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domenica 9 luglio 2023

Quanta batteria consuma la connessione 5G?

Utilizzare il 5G comporta un consumo maggiore della batteria dello smartphone. Si tratta di un aspetto ben noto a chi utilizza un dispositivo in grado di accedere alla rete mobile di nuova generazione. L’impatto sul consumo della batteria legato all’uso del 5G, però, non è uguale per tutti.

lunedì 11 aprile 2022

Smartphone, come navigare con il 5G in Italia

Il 5G in Italia ha fatto poca strada nell'ultimo anno. Le principali novità riguardano i dispositivi disponibili, come il nuovo iPhone SE e i router; le coperture degli operatori invece procedono lentamente e non si apprezzano sconti particolari sulle offerte.
È quanto risulta da un'analisi del Sole24Ore sull'attuale panorama confrontato con i dati che erano disponibili a metà 2021, forniti dagli operatori.

sabato 19 marzo 2022

Il 5G ha sorpassato il 4G: i numeri

A Gennaio 2022 si è avuto il sorpasso della vendita di smartphone 5G sui 4G: secondo l’ultimo report di Counterpoint Research, infatti, il 51% dei telefoni venduti era compatibile con la nuova rete veloce, contro il 49% che era invece compatibile con il vecchio 4G. E’ la prima volta che succede da quando sono arrivati i primi dispositivi con modem 5G ed è la conferma che che la nuova tecnologia si sta diffondendo in modo molto veloce.

venerdì 19 novembre 2021

OpenSignal, 5G super veloce anche in Italia, ma connettersi è una rarità quotidiana


La rete mobile 5G più veloce in Italia in questo momento è quella di TIM, almeno secondo l'ultimo report di OpenSignal. L'utenza campione ha sperimentato, tra il primo luglio e il 28 settembre 2021, mediamente 273,7 Mbps in download e 23,9 Mbps in upload. In pratica per scaricare file da Internet oppure caricarli via smartphone in linea di massima i risultati migliori dovrebbero ottenersi con la rete di Telecom Italia. Ovviamente la cautela è d'obbligo poiché con le medie matematiche si rischia sempre che qualcuno si ingozzi e qualcun altro rimanga con la pancia vuota.

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giovedì 11 marzo 2021

Il 5G è davvero sicuro o è dannoso per la salute? L’Italia tra i Paesi più scettici

Per il 5G, in questi anni, le definizioni si sono sprecate, spesso anche fuori luogo, rispetto a un disegno che vede le reti mobili di quinta generazione un punto fermo delle strategie di sviluppo di ogni nazione. E invece così non è, o perlomeno vi sono Paesi che rispetto al 5G si dimostrano scettici.

lunedì 15 febbraio 2021

Meno incidenti stradali con il 5G

Per ridurre il numero di incidenti stradali, le case automobilistiche hanno sviluppato, negli anni, sistemi sempre più avanzati di assistenza alla guida (ADAS).
Questi permettono oggi di mantenere la corsia in maniera semi-automatica, decelerare in prossimità di code e traffico, frenare in manovra o in presenza di pedoni e ciclisti.

domenica 7 febbraio 2021

Si può già usare il 5G? Le offerte e le zone coperte

Sono diverse le città che già oggi permettono di collegarsi col proprio smartphone al segnale 5G, con il beneficio di poter fruire di velocità maggiori in download e upload. 

sabato 26 dicembre 2020

Smartphone 5G: il più venduto ultimamente è...

La lista dei dieci smartphone 5G più venduti nel mese di ottobre è chiara: a dominare è iPhone 12 (con una quota di mercato del 16%) ed iPhone 12 Pro (quota dell’8%).

domenica 6 dicembre 2020

Open Fiber: in che modo 5G e fibra ottica sono connessi

Con Open Fiber, le regole del gioco tra 5G e fibra ottica cambiano, grazie a un ecosistema completamente nuovo che si lascia alle spalle le vecchie tecnologie per compiere un salto verso il futuro. Qual è però la connessione fra questi due sistemi? Come possono convivere contemporaneamente? Sono indipendenti o strettamente legati l’uno all’altra?

sabato 5 dicembre 2020

Smartphone 5G, ecco la classifica dei modelli più gettonati al mondo: Samsung è in testa, ma…

Il numero degli smartphone dotati di connettività 5G disponibili nel mercato sarebbe quadruplicato durante gli ultimi mesi, passando da circa 50 modelli nel primo trimestre del 2020 a oltre 200 durante lo scorso settembre e gli utenti avrebbero apprezzato notevolmente le proposte giunte negli scaffali: non a caso, le vendite hanno registrato una crescita del 300% dal Q1 al Q3 2020.

domenica 29 novembre 2020

Come passare al 5G, la guida: coperture, offerte, smartphone

Non è ancora il momento del boom per il 5G, previsto dagli esperti fra circa due anni; ossia quando sarà passata la crisi del covid-19 – che ha rallentato le coperture degli operatori nel 2020 – e una volta disponibili le nuove frequenze che permetteranno di espandere il segnale mobile 5G.
Però può essere già arrivato il periodo per passare al 5G per quegli utenti più interessati a restare all'avanguardia delle tecnologie mobili; magari anche approfittando dell'arrivo del primo iPhone compatibile con la quinta generazione.

sabato 25 luglio 2020

I sindaci non potranno più dire no al 5G

I sindaci non potranno introdurre limitazioni al 5G sul loro territorio. La misura è contenuta nel decreto Semplificazioni, messo in campo dal governo anche per accelerare l'innovazione digitale. Una misura che frena le ordinanze degli amministratori locali contrari all'installazione delle antenne di quinta generazione.

lunedì 15 giugno 2020

Il 5G al posto della fibra ottica in casa? Non è ancora il momento, ecco perché

La persona giusta è quella con la
quale non ti senti mai sbagliato.
La connettività Adsl e in fibra ottica, questo l'assunto principale dell'indagine effettuata dal noto sito di comparazione, sono oggi considerate dai consumatori le tecnologie più affidabili e più a buon mercato per navigare online da casa. Pensare quindi di sostituire la rete fissa con un pacchetto voce/dati appoggiato al 5G (soluzione sulla carta interessante soprattutto per l'attivazione di una linea ex-novo) non è consigliabile, in linea generale e nel breve periodo per lo meno, per due ordini di motivi, la copertura limitata a poche città italiane delle nuove reti e i costi “proibitivi”.

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lunedì 18 maggio 2020

La paura per il 5G causa ancora problemi agli operatori italiani

5G coronavirus

Gli operatori telefonici italiani che stanno lavorando per rinforzare le proprie infrastrutture in vista della sempre più ampia diffusione della connettività 5G continuano ad incontrare non poche difficoltà in lungo e in largo per il Paese e le notizie provenienti da Pistoia ne rappresentano una conferma.

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giovedì 8 agosto 2019

Crociata contro il 5G: il Codacons scrive ai sindaci d'Italia

L'associazione a difesa dei consumatori vorrebbe stoppare la sperimentazione 5G in attesa di dati scientifici certi sugli effetti sulla salute
Continua la battaglia del Codacons contro la sperimentazione e l’installazione delle antenne 5G sul territorio nazionale italiano. Dopo aver presentato alcuni giorni fa un esposto alle procure della Repubblica, con la richiesta di aprire al più presto delle indagini per vagliare i rischi della salute connessi al 5G, l’associazione dei consumatori dà inizio a quella che lo stesso ente hanno definito una vera e propria crociata contro la nuova tecnologia di telefonia mobile.

Alla base della campagna del Codacons la mancanza di prove ed evidenze scientifiche che escluderebbero a priori la pericolosità del 5G per la salute umana. 
Questa tecnologia, infatti, lavora su frequenze completamente differenti rispetto al 4G LTE e al 3G e richiede l’installazione di molte più antenne per coprire la stessa porzione di territorio. 
Per questo motivo, il Codacons chiede misure precauzionali per impedire che i cittadini vengano esposti a inutili pericoli.

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martedì 28 maggio 2019

4 falsi miti sulla 5G, gli italiani hanno le idee chiare

Il 69% degli italiani, stando al nuovo studio “5G Consumer Pontential” di Ericsson, sarebbe disposto a pagare di più per servizi innovativi 5G. Insomma c’è fiducia nei confronti di questa tecnologia mobile di quinta generazione e l’indagine su 35.000 utenti di 22 Paesi di età compresa tra i 15 e i 69 anni sconfessa almeno 4 falsi miti sul valore che i consumatori attribuiscono alla novità.

Falso mito 1: Il 5G non offre alcun vantaggio nel breve termine ai consumatori


Gli italiani sono convinti che la 5G porterà al miglioramento delle prestazioni di rete e una migliore esperienza di fruizione di contenuti video in streaming.

Falso mito 2: Non esistono casi di utilizzo reali del 5G, né esiste un prezzo premium per il 5G

In Italia ci si aspetta un lancio 5G nei prossimi 2 o 3 anni.

Falso mito 3: Gli smartphone rappresentano la “ricetta magica” per il 5G

Il 43% dubita che le funzionalità e il form factor degli smartphone attuali siano adeguati a sfruttare appieno il 5G.

Falso mito 4: Gli attuali esempi di utilizzo sono rappresentativi della domanda futura del 5G


I consumatori italiani sono convinti che la 5G introdurrà un cambiamento significativo nei modi di utilizzo della tecnologia. Con il 5G il consumo di video è destinato ad aumentare: gli utenti trascorreranno 3,5 ore in più ogni settimana a guardare video mentre si è fuori casa tramite dispositivi mobili, occhiali AR o visori VR.

martedì 7 maggio 2019

5G, così gli Usa hanno ceduto alla Cina il business delle reti

Huawei oggi è l’azienda meglio posizionata sul 5G al mondo
Che non è solo l’evoluzione del 4G, visto che la nuova tecnologia di rete andrà oltre gli smartphone e avrà applicazioni nell’industria, nei servizi, nel pubblico, nella sanità, nell’agricoltura. 
Secondo la Gsma Association da qui al 2034 il 5G sarà responsabile della crescita del 5,3% del pil mondiale
Essere protagonisti industriali di questo salto tecnologico è evidentemente strategico. Huawei lo ha capito per tempo. L’azienda cinese è relativamente giovane, è nata soltanto nel 1987 per mano del fondatore Ren Zhengfei, presidente ancora oggi e padre di Meng Wanzhou, la cfo arrestata in Canada all’inizio di dicembre su richiesta degli Stati Uniti, una delle principali ragioni di tensioni tra Stati Uniti e Cina.

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martedì 9 ottobre 2018

Rivoluzione 5G, tempi e applicazioni. Ecco cosa cambia nella Gigabit society

Archiviata, di fatto, l'asta per l'assegnazione delle frequenze, scatta formalmente il count down per entrare realmente nell'era delle reti mobili di quinta generazione.

Ai blocchi di partenza sono cinque gli operatori pronti a partire – Iliad, Fastweb, Wind 3, Vodafone e Tim – ma è bene subito precisare che il “roll out” dei servizi commerciali richiederà tempo e sarà progressivo.

La penetrazione del 5G sarà un percorso graduale, funzionale alla reale domanda (sia consumer che soprattutto in ambito business to business) e che interesserà via via diverse fette di utenza.

Con l'inizio del 2020, le cinque città italiane pilota (Milano, Prato, L'Aquila, Matera e Bari) e quelle che si sono già mosse per le prime sperimentazioni (Roma, Torino e Repubblica di San Marino) entreranno ufficialmente nel mondo avanzato dell'ultra broadband mobile; la maggior parte dell'utenza privata e delle aziende dovrà aspettare invece almeno fino al 2022, quando la copertura delle nuove reti si potrà considerare completa o quasi.


Le frequenze
La banda a 3700 MHz
, già utilizzata per le sperimentazioni avviate a inizio 2018, è disponibile da subito; dal 2019 sarà invece utilizzabile la banda millimetrica a 26 GHz, già “5G-ready” (test già effettuati e software già pronto all'uso) e utilizzata per rodare i primi servizi di nuova generazione.
Tim, per esempio, sfrutterà da subito questi blocchi a più alta frequenza in sinergia con le frequenze già in suo possesso per intensificare l'implementazione di servizi 5G in ambito smart city (pubblica sicurezza, trasporti, monitoraggio ambientale), sanità, turismo e cultura, media ed education.
Le frequenze a 700 MHz, disponibili a partire dal 2022 quando saranno liberate dai broadcaster, sono le più preziose (hanno un valore superiore di circa il 10% rispetto a quella della banda a 800 Mhz) e serviranno agli operatori per rafforzare la copertura in banda ultralarga su tutto il territorio, anche a livello indoor.

La velocità di connessione
Almeno in teoria
, avremo a disposizione connessioni da 10 a 1000 volte più veloci di quelle garantite con la tecnologia 4G Lte.
L'obiettivo a tendere è di raggiungere con il 5G, entro il 2025, capacità di 100 gigabit al secondo in download, riducendo in modo sostanziale i tempi di latenza dei collegamenti mobili (che per gli esperti rappresenta il reale punto di svolta), passando da 100 a un solo millesimo di secondo.
Il primo step verso la cosiddettagigabit society” sarà quello di raggiungere, a partire dal prossimo biennio, velocità in download nell'ordine dei 10-50 gigabit, un salto comunque quantico rispetto alle prestazioni oggi disponibili.
Il salto in avanti sarà in ogni caso richiesto anche agli utenti: gli smartphone e i tablet dovranno avere antenne dedicate al 5G, integrate nei nuovi modelli che verranno immessi sul mercato a partire dai prossimi mesi (Motorola e Huawei fra i primi marchi a lanciare terminali pronti per navigare sulle nuove reti).

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giovedì 9 agosto 2018

Internet super veloce, ecco come i router 5G possono cambiare la vita casalinga

I dispositivi sono in grado di supportare una velocità pari a 4 Gbps, ovvero 500 Megabyte per secondo
Del 5G si parla da tempo, soprattutto delle sue possibilità nel settore delle smart city o dell’industria 4.0, ma per la vita di tutti giorni, quanto può essere veloce una connessione di questo tipo?

Si pensi, ad esempio, al router Samsung 5G Home.

Secondo quanto riporta PCMag, il dispositivo è in grado di supportare una velocità pari a 4 Gbps al secondo, ovvero 500 Megabit per secondo.

Insomma, con dispositivi come questo, sarà possibile scaricare un film in 4K da 100 GB in meno di quattro minuti o un videogioco da 50 GB in meno di due minuti.

Per comprendere il salto in avanti in termini di velocità: basti pensare che negli Stati Uniti, nel 2016, la velocità media è di 50 Megabit per secondo e in Italia di 31,58 Megabit per secondo, secondo l’ultima rilevazione effettuata a maggio di quest’anno.

Allo stesso tempo, una velocità simile è raggiungibile soltanto in uno scenario ideale in cui il dispositivo sia vicino al router, senza interruzioni o ostacoli tra emittente e ricevente.

Ovviamente però, anche con il 50% in meno di prestazione, si potrebbero ottenere una velocità di 2 Gbps: un risultato ben al di sopra le medie attuali.

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mercoledì 4 luglio 2018

5G in Italia, c'è un problema di emissioni elettromagnetiche

Le stringenti limitazioni che impone la normativa italiana sui campi elettromagnetici potrebbero condizionare negativamente lo sviluppo delle nuove reti 5G. Un recente approfondimento dell'ITU, l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, denominato The impact of RF-EMF exposure limits stricter than the ICNIRP or IEEE guidelines on 4G and 5G mobile network deployment, evidenzia "serie preoccupazioni" per l'assetto regolamentare di alcuni Paesi, fra cui appunto Italia, Cina, India, Polonia, Russia e Svizzera.
Ma anche città come Bruxelles e Parigi.
È stato citato il caso emblematico della Polonia, che con i nuovi bandi di frequenza a 700 MHz, 2300 MHz e 3.4-3.8 GHz godrà come gli altri di un raddoppio dello spettro e maggiore capacità mobile da impiegare nella 4G e 5G. Il problema è che incrementerà anche la potenza trasmessa dei siti e soprattutto nelle aree metropolitane potrebbe essere complicato rispettare i limiti.
Alcune nuove tecnologie, come Massime MIMO, beamforming e small cell non sarebbero in grado di essere sfruttate al meglio.
Una soluzione potrebbe essere quella di moltiplicare il numero dei siti, ma i costi salirebbero alle stelle e lo scenario costringerebbe gli operatori dal 2025 ad aumentare il numero di antenne del 350% nelle aree urbane e del 700% in quelle più densamente popolate.
Considerate le attuali limitazioni, sempre in Polonia, sarebbero costretti a rallentare sul fronte sviluppo e non soddisfare adeguatamente la domanda. Il traffico dati annuo mobile è stimato con una crescita (CAGR) del 36% fino al 2020, del 29% fino al 2025 e del 15% fino al 2030. In pratica rispetto al 2016 è destinato a crescere in 14 anni di ben 24 volte.
Ciò vuol dire in sintesi che già a partire dal 2020, il 22% di domanda di traffico potrebbe non essere soddisfatta - con casi limite nelle aree più popolose del 63%.

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