Cex.io

BuyBitcoinswithCreditCard

martedì 9 ottobre 2018

Rivoluzione 5G, tempi e applicazioni. Ecco cosa cambia nella Gigabit society

Archiviata, di fatto, l'asta per l'assegnazione delle frequenze, scatta formalmente il count down per entrare realmente nell'era delle reti mobili di quinta generazione.

Ai blocchi di partenza sono cinque gli operatori pronti a partire – Iliad, Fastweb, Wind 3, Vodafone e Tim – ma è bene subito precisare che il “roll out” dei servizi commerciali richiederà tempo e sarà progressivo.

La penetrazione del 5G sarà un percorso graduale, funzionale alla reale domanda (sia consumer che soprattutto in ambito business to business) e che interesserà via via diverse fette di utenza.

Con l'inizio del 2020, le cinque città italiane pilota (Milano, Prato, L'Aquila, Matera e Bari) e quelle che si sono già mosse per le prime sperimentazioni (Roma, Torino e Repubblica di San Marino) entreranno ufficialmente nel mondo avanzato dell'ultra broadband mobile; la maggior parte dell'utenza privata e delle aziende dovrà aspettare invece almeno fino al 2022, quando la copertura delle nuove reti si potrà considerare completa o quasi.


Le frequenze
La banda a 3700 MHz
, già utilizzata per le sperimentazioni avviate a inizio 2018, è disponibile da subito; dal 2019 sarà invece utilizzabile la banda millimetrica a 26 GHz, già “5G-ready” (test già effettuati e software già pronto all'uso) e utilizzata per rodare i primi servizi di nuova generazione.
Tim, per esempio, sfrutterà da subito questi blocchi a più alta frequenza in sinergia con le frequenze già in suo possesso per intensificare l'implementazione di servizi 5G in ambito smart city (pubblica sicurezza, trasporti, monitoraggio ambientale), sanità, turismo e cultura, media ed education.
Le frequenze a 700 MHz, disponibili a partire dal 2022 quando saranno liberate dai broadcaster, sono le più preziose (hanno un valore superiore di circa il 10% rispetto a quella della banda a 800 Mhz) e serviranno agli operatori per rafforzare la copertura in banda ultralarga su tutto il territorio, anche a livello indoor.

La velocità di connessione
Almeno in teoria
, avremo a disposizione connessioni da 10 a 1000 volte più veloci di quelle garantite con la tecnologia 4G Lte.
L'obiettivo a tendere è di raggiungere con il 5G, entro il 2025, capacità di 100 gigabit al secondo in download, riducendo in modo sostanziale i tempi di latenza dei collegamenti mobili (che per gli esperti rappresenta il reale punto di svolta), passando da 100 a un solo millesimo di secondo.
Il primo step verso la cosiddettagigabit society” sarà quello di raggiungere, a partire dal prossimo biennio, velocità in download nell'ordine dei 10-50 gigabit, un salto comunque quantico rispetto alle prestazioni oggi disponibili.
Il salto in avanti sarà in ogni caso richiesto anche agli utenti: gli smartphone e i tablet dovranno avere antenne dedicate al 5G, integrate nei nuovi modelli che verranno immessi sul mercato a partire dai prossimi mesi (Motorola e Huawei fra i primi marchi a lanciare terminali pronti per navigare sulle nuove reti).

keep reading