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sabato 12 ottobre 2019

Italia sotto attacco informatico: il rischio Emotet e come difendersi

Emotet è tornato a colpire l'Italia
Il potente virus è un trojan bancario che prende di mira le credenziali dei conti correnti degli utenti
Dopo circa tre mesi di pausa, durante i quali non sono state segnalate rilevazioni da parte dei principali antivirus, è tornato a colpire anche in Italia la botnet Emotet, ben nota rete usata per trasmettere molti trojan bancari e ransomware.

Lo rileva Check Point Research nel suo ultimo Global Threat Index dal quale emerge che, a partire da agosto, i virus della famiglia Emotet sono tornati a circolare nei PC di mezzo mondo. In Italia l’infezione è particolarmente grave: il 19,13% delle infezioni complessive (rispetto al 5,33% a livello globale), in pratica è il primo virus per diffusione negli ultimi mesi seguito da AgentTesla, con il 15% delle infezioni rilevate. Emotet gira da anni (primo avvistamento nel 2014, in Germania, Austria e Svizzera) tanto che, già a luglio 2018, è stato oggetto di un bollettino di sicurezza dello US-CERT (l’ente governativo americano che si occupa di sicurezza informatica).

Come funziona Emotete e perché è pericoloso
Sotto il nome di Emotet
i ricercatori di cybersecurity racchiudono una famiglia di virus, in particolare di trojan bancari, caratterizzati dall’utilizzo di tecniche di persistenza (cioè di resistenza agli antivirus) molto evolute e capaci di diffondersi molto in fretta, come i worm. Inoltre, Emotet viene spesso utilizzato per veicolare ulteriori trojan come TrickBot, Zeus Panda e IcedID, o ransomware come UmbreCrypt. La diffusione dei virus di questa famiglia avviene di solito tramite e-mail contenti un allegato in Word o PDF.

Come difendersi da Emotet
Poiché viene veicolato principalmente tramite e-mail
, per difendersi da Emotet è necessario usare la massima prudenza quando si riceve un messaggio di posta elettronica con allegato. In alcuni casi, invece dell’allegato, nella e-mail che veicola Emotet troviamo un link. Bisogna controllare bene il mittente prima di aprire il file, o cliccare sul link.