sabato 17 aprile 2010
Il WiMax si evolve
Si prepara a un salto in avanti il WiMax, tecnologia banda larga wireless: ieri il WiMax Forum ha presentato le evoluzioni previste nei prossimi mesi.
L'attuale standard WiMax (802.16e) verrà perfezionato, con un aumento del 50 per cento delle prestazioni.
Nel corso del 2010, inoltre, il WiMax Forum completerà lo standard successivo, l'802.16m, che darà prestazioni fino a 120 Mbps. I primi prodotti 802.16m usciranno a metà 2011.
Per allora è previsto l'arrivo in Italia di un'altra tecnologia che, come il WiMax, fa parte della quarta generazione di rete mobile: l'Lte (Long term evolution).
Quanto a prestazioni, le due tecnologie continueranno quindi a gareggiare testa a testa, evolvendo in parallelo.
source IlSole24ORE.com
mercoledì 8 luglio 2009
Così il WiMax batte l'Umts E' più veloce e meno costoso
Il WiMax è nettamente più veloce della banda larga degli operatori mobili (Umts/Hspa) e quindi diventa la soluzione migliore, in alternativa all'Adsl, per le connessioni da casa e dall'ufficio.
Vince anche il confronto sul piano dei prezzi per le offerte senza limiti (flat rate).
È quanto risulta da un'inchiesta Altroconsumo, la prima a fare le pulci alla nuova tecnologia banda larga WiMax, da poco giunta in Italia. È anche una delle inchieste più ampie, sulla banda larga: Altroconsumo ha fatto test in numerose città, da Nord a Sud.
L'obiettivo è capire il metodo migliore per superare il problema del digital divide: l'8 per cento della popolazione non può avere l'Adsl e il 4 per cento ne può avere solo una lenta (meno di 2 Megabit al secondo). In questo 12 per cento, però, ci sono utenti coperti da servizi banda larga alternativi all'Adsl e simili a questa per prestazioni: il confronto serrato è tra Umts/Hspa e WiMax. Entrambi promettono una velocità di punta di 7 Mbps, ma dai test emerge una realtà ben diversa. Altroconsumo ha provato il WiMax in quattro città e in media la velocità di download reale è circa il doppio di quella Umts/Hspa. Il quale si rifà in parte con la velocità di upload (+18 per cento rispetto al WiMax). In particolare, dai test sono Retelit e Mandarin gli operatori che risultano più veloci (3,9 e 2,6 Mbps, a Fidenza e Acireale, rispettivamente). A seguire, Linkem (Bari) e Aria (Spoleto).
La velocità media di download Umts/Hspa è di circa 1,5 Mbps, con Tim, Vodafone e 3 Italia, da un test fatto in una ventina di città. Prevale di poco 3 Italia, che dimostra anche di avere la copertura banda larga più estesa, "soprattutto nelle autostrade", scrive Altroconsumo. In città consiglia di usare 3 Italia, quindi; in mobilità (per esempio in auto o in treno), invece, sono più adatti Tim o Vodafone. Quando si viaggia, infatti, può capitare di passare da rete Umts a Gprs; con 3 Italia scatterebbero costi extra, mentre con quegli altri due operatori la connessione sarebbe compresa nel prezzo standard. Nelle zone rurali, invece, Altroconsumo consiglia Tim, per utilizzarne la rete Edge, più lenta ma più estesa dell'Umts, e più veloce del Gprs. Wind si conferma fanalino di coda della banda larga mobile italiana: sia per velocità (500 Kbps), sia per copertura (ha un terzo delle antenne banda larga rispetto a ciascuno degli altri tre operatori.
Ed è proprio la copertura il limite principale del WiMax, adesso. Pian piano gli operatori stanno rimediando. "Tra due settimane apriremo le offerte in Puglia e in Lombardia orientale", dice Mario Citelli, amministratore delegato di Aria, che ora è solo in Umbria, con 8 mila abbonati (sui circa 15 mila totali del WiMax italiano, come risulta da nostre stime; Linkem ne ha 5 mila). Aria ha le offerte più economiche (18 euro al mese, per 4 Mbps, incluso il router), ma nei prossimi giorni arriveranno anche quelle di Mandarin, in Sicilia, a partire da 25 euro (compreso il router) per 7 Megabit al secondo.
Il prezzo è una discriminante per la scelta dell'offerta banda larga alternativa all'Adsl. Entro 100 ore al mese, è più economico affidarsi alla banda larga di un operatore mobile (per quella quota di ore, si parte da 14 euro al mese, con 3 Italia), a fronte però di una velocità inferiore a quella del WiMax. L'Umts/Hspa è interessante soprattutto quindi nelle seconde case, in vacanza, anche perché si attiva senza costi e in un giorno, a differenza delle altre tecnologie banda larga.
Oltre le 100 ore, per una navigazione davvero senza limiti, o per chi vuole prestazioni più simili a quelle dell'Adsl, il WiMax è l'alternativa più indicata, se si ha la fortuna di essere in una zona coperta. Da questo confronto, emerge la novità principale del 2009, nel mercato banda larga: il WiMax sta riuscendo a trovare un proprio ruolo e senso di esistere, tra le diverse tecnologie. Per alleviare il peso del digital divide.
giovedì 11 giugno 2009
WiMAX: San Vincenzo prima città in Toscana interamente coperta dall'innovativa tecnologia
I residenti e i turisti del noto borgo balneare livornese potranno così accedere ad internet e alla telefonia liberi dal tradizionale cavo telefonico: in casa, in ufficio, in spiaggia o in piazza. A offrire i servizi WiMAX sarà Freemax SpA, primo operatore WiMAX toscano, grazie all’ accordo di partnership siglato con Retelit SpA, operatore nazionale, possessore della licenza e della rete WiMAX. Nel mese di settembre verrà anche coperta la città di Piombino a cui segui
ranno altri centri Toscani come Pistoia e Campiglia Marittima; un altro importante traguardo nel piano di copertura della regione volto a soddisfare le esigenze ed i bisogni dei singoli consumatori e delle aziende presenti sul territorio toscano, sempre più sensibili alla qualità, alla flessibilità e al risparmio in materia di connettività e telefonia. I punti di forza del servizio offerto, sono la semplicità, l'immediatezza e la qualità, ma a costi ridotti e soprattutto in totale libertà dai cavi e, quindi, dalle centraline, dalla rete e dal canone Telecom.Il WiMAX permette un’attivazione istantanea anche in assenza di una linea telefonica, di navigare in internet e telefonare con facilità e sicurezza. In Toscana, oltre a San Vincenzo e, a breve, Piombino, attualmente Freemax fornisce già con successo connettività WiMAX a Livorno ad aziende piccole e medie, attraverso un servizio con accesso ad internet ad alta capacità.
“In Italia – afferma Eric Le Bihan, Amministratore Delegato di Freemax – si parla solo di Digital Divide, in realtà bisognerebbe sempre distinguere il Digital Divide di prima generazione da quello di seconda generazione, decisamente più attuale. Nel primo caso si è 'digital divisi' quando non si può accedere alla banda larga. Nel secondo caso si accede alla banda larga ma con una velocità ed un'affidabilità insufficiente... questo è il vero gap infrastrutturale per tanti consumatori e imprese italiane di cui non si parla mai. Freemax, quindi, è essenzialmente rivolta a soddisfare i digital divisi di seconda generazione, quelle persone cioè che amano muoversi in libertà nella città ma al giusto prezzo. Si parte in centri come San Vincenzo e Piombino, ma presto saremo protagonisti in tante altre importanti città e distretti industriali della Toscana grazie alla collaborazione con Retelit”.
“L’accordo con Freemax - ha dichiarato Gilberto Di Pietro, Amministratore Delegato di Retelit - e l’avvio dei servizi WiMAX a San Vincenzo è solo l’inizio di un’ampia collaborazione volta ad estendere la copertura in Toscana in tempi rapidi ed a creare le condizioni affinché il maggiore numero di famiglie, imprese, comuni e pubbliche amministrazioni Toscane possano avere accesso ai servizi WiMAX a banda larga; creando così opportunità e valore per lo sviluppo economico locale indirizzando l’offerta alle effettive esigenze territoriali”.
mercoledì 3 giugno 2009
Giugno, mese del WiMax italiano Le offerte, la copertura, i ritardi
Lentamente, ma prende piede la rete che sfrutta le onde radio invece del doppino di rame e permette di accedere a internet a velocità di molto superiori all'AdslLa copertura del WiMax italiano s'impennerà a giugno, per la prima volta, quando entreranno nel vivo i piani di molti operatori, con mesi di ritardo rispetto alle previsio
ni. Ma meglio tardi che mai. L'attesa perché il WiMax bussasse alle porte degli italiani è cresciuta nei mesi, del resto, perché da noi sono ben 7,5 milioni le persone escluse dall'alta velocità su internet (come appena ricordato ora dal rapporto Caio). E le offerte WiMax sembrano fatte apposta per soddisfare quest'esigenza: hanno canoni economici (da 15-20 euro al mese) e, anche se utilizzano le onde radio invece del doppino di rame, permettono di accedere a internet da casa in modo simile a come si fa con l'Adsl. Sono interessanti soprattutto per chi non è coperto da Adsl o per chi può averla solo a velocità ridotte. In alcune zone l'Adsl non supera i 640 Kbps (e a volte è anche più lenta di così), una velocità inadeguata a godere appieno di internet, come scrive lo stesso Caio; mentre le offerte WiMax promettono alcuni megabit al secondo.sabato 13 ottobre 2007
Via alla gara Wi-Max per 35 licenze.
a Roma la procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze «Wi-Max» (Worldwide interoperability for Microwave Access), nella banda 3.4-3.6 Ghz (banda 3.5 Ghz). Il bando di gara sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea entro la fine della prossima settimana. La tecnologia Wi-Max, spiega Gentiloni, è un sistema di radiocomunicazioni che consente di offrire all'utente servizi di accesso a larga banda alle reti, tramite collegamenti via radio fra una singola stazione base localizzata in una posizione fissa e determinata e un numero di stazioni utente collegate alla stazione base, consentendo, in tal modo, di portare la banda larga in aree dove è difficile realizzare collegamenti internet via cavo.
Il Wi-Max, in Europa, prosegue il ministro, sfrutta la banda 3.5 Ghz, ora utilizzabile anche nel nostro Paese, grazie all'accordo tra il ministero delle Comunicazioni e quello della Difesa che ha liberato questa banda di frequenza dall'utilizzo militare, rendendola disponibile a quello di tipo civile. Per Gentiloni, l'utilizzo delle frequenze Wi-Max contribuirà in modo decisivo alla riduzione del digital divide, tramite connessioni ad alta velocità alle reti di telecomunicazioni (fino a 74 Mbit/s), in un raggio di circa 50 chilometri dal singolo punto di propagazione, rispetto alle poche decine di metri della tecnologia WiFi.
Nel dettaglio, la procedura scelta dal ministero delle Comunicazioni prevede che siano rilasciati 3 diritti d'uso (licenze) complessivi delle frequenze disponibili nella banda 3.4-3.6 Ghz, ciascuno di ampiezza pari a 2 x 21 Mhz. Due di queste licenze saranno assegnate per 7 macro aree, per un totale quindi di 14, mentre una licenza sarà rilasciata su base regionale, per un totale di ventuno. «In tal modo - spiega Gentiloni - potranno partecipare alla gara anche imprese di dimensioni territoriali», che auspica che comunque tra tutti gli operatori aggiudicatari ci siano «forme di cooperazione virtuose».
Le licenze avranno una durata di 15 anni a partire dal rilascio, sono rinnovabili e non possono essere cedute a terzi senza la preventiva autorizzazione ministeriale. Il prezzo complessivo posto a base d'asta per le 35 licenze è pari a 45 milioni di euro. «Un prezzo - commenta Gentiloni - comparabile con gli altri europei, Francia e Germania, specialmente, dove l'assegnazione di licenze Wi-Max ha portato nelle casse dei Paesi, rispettivamente, 100 milioni di euro e 60 milioni di euro». La gara si svolgerà tramite miglioramenti competitivi (rilanci) e l'aggiudicatario è tenuto a garantire una significativa copertura territoriale specialmente nelle aree a digital divide. La copertura territoriale è calcolata a punti: 30 dei 60 punti totali da raggiungere per vincere la gara devono essere realizzati installando impianti Wi-Max nei comuni a digital divide totale.
venerdì 29 dicembre 2006
Accordo nel governo, via libera al WiMax
Intesa tra i ministeri della Difesa e delle Comunicazioni. Entro giugno 2007 disponibili le prime licenze per gli operatori
WiMax: che cos'è e come funziona
È considerato molto importante per portare il web ad alta
velocità nelle aree del Paese ancora non cablate

