Da quando è scoppiata l’emergenza Covid-19, il vasto e articolato mondo del cybercrimine ha riconvertito strumenti e obiettivi per adattarsi e prosperare. Da settimane sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità c’è un alert che avvisa il pubblico sul fatto che stanno circolando messaggi di soggetti che si fingono l’OMS per «rubare soldi o informazioni sensibili». Il 23 marzo Reutersha svelato un attacco in corso contro i sistemi e-mail interni dell’OMS, che si sospetta portato avanti da un gruppo di professionisti dello spionaggio chiamato DarkHotel, attivo dal 2007. «L’e-mail è il vettore principale di queste aggressioni digitali».

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