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venerdì 25 gennaio 2019

I social media cancellano i nostri ricordi

Anche Instagram ha introdotto la funzione dei ricordi, la sorella dell'accadde oggi di Facebook per intenderci (perché, si sa, la mela non cade lontana dall'albero.)
Secondo uno studio condotto dalla ricercatrice americana Diana Tamir dell’Università di Princeton pare infatti che i social media possano a tutti gli effetti cancellare i nostri ricordi (e non stiamo scherzando.) 
La conclusione è stata tratta al termine di un esperimento volto a valutare l’impatto dell’azione di scattare foto per i social durante un evento su tre semplici variabili: il godimento dell’esperienza stessa, il livello di focus nel presente e l’effetto sulla memoria a posteriori. 
I risultati
Da una parte positivamente sorprendenti: sembrerebbe che scattare foto e postarle sui social durante un'esperienza non intacchi minimamente né il livello di concentrazione su di essa né il godimento del momento (alla faccia di tutti i denigratori dei social, sei talmente occupato a postare la foto del tramonto che non ti godi il panorama, bla bla.) 
Al contrario, gli effetti sulla memoria sembrano netti ed evidenti.

La colpa (secondo la scienza) sarebbe della cosiddetta memoria transattiva ovvero la modalità nella quale il nostro intelletto divide le informazioni in un archivio interno (ovvero ciò che decidiamo di ricordare autonomamente) ed uno esterno (ciò che decidiamo di affidare ad altre risorse.) Tradizionalmente la scelta degli archivi esterni è sempre stata varia: dai partner (serbatoio di memorie) ai libri fino al sapere custodito dagli esperti. 
A questo proposito, l'avvento dei social network e degli smartphone non ha fatto altro che offrire un'ulteriore alternativa: archiviamo i ricordi nel feed e svuotiamo e alleggeriamo la memoria.

È così che i social cancellano i nostri ricordi prima di riproporceli in una sezione del feed dedicata (la vecchia storia del bastone e della carota).
Uno Zuckerberg altruista che vuole soltanto renderci felici?
E infatti così è, perché alla base della funzione dei ricordi, che tutti i social ormai ci propinano in versioni più o meno differenti, c’è una delle strategie di mercato più efficaci di sempre, ladies and gentlemen, è il marketing della nostalgia.