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sabato 1 maggio 2021

Internet, 35 anni fa il primo collegamento in Italia

Era il 30 aprile del 1986 quando l'Italia, per la prima volta, si collegà a internet. Trentacinque anni fa, il nostro fu tra i primi Paesi in Europa ad abbracciare la nuova era delle telecomunicazioni: il segnale partì dal Centro universitario per il calcolo elettronico del Cnr di Pisa (Cnuce) e arrivò alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Una notizia di per sé straordinaria che però fu oscurata dal disastro di Chernobyl avvenuto pochi giorni prima.

lunedì 13 luglio 2020

Gli italiani scoprono i vantaggi della Pec. E cresce l’uso tra i privati

Sono 10.835.317 le caselle di posta elettronica certificata risultanti attive in Italia a dicembre 2019, caselle che hanno veicolato più di 2 miliardi e 380 milioni di messaggi nell’arco di tutto l’anno, ossia una media di più di 6,5 milioni di messaggi Pec scambiati al giorno. Questi i numeri pubblicati dall’Agenzia per l’Italia Digitale che accompagna il nostro Paese attraverso la rivoluzione tecnologica in atto.

domenica 1 luglio 2018

L’insostenibile leggerezza dell’essere digitale nella società della conversazione

Il 4° rapporto Agi-Censis, realizzato nell’ambito del programma pluriennale “Diario dell’Innovazione” della Fondazione Cotec, che indaga la reazione degli italiani di fronte ai processi innovativi
Internet è oggi un’esperienza sempre più intensa e totalizzante.
La maggior parte degli utenti è ben consapevole di passare troppo tempo in rete, ma pochi fanno qualcosa per limitarsi.
Anche se non si fidano della gestione dei dati da parte di social network e motori di ricerca. È il prezzo inevitabile della rete globale.

Inter(net)dipendenti
Internet pervade ormai ogni momento della vita quotidiana.
La gran parte degli utenti (e in modo particolare i giovani adulti) si collega anche la sera tardi e di primo mattino.
Il 61,7% utilizza i dispositivi anche a letto (tra i giovani si arriva al 79,7%).
Il 34,1% usa lo smartphone a tavola (ma i giovani sono il 49,7%).
La maggior parte degli utenti è ben consapevole dei lunghi periodi nei quali risulta attivo in rete.
Il 22,7% ha spesso la sensazione che Internet gli induca una sorta di dipendenza.
L’11,7% vive con ansia l’eventuale impossibilità di connettersi. L’11,2% entra spesso in collisione con i propri familiari per l’uso della rete.
Ma se il 60,7% degli utenti dichiara di aver riflettuto sull’uso eccessivo di Internet, solo il 28,6% è intervenuto concretamente con dei correttivi o delle regole di autolimitazione.
Sei i profili degli utenti Internet tipo in Italia: il 51,1% sono internauti standard e usano assiduamente tutti i servizi internet, il 14,3% sono social network addicted, il 10,7% iperconnessi.
Solo il 9% sono utenti casuali, l’8,6% utenti di “vecchia scuola” che usano strumenti e funzionalità più datati e il 6,3% global-nosocial che usano intensamente tutti i servizi ad eccezione dei social.

L’uso plurimo della rete
L’utilizzo intenso della rete vede al primo posto i servizi di messaggistica istantanea:
il 73,4% degli utenti internet ne dichiara un uso continuativo durante il corso della giornata.
Seguono lo scambio di e-mail (64,8%), la presenza sui social network (61%) e l’utilizzo dei motori di ricerca (53,8%).

I rischi della rete
Notevole il numero di utenti internet colpiti nel tempo da attacchi informatici, soprattutto virus (41,9%), ma anche phishing (22,2%) e clonazioni (17,9%).
Diffusi i comportamenti difensivi e di autotutela (antivirus e precauzioni d’uso di diversa natura). Esiste comunque un 15-20% di utenza che non adotta neppure le cautele minimali.

Privacy, tutela dei dati, tracciabilità
Limitata appare l’attenzione alle informazioni sulla privacy.
Più della metà degli utenti tende a non leggere le informazioni sulla privacy, alcuni guidati da disincanto, altri da disinteresse, altri da presunzione.

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giovedì 1 marzo 2018

Smartphone: quattro italiani su dieci cercano di usarli meno

Il 40% degli italiani crede di usare troppo il proprio smartphone e tenta sempre più di limitarne l’utilizzo.

Siamo sempre alla ricerca di espedienti e ogni fascia d’età ha il suo preferito: i giovani silenziano le notifiche (più del 30%) mentre gli over 65 spengono il cellulare di notte (42%).
Dalla Survey 2017 emerge che ad avere maggiori difficoltà a separarsi dal proprio cellulare sono gli under 24 con una percentuale del 61% ma anche i più grandi non scherzano: il 20% degli over 65, che nelle ricerca degli scorsi anni avevamo visto avvicinarsi al mondo dello smartphone ma senza abusarne, oggi ritiene di utilizzarlo troppo.

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