sistema operativo, è il raffronto fra il fatturato sviluppato da Windows 7 rispetto a quello prodotto dal tanto bistrattato Vista: i ricavi per il cassiere di Microsoft sono saliti infatti "solo" dell'82%.

Il Sole24ORE.com

Cinque modi per accelerare un computer lento

di Kim Boatman


Quando Derek Meister, un addetto che lavora alla Geek Squad in Cleveland, effettua interventi a domicilio si sente dire sempre la stessa cosa:
Il mio computer è un po' troppo lento. Che cosa posso fare?

La battuta ti è familiare?
Se il tuo computer ha più di un anno di vita”, afferma Meister, “è molto probabile che la sua velocità operativa non sia più quella che hai apprezzato quando era nuovo. È una situazione molto comune”.

Se la velocità del tuo computer è più simile a quella di una lumaca invece che a quella di una lepre, è utile comprendere quali sono le cause più comuni e le soluzioni possibili.
Ecco cinque ragioni che possono contribuire a rallentare il tuo computer:

1.Il tuo computer è al limite della memoria.
La memoria RAM (Random Access Memory) è quella in cui il computer memorizza i file di utilizzo più frequente o i dati attivi. Sempre più, i programmi richiedono maggiore velocità e spazio, e l'aggiunta di RAM può essere di aiuto per la velocità del computer, osserva Tara Belzer, che possiede Friendly Computers in Charlotte, N.C. Gli esperti dicono che è necessario un minimo di 1 gigabyte (GB) di RAM se utilizzi Windows XP e 2 GB se utilizzi Windows Vista. Anche se Apple consiglia almeno 512 megabyte (MB) di RAM per la maggior parte dei Mac, gli utenti fanno notare che le applicazioni funzionano meglio passando a 1 GB o più.
2.È necessario eseguire la deframmentazione.
Il disco rigido del tuo computer è come un archivio di documenti: con il passare del tempo il contenuto degli archivi viene sparpagliato in “vari cassetti” per effetto dell'utilizzo, spiega Glenn S. Phillips di Forte Online, una società di consulenza informatica di Pelham, Alabama. La deframmentazione deve essere eseguita mensilmente.
3.Il disco rigido è troppo pieno.
Come regola generale, gli esperti dicono che è necessario tenere libero almeno il 10% dello spazio del disco rigido. Se gestisci molti file musicali e foto sul disco rigido, valuta l'acquisto di un'unità esterna, suggeriscono Belzer e Smetana. “Questo ti consentirà di liberare spazio sul disco rigido e il computer sarà quindi in grado di accedere più rapidamente ai dati necessari”, aggiunge Smetana.

4.Il tuo computer è stato infettato.
Il software nocivo, o malware, è la causa principale di rallentamenti, rivela Meister. Non resisti alla tentazione di scaricare software gratuito, fare clic su e-mail sconosciute o installare videogiochi gratuiti? Sappi che tutto ciò mette a rischio il computer e i tuoi dati personali.

5.Il tuo computer esegue troppi programmi all'avvio.
Attendere l'avvio del tuo computer è un po' come guardare l'erba che cresce? Troppo spesso, abbiamo un certo numero di programmi che sono impostati per l'esecuzione automatica all'avvio del sistema, spiega Meister.

Un po' di manutenzione periodica da parte tua e alcune procedure di sicurezza guidate dal buon senso ti permetteranno di andare lontano.

martedì 10 novembre 2009

Banda larga, Confindustria contro lo stop ai fondi

Dure critiche dagli operatori del settore.
Presa di posizione della Federazione concessionarie pubblicitarie-Assointernet: "Grave errore.
Era una strada per uscire dalla crisi"

ROMA - Contro lo stop ai finanziamenti per la banda larga protesta anche la Confindustria."Un danno al Paese.
Il Piano anti digital divide è strategico. Come Confindustria - afferma il delegato del presidente della confederazione allo Sviluppo della Banda Larga, Gabriele Galateri - continueremo a sostenere la priorità di questo intervento. In due anni potrebbero essere investiti 1,5 miliardi di euro in infrastrutture per ridurre il digital divide, che riattiverebbero la filiera dell'ICT e gli investimenti in innovazione digitale delle imprese.
Ogni euro investito nella banda larga ne produce almeno due di aumento di attività economica e di Pil. Il Paese non può rimandare questi interventi".


la Repubblica.it

Sempre più italiani navigano in internet: 23 milioni per quasi due ore al giorno

Sono 23 milioni i navigatori italiani di Internet, pari al 43% della popolazione nazionale, che dedicano mediamente 102 minuti al giorno per l'esplorazione della rete.
E' il dato Nielsen che è emerso dallo Iab- Forum oggi a Milano.


Negli ultimi tre anni - spiega una nota diffusa da Iab Italia, l'organizzazione che raccoglie gli operatori della pubblicità on-line - è cresciuta dell'8% la fascia di navigatori tra i 35 e i 54 anni di età e del 4,5% quella delle donne.
Nello scorso settembre la durata della permanenza quotidiana davanti al video ha raggiunto per il navigatore medio quota 52 ore mensili. Ciò ha permesso a Iab Italia di confermare le previsioni di crescita per il mercato pubblicitario on-line, pari al 10,5%.

I dati Nielsen evidenziano poi come l'allargamento del target abbia coinciso con l'aumento della tipologia e della qualità di attività effettuate online: alle forme di intrattenimento e di socializzazione tipiche del web, si uniscono servizi di utilità come l'eGovernment, le news e la ricerca di informazioni dedicate ad aziende e prodotti e, in generale, ad attività relative ad atti di acquisto.
Ad esempio, dai dati Nielsen emerge che circa 9 milioni di internauti, pari al 38% di chi naviga sul web, consulta «shopping directories & guides», i siti che offrono confronti di prezzo su servizi e prodotti, mentre il 48%, per un totale di circa 11 milioni di utenti consulta siti di «mass merchandiser», dove è possibile acquistare prodotti.

Iab Italia. «Siamo lieti di confermare le nostre previsioni di crescita del mercato dell'advertising online al 10,5%, in un contesto che vede gli altri media in sensibile difficoltà - ha detto Layla Pavone, Presidente Iab Italia - siamo però anche convinti che le aziende debbano imparare velocemente a capitalizzare le potenzialità di Internet per la propria innovazione, modificando il modo di comunicare e fare business per la propria competitività.
Questo processo passa anche attraverso un ripensamento degli investimenti pubblicitari».

Il Messaggero.it

lunedì 9 novembre 2009

Sfida tra Nokia E72, Blackberry 8900 e Htc Snap: a confronto tre smartphone in doppiopetto

Tre smartphone in doppio petto su misura per il business, votati alla posta elettronica in mobilità ma che non disdegnano affatto multimedialità e divertimento.

Ecco confronto il nuovissimo E72 Nokia (in anteprima per Nòva24), erede del best seller E71 (5 milioni di copie vendute nel mondo secondo Strategy Analytics), il Blackberry 8900 Curve, vera icona dell'e-mail senza fili, e l'Htc Snap, con sistema operativo windows mobile.
Si tratta di tre modi simili di declinare il concetto di smartphone con tastiera estesa Qwerty.
No, qui non ci sono i display touch, ma tasti veri per dare concretezza e usabilità in ogni condizione.

Il Sole 24 ORE.com

Addio ai Dvd, sono i "netbooks" il futuro dell'informatica

L’universo dei pc portatili è vicino ad una svolta: Cd e Dvd, elementi fondamentali fino a pochi anni fa, potrebbero sparire.
Con l’emergere dei cosiddetti “netbooks”, piccoli computer sfruttati soprattutto per navigare su Internet, i lettori ottici sono stati presto dimenticati dal pubblico a favore dell’ultra portabilità.
Molti “netbook” si possono comprare al prezzo di soli 250 dollari, e sono la prova che scaricare software, musica e film da Internet sta gradualmente sostituendo la necessità di un supporto fisico. Specialmente in un’epoca dove l’accesso alla rete tramite Wi-Fi e servizi cellulari si fa sempre più esteso e disponibile in ogni luogo.


 
LA STAMPA.it

domenica 8 novembre 2009

«Ci sono meno virus? No, ce ne sono molti di più. Ma non ce ne accorgiamo più»

«I professionisti del malware mirano ai dati degli utenti e ai loro soldi. Quindi non hanno interesse a essere "visti"»

«Girano meno virus? No, ne girano molti di più ma la gente non se accorge. Ogni giorni riceviamo 200 mila segnalazioni di possibili pericoli».
È categorico Mikko Hyppönen, uno dei massimi esperti mondiali di sicurezza informatica.
Direttore dei laboratori di ricerca della finlandese F-Secure dal 1991, è una vera enciclopedia vivente di tutto su tutto quello che ha messo in pericolo i nostri pc, che lo sta facendo oggi e persino che lo farà nei prossimi anni.
Ha 40 anni, una lunga coda bionda, occhialini da geek e una t-shirt di Donkey Kong che tradisce la passione per i vecchi videogame, coltivata nella sua casa su un'isola vicino Helsinki, in cui vive con la famiglia e una piccola comunità di alci.

CORRIERE DELLA SERA.it

I migliori smartphone con tastiera Qwerty

I computer portatili rimangono l’alternativa migliore ai pc da scrivania grazie allo stesso sistema operativo, a uno schermo di buone dimensioni, a una tastiera comoda e alla possibilità di disporre di grande dotazione di memoria per conservare i dati.

I laptop sono però pur sempre ben più ingombranti di un cellulare, soprattutto se dovete limitarvi a spedire una mail o vedere un piccolo video al volo.
C’è poi da dire che molti smartphone attuali offrono funzioni simili a quelle di un portatile, con connessioni 3G, memoria fino a 32 Gb e il bonus di un telefono e un sensore Gps integrati.



Nokia E75
Htc S740
Hp Data Messenger
Sony Ericsson Xperia X1




CHIP online.it

sabato 7 novembre 2009

Agcom, da gennaio 2010 blocco chiamate ai numeri costosi

Il blocco automatico mira a contrastare gli addebiti ingannevoli in bolletta verso le numerazioni più costose

Avete telefonato per partecipare a un gioco che dava la possibilità di vincere un viaggio o essere sorteggiati per un ricco montepremi?

Poco male, se non fosse che il numero da chiamare era un 899, magari con la linea che puntualmente cadeva oppure con una voce guidata che diceva di attendere per tempi interminabili.
E' evidente che in tali casi si era davanti a una vera e propria truffa.
Bene, con l'inizio del nuovo anno non succederà più.

KataWeb

Posta elettronica certificata al debutto tra le incertezze

Debutto incerto per la posta elettronica certificata.


Il restyling informatico di professionisti, imprese e pubblica amministrazione, avviato dal decreto anti-crisi, rischia di trasformarsi nell'ennesima rivoluzione mancata.

Per gli avvocati, l'assenza di coordinamento con le norme sul processo civile telematico potrebbe determinare una frenata netta nella diffusione della pec tra i legali, almeno nel breve periodo.
Mentre dall'Ordine dei Medici è partita la prima richiesta di proroga della scadenza prevista per il prossimo 28 novembre.

venerdì 6 novembre 2009

Al 'Gemelli' di Roma un servizio per curare la dipendenza dal web

Sono 5 i sottotipi di dipendenza: cybersesso, social network, gioco d'azzardo, ricerca ossessiva di informazioni, giochi di ruolo.
Il protocollo di intervento è strutturato in tre passi

Curare la dipendenza patologica da internet, ovvero, i disturbi del comportamento ossessivo verso il web.
È questo l’obiettivo dell’ambulatorio dedicato all’Internet Addiction Disorder che inizia l’attività oggi, lunedì 2 novembre 2009, all’interno del Day hospital psichiatrico del Policlinico Universitario «Agostino Gemelli» di Roma. Ubicato al piano -1 del Gemelli l’ambulatorio arricchisce l’offerta assistenziale dell’UO di Consultazione psichiatrica del Gemelli (diretta dal prof. Pietro Bria) per la cura di tutte le dipendenze, da quelle da alcol e droghe fino a quella da gioco d’azzardo.
Per i programmi di riabilitazione l’attività degli psichiatri del Gemelli si avvale della collaborazione dell’Associazione «La Promessa».

Quotidiano.net

Portatili, quando il "crapware" fa la differenza

Si chiama Crapware ed è tutta la paccottiglia di programmi preinstallati che l'utente si trova davanti quando acquista un nuovo pc.
Software che spesso non fornisce servizi utili e che nessuno ha mai richiesto.
Rallenta l'avvio della nuova macchina e occupa spazio in memoria, peggiorando sensibilmente le prestazioni del computer.


Il magazine inglese Pc Pro ha realizzato un lungo servizio, analizzando nel dettaglio alcuni prodotti di nove grandi case informatiche e dando i voti a ognuna di esse.
 
KataWeb

giovedì 5 novembre 2009

Ad ognuno la sua guerra

Sei wargame a confronto

Quando torniamo a casa dopo aver svolto il nostro dovere in ufficio o a scuola, spesso si sente il bisogno di scaricare la tensione accumulata durante la giornata.
C'è chi va a correre o in palestra, chi si rilassa portando fuori il cane e chi sfoga le proprio energie sparando a tutto ciò che si muove sullo schermo, conquistando postazioni strategiche e sbaragliando nemici online in ogni parte del mondo.


Il Sole24ORE.com

Arriva in Italia Coyote, localizzatore GPS di autovelox

Scambio di informazioni sempre aggiornato


Chi infrange i limiti di velocità pone a rischio la propria e l'altrui incolumità.
La tecnologia non si può sostituire all'utilizzo responsabile del veicolo, ma può contribuire ad una condotta di guida più disciplinata.
È così nato Coyote, localizzatore GPS di autovelox che avverte in tempo reale della presenza di autovelox fissi, tutor e zone a rischio in tutta Europa, distribuito in esclusiva in Italia da Magneti Marelli After Market Parts and Services grazie ad un accordo con la francese Coyote System (costa 199 Euro).
Un sistema partecipativo basato sulla collaborazione di ciascun utente a vantaggio di tutti. Attraverso la rete GSM si comunica con i server Coyote per lo scambio di informazioni su autovelox e tutor e il sistema rimane costantemente aggiornato.

LA STAMPA.it

mercoledì 4 novembre 2009

Ubuntu Remix Italiano

La tua amata Ubuntu, ma già in lingua Italiana


Ubuntu è una tra le distribuzioni Linux che più si sono distinte nell’ultimo periodo in quanto ad espansione.

Il CD ufficiale, per motivi di spazio, contiene solamente i pacchetti in lingua inglese, mentre è possibile installare quelli nella propria lingua solamente facendoli scaricare in automatico durante l’installazione oppure successivamente.

CreaLabs ha ricevuto da Canonical Ltd, società detentrice dei marchi registrati Ubuntu e Canonical, l’autorizzazione a distribuire una versione di Ubuntu contenente anche i pacchetti in lingua italiana.

A chi si rivolge
Se vuoi installare Ubuntu Linux in italiano su uno o più computer e non vuoi o non puoi (magari perché hai una connesione lenta) scaricare ogni volta i pacchetti di localizzazione (circa 20MB) allora questa versione è quella che fa per te!

Download

» Ubuntu Remix Italiano 9.10 per PC (i386) (MD5)

» Kubuntu Remix Italiano 9.10 per PC (i386) (MD5)

» Archivio delle vecchie versioni (dalla 8.10 alla 9.04)

» Archivio delle vecchie versioni (dalla 5.10 alla 8.04)

Al momento non è previsto il rilascio per le architetture amd64 e PPC.

Note


L’immagine ISO di Ubuntu Remix Italiano 8.10 è di 703MB, molti CD-ROM in circolazione, nonostante riportino la dicitura “700MB” dispongono di 703-704MB quindi la masterizzazione può avvenire senza problemi. Sarà altrimenti possibile attivare l’opzione “overburn” che per 2-3MB non dovrebbe creare problemi. Qualora le opzioni precedenti non ti aggradino puoi acquistare ed utilizzare CD-ROM da 800MB, sono comunemente in commercio allo stesso costo di quelli da 700MB. Ricorda anche che l’immagine ISO può essere masterizzata anche su un DVD.

Molti ci chiedono “Perché 703MB? Non potevate fare in modo che il file fosse un po’ più piccolo, magari togliendo qualche gioco?” la risposta è molto semplice: il progetto di Ubuntu Remix Italiano è quello di aggiungere alla ISO ufficiale Ubuntu (699MB) le traduzioni italiane (20MB) senza apportare alcuna altra modifica, permettendoci così di realizzare un’immagine ISO perfettamente identica all’ufficiale Ubuntu ma in Italiano. Rimuovere giochi o altro snaturerebbe completamente il progetto (se Ubuntu ha deciso che quel gioco è nella distribuzione, chi siamo noi per rimuoverlo?) oltre a creare non pochi problemi a livello tecnico (invalidazione del metapacchetto ubuntu-desktop). Queste considerazioni, unite al fatto che comunque è possibile masterizzare un file da 703MB in molti modi, ci spingono a continuare a sviluppare questo progetto così come ora.

Supporto

Puoi ottenere supporto visitando il sito ufficiale Ubuntu oppure la comunità italiana.

Garanzia

Questo sito e tutte le informazioni, prodotti e servizi disponibili al suo interno, sono rilasciati “così come sono”, senza garanzie di alcun genere, implicite o esplicite. L’utilizzo è a tuo rischio. CreaLabs and Canonical Ltd. declinano qualsiasi garanzia, implicita o esplicita.

CreaLabs and Canonical Ltd. declinano la responsabilità di qualsiasi diretto, indiretto, incidentale, speciale, conseguente, esemplare, punitivo o altro danno o perdita di profitti, che possa risultare direttamente o indirettamente dall’utilizzo di questo sito o di qualsiasi materiale scaricato od ottenuto da esso.

Ciò include, senza limitazioni, qualsiasi danno a computer, hardware o software, perdite di dati o di performance, errori, bug, virus o altri difetti risultanti o associati all’utilizzo di questo sito e dei prodotti e servizi al suo interno.

Marchi registrati

Ubuntu e Canonical sono marchi registrati da Canonical Ltd.


CREALABS

Costretti alla mail Doc, la dura vita da forzati con obbligo di internet

Povera casalinga di Voghera. Immaginatevela seduta davanti al computer in preda al panico da tastiera, mentre cerca di capire perché il suo medico di fiducia non le scriva più i certificati sul caro (in tutti i sensi) foglio di carta bianca.


Il suo certificato, infatti, sarà presto solo telematico.
E arriverà per posta elettronica.
Cioè su Internet, con buona pace della nostra vecchia amica che di pc e modem non ne sa un tubo.


Questa è solo una delle ultime nuove sulla rivoluzione informatica avviata dal ministero dell'Innovazione negli ultimi anni.
Effetti della legge 2/2009, che obbliga avvocati, medici e gli altri professionisti a dotarsi entro dicembre di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) con cui spedire messaggi dal valore legale di una raccomandata. Un processo giudicato necessario per agevolare le comunicazioni al cittadino e risparmiare tempo e denaro.

Probabilmente è vero. Ma non per tutti gli italiani l'invasione dell'on-line è un cambiamento in positivo.
Comunicare con il proprio avvocato, leggere la Gazzetta Ufficiale, pagare le tasse, ascoltare il proprio gruppo musicale preferito (i Radiohead, per esempio, hanno annunciato che pubblicheranno brani solo via Internet), vincere soldi al poker, iscriversi a un esame all'università.
 
Tutte azioni che l'italiano medio compie senza problemi da una vita.
Da molto tempo prima che arrivasse Internet.
Eppure già da oggi per continuare a svolgere queste semplici operazioni è necessario avere dimestichezza con mouse e connessioni.
 
Il Giornale.it

Windows 7 Themes


Siete già stanchi dei soliti temi proposti da Microsoft, ecco 22 nuovissimi e inediti temi per Windows 7 di cui uno anche dal nome piuttosto anomalo: Apple
Naturakmente offerti gratutamente da Think Different .

Per gli incontentabili provate invece a dare un'occhiata in Windows 7 Themes e se riuscirete a superare dei piccolissimi ostacoli potrete contare su almeno un centinaio di nuovissimi temi, wallpaper e oltre 1000 fonts.
Da non perdere ...