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giovedì 3 maggio 2018

World Password Day: basta con le vecchie regole, come fare per crearne una davvero sicura

Il primo giovedì di maggio, che quest’anno cade il 3, si festeggia la giornata dedicata alle password, per ricordare a tutti quanto è importante proteggere i nostri dati. La ricorrenza è promossa da un consorzio di aziende del settore

Il World Password Day
Da Intel ad Amazon. Da Lenovo a McAfee. Poi Microsoft, AOL e altre decine di società del settore che, tutte insieme, ogni primo giovedì di maggio provano a ricordare ai loro utenti quanto è importante la sicurezza online.
E se da loro devono mettersi d’impegno per fornire piattaforme protette, dall’altra parte noi dobbiamo imparare a non dare per scontata quella chiave d’accesso ai nostri dati che va sotto il nome di password. Così è nato il World Password Day, che quest’anno cade il 3 maggio.

Molti si danno da fare, in questa ricorrenza, per offrire la migliore guida per creare un codice sicuro. Le vecchie regole sono ormai note ai più: usare maiuscoli, numeri, simboli.

Mai meno di sei caratteri, non usare la stessa parola per più di un account, eccetera. Ma siamo davvero sicuri che funzionino? Noi, nel dubbio, vi riproponiamo la nostra guida.

Vietato complicarsi la vita
Siamo davvero pessimi quando si tratta di scegliere quella manciata di caratteri che difende tutto ciò che affidiamo a un computer, dalle foto più private a tutte le nostre conversazioni. Anche nel 2017 la password più usata al mondo è stata «123456». Ma non è solo un problema di pigrizia, né una generica mancanza di educazione. Ciò che ci porta a usare password molto fragili e a riutilizzarle su più siti, dipende anche da consigli vecchi, inadatti all’evoluzione della tecnologia.

La lunghezza prima di tutto
Lo stesso suggerimento è stato dato da Edward Snowden in una celebre intervista del 2015. Secondo il consulente dell’NSA che ha rivelato al mondo i programmi di sorveglianza di massa degli Stati Uniti, una password come «margaretthatcheris110%SEXY» è molto più robusta di una sequenza di lettere e numeri impossibile da ricordare. Questo consiglio è stato poi criticato, ma il principio rimane valido. Nell’agosto 2016 il NIST ha aggiornato il suo documento per i sistemi di autenticazione dedicati alla pubblica amministrazione statunitense: puntare sulla lunghezza è in cima alle linee guida.

Possiamo usare gli emoji
Dopo aver scelto la nostra frase-password
, possiamo iniziare a rafforzarla. Solo a questo punto inseriremo maiuscole e simboli, ma senza esagerare. Perché l’obiettivo è ricordarla memoria.

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