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venerdì 24 maggio 2024

Virus della tastiera: come proteggersi e rimuoverlo

I virus della tastiera sono un tipo di malware progettato per registrare e monitorare le battiture sulla tastiera di un computer, compromettendo la privacy e la sicurezza dell'utente.
Questi virus possono essere trasmessi tramite download di software infetto, allegati di posta elettronica sospetti, link malevoli o dispositivi di memorizzazione infetti.
Una volta infiltrati nel sistema, i virus della tastiera possono causare comportamenti anomali della tastiera, come l'apertura di applicazioni indesiderate o la digitazione automatica di testo.
Per rilevare un virus della tastiera è consigliabile utilizzare un antivirus aggiornato, come Kaspersky, che esegue scansioni complete del sistema e isola o elimina il malware.
Per rimuovere un virus della tastiera è necessario seguire una procedura dettagliata, che include l'esecuzione di una scansione antivirus, l'isolamento del malware, la pulizia del sistema e l'aggiornamento del sistema operativo e del software.
È importante evitare errori comuni come il panico, l'ignorare il problema, tentare di rimuovere manualmente il virus senza conoscenze tecniche o affidarsi a software di sicurezza poco affidabili.
Per prevenire gli attacchi informatici è fondamentale installare un antivirus affidabile, mantenere il sistema aggiornato, sviluppare una buona cultura digitale, utilizzare reti sicure ed effettuare regolarmente backup dei dati.

venerdì 17 maggio 2024

Scoperta una falla nei filtri antivirus e antispam aziendali e didattici

Un gruppo di ricercatori accademici ha scoperto una falla di sicurezza nei filtri antivirus e antispam utilizzati in ambito aziendale e didattico che consente di eludere i meccanismi di scansione e di modifica automatica dei link presenti nei messaggi di posta elettronica.
La falla è causata dal fatto che alcuni sistemi di filtraggio delle email ignorano tutto ciò che segue la stringa BEGIN PGP MESSAGE, utilizzata per segnalare l'inizio di un messaggio cifrato o firmato utilizzando PGP (Pretty Good Privacy).
Questo comportamento può essere sfruttato per bypassare i filtri di sicurezza, consentendo agli URL presenti in un messaggio di essere sottratti a qualsiasi sistema di scansione interno o esterno all'azienda.
La scoperta mette in luce una potenziale vulnerabilità nella sicurezza delle email e sottolinea l'importanza di effettuare verifiche approfondite e di segnalare eventuali comportamenti anomali agli sviluppatori delle soluzioni di sicurezza utilizzate.

lunedì 26 giugno 2023

Whatsapp, circola il virus che spia le chat: ecco come evitarlo

Una nuova preoccupazione agita tutti gli utenti di Whatsapp, la diffusa app di messaggistica istantanea: ha iniziato a circolare di nuovo il malware GravityRat. Secondo quanto riferito dagli esperti, il software, originariamente sviluppato dagli hacker di SpaceCobra nell'agosto dello scorso anno, avrebbe iniziato a diffondersi ancora una volta.

martedì 14 dicembre 2021

Top 10 dei malware più pericolosi: a novembre è tornato Emotet

Check Point Research (CPR), la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies, fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale, ha reso noto il Global Threat Index di novembre 2021. Secondo quanto riportato dai ricercatori, Trickbot, botnet modulare e banking trojan, rimane in cima alla classifica dei malware più diffusi, colpendo quasi il 5% delle organizzazioni in tutto il mondo, mentre Emotet è inaspettatamente tornato nella Top 10 dei malware più pericolosi, occupando il settimo posto.

Leggi l'articolo completo 

mercoledì 24 marzo 2021

Boom di virus per i Mac: in un anno +1000%

Che il 2020 sia stato un anno da dimenticare per i virus informatici è stato ormai ampiamente dimostrato da numerosi studi e da abbondanti statistiche, ma un nuovo report mette in luce un aspetto ancor più allarmante: l’anno scorso c’è stato un boom di virus per i computer Mac. Letteralmente: + 1.092%, secondo i numeri pubblicati oggi da Atlas VPN.

giovedì 25 febbraio 2021

Il nuovo virus che attacca i conti correnti si chiama Huracan

Si chiama “Huracan“, è una evoluzione di “Anubis" ed è in vendita sul Dark Web ad un prezzo di 1.000 dollari al mese, o 2.500 dollari l’anno da pagare tramite intermediario e senza diritto di rimborso. Questo virus è la nuova arma a disposizione di Cybercrime Spa che è stata trovata, su un forum frequentato da hacker, dal team di ricercatori che sta dietro l’ormai famoso account Twitter @Bank_Security.

mercoledì 20 gennaio 2021

Nuova truffa su Immuni: fake app con virus Alien

Nonostante l’interesse per Immuni, l’app italiana di contact tracing, si sia notevolmente ridotto nelle ultime settimane gli hacker continuano a sfruttarne il nome per diffondere virus tra gli utenti italiani. L’app è ormai stabilmente ferma intorno ai 10 milioni di download, ma c’è ancora qualcuno che prova a sfruttarla a fini illeciti.

lunedì 14 dicembre 2020

Ecco il trucco per scoprire se un link sospetto è infettato da virus

La regola ferrea della navigazione internet rimane quella di non aprire allegati o link sospetti, ma la curiosità umana è sempre alta. Come fare? Ci viene in aiuto, fortunatamente, sempre il web. Sono disponibili infatti due tool strepitosi che ci permetteranno di calmare i nostri pruriti curiosi.

lunedì 9 novembre 2020

I virus informatici mettono in ginocchio le aziende. Sottovalutare il problema potrebbe essere fatale

I virus informatici mettono in ginocchio le aziende. Sottovalutare il problema potrebbe essere fatale
Secondo l’ultimo rapporto dell’Ibm in Italia ci vogliono 229 giorni per identificare un attacco informatico e 80 per contenerlo.

martedì 13 ottobre 2020

MalLocker.B, il virus russo che blocca lo smartphone Android

MalLocker.B è un virus "low cost", di tipo ransomware, che ricatta l'utente: chi non paga resta con lo smartphone bloccato

Microsoft lancia l’allarme: c’è un nuovo virus per Android che si sta diffondendo e che può rivelarsi particolarmente pericoloso. Questo malware si chiama MaiLocker.B, è un “ransomware” e secondo Microsoft, che l’ha scoperto, è l’ultima evoluzione in questa tipologia di virus.

sabato 12 ottobre 2019

Italia sotto attacco informatico: il rischio Emotet e come difendersi

Emotet è tornato a colpire l'Italia
Il potente virus è un trojan bancario che prende di mira le credenziali dei conti correnti degli utenti
Dopo circa tre mesi di pausa, durante i quali non sono state segnalate rilevazioni da parte dei principali antivirus, è tornato a colpire anche in Italia la botnet Emotet, ben nota rete usata per trasmettere molti trojan bancari e ransomware.

Lo rileva Check Point Research nel suo ultimo Global Threat Index dal quale emerge che, a partire da agosto, i virus della famiglia Emotet sono tornati a circolare nei PC di mezzo mondo. In Italia l’infezione è particolarmente grave: il 19,13% delle infezioni complessive (rispetto al 5,33% a livello globale), in pratica è il primo virus per diffusione negli ultimi mesi seguito da AgentTesla, con il 15% delle infezioni rilevate. Emotet gira da anni (primo avvistamento nel 2014, in Germania, Austria e Svizzera) tanto che, già a luglio 2018, è stato oggetto di un bollettino di sicurezza dello US-CERT (l’ente governativo americano che si occupa di sicurezza informatica).

Come funziona Emotete e perché è pericoloso
Sotto il nome di Emotet
i ricercatori di cybersecurity racchiudono una famiglia di virus, in particolare di trojan bancari, caratterizzati dall’utilizzo di tecniche di persistenza (cioè di resistenza agli antivirus) molto evolute e capaci di diffondersi molto in fretta, come i worm. Inoltre, Emotet viene spesso utilizzato per veicolare ulteriori trojan come TrickBot, Zeus Panda e IcedID, o ransomware come UmbreCrypt. La diffusione dei virus di questa famiglia avviene di solito tramite e-mail contenti un allegato in Word o PDF.

Come difendersi da Emotet
Poiché viene veicolato principalmente tramite e-mail
, per difendersi da Emotet è necessario usare la massima prudenza quando si riceve un messaggio di posta elettronica con allegato. In alcuni casi, invece dell’allegato, nella e-mail che veicola Emotet troviamo un link. Bisogna controllare bene il mittente prima di aprire il file, o cliccare sul link.

mercoledì 4 settembre 2019

WhatsApp, le chat di 1,5 miliardi di iPhone sono a rischio ?

Un virus WhatsApp potrebbe aver infettato 1,5 miliardi di iPhone e aver trafugato le informazioni personali degli utenti. Come difendersi
Le chat WhatsApp degli utenti iPhone sono in pericolo
O perlomeno questo è quanto affermano gli esperti di sicurezza informatica di Google che nei giorni precedenti hanno scoperto la presenza di siti web malevoli in grado di hackerare gli iPhone e installare dei virus che possono compromettere lo smartphone e rubare le informazioni personali degli utenti.

Gli esperti del team Project Zero di Google avevano lanciato l’allarme parlando di oltre 1,5 miliardi di dispositivi in pericolo e che le vulnerabilità scoperte colpivano tutti gli iPhone che montavano una versione di iOS compresa tra la 10 e la 12. Non era emerso, però, il dato più preoccupante: a essere in pericolo, infatti, non sono solamente i dati personali degli utenti, ma anche le chat personali presenti su WhatsApp e su Telegram.

Come difendere l’iPhone dall'attacco degli hacker
I ricercatori di Google
hanno scoperto i siti malevoli lo scorso febbraio e hanno immediatamente avvertito Apple che ha rilasciato una patch per risolvere il problema. 
Se avete un iPhone con una versione di iOS compresa tra la 10 e la 12, aggiornatelo immediatamente all'ultima versione disponibile (la 12.4.1).

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venerdì 1 marzo 2019

Come scoprire se lo smartphone ha un virus

Forse non lo sai, ma anche gli smartphone possono essere attaccati dai virus e non è neanche una cosa così infrequente come si potrebbe pensare. Ma se sul tuo dispositivo usi solo app ufficiali ed affidabili e stai attento a dove fai tap quando navighi su Internet, è molto probabile che tu non abbia ancora avuto uno smartphone infetto.
Però, come magari già saprai, nel mondo dell’informatica e del web non puoi mai dare nulla per certo e scontato
Così, anche se hai sempre mantenuto un comportamento ligio, potrebbe anche darsi che un malware ha infettato il tuo dispositivo senza che tu te ne sia accorto. 
Ma come scoprire se il tuo smartphone ha un virus? 
Quali sono i segnali tipici di una infezione?

Segnali che il tuo smartphone ha preso un virus
I segnali di una infezione su un dispositivo mobile sono molto simili a quelli che potresti sperimentare su un computer
.
Se il tuo smartphone va spesso in crash o si blocca per lungo tempo senza apparente motivo, è probabile che sia infetto. 
Se hai un consumo di batteria, di dati o di credito telefonico anomalo, è possibile che sia causa di un virus. Infine, se sei invaso da finestre pop up e non sai da dove provengano, la risposta è sempre quella: virus.

Che tipi di virus ci sono sugli smartphone
I virus per smartphone sono più o meno dello stesso tipo di quelli che girano su computer
Le categorie principali sono:
  • Adware: mostra in continuazione pubblicità con link a pagine web o altre app (di solito infette)
  • Malware: prende possesso di alcune funzioni del tuo smartphone per rubarti dati sensibili, mandare messaggi a tuo nome o spargere altri virus ai tuoi contatti
  • Ransomware: blocca i dati archiviati sul tuo smartphone e chiede un riscatto in soldi per sbloccarli
  • Spyware: monitora in continuazione il tuo uso dello smartphone e trasmette le informazioni ad un server
  • Trojan: un pezzetto di codice malevolo che si attacca ad applicazioni ufficiali (che non hanno colpa) per poi eseguire vari tipi di operazioni pericolose sul tuo smartphone
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lunedì 25 luglio 2016

L'Italia è il paese più infettato del mondo.

L’Italia resta in una posizione preoccupante, è il paese più infettato in Europa. A colpire più spesso sono minacce ormai conosciute, come Conficker e Hummingbad, ma sono in aumento anche le minacce bancarie.
Conficker è stato il malware più diffuso di giugno, mentre il malware mobile HummingBad è tornato alla ribalta, tra le prime tre minacce informatiche a tutte le piattaforme, in tutto il mondo.

1.    ↔ Conficker – Worm che consente operazioni da remoto, download di malware e furto di credenziali disattivando i sistemi di sicurezza di Windows Microsoft. Le macchine infettate vengono controllate da una botnet, che contatta il server Command&Control, pronta a ricevere istruzioni.
2.    ↑ Sality – Virus che colpisce le piattaforme Windows e permette di eseguire operazioni da remoto e download di altri malware nei sistemi infetti. A causa della complessità e della facilità di adattamento che lo contraddistinguono, Sality è considerato da molti uno dei più pericolosi malware diffusi fino ad oggi.
3.    ↑ Hummingbad – Malware Android che istalla un rootkit persistente sul dispositivo, oltre a applicazioni fraudolente e innesca altre attività malevole, come l’installazione di key logger, il furto di credenziali, e scavalcare i sistemi di crittografia delle email utilizzati dalle aziende. Questo malware finora è riuscito ad infettare 85 milioni di dispositivi mobili.
Le varianti di malware per i dispositivi mobili a giugno hanno continuato a minacciare gravemente i dispositivi mobili aziendali, e le prime tre minacce sono rimaste invariate:
1.    ↔ HummingBad -  malware Android istalla un rootkit persistente sul dispositivo, oltre a applicazioni fraudolente e innesca altre attività malevole, come l’installazione di key logger e il furto di credenziali.
2.    ↔  Iop – Malware Android che consente di installare applicazioni e che visualizza pubblicità eccessiva utilizzando l’accesso root del dispositivo mobile. La quantità di annunci e applicazioni installate rende difficile per l’utente continuare a utilizzare il dispositivo come al solito.
3.    ↔  XcodeGhost – A Una versione compromessa della piattaforma di sviluppo iOS Xcode. Questa versione non ufficiale di XCode è stata alterata, e inietta codice malevolo in tutte le app che sono state sviluppate e assemblate basandosi su questo servizio. Il codice iniettato invia le informazioni sull’app a un server C&C, consentendo all’app infetta di leggere la clipboard del dispositivo.
Fonte Threat Index da Check Point Software Technologies

lunedì 9 luglio 2012

Il 9 luglio

il giorno del giudizio del Web?

L’allerta riguarda i pc infettati dal virus "Dns Changer", fino ad ora collegati al web grazie ad un server temporaneo messo a disposizione dall’Fbi.

Questo server“pulito” però viene spento definitivamente proprio lunedì 9 luglio.

Ed è a questo punto che rischiano di nascere i problemi.

In novembre il Federal Bureau ha annunciato l'arresto dei sette hacker ritenuti responsabili della creazione di questo malware.

I criminali sono stati pizzicati in Russia e poi estradati negli Usa grazie all’operazione “GhostClick”.

L’Fbi sostiene di aver fatto di tutto per risolvere il problema.

Per fare un check-up del proprio computer, è stato messo a disposizione un sito dal DNSChanger Working Group (www.dcwg.org).

Una volta entrati si clicca sul Paese d’interesse e si aspetta il controllo del computer.

Se risulta infettato, lo stesso portale offre una serie di strumenti per risolvere il problema (backup e scansione antivirus) in modo da scongiurare il blackout di lunedì.

the day of judgment the Web?

The alarm concerns PCs infected by viruses "DNS Changer", until now connected to the web, thanks to a temporary server made ​​available by the FBI.

This server "clean" but is definitely off their Monday, July 9.

It is at this point that the risk of birth problems.

In November, the Federal Bureau announced the arrest of seven hackers held responsible for the creation of this malware.

Criminals have been pinched in Russia and later extradited to the U.S. through the operation "GhostClick".

The FBI claims to have done everything to solve the problem.

To do a check-up of your computer, it was made ​​available from a site DNSChanger Working Group (www.dcwg.org).

Once inside you click on the country of interest and expects the computer control.

If it is infected, the portal offers a range of tools to solve the problem (backup and virus scanning) in order to avoid the blackout on Monday.

source CORRIERE DELLA SERA.it

mercoledì 30 maggio 2012

"Flame", allarme super-virus

un minaccia senza precedenti

Individuato un malware di potenza mai riscontrata finora.

Progettato per lo spionaggio industriale, è in grado di infettare macchine in molteplici modalità, e segue gli attacchi di Duqu e Stuxnet.

L'esperto: "Una nuova fase della guerra informatica"

L'allarme arriva da Kaspersky Lab, produttori di antivirus, che annunciano la scoperta di un programma nocivo altamente sofisticato, ampiamente utilizzato come arma informatica per compiere attacchi in diversi paesi.

Si chiama "Flame" ed è caratterizzato da complessità e funzionalità superiori rispetto a tutte le precedenti minacce informatiche.

Un vero e proprio super-virus evoluto, in grado di sottrarre informazioni importanti tra cui i contenuti visualizzati sul display del computer, ma anche informazioni sui sistemi, file archiviati, contatti e conversazioni audio.
an unprecedented threat

Identified malware, power had never been experienced before.

Designed for industrial espionage, is able to infect machines in many ways, and following the attacks of Duqu and Stuxnet.

The expert: "A new phase of information warfare"

The warning comes from Kaspersky Lab, antivirus companies, announcing the discovery of a malicious program is highly sophisticated, computer widely used as a weapon to carry out attacks in several countries.

It's called "Flame" and is characterized by complexity and functionality superior to any previous threats.

A real super-evolved viruses that can steal important information including the contents displayed on the computer display, but also information systems, archived files, contacts and audio conversations.

source la Repubblica.it

venerdì 6 gennaio 2012

Un virus
a virus

all'attacco di Facebook
attack on Facebook


Oltre 45 mila password rubate e altrettanti profili violati di Facebook.
More than 45 000 stolen passwords and violated many of Facebook profiles.

Secondo Securalert si tratta di un pericoloso malware, già noto agli esperti di esperti di sicurezza. La novità è che per la prima volta viene utilizzato su larga scala per sottrarre agli utenti i codici d'accesso dei social e non quelli della banca.
According Securalert it is a dangerous malware, already familiar tosecurity experts. The novelty is that for the first time on a large scaleis used to steal the access codes to users of social and not those of the bank.

«Il rischio è che qualcuno si colleghi al vostro account per svolgere operazioni illecite» fanno sapere da Secure Alert «e per propagare il virus che si diffonde attraverso link malevoli».
"The risk is that someone can log in to your account to carry outunlawful activities" make it known by Secure Alert, "and to propagate the virus that spreads via malicious links."

Il principio è simile quello del «phishing»: un messaggio chiede di cliccare su un indirizzo, magari con la scusa di essere stati taggati in una foto, e una volta effettuato il collegamento il malware inizia a rubare i dati, a cominciare dai cookies del browser.
The principle is similar to that of "phishing", a message prompts you to click on an address, perhaps with the excuse of having beentagged in a photo, and once you start connecting the malware to steal data, starting with cookies browser.

source CORRIERE DELLA SERA.it

lunedì 2 maggio 2011

Occhio al virus informatico

la truffa corre online
running online fraud

 
Questo tipo di malware quando colpisce le vittime ne impedisce l’utilizzo del PC per poi richiedere un codice di sblocco, ottenibile collegandosi a siti che richiedono l’acquisto di beni o servizi a pagamento, realizzando una vera e propria estorsione. In alcune delle precedenti versioni, infatti, la vittima veniva costretta ad acquistare farmaci o altri prodotti su siti russi e solo successivamente veniva fornito il codice di sblocco. Nella versione attuale, il PC infetto mostra all’avvio il seguente messaggio:
This type of malware when it affects the victims prevents the use of your PC and then asking for an unlock code, obtained by linking to sites that require the purchase of goods or services for a fee, creating a veritable extortion. In some previous versions, in fact, the victim was forced to buy medicines or other products on the Russian sites and only later was given the unlock code. In the current version, the infected PC displays the following message on startup:
 
Attention! Windows activation period is exceeded. This windows copy is illegal and not registered properly. The further work is not possible. For activating this copy of windows you must enter registration code. This code you can find in your windows distribution package. If you not find them you can receive it by the phone: 899 021 233 Registration code must be entered not later then three days, if it entered later the unlocking is not possible.

Di fatto il PC non subirà alcun danno significativo, ma se la vittima dovesse telefonare al numero visualizzato nel messaggio spenderebbe €1,75 al minuto e non riceverebbe alcun codice, ma verrebbe semplicemente reindirizzato ad un altro servizio telefonico a pagamento.
In fact, the PC will not suffer any significant damage, but if the victim should call the number in the message would spend 1.75 per minute and would not receive any code, but would be simply redirected to another phone service charges.

source il Giornale.it 

lunedì 21 marzo 2011

Per Kaspersky Lab il cybercrimine è alle stelle.

E fra i colpevoli c'è Twitter
Among the guilty is Twitter


il 2011 sarà un anno molto difficile per gli internauti in relazione alle minacce che piovono dal web.
2011 will be a very difficult year for the Internet users in relation to the threats that rain down from the web.

Gli attacchi scagliati dai cybercriminali, stando all'ultimo rapporto mensile di Kaspersky Lab, sono infatti in fortissima crescita e fra i pericoli più diffusi compaiono i malware creati su Twitter.
The attacks hurled by cybercriminals, according to the latest monthly report of Kaspersky Lab, in fact, are booming and among the most common hazards created malware appear on Twitter.


Un'ulteriore conferma dunque che anche i social network sono oggi un canale preferenziale per la distribuzione di virus e via dicendo.
Further confirms that social networks are now also a channel for the distribution of viruses and the like.

la palma di principale evento fraudolento va al worm di posta elettronica Hlux Email-Worm.Win32, che si diffonde attraverso link che invitano a installare un finto Flash Player per poter visualizzare una cartolina in formato elettronico.
the palm of the main event goes to the fraudulent e-mail worms Hlux Email-Worm.Win32, which spreads through links that invite you to install a fake Flash Player to view a greeting card in an electronic format.
Un worm assai pericoloso, secondo i ricercatori di Kaspersky, perché fra le sue "doti" ci sono anche funzionalità che gli consentono di aggiungere i computer infettati a reti botnet, con il fine ultimo di inviare a centinaia e centinaia di malcapitati utenti spam relativi all'offerta di prodotti di tipo farmaceutico.
A worm is extremely dangerous, according to researchers from Kaspersky, because in his "gifts" are also features that allow you to add computers infected with botnet networks, with the ultimate aim of sending hundreds and hundreds of unfortunate people alleging spam 'supply of pharmaceutical-type products.
 
source IlSole24ORE.com

lunedì 29 novembre 2010

Cybercrimine

7 italiani su 10 colpiti da attacchi informatici
7 out of 10 Italians hit by cyber attacks


Il 69% della popolazione italiana, in pratica sette persone su dieci, ha subito una qualche forma di cyber crimine contro una percentuale mondiale del 65%.
69% of the Italian population, in practice, seven out of ten people, has suffered some form of cyber crime against a global rate of 65%.


È quanto emerge da un rapporto pubblicato dalla società Symantec.
It is, according to a report released by the company Symantec.

Dal rapporto Norton Cyber Crime Human Impact Report emerge inoltre che il 51% degli intervistati ha scoperto che il proprio pc è stato infettato da virus, il 10% è stato vittima di truffe online e il 4% ha subito il furto di identità.
Norton Cyber Crime Report from Human Impact Report also shows that 51% of respondents found that their PC is infected with virus, 10% were victims of online fraud and 4% suffered identity theft.

Nei primi sei mesi del 2010 la polizia postale ha denunciato 819 persone per reati in materia di e-commerce e ne ha arrestate 37. Sono state 2.913 le persone denunciate per hacking, con 76 arrestati, mentre 475 denunce e 51 arresti hanno riguardato i reati pedopornografici.
In the first six months of 2010, the postal police reported 819 people for crimes related to e-commerce, and arrested 37. 2913 people have been reported for hacking, with 76 arrested, while 475 complaints and 51 arrests were related to child pornography offenses.

source Quotidiano.net