Vengono chiamati eraser oppure cleaner, letteralmente «cancellatori» o «ripulitori». In Italia c’è chi li ha ribattezzati «spazzini».
Tutti, però, sul biglietto da visita si presentano come reputation manager.
Professionisti che si occupano di ripulire l’immagine di chi è finito alla gogna sul web, siano essi vittime di bullismo mediatico o di fidanzati rancorosi che postano video porno della propria ex.
Tra chi chiede disperatamente aiuto a questi specialisti non c’è solo la soubrette che vuole cancellare le sue foto intime, finite online non si sa come. Ma anche chi viene danneggiato da fake news, il politico indagato e poi assolto, così come chi ha scontato una pena giudiziaria e vuole rifarsi una vita, il medico diffamato e il ristoratore con troppe recensioni negative.
Negli Stati Uniti l’ingegnere reputazionale è una tra le figure più richieste nelle ricerche di lavoro su Linkedin. Per riviste e giornali come Fast Company, Forbes e New York Times potrebbe diventare una professione molto richiesta in futuro. Per rendersi conto dell’entità di questo trend basta una ricerca su Google: compaiono milioni di risultati.
«Verba volant, scripta manent» dicevano i latini.
Tra chi chiede disperatamente aiuto a questi specialisti non c’è solo la soubrette che vuole cancellare le sue foto intime, finite online non si sa come. Ma anche chi viene danneggiato da fake news, il politico indagato e poi assolto, così come chi ha scontato una pena giudiziaria e vuole rifarsi una vita, il medico diffamato e il ristoratore con troppe recensioni negative.
Negli Stati Uniti l’ingegnere reputazionale è una tra le figure più richieste nelle ricerche di lavoro su Linkedin. Per riviste e giornali come Fast Company, Forbes e New York Times potrebbe diventare una professione molto richiesta in futuro. Per rendersi conto dell’entità di questo trend basta una ricerca su Google: compaiono milioni di risultati.
«Verba volant, scripta manent» dicevano i latini.
Rivista e corretta nell’era dei social network, questa massima cambia: le parole continuano a essere volatili, se sono scritte su carta rimangono (anche se possono essere comunque facilmente stracciate), ma se vengono postate online diventano «ad aeternum», ossia indelebili, permanenti.
keep reading
keep reading

