Giornata di nervosismo per il bitcoin dopo che giungono segnali dalla Cina che le autorità sarebbero intenzionate a mettere al bando le attività di mining di crptovalute, assestando un nuovo duro colpo al trading di questi strumenti in quello che è ancora oggi il maggior mercato mondiale. Dopo un periodo di ascesa che lo ha portato a guadagnare il 25% da inizio aprile, il bitcoin ha registrato un colpo di freno, assestandosi a 5.200 dollari in chiusura di giornata europea da un picco di 5.300 in mattinata.
A dare il via alle correnti di vendita è stato l’annuncio da parte della National Development and Reform Commission (Ndrc) di aver inserito questo giovane settore industriale nell’elenco delle attività che vorrebbe mettere al bando, segnalando il crescente nervosismo da parte delle autorità ufficiali di Pechino nei confronti di un settore che ha rappresentato una forma di guadagno non sempre trasparente ma anche una modalità per esportare valuta.
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