La piattaforma ammette: "Una falla nel sistema". Sospetti su una società israeliana Il 'bug' che apriva la porta alle manomissioni sarebbe stato rilevato dallo staff solo pochi giorni fa e comunque risolto.
Il colosso si è quindi affrettato a invitare i suoi clienti (1 miliardo e mezzo di persone) ad aggiornare l'app all'ultima versione in modo da proteggere il sistema operativo da incursioni esterne e tutelare la propria privacy. In ogni caso, non è possibile sapere per quanto tempo gli hacker abbiano potuto agire indisturbati.
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