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giovedì 5 gennaio 2023
Il caso del token “SQUID Game” potrebbe non restare isolato. Come evitare le truffe sulle criptomonete
Dall’adozione delle blockchain per la realizzazione di criptomonete e smart contract i malintenzionati digitali hanno approfittato della scarsa regolamentazione per configurare contratti smart errati e creare dei token falsi. Da ricerche e studi dei team di ricercatori di sicurezza e threat intelligence, il metodo con cui i truffatori sottraggono denaro alle persone, passa per l’introduzione di errori volontari nella configurazione di contratti smart. Ne abbiamo parlato con Oded Vanunu Head of Products Vulnerabilities Research di Check Point Software.
mercoledì 3 novembre 2021
SQUID, la truffa da 3 milioni di dollari della criptovaluta ispirata a Squid Game
Non basta il nome di una serie di enorme successo per avere una criptovaluta che ottiene risultati analoghi. In particolar modo se la storia di questa moneta virtuale finisce con una truffa. Si tratta in breve del riassunto della parabola di SQUID, criptovaluta ispirata all’ormai famosissima Squid Game, nonostante non abbia alcun tipo di legame ufficiale con la serie che ha infranto ogni record su Netflix. I creatori di SQUID hanno però sfruttato a loro favore il volano creato dall’enorme impatto mediatico della serie, lanciando lo scorso 20 ottobre i pre-ordini della moneta virtuale che sarebbe dovuta servire all’interno di un gioco ispirato proprio ai protagonisti dello show. Partito da un penny, il suo valore è ben presto schizzato a 40$ dollari nel primo weekend per arrivare a oltre 2.800 dollari il primo novembre.
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venerdì 19 febbraio 2021
La miniera che estrae criptomonete accanto al Duomo di Milano
A pochi passi dal Duomo di Milano c'è una fabbrica di Bitcoin. Attualmente i “minatori” che lavorano presso Criptomining - questo il nome della società fondata nel 2018 dal broker Matteo Moretti e dal trader/avvocato Elio Viola - riescono a “estrarre” un Bitcoin al mese. L'obiettivo però è quello di arrivare a quota tre e per questo la società ha attivato un crowfunding che consente con un ingresso minimo di 250 euro di diventare soci e partecipare al progetto che punta alla quotazione in Borsa entro la fine del 2022 o alla vendita a un grosso player.
venerdì 12 aprile 2019
Fisco: cosa prevede per chi investe in Bitcoin e cripto valute
Che obblighi ha e cosa deve fare il contribuente che ha deciso di investire nell’acquisto di criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Litecoin, etc.)?
O nell’acquisto di token in una ICO (Initial Coin Offer, ossia una raccolta di risorse sotto forma di criptovalute, per la realizzazione di progetti tecnologici basati su blockchain)?
Il quadro normativo in Italia è ancora oggi pieno di incertezze, soprattutto sul fronte di obblighi ed adempimenti fiscali, oltre che degli obblighi antiriciclaggio e di trasparenza finanziaria.
Un’avvertenza: il mondo delle criptovalute è popolato di entusiastici sostenitori e livorosi detrattori.
Per chi fosse indotto a pensare che il fenomeno possa evaporare come una meteora è bene considerare che esso non si esaurisce nelle criptovalute, ma ruota intorno ad una tecnologia, quella della blockchain o DLT (Distributed Ledger Technology) in costante espansione su anche applicazioni che hanno poco o niente a che fare con le criptovalute e che interessano processi di validazione e di verifica in settori cruciali, come quello delle banche, delle assicurazioni, della logistica e persino della difesa, con investimenti miliardari da parte dei maggiori gruppi tecnologici e finanziari. Occorre anche non trascurare il fatto che la prima transazione in bitcoin è stata effettuata ai primi del 2009: sono passati già dieci anni e siamo ancora qui a parlarne.
Difficile credere, quindi, che tutto questo possa svanire nel volgere di un mattino.
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Un’avvertenza: il mondo delle criptovalute è popolato di entusiastici sostenitori e livorosi detrattori.
Per chi fosse indotto a pensare che il fenomeno possa evaporare come una meteora è bene considerare che esso non si esaurisce nelle criptovalute, ma ruota intorno ad una tecnologia, quella della blockchain o DLT (Distributed Ledger Technology) in costante espansione su anche applicazioni che hanno poco o niente a che fare con le criptovalute e che interessano processi di validazione e di verifica in settori cruciali, come quello delle banche, delle assicurazioni, della logistica e persino della difesa, con investimenti miliardari da parte dei maggiori gruppi tecnologici e finanziari. Occorre anche non trascurare il fatto che la prima transazione in bitcoin è stata effettuata ai primi del 2009: sono passati già dieci anni e siamo ancora qui a parlarne.
Difficile credere, quindi, che tutto questo possa svanire nel volgere di un mattino.
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mercoledì 10 aprile 2019
Criptovalute, Cina pronta a mettere al bando il mining. Traballa il bitcoin
Giornata di nervosismo per il bitcoin dopo che giungono segnali dalla Cina che le autorità sarebbero intenzionate a mettere al bando le attività di mining di crptovalute, assestando un nuovo duro colpo al trading di questi strumenti in quello che è ancora oggi il maggior mercato mondiale. Dopo un periodo di ascesa che lo ha portato a guadagnare il 25% da inizio aprile, il bitcoin ha registrato un colpo di freno, assestandosi a 5.200 dollari in chiusura di giornata europea da un picco di 5.300 in mattinata.
A dare il via alle correnti di vendita è stato l’annuncio da parte della National Development and Reform Commission (Ndrc) di aver inserito questo giovane settore industriale nell’elenco delle attività che vorrebbe mettere al bando, segnalando il crescente nervosismo da parte delle autorità ufficiali di Pechino nei confronti di un settore che ha rappresentato una forma di guadagno non sempre trasparente ma anche una modalità per esportare valuta.
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venerdì 8 febbraio 2019
Come ti sfilo il portafoglio (digitale). Furti e truffe per 1,7 miliardi di criptomonete nel 2018. Cosa fare per proteggere il wallet
Furti e truffe legate alle criptomonete sono cresciuti del 400% nel 2018 su base annua.
Sono stati sottratti illecitamente 1,7 miliardi di dollari agli utenti lo scorso anno, secondo l’ultimo rapporto di CipherTrace.
In che modo?
Attraverso furti ai portafogli virtuali degli utenti, ma anche tramite false offerte pubbliche iniziali o schemi Ponzi.
Il grosso, 950 milioni di dollari, è rappresentato dai furti ai portafogli virtuali.
Nel caso di portafogli virtuali, come avviene un furto?
“Se il wallet è di proprietà l’unico modo che hanno gli hacker è farsi dare dall’utente il seed e le chiavi private” spiega a Business Insider Italia Marco Cavicchioli, divulgatore esperto in criptovalute.“Solitamente lo fanno con attacchi di tipo phishing (purtroppo molto comuni).
Nel caso di portafogli virtuali, come avviene un furto?
“Se il wallet è di proprietà l’unico modo che hanno gli hacker è farsi dare dall’utente il seed e le chiavi private” spiega a Business Insider Italia Marco Cavicchioli, divulgatore esperto in criptovalute.“Solitamente lo fanno con attacchi di tipo phishing (purtroppo molto comuni).
Se invece il wallet è di terze parti, e online, gli hacker possono bucare il sito e operare come gestori del medesimo, in modo da poter spostare i token su propri wallet.”
Cosa fare per non cadere preda di truffe e furti?
Cosa fare per non cadere preda di truffe e furti?
La prima cosa da fare è non appoggiarsi a portafogli virtuali di terze parti.
Nel caso di wallet privati, infatti, soltanto il proprietario conosce seed e chiavi privati e se vengono tenuti al sicuro, nessun altro può accedervi.
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mercoledì 19 dicembre 2018
2018, l’anno in cui le criptovalute andarono a fondo. E divennero grandi
L’industria delle criptovalute sta raggiungendo una crescente maturità e un sempre maggiore interesse. Lo certifica la seconda edizione del Global Cryptoasset Benchmarking Study condotto dal Cambridge Centre for Alternative Finance della University of Cambridge Judge Business School. Lo studio fornisce nuovi spunti sullo stato attuale del settore raccogliendo i dati di sondaggi su oltre 180 società e soggetti attivi nella cripto-industria, in 47 Paesi di tutto il mondo.
Dalla pubblicazione del primo report nell’aprile 2017, l’ecosistema ha registrato importanti cambiamenti: la capitalizzazione di mercato delle cryptoasset è balzata da 30 miliardi di dollari a oltre 800 miliardi, al suo apice, all’inizio di gennaio 2018, per poi a subire un ulteriore calo e fermarsi intorno ai 200 miliardi.
L’impennata dei prezzi e delle operazioni successive è stata determinata dal crescente interesse e attenzione da parte del pubblico e dei media, che hanno spinto nuovi investitori retail, speculatori e investitori istituzionali. L’industria si è trovata di fronte a un enorme numero di nuovi player in una situazione a cui non tutti erano adeguatamente preparati. “Il nostro obiettivo fin dall’inizio”, ha dichiarato Robert Wardrop, director del Cambridge Centre for Alternative Finance, “era che questi report periodici diventassero un valido riferimento per l’intero sistema finanziario, inclusi innovatori di prodotto e servizi dirompenti, servizi finanziari, investitori, accademici e legislatori”.
Nonostante la consistente perdita di valore subita dalla grandissima maggioranza delle criptovalute, dallo studio emerge che milioni di nuovi utenti sono entrati nell’ecosistema, assumendo quasi sempre un atteggiamento passivo: solo il 38% di tutti gli utenti può essere considerato attivo. Gli utilizzatori di criptovalute sono cresciuti a 35 milioni di persone contro i 18 milioni del 2017. Il numero complessivo di persone registrate dai provider ammonta a 135 milioni.
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Dalla pubblicazione del primo report nell’aprile 2017, l’ecosistema ha registrato importanti cambiamenti: la capitalizzazione di mercato delle cryptoasset è balzata da 30 miliardi di dollari a oltre 800 miliardi, al suo apice, all’inizio di gennaio 2018, per poi a subire un ulteriore calo e fermarsi intorno ai 200 miliardi.
L’impennata dei prezzi e delle operazioni successive è stata determinata dal crescente interesse e attenzione da parte del pubblico e dei media, che hanno spinto nuovi investitori retail, speculatori e investitori istituzionali. L’industria si è trovata di fronte a un enorme numero di nuovi player in una situazione a cui non tutti erano adeguatamente preparati. “Il nostro obiettivo fin dall’inizio”, ha dichiarato Robert Wardrop, director del Cambridge Centre for Alternative Finance, “era che questi report periodici diventassero un valido riferimento per l’intero sistema finanziario, inclusi innovatori di prodotto e servizi dirompenti, servizi finanziari, investitori, accademici e legislatori”.
Nonostante la consistente perdita di valore subita dalla grandissima maggioranza delle criptovalute, dallo studio emerge che milioni di nuovi utenti sono entrati nell’ecosistema, assumendo quasi sempre un atteggiamento passivo: solo il 38% di tutti gli utenti può essere considerato attivo. Gli utilizzatori di criptovalute sono cresciuti a 35 milioni di persone contro i 18 milioni del 2017. Il numero complessivo di persone registrate dai provider ammonta a 135 milioni.
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mercoledì 18 luglio 2018
Criptovalute decollano. Il vento sta cambiando
Il prezzo del Bitcoin sale del 10% in poche ore assieme al resto del comparto criptovalute.
Le quotazioni recuperano, il vento sta cambiando secondo gli analisti.
Il prezzo del Bitcoin ha recuperato più di dieci punti percentuali nelle ultime concitate ore di trading, eppure i suoi non sono risultati guadagni isolati.
Anche le quotazioni delle altre criptovalute in circolazione hanno intrapreso la via del rialzo mettendo a segno performance euforiche. Ripple, Ethereum, Bitcoin Cash, ma anche il Litecoin, Stellar e le altre altcoin minori hanno suscitato l’entusiasmo del mercato.
Tra i rialzi più evidenti, però, sicuramente quelli messi a segno dal prezzo del Bitcoin, che in meno di 24 ore ha lavorato al raggiungimento dei suoi massimi mensili ben oltre quota $7.000.
Non uno, ma diversi elementi sono stati additati dagli esperti come giustificativi dei citati rialzi.
Le quotazioni delle criptovalute hanno risentito di un sentiment positivo in crescita, che ha trovato ragion d’essere non soltanto nella recente apertura istituzionale al fenomeno virtuale.
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Le quotazioni recuperano, il vento sta cambiando secondo gli analisti.
Il prezzo del Bitcoin ha recuperato più di dieci punti percentuali nelle ultime concitate ore di trading, eppure i suoi non sono risultati guadagni isolati.
Anche le quotazioni delle altre criptovalute in circolazione hanno intrapreso la via del rialzo mettendo a segno performance euforiche. Ripple, Ethereum, Bitcoin Cash, ma anche il Litecoin, Stellar e le altre altcoin minori hanno suscitato l’entusiasmo del mercato.
Tra i rialzi più evidenti, però, sicuramente quelli messi a segno dal prezzo del Bitcoin, che in meno di 24 ore ha lavorato al raggiungimento dei suoi massimi mensili ben oltre quota $7.000.
Non uno, ma diversi elementi sono stati additati dagli esperti come giustificativi dei citati rialzi.
Le quotazioni delle criptovalute hanno risentito di un sentiment positivo in crescita, che ha trovato ragion d’essere non soltanto nella recente apertura istituzionale al fenomeno virtuale.
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venerdì 1 giugno 2018
Blue Frontiers sarà l’isola indipendente basata sul Bitcoin
Un territorio indipendente e autonomo sta nascendo, o almeno questo è l’obiettivo che sta cercando di centrare l’organizzazione no-profit Seastanding Institute.
La società è stata fondata nel 2017 da un gruppo formato da alcuni esperti del settore, imprenditori e investitori e finanziata da molti attraverso la società controllata Blue Frontiers.
Tra i nomi più noti spunta quello di Pether Thiel, fondatore di Paypal.
L’obiettivo è quello di creare Blue Frontiers un’isola formata da vere e proprie rocche in mezzo al mare al di fuori di territori rivendicati dai governi e, quindi, indipendente.
Le strutture su cui si baserà, secondo quanto riportato sul sito dell’iniziativa, permetteranno una sperimentazione decentrata e autodiretta della società.
L’aspetto più interessante sarà quello che ogni area potrà avere il proprio governo speciale, con l’obiettivo di permettere una sperimentazione parallela.
La moneta utilizzata sarà la criptovaluta Varyon, decentralizzata e digitale.
Servirà sia alla costruzione dell’isola che come moneta. “Seastending porta la decentralizzazione oltre il mondo digitale dei bit – scrivono sul sito – fornendo strutture modulari e fluttuanti su cui può avvenire l’evoluzione di nuove società e forme di governance”.
Il token Varyon sarà appunto il gettone di pagamento per lo scambio di beni e servizi e sarà disponibile attraverso la blockchain Ethereum.
Al momento è in corso una fase pre sale; sembra che la vendita pubblica prenderà il via a giugno. Potrà essere utilizzato anche in altri ecosistemi e tra titolari di token.
I proventi serviranno per la realizzazione del progetto.
Come scrivono sul sito: “Per espandere il proprio ecosistema e creare SeaZone e seastones.
Blue Frontiers accetterà Varyon (Var) solo per i suoi prodotti e servizi”.
Lo scopo finale è quello di creare un’area dove si produrranno nuove società e forme di governo.
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La società è stata fondata nel 2017 da un gruppo formato da alcuni esperti del settore, imprenditori e investitori e finanziata da molti attraverso la società controllata Blue Frontiers.
Tra i nomi più noti spunta quello di Pether Thiel, fondatore di Paypal.
L’obiettivo è quello di creare Blue Frontiers un’isola formata da vere e proprie rocche in mezzo al mare al di fuori di territori rivendicati dai governi e, quindi, indipendente.
Le strutture su cui si baserà, secondo quanto riportato sul sito dell’iniziativa, permetteranno una sperimentazione decentrata e autodiretta della società.
L’aspetto più interessante sarà quello che ogni area potrà avere il proprio governo speciale, con l’obiettivo di permettere una sperimentazione parallela.
La moneta utilizzata sarà la criptovaluta Varyon, decentralizzata e digitale.
Servirà sia alla costruzione dell’isola che come moneta. “Seastending porta la decentralizzazione oltre il mondo digitale dei bit – scrivono sul sito – fornendo strutture modulari e fluttuanti su cui può avvenire l’evoluzione di nuove società e forme di governance”.
Il token Varyon sarà appunto il gettone di pagamento per lo scambio di beni e servizi e sarà disponibile attraverso la blockchain Ethereum.
Al momento è in corso una fase pre sale; sembra che la vendita pubblica prenderà il via a giugno. Potrà essere utilizzato anche in altri ecosistemi e tra titolari di token.
I proventi serviranno per la realizzazione del progetto.
Come scrivono sul sito: “Per espandere il proprio ecosistema e creare SeaZone e seastones.
Blue Frontiers accetterà Varyon (Var) solo per i suoi prodotti e servizi”.
Lo scopo finale è quello di creare un’area dove si produrranno nuove società e forme di governo.
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sabato 5 maggio 2018
Top 10 criptovalute: Goldman Sachs pronta a scommettere su Bitcoin
Una delle principali banche d’affari degli Stati Uniti sarebbe pronta ad entrare nel mercato delle criptovalute. L’indiscrezione è delle ultime ore e arriva direttamente dall’autorevole New York Times. Secondo il quotidiano newyorchese, l’istituto bancario internazionale dovrebbe in un primo momento acquistare e vendere titoli futures su Bitcoin. Per semplificare, Goldman Sachs dovrebbe permettere, in una prima fase, di scommettere sul valore di Bitcoin, un po’ come quello che è accaduto con la borsa di Chicago a dicembre. Come ricorderete, successivamente la criptovaluta regina aveva iniziato a perdere gran parte del proprio market cap e valore di ogni singolo Bitcoin. L’indiscrezione rilanciata dal New York Times non è stata dunque accolta in maniera entusiastica da parte degli investitori, preoccupati dalla possibile reazione che potrebbe esserci nell’immediato futuro, a patto che la notizia sia confermata.
Bitcoin vicino a 10 mila dollari
Nelle ultime 24 ore Bitcoin è continuato a crescere fino al 4 per cento, avvicinando quota 10 mila dollari. Ottimo momento anche per Ethereum tornato abbondantemente sopra quota 700 dollari. Il valore degli ETH, l’asse digitale della criptovaluta Ethereum, è fissato alle prime ore di oggi venerdì 4 maggio a quota 775 dollari, 100 dollari in più circa rispetto alla valutazione di pochi giorni fa certificata dal sito ufficiale coinmarketcap.com. Sostanzialmente stabile Ripple, intorno a 90 centesimi di dollaro. Stesso valore per Bitcoin Cash, che è quotato poco meno di 1.500 dollari, mentre perde qualcosa EOS, dopo la cavalcata dei giorni precedenti, tornando a poco più di 17 dollari come valore. Cardano è in sesta posizione, a 36 centesimi, mentre Litecoin vale 158 dollari, in crescita del 4 per cento. Stazionario il valore di Stellar, poco sopra i 43 centesimi di dollaro. Nelle ultime due posizioni della top 10 si segnala la crescita di IOTA, arrivato a 2,55 dollari. Decimo TRON, che pareggia il valore della giornata precedente.
La classifica delle migliori 10 criptovalute aggiornata ad oggi 4 maggio
Bitcoin vicino a 10 mila dollari
Nelle ultime 24 ore Bitcoin è continuato a crescere fino al 4 per cento, avvicinando quota 10 mila dollari. Ottimo momento anche per Ethereum tornato abbondantemente sopra quota 700 dollari. Il valore degli ETH, l’asse digitale della criptovaluta Ethereum, è fissato alle prime ore di oggi venerdì 4 maggio a quota 775 dollari, 100 dollari in più circa rispetto alla valutazione di pochi giorni fa certificata dal sito ufficiale coinmarketcap.com. Sostanzialmente stabile Ripple, intorno a 90 centesimi di dollaro. Stesso valore per Bitcoin Cash, che è quotato poco meno di 1.500 dollari, mentre perde qualcosa EOS, dopo la cavalcata dei giorni precedenti, tornando a poco più di 17 dollari come valore. Cardano è in sesta posizione, a 36 centesimi, mentre Litecoin vale 158 dollari, in crescita del 4 per cento. Stazionario il valore di Stellar, poco sopra i 43 centesimi di dollaro. Nelle ultime due posizioni della top 10 si segnala la crescita di IOTA, arrivato a 2,55 dollari. Decimo TRON, che pareggia il valore della giornata precedente.
La classifica delle migliori 10 criptovalute aggiornata ad oggi 4 maggio
- Bitcoin $9.627,49 (+4,32%)
- Ethereum $775,08 (+7,88%)
- Ripple $0,869685 (+1,37%)
- Bitcoin Cash $1.481,68 (+0,01%)
- EOS $17,27 (-4,86%)
- Cardano $0,365751 (-3,59%)
- Litecoin $158,52 (+4,05%)
- Stellar $0,435309 (-0,36%)
- IOTA $2,55 (+13,19%)
- TRON $0,086839 (-0,82%)
lunedì 19 marzo 2018
Le nuove, ridicole truffe fatte con le criptovalute
Alcuni sono convinti che le criptovalute siano "tutta una grande truffa", un castello di carte destinato a cadere presto per l'arricchimento di pochi e la rovina di molti.
Sono affermazioni che riguardano il futuro, e in assenza di sfere di cristallo possiamo solo limitarci ad attendere e osservare.
I truffatori tuttavia non sono certo un'invenzione moderna, e se c'è un pregio che si può riconoscere a queste persone è la loro flessibilità e la capacità di adattarsi velocemente alle nuove situazioni.
Con le criptomonete è accaduta la stessa cosa, e c'è chi ci ha rimesso.
Due tra i casi più recenti sono particolarmente interessanti e riguardano Twitter.
I truffatori tuttavia non sono certo un'invenzione moderna, e se c'è un pregio che si può riconoscere a queste persone è la loro flessibilità e la capacità di adattarsi velocemente alle nuove situazioni.
Con le criptomonete è accaduta la stessa cosa, e c'è chi ci ha rimesso.
Due tra i casi più recenti sono particolarmente interessanti e riguardano Twitter.
Come su tanti altri social network, anche qui è possibile creare profili falsi che ricordano molto da vicino quelli originali - un po' come sul Play Store trovate applicazioni che con la stessa icona e la stessa descrizione, ma solo una è quella originale.
lunedì 19 febbraio 2018
Attenzione ai migliaia di siti infetti dal “cryptojacking”
Cryptojacking è una parola che suona davvero male, ma in realtà non è qualcosa di particolarmente pericoloso.
Si tratta di siti web che usano il computer dei visitatori, a loro insaputa, per minare criptovalute (soprattutto Monero).
Pertanto chi dovesse visitare un sito “infetto” da cryptojacking semplicemente regalerà un po’ di propria energia elettrica, e potenza di calcolo, al sito stesso (o a chi lo ha hackerato).
Spiacevole, illecito, ma non particolarmente pericoloso (se non che il computer potrebbe rallentare parecchio).
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Si tratta di siti web che usano il computer dei visitatori, a loro insaputa, per minare criptovalute (soprattutto Monero).
Pertanto chi dovesse visitare un sito “infetto” da cryptojacking semplicemente regalerà un po’ di propria energia elettrica, e potenza di calcolo, al sito stesso (o a chi lo ha hackerato).
Spiacevole, illecito, ma non particolarmente pericoloso (se non che il computer potrebbe rallentare parecchio).
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domenica 18 febbraio 2018
Miliardari all’improvviso
Ecco chi sono i paperoni delle criptovalute
Sono quelli che hanno costruito le loro ricchezze investendo, in tempi non sospetti e con grande intuizione, nel mondo delle criptovalute.
Magari nel 2012, quando un bitcoin valeva 10 dollari (e oggi ne vale 10mila).
A stilare la classifica dei miliardari delle criptovalute è stata la rivista Forbes, che nella tradizionale lista dei più ricchi del mondo, da quest'anno ha inserito diciannove persone che si sono arricchite grazie alle monete virtuali.
Solo dieci di queste, tuttavia, hanno sfondato la quota del miliardo di dollari. E i risultati dicono che l'età media è poco superiore ai 40 anni.
Va detto che questa volta, a differenza delle tradizionali classifiche sui paperoni del mondo, è difficile stimare il capitale con precisione.
La volatilità del valore delle criptovalute è molto alta, e impone cautela.
I valori patrimoniali calcolati da Forbes potrebbero essere del tutto lontani dalla realtà fra pochi giorni.
Ciononostante, la lista dei dieci sembra abbastanza solida.
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Sono quelli che hanno costruito le loro ricchezze investendo, in tempi non sospetti e con grande intuizione, nel mondo delle criptovalute.
Magari nel 2012, quando un bitcoin valeva 10 dollari (e oggi ne vale 10mila).
A stilare la classifica dei miliardari delle criptovalute è stata la rivista Forbes, che nella tradizionale lista dei più ricchi del mondo, da quest'anno ha inserito diciannove persone che si sono arricchite grazie alle monete virtuali.
Solo dieci di queste, tuttavia, hanno sfondato la quota del miliardo di dollari. E i risultati dicono che l'età media è poco superiore ai 40 anni.
Va detto che questa volta, a differenza delle tradizionali classifiche sui paperoni del mondo, è difficile stimare il capitale con precisione.
La volatilità del valore delle criptovalute è molto alta, e impone cautela.
I valori patrimoniali calcolati da Forbes potrebbero essere del tutto lontani dalla realtà fra pochi giorni.
Ciononostante, la lista dei dieci sembra abbastanza solida.
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sabato 10 febbraio 2018
Prestazioni nel mining di Ethereum
GeForce vs. Radeon
Il mondo delle criptomonete è vasto e spesso volatile. Grandi corse di valore e grandi cali.
Tra le criptovalute più chiacchierate e popolari c'è sicuramente Ethereum, una piattaforma di computing distribuito basata su blockchain, e il suo token associato, ether.
Al momento Ethereum (ETH) è seconda solo a Bitcoin (BTC) in termini di capitalizzazione di mercato, con un totale di circa 81 miliardi di dollari e un volume giornaliero di oltre 4 miliardi di dollari. Bitcoin supera i 143 miliardi e Litecoin (LTC) è a oltre 8 miliardi.
Un algoritmo che si adatta perfettamente alle GPU
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Il mondo delle criptomonete è vasto e spesso volatile. Grandi corse di valore e grandi cali.
Tra le criptovalute più chiacchierate e popolari c'è sicuramente Ethereum, una piattaforma di computing distribuito basata su blockchain, e il suo token associato, ether.
Al momento Ethereum (ETH) è seconda solo a Bitcoin (BTC) in termini di capitalizzazione di mercato, con un totale di circa 81 miliardi di dollari e un volume giornaliero di oltre 4 miliardi di dollari. Bitcoin supera i 143 miliardi e Litecoin (LTC) è a oltre 8 miliardi.
Un algoritmo che si adatta perfettamente alle GPU
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