La notizia arriva fresca da Bloomberg, che afferma di aver ottenuto la conferma di come, secondo la fonte, Amazonabbia messo in piedi la strategia di monitoraggio quale parte di un ampio sforzo per migliorare l'affidabilità dei suoi prodotti. Nella pratica: echo ascolta le conversazioni e su questa si basa per costruire offerte migliori, da visualizzare magari sul negozio di e-commerce. Facebook, qualche tempo fa, era stata accusata di qualcosa di simile, solo che invece degli altoparlanti, nel mezzo della questione erano rientrati i messaggi e le chiamate via WhatsApp, servizio che fa parte del gigante americano.
La rivelazione ha ovviamente causato una notevole quantità di critiche dai difensori della privacy a livello internazionale, principalmente perché Amazon sa in cosa consiste la pratica, ammettendolo in alcuni passi delle sue politiche di utilizzo di Alexa. Ecco lo stralcio delle policy: "Utilizziamo le richieste ad Alexa per addestrare i nostri sistemi di riconoscimento vocale e di comprensione del linguaggio naturale".
Eppure, Bloomberg va anche oltre.

