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martedì 16 aprile 2024
Quali sono i Paesi dove il cybercrime colpisce di più
Un recente indice mondiale della criminalità informatica mostra che la maggior parte delle minacce informatiche da parte dei criminali si concentra maggiormente in alcuni Paesi, con tipi di criminalità informatica distinti. La mappatura territoriale della criminalità informatica è stata delineata da Miranda Bruce, dell’University of Oxford e dell’University of New South Wales, da Jonathan Lusthaus, dell’University of Oxford, da Ridhi Kashyap, dell’University of Oxford, da Nigel Phair, della Monash University, e da Federico Varese, di Sciences Po, in uno studio pubblicato sulla rivista ad accesso libero PLOS ONE.
venerdì 8 marzo 2024
In Italia impennata del cybercrime: + 65% di attacchi gravi
L’Italia è sempre più nel mirino dei cyber criminali. Nel 2023 gli attacchi gravi sono cresciuti del 65%, mentre nel resto del mondo del 12%; oltre la metà ha avuto conseguenze di gravità critica o elevata. Con uno scenario di guerra sono quasi triplicati a livello globale gli attacchi con matrice di hacktivism, il 47% è avvenuto ai danni del nostro paese.
sabato 10 febbraio 2024
Cybercrime, perchè gli USA hanno messo una taglia di 10 milioni di dollari su Hive
Dieci milioni di dollari a chi fornisce informazioni valide su chi c’è dietro a Hive ransomware, noto gruppo di criminali informatici. A comunicarlo è stato lo stesso Dipartimento di Stato americano che da tempo dà la caccia ai cybercriminali.
lunedì 13 novembre 2023
Il paradiso del cybercrime. Lo strano caso delle isole Tokelau
Un arcipelago di tre isole nello sconfinato oceano Pacifico, territorio della Nuova Zelanda e appena 1400 abitanti, ma gli atolli di Tokelau, che ha conosciuto il telefono soltanto nel 1997, sono il territorio con più domini internet registrati al mondo: attualmente sono 25 milioni. E l'attività web rappresenta il 10% di pil. Il paradiso degli spammer, del cyber crimine, dei pisher e del dark e deep web del mondo.
sabato 17 giugno 2023
Cybercrime, perché in Europa sono in aumento gli attacchi ai siti di e-commerce
Secondo l’ultimo report diffuso da Akamai, società che si occupa anche di monitorare le attività dei criminali online, la zona Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) è la parte del mondo più colpita dagli attacchi informatici ai danni delle piattaforme di e-commerce. E per quanto riguarda l’Europa, in pole position c’è la Germania.
mercoledì 9 novembre 2022
Cybercrime, cresce il numero di attacchi gravi in Europa
Nei primi sei mesi del 2022, i ricercatori del Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, hanno rilevato 1.141 attacchi cyber "gravi", una crescita dell'8,4% rispetto al primo semestre del 2021.
venerdì 28 ottobre 2022
Cybercrime, gli hacker usano Halloween per rubare i dati
Come accade per ogni evento di portata globale, anche Halloween non è esente dalle operazioni dei criminali informatici.
I ricercatori dell'agenzia di sicurezza informatica Bitdefender, hanno individuato nelle ultime settimane una campagna globale che sfrutta la festa derivata dagli Stati Uniti per tentare di ingannare gli utenti online e rubare i loro dati.
giovedì 27 ottobre 2022
Cybercrime,85% delle aziende italiane sotto attacco nel 2022
L'85% delle imprese italiane ha subito attacchi di cybercrime nell'ultimo anno ma solo 1 su 4 ha una soluzione avanzata di gestione delle violazioni.
martedì 11 gennaio 2022
Il 2022 del cybercrime: sotto attacco portafogli digitali, esport e reti satellitari
Portafogli digitali, esport e reti satellitari saranno sempre più nel mirino delle cyber gang nel 2022. Infatti oltre ad affinare i ransomware, combinandoli con altri tipi di minacce, i criminali stanno diversificano i loro attacchi, estendendo anche il campo d'azione. E stanno sfruttando l'intelligenza artificiale per padroneggiare i deep fake e per contrastare quei sistemi che rilevano la loro attività malevola.
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mercoledì 8 settembre 2021
Cybercrime, oltre 1,5 miliardi attacchi ai dispositivi IoT
Anche il numero di attacchi IoT provenienti dall'Italia ha subito una notevole crescita nell'ultimo periodo con un incremento del 93%. Sono i dati di Kaspersky, che ricorda come secondo gli analisti del settore ogni secondo vengono connessi a Internet 127 nuovi dispositivi. Dato il numero elevato, questi dispositivi attirano l'attenzione dei criminali informatici.
mercoledì 30 giugno 2021
Oggi è il Social media Day, sono primo bersaglio cybercrime
Oggi è il Social Media Day, la giornata mondiale dei social media che si celebra da 11 anni. Fu lanciata il 30 giugno 2010 dalla testata di tecnologia americana Mashable per evidenziarne l'impatto sulla comunicazione globale.
venerdì 6 novembre 2020
Balzo cybercrime a settembre, PA più colpita
L'osservatorio Cybersecurity di Exprivia ha pubblicato il terzo rapporto sulle minacce informatiche nel 2020 in Italia, rilevando nel trimestre luglio-agosto-settembre, un calo degli attacchi dell'11% rispetto al periodo precedente: dei 148 eventi registrati, tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, la metà si è verificata a settembre. Un balzo dopo il calo dei mesi estivi, che sembra marciare parallelo a quello della pandemia. Proprio al Covid19 - evidenzia il rapporto - continua a essere legata la maggior parte dei fenomeni segnalati.
giovedì 2 aprile 2020
Covid-19: dalle fake news alla più grande campagna di spionaggio. Le nuove frontiere del Cybercrime
I settori più a rischio sono finanza, difesa, alta tecnologia, sanità e farmaceutici, telecomunicazioni, utility. Gli obiettivi dei criminali sono in parte industriali (carpire innovazioni e ricerche per lanciare sul mercato prodotti analoghi e in competizione) e in parte geo-politici.
Da quando è scoppiata l’emergenza Covid-19, il vasto e articolato mondo del cybercrimine ha riconvertito strumenti e obiettivi per adattarsi e prosperare. Da settimane sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità c’è un alert che avvisa il pubblico sul fatto che stanno circolando messaggi di soggetti che si fingono l’OMS per «rubare soldi o informazioni sensibili». Il 23 marzo Reutersha svelato un attacco in corso contro i sistemi e-mail interni dell’OMS, che si sospetta portato avanti da un gruppo di professionisti dello spionaggio chiamato DarkHotel, attivo dal 2007. «L’e-mail è il vettore principale di queste aggressioni digitali».
giovedì 27 giugno 2019
‘La Cybersecurity è come una corsa tra guardie e ladri e chi arriva prima’: il racconto di un imprenditore in campo da 20 anni
L’Osservatorio del Politecnico di Milano calcola in 1,19 miliardi di euro il valore del mercato italiano dell’information security.
Un comparto che nel 2018 è cresciuto del 9% rispetto all’anno prima, ma che ha ancora margini enormi: il 77% delle aziende non ha un efficiente sistema di gestione del cyber risk. Abbastanza per capire come l’interesse verso il comparto sia sempre più alto.
“Noi facciamo security da 20 anniCyb, quando ancora il termine cyber non lo usava nessuno” racconta Gianvittorio Abate, fondatore e ceo di Innovery, che poi dice: “Il mercato italiano non è messo così male come molti credono.
I grandi player del mercato si muovono più rapidamente rispetto alle Pmi e alla pubblica amministrazione, ma il mercato è abbastanza al passo su sistemi e tecnologie.
venerdì 3 maggio 2019
Cyber security, così i nostri documenti rubati vengono usati in rete
Aumentano le frodi creditizie: i criminali informatici chiedono soldi in prestito per poi sparire.
I numeri e come proteggersi Un brutto vizio dei cybercriminali è usare i dati che rubano per ottenere finanziamenti in maniera illecita. La prassi è farsi accordare prestiti con i documenti razziati durante i loro attacchi informatici (le nostre carte d’identità, patenti e passaporti, usati come garanzia per avviare le pratiche), incassare il denaro o acquistare oggetti e poi volatilizzarsi. Sparire con il bottino. Lasciando a noi l’onere di risarcire chi è stato danneggiato o di provare la nostra innocenza. Solo nei primi sei mesi del 2018 si sono registrati più di 12.100 casi di questo tipo: sono in aumento rispetto agli 11 mila del medesimo periodo del 2017 e hanno provocato danni complessivi per 72 milioni di euro. A rivelarlo è l’Osservatorio sulle frodi creditizie di Crif, azienda globale specializzata in sistemi d’informazioni creditizie.
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I numeri e come proteggersi Un brutto vizio dei cybercriminali è usare i dati che rubano per ottenere finanziamenti in maniera illecita. La prassi è farsi accordare prestiti con i documenti razziati durante i loro attacchi informatici (le nostre carte d’identità, patenti e passaporti, usati come garanzia per avviare le pratiche), incassare il denaro o acquistare oggetti e poi volatilizzarsi. Sparire con il bottino. Lasciando a noi l’onere di risarcire chi è stato danneggiato o di provare la nostra innocenza. Solo nei primi sei mesi del 2018 si sono registrati più di 12.100 casi di questo tipo: sono in aumento rispetto agli 11 mila del medesimo periodo del 2017 e hanno provocato danni complessivi per 72 milioni di euro. A rivelarlo è l’Osservatorio sulle frodi creditizie di Crif, azienda globale specializzata in sistemi d’informazioni creditizie.
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martedì 5 marzo 2019
Attaccare i social network rende al cybercrime 3 miliardi all'anno
I social network stanno diventando strumenti chiave usati dagli hacker per frodi o scopi criminali. Uno studio pubblicato da Mike McGuire, docente di criminologia presso la Surrey university del Regno Unito, in collaborazione con la società di cybersecurity Bromium, illustra come i social più popolari qualiFacebook, Twitter, LinkedIn e Instagram, siano stati usati dagli hacker per ottenere i mezzi necessari per “amplificare, persuadere e diffondere i malware più rapidamente di email o altri vettori di attacco”.
Le connessioni tra gli utenti, che hanno reso popolari i social network, vengono così sfruttate dagli aggressori per sfruttare l’elemento fiducia. E innescare quello che è noto come “sfruttamento della catena” ossia un abuso di connessioni affidabili per diffondere attacchi personalizzati tramite le piattaforme.
Messaggi di phishing e pubblicazioni di link dannosi non saranno quindi i soli vettori di attacco per gli hacker sui social network. Anche il malvertising, i plugin e la condivisione di contenuti dannosi stanno rivelandosi sempre più popolari tanto da contribuire nella creazione di un’industria che guadagna circa 3,25 miliardi di dollari all’anno sotto forma di profitti illeciti.
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Messaggi di phishing e pubblicazioni di link dannosi non saranno quindi i soli vettori di attacco per gli hacker sui social network. Anche il malvertising, i plugin e la condivisione di contenuti dannosi stanno rivelandosi sempre più popolari tanto da contribuire nella creazione di un’industria che guadagna circa 3,25 miliardi di dollari all’anno sotto forma di profitti illeciti.
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martedì 29 maggio 2018
Cyber attack: il settore finanziario è quello più colpito
Secondo un recente studio di Accenture Security condotto insieme al Ponemon Institute – “Cost of Cyber Crime” – negli ultimi cinque anni il numero di attacchi cyber ai danni di banche e assicurazioni è triplicato.
Il costo medio del cybercrime a livello internazionale è aumentato negli ultimi tre anni di oltre il 40%, passando da 12,97 milioni di dollari per azienda nel 2014 a 18,28 milioni di dollari nel 2017, e attestandosi ben oltre la media di 11,7 milioni di dollari relativa a tutti i settori industriali.La gran parte della spesa in cyber defense si sta concentrando su sistemi di security intelligence, tecnologie di automazione, orchestrazione e machine learning.
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Il costo medio del cybercrime a livello internazionale è aumentato negli ultimi tre anni di oltre il 40%, passando da 12,97 milioni di dollari per azienda nel 2014 a 18,28 milioni di dollari nel 2017, e attestandosi ben oltre la media di 11,7 milioni di dollari relativa a tutti i settori industriali.La gran parte della spesa in cyber defense si sta concentrando su sistemi di security intelligence, tecnologie di automazione, orchestrazione e machine learning.
- Negli ultimi cinque anni il numero medio di violazioni ai danni di ciascuna azienda è più che triplicato, passando dalle 40 violazioni per azienda del 2012 alle 125 nel 2017. Un dato leggermente inferiore rispetto alla media delle 130 violazioni per le aziende di tutti i settori.
- Quasi due terzi (60%) dei costi complessivi per la sicurezza in questo settore sono destinati a individuare rispondere e contenere le violazioni.
- L’impatto maggiore dei cyber attack per le aziende finanziarie si concentra sull’interruzione delle attività e sulla perdita dei dati che, insieme, concorrono a rappresentare l’87% dei costi diretti derivanti dal cybercrime.
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lunedì 19 marzo 2018
Le nuove, ridicole truffe fatte con le criptovalute
Alcuni sono convinti che le criptovalute siano "tutta una grande truffa", un castello di carte destinato a cadere presto per l'arricchimento di pochi e la rovina di molti.
Sono affermazioni che riguardano il futuro, e in assenza di sfere di cristallo possiamo solo limitarci ad attendere e osservare.
I truffatori tuttavia non sono certo un'invenzione moderna, e se c'è un pregio che si può riconoscere a queste persone è la loro flessibilità e la capacità di adattarsi velocemente alle nuove situazioni.
Con le criptomonete è accaduta la stessa cosa, e c'è chi ci ha rimesso.
Due tra i casi più recenti sono particolarmente interessanti e riguardano Twitter.
I truffatori tuttavia non sono certo un'invenzione moderna, e se c'è un pregio che si può riconoscere a queste persone è la loro flessibilità e la capacità di adattarsi velocemente alle nuove situazioni.
Con le criptomonete è accaduta la stessa cosa, e c'è chi ci ha rimesso.
Due tra i casi più recenti sono particolarmente interessanti e riguardano Twitter.
Come su tanti altri social network, anche qui è possibile creare profili falsi che ricordano molto da vicino quelli originali - un po' come sul Play Store trovate applicazioni che con la stessa icona e la stessa descrizione, ma solo una è quella originale.
domenica 4 marzo 2018
Il “salto quantico” del cybercrime: danni per 500 mld nel 2017
Il cybercrime ha compiuto un “salto quantico” nel 2017, colpendo oltre un miliardo di persone in tutto il mondo e generando danni complessivi per 500 miliardi di dollari con oltre 1.120 attacchi gravi.
Dal 2011 a oggi, il volume delle offensive è cresciuto del 240% con un aumento del 7% nel corso degli ultimi 12 mesi. E a preoccupare è soprattutto il “cambiamento di fase” nel livello di cyber-insicurezza globale, con interferenze pesanti nella geopolitica, nella finanza e nella vita dei privati cittadini che sono stati vittime di crimini estorsivi su larghissima scala.
Non ci vuole molto a definire allarmante come mai è stato prima il rapporto 2018 del Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica che annovera tra i soci oltre 500 aziende e organizzazioni e che collabora a livello nazionale con ministeri, authority, istituzioni, Polizia Postale e altri organismi di controllo.
L’avanzata qualitativa e quantitativa del crimine informatico non è certo una novità, ma siamo sempre più in presenza di un fenomeno dagli impatti devastanti.
Lo scorso anno l’insieme di truffe, estorsioni, furti di denaro e di dati personali ha colpito circa un miliardo di persone sparse nel mondo, causando ai singoli utenti una perdita stimata in 180 miliardi di dollari (il 36% dei danni totali).
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Dal 2011 a oggi, il volume delle offensive è cresciuto del 240% con un aumento del 7% nel corso degli ultimi 12 mesi. E a preoccupare è soprattutto il “cambiamento di fase” nel livello di cyber-insicurezza globale, con interferenze pesanti nella geopolitica, nella finanza e nella vita dei privati cittadini che sono stati vittime di crimini estorsivi su larghissima scala.
Non ci vuole molto a definire allarmante come mai è stato prima il rapporto 2018 del Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica che annovera tra i soci oltre 500 aziende e organizzazioni e che collabora a livello nazionale con ministeri, authority, istituzioni, Polizia Postale e altri organismi di controllo.
L’avanzata qualitativa e quantitativa del crimine informatico non è certo una novità, ma siamo sempre più in presenza di un fenomeno dagli impatti devastanti.
Lo scorso anno l’insieme di truffe, estorsioni, furti di denaro e di dati personali ha colpito circa un miliardo di persone sparse nel mondo, causando ai singoli utenti una perdita stimata in 180 miliardi di dollari (il 36% dei danni totali).
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