Gli esperti hanno analizzato i codici che utilizza l’applicazione. I dati forniti, grazie a un’autorizzazione che l’utente rilascia già al momento di scaricare l’app, riguardano gli altri programmi presenti nel telefono, la posizione del dispositivo, il calendario e i contatti dell’utente, i dati relativi alla connessione internet, oltre agli abbonamenti digitali ai quali si è registrati. Il procedimento è stato riscontrato attraverso un attento studio da parte dei ricercatori australiani sulle versioni 25.1.3 per Android e 25.1.1 per iOS, grazie a un’analisi statica e dinamica del codice.

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