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lunedì 17 febbraio 2020

Digitale terrestre, come capire se devi cambiare la tv: ecco il "test del telecomando"

Con un semplice test capirete se dovrete nel futuro prossimo cambiare televisore.
È già incominciata di fatto la fase di transizione verso il nuovo digitale terrestre, il DVB-T2. Rai e Mediaset si muovono, bisogna collegarsi ai canali 100 e 200“Digitale terrestre, come capire se devi cambiare la tv: ecco il "test del telecomando"

Una volta digitato il canale "100" o "200", lo schermo dovrebbe restituire la dicitura “Test HEVC Main10”, codice che identifica il nuovo protocollo di trasmissione e indica che un televisore "ha agganciato" il canale ed è abilitato alla ricezione del segnale. Se lo schermo diventa nero, sarà necessario procedere alla seconda fase della verifica. Due le strade a questo punto: o si risintonizzano tutti i canali tentando nuovamente di agganciare il canale "100" o "200" per verificare di superare il test, oppure verificando che il "100" o "200" non siano già occupati da un’altra emittente.

Se anche dopo questi passaggi lo schermo resta nero, toccherà in futuro cambiare televisore oppure integrarlo con un decoder di ultima generazione che consenta la ricezione del nuovo standard di trasmissione del nuovo digitale terrestre.“

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martedì 15 maggio 2018

«La tivù», il nuovo bollino che indica i televisori del futuro

Quali sono le caratteristiche «future proof»

Quattro le specifiche tecniche valutate per l'apposizione del bollino: Digital Video BroadcastingTerrestrial 2 (standard di trasmissione televisiva terrestre digitale di seconda generazione che assicura un aumento della qualità visiva e sonora, più contenuti ad alta e altissima definizione).

Digital Video BroadcastingSatellite 2 (standard di trasmissione televisiva satellitare di seconda generazione che garantisce un sintonizzatore satellitare integrato, e quindi con una CAM certificata tivùsat può accedere immediatamente alla piattaforma satellitare gratuita tivùsat):

Terza caratteristica: l’Hybrid broadcast broadband TV (standard per i servizi TV interattivi che offre scelta di applicazioni interattive per contenuti di varia natura: video on demand, servizi, giochi, ecc.).

E infine HEVC o High Efficiency Video Coding (standard di compressione video che permette di avere maggiore qualità audio e video e supporta l’ULTRA HD/4K). «la tivù» pensa anche al funzionamento di tivù on, il servizio che consente di rivedere le trasmissioni dell’ultima settimana delle principali emittenti italiane.

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mercoledì 18 novembre 2009

Cos'è l'HDTV

HDTV è l'acronimo inglese di High Definition TeleVision, in italiano televisione ad alta definizione.

Semplificando, un HDTV è una televisione che offre una qualità di visualizzazione delle immagini a colori nettamente superiore rispetto a quella offerta dal PAL (acronimo dell'inglese Phase Alternating Line) dei televisori tradizionali.
Infatti mentre le televisioni standard utilizzano 576 linee orizzontali per creare l’immagine, le televisioni ad alta definizione utilizzano 720 o 1080 linee orizzontali.
Il risultato è una visione decisamente più dettagliata e soddisfacente.


L'alta definizione prevede un unico formato di visualizzazione dell'immagine in 16:9 (rapporto tra larghezza e altezza), il cosiddetto widescreen.

Per sfruttare al meglio l’HD occorrono infatti tre elementi: uno schermo televisivo ad alta definizione, un decoder di ultima generazione e un’emittente che trasmetta contenuti in HD!
 
KataWeb

giovedì 25 giugno 2009

Tutto quello che bisogna sapere per "gestire" la nuova tecnologia

I risparmiatori hanno fiducia nelle banche nel Lazio depositi più su del 14% in un anno
Si apre un nuovo capitolo nella storia del piccolo schermo.
Il passaggio al digitale comporta anche una
serie di migliorie tecniche, di importanti risparmi, di vantaggi derivanti dalla liberazione delle frequenze e dal loro utilizzo per sicurezza e sanità. Ma quello che coglieranno i cittadini sarà un'offerta più ricca e una qualità video e audio superiori. La transizione sarà completata a novembre quando i ripetitori smetteranno di inviare il segnale analogico di tutti i canali. Per esplorare l'offerta del digitale bisogna munirsi di un decoder esterno, uno per ogni tv, o integrato, se si acquista un apparecchio nuovo. Non più 9 canali nazionali, ora sono 28, oltre a quelli locali. Alcuni pensati per il digitale come Iris, Rai4, Rai storia e tanti altri. Saranno possibili più approfondimenti e servizi interattivi, e inoltre orientare un programma in diretta esprimendo le proprie opinioni col telecomando.
Lo switch over è una sorta di "campanello d'allarme" per i ritardatari che non si sono attrezzati per il passaggio definitivo al digitale, oltre che un test per le infrastrutture per verificare se sono in grado di coprire il territorio.

Per orientarsi tra le tipologie di decoder (la maggior parte dei quali andrà risintonizzato), si può guardare i bollini che certificano la compatibilità con il segnale e i servizi. Il bollino blu di DGTVi segnala che un decoder riceve canali in chiaro, consente servizi interattivi ed è compatibile con le offerte della tv a pagamento (costa dai 60 euro in su). A metà prezzo lo Zapper, che riceve i canali televisivi in chiaro e non è garantito da alcun bollino. I decoder di fascia alta (da 120 euro in su) sono compatibili con l'alta definizione e possono avere un hard disk per videoregistrare i programmi. Le tv con decoder integrato (con il bollino bianco di DGTVi) permettono di inserire le smart card delle tv a pagamento.

Un canale digitale occupa meno banda: dove ne passava uno analogico oggi viaggiano fino a otto, e quindi l'offerta di canali sarà più ampia.
Nel 2009 dovrebbero partire i canali HD (alta definizione) di Rai e Mediaset. Intanto oltre a RaiUno, RaiDue, RaiTre, Canale 5, Italia 1, Rete 4, La7, MTV e All Music, è possibile vedere canali per bambini come RaiGulp; Boing prodotto in collaborazione da Mediaset e Turner Broadcasting che trasmette 24 ore, e K2 Kids Tv da settembre. Ci sono poi canali come Rai SportPiù che copre le discipline che non trovano spazio nei palinsesti principali, Sport Italia e Sport Italia 24. Ancora: canali di informazione, come Rai News 24, Bbc World, Repubblica tv e France24, di musica, culturali (Rai Storia, Sat 2000) e di intrattenimento come Rai4, Iris, Coming Soon. Infine MediaShopping dedicato allo shopping fatto da casa. E aumenteranno le emittenti locali e regionali.

lunedì 15 giugno 2009

Tutte le regole del trasloco verso il digitale terrestre

Entro fine 2012 il processo di migrazione dalla televisione analogica a quella digitale terrestre sarà completato.
Tutti gli italiani si sintonizzeranno sul canale preferito come oggi, con il telecomando in mano, ma cambierà del tutto la modalità di trasmissione del segnale televisivo verso l'apparecchio di casa. Cambia la tecnologia, da analogica a digitale, con la promessa di grandi passi in avanti per la qualità delle immagini, dell'interattività e della maggiore disponibilità di programmi.