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domenica 1 luglio 2018

L’insostenibile leggerezza dell’essere digitale nella società della conversazione

Il 4° rapporto Agi-Censis, realizzato nell’ambito del programma pluriennale “Diario dell’Innovazione” della Fondazione Cotec, che indaga la reazione degli italiani di fronte ai processi innovativi
Internet è oggi un’esperienza sempre più intensa e totalizzante.
La maggior parte degli utenti è ben consapevole di passare troppo tempo in rete, ma pochi fanno qualcosa per limitarsi.
Anche se non si fidano della gestione dei dati da parte di social network e motori di ricerca. È il prezzo inevitabile della rete globale.

Inter(net)dipendenti
Internet pervade ormai ogni momento della vita quotidiana.
La gran parte degli utenti (e in modo particolare i giovani adulti) si collega anche la sera tardi e di primo mattino.
Il 61,7% utilizza i dispositivi anche a letto (tra i giovani si arriva al 79,7%).
Il 34,1% usa lo smartphone a tavola (ma i giovani sono il 49,7%).
La maggior parte degli utenti è ben consapevole dei lunghi periodi nei quali risulta attivo in rete.
Il 22,7% ha spesso la sensazione che Internet gli induca una sorta di dipendenza.
L’11,7% vive con ansia l’eventuale impossibilità di connettersi. L’11,2% entra spesso in collisione con i propri familiari per l’uso della rete.
Ma se il 60,7% degli utenti dichiara di aver riflettuto sull’uso eccessivo di Internet, solo il 28,6% è intervenuto concretamente con dei correttivi o delle regole di autolimitazione.
Sei i profili degli utenti Internet tipo in Italia: il 51,1% sono internauti standard e usano assiduamente tutti i servizi internet, il 14,3% sono social network addicted, il 10,7% iperconnessi.
Solo il 9% sono utenti casuali, l’8,6% utenti di “vecchia scuola” che usano strumenti e funzionalità più datati e il 6,3% global-nosocial che usano intensamente tutti i servizi ad eccezione dei social.

L’uso plurimo della rete
L’utilizzo intenso della rete vede al primo posto i servizi di messaggistica istantanea:
il 73,4% degli utenti internet ne dichiara un uso continuativo durante il corso della giornata.
Seguono lo scambio di e-mail (64,8%), la presenza sui social network (61%) e l’utilizzo dei motori di ricerca (53,8%).

I rischi della rete
Notevole il numero di utenti internet colpiti nel tempo da attacchi informatici, soprattutto virus (41,9%), ma anche phishing (22,2%) e clonazioni (17,9%).
Diffusi i comportamenti difensivi e di autotutela (antivirus e precauzioni d’uso di diversa natura). Esiste comunque un 15-20% di utenza che non adotta neppure le cautele minimali.

Privacy, tutela dei dati, tracciabilità
Limitata appare l’attenzione alle informazioni sulla privacy.
Più della metà degli utenti tende a non leggere le informazioni sulla privacy, alcuni guidati da disincanto, altri da disinteresse, altri da presunzione.

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