Sei infatti in debito con una finanziaria e questa ha dato a una società di call center l’incarico di recuperare le rate non versate.
Hai più volte detto all’operatore di non voler più essere disturbato: non hai i soldi e non puoi pagare. Lui ha però ha continuato a insistere, forte del fatto che, in un primo momento, gli avevi promesso che avresti provveduto all’insoluto.
Infastidito da tanta petulanza, hai bloccato la chiamata del mittente (opzione che il tuo smartphone ti consente di fare con facilità).
Tuttavia, in un forum presente su internet, hai avvisato gli altri utenti che, come te, hanno problemi di debiti: «Non rispondente a questo numero» hai scritto.
«Si tratta di un seccatore che telefona a tutte le ore della giornata».
Non ti sei risparmiato le critiche.
Senonché, dopo qualche settimana, l’interessato viene a sapere che tu hai diffuso ai quattro venti, grazie al web, il suo numero personale.
Ti chiede quindi di cancellarlo immediatamente e ti preannuncia l’avvio di una azione legale.
Gli fai presente che il numero è pubblico e non è coperto da privacy, tanto più se lui stesso lo usa per lavoro e non come utenza riservata.
Chi ha ragione?
Quali sono i rischi del diffondere un numero di cellulare?
La questione è stata analizzata dalla Cassazione qualche giorno fa [1].
La sentenza è interessante perché risponde a una domanda che in molti spesso si fanno: il numero di cellulare è un dato personale?
È coperto dalla legge sulla privacy?
Ecco quali sono state le osservazioni dei giudici supremi.
1 Il numero di telefono è un dato personale?
2 Diffondere il numero di telefono di una persona: ci vuole il consenso?
3 Rischi nel diffondere un numero di telefono altrui senza consenso
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