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domenica 4 luglio 2021
Google ammette: Assistant a volte registra le conversazioni di nascosto
Una notizia che scuote il mondo della smart home, anche se non stupisce i più paranoici, ha appena fatto il giro del mondo: Google ha ammesso che Assistant registra l’audio degli utenti anche quando non chiamato in causa dalla hotword “Ok Google”. Stando a quanto condiviso da IndiaToday, dei portavoce di Google avrebbero affermato di fronte ad un comitato del governo indiano che i dipendenti dell’azienda ascoltano le conversazioni degli utenti con Google Assistant.
mercoledì 17 febbraio 2021
Stanchi di Cortana? Ecco come installare Google Assistant su un PC Windows 10
Sebbene Google abbia del tutto ignorato la piattaforma software di Microsoft, c'è un modo - non proprio semplicissimo - per ottenere l'Assistente Google sul sistema operativo di Redmond. Basta installare un client sviluppato da Melvin L. Abraham (disponibile su GitHub), ma il processo di set-up richiede decine di passaggi, il tutto dopo aver registrato un account Google Cloud (anche il periodo di prova gratuito va bene, per lo scopo). Per il tutorial completo vi rimandiamo a questa pagina pubblicata dallo stesso sviluppatore alla base del progetto (in inglese).
giovedì 14 gennaio 2021
Ecco le novità in arrivo per Google Assistant, Chrome e YouTube
Annunciata a novembre, la modalità di guida tramite Google Assistant sta finalmente arrivando, mentre Google Chrome testa la barra degli indirizzi impostata su HTTPS come opzione predefinita. Infine, YouTube sta promuovendo una nuova sezione per mostrare contenuti in linea con hashtag specifici.
sabato 26 dicembre 2020
Su Chrome arriva la UI di Google Assistant: ecco come attivarla
Continua a crescere l’integrazione dei servizi Google con le applicazioni proprietarie sviluppate dal colosso di Mountain View, e in questo caso parliamo dell’arrivo della UI di Google Assistant per le ricerche vocali all’interno di Google Chrome su Android. Fino ad oggi, infatti, un tap sull’icona a forma di microfono presente all’interno della Omnibox di ricerca di Google Chrome comporta l’attivazione della classica UI di ricerca vocale ormai nota a tutti, mentre da quest’oggi è possibile attivare la nuova UI di ricerca di Google Assistant.
martedì 15 dicembre 2020
L’interfaccia unificata di Google Assistant arriva per tutti gli smartphone Android
Google punta molto suo assistente vocale intelligente Assistant, evoluzione di Google Now, che ora è presente su praticamente tutti i dispositivi che funzionano con sistemi operativi di BigG, dagli smartphone e smartwatch alle automobili con Android Auto.
sabato 25 agosto 2018
Google Assistant: la giornata tipo secondo i dati ufficiali
Google Assistant è ad oggi una delle IA personali più diffuse.
Lanciata un paio di anni di fa ha, in maniera piuttosto rapida, colonizzato (quasi) tutti gli smartphone Android e anche le nostre case con Google Home.
Ed è proprio BigG che adesso pubblica delle statistiche sull’utilizzo del suo Assistente. I dati sono piuttosto interessanti perché mostrano come in una giornata tipo l’utilizzo passi da un dispositivo all’altro e come ognuno di questi venga usato preferenzialmente per certi tipi di richiesta. Ad esempio Google Home ha un picco di utilizzo la mattina e la sera, quando si sta per uscire di casa o al rientro, mentre le richieste allo smartphone vengono effettuate durante il resto della giornata.
Curioso come proprio come Android venga usato meno, rispetto ad Home, per le query a tema produttività (es. “quali sono i miei appuntamenti oggi”) eclissate da comunicazioni e ricerche legate alla posizione (es. ristoaranti). In generale, spiega Google, le richieste ad Assistant sono molto indirizzate alle azioni, come il salvare un appuntamento, avviare una telefonata o spegnere le luci di casa, piuttosto che a ricerche e richieste di informazioni.
Google, come ci ricorda l’intervento di Scott Huffman (VP all’engineering di Assistant), crede molto in questa tecnologia ed infatti anche all’I/O di quest’anno il suo bot è stato protagonista.
“La voce sta prendendo il sopravvento come principale modo di interazione con i dispositivi” e se Google Duplex ci ha lasciato a bocca aperta, è anche vero che questa tecnologia è agli albori. Nei prossimi anni ne vedremo sicuramente delle belle.
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Lanciata un paio di anni di fa ha, in maniera piuttosto rapida, colonizzato (quasi) tutti gli smartphone Android e anche le nostre case con Google Home.
Ed è proprio BigG che adesso pubblica delle statistiche sull’utilizzo del suo Assistente. I dati sono piuttosto interessanti perché mostrano come in una giornata tipo l’utilizzo passi da un dispositivo all’altro e come ognuno di questi venga usato preferenzialmente per certi tipi di richiesta. Ad esempio Google Home ha un picco di utilizzo la mattina e la sera, quando si sta per uscire di casa o al rientro, mentre le richieste allo smartphone vengono effettuate durante il resto della giornata.
Curioso come proprio come Android venga usato meno, rispetto ad Home, per le query a tema produttività (es. “quali sono i miei appuntamenti oggi”) eclissate da comunicazioni e ricerche legate alla posizione (es. ristoaranti). In generale, spiega Google, le richieste ad Assistant sono molto indirizzate alle azioni, come il salvare un appuntamento, avviare una telefonata o spegnere le luci di casa, piuttosto che a ricerche e richieste di informazioni.
Google, come ci ricorda l’intervento di Scott Huffman (VP all’engineering di Assistant), crede molto in questa tecnologia ed infatti anche all’I/O di quest’anno il suo bot è stato protagonista.
“La voce sta prendendo il sopravvento come principale modo di interazione con i dispositivi” e se Google Duplex ci ha lasciato a bocca aperta, è anche vero che questa tecnologia è agli albori. Nei prossimi anni ne vedremo sicuramente delle belle.
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