il numero dei dati compromessi sarebbe destinato a crescere, secondo quanto riferito dalla Cnbc
Informazioni sui viaggi di 30 mila dipendenti del Pentagono sono state trafugate durante un attacco informatico.
A darne notizia è stata una fonte anonima interna all’organizzazione, secondo la quale il numero dei dati compromessi sarebbe destinato a crescere, secondo quanto riferito dalla Cnbc.
I pirati informatici sono riusciti a introdursi nei sistemi di un fornitore esterno del Pentagono, al quale hanno sottratto identità, dati delle carte di credito e informazioni di viaggio di civili e militari dipendenti dell’organizzazione.
Nonostante non si conoscano ancora i dettagli tecnici, è probabile che l’intrusione sia avvenuta «diversi mesi fa», precisa la fonte.
I responsabili informatici del Pentagono, dove ha sede il dipartimento della Difesa statunitense, hanno informato i propri superiori il 4 ottobre scorso. Ancora non si conosce nè lo scopo né l’identità dei responsabili.
«È importante precisare che si tratta di un’intrusione che ha interessato un singolo venditore e che riguarda una piccola percentuale del totale della popolazione», ha spiegato pubblicamente il tenente colonnello Joseph Buccino, responsabile del personale del dipartimento della Difesa.
La notizia arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di un report che mette in guardia sulla fragilità informatica di alcuni sistemi d’arma militari statunitensi.
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