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martedì 25 dicembre 2018

Tre siti per scoprire legami di parentela grazie al DNA

Cosa c’è di più individuale del nostro profilo genetico

Con l’eccezione dei gemelli monozigoti (quelli identici), il DNA varia da individuo a individuo e ci rende unici. Il DNA umano contiene 23 coppie di cromosomi. 
Ciascuno di noi ne eredita metà dal padre e metà dalla madre. Per le prime 22 coppie di cromosomi il mix al 50% papà-mamma è “libero”, per la 23esima, che è quella che determina il sesso, ci sono solo due combinazioni XX per le donne e XY per gli uomini. 
La mamma dà sempre e solo X mentre il papà può dare X o Y e questo determina il sesso dell’embrione. Visto che il cromosoma 23 segue regole diverse, ci concentreremo sugli altri 22 cromosomi che si chiamano autosomi.

I cromosomi non sono tutti delle stesse dimensioni. Il n.1 contiene 2800 geni il n. 22 solo 750.
Genitori e figli hanno il 50% del DNA autosomico in comune. 
Lo stesso è vero per i fratelli e le sorelle, figli della stessa coppia di genitori, anche loro hanno in comune la metà del loro codice genetico.

Con i nostri nonni, che hanno passato la metà del loro DNA autosomico ad uno dei nostri genitori che poi ne hanno passato la metà a noi, l’affinità genetica scende al 25%. Lo stesso vale per i nostri zii che, essendo fratelli o sorelle di nostro padre o di nostra madre, condividono il 50% del DNA con nostro padre o nostra madre.

Con i cugini di primo grado, figli degli zii, condividiamo il 12,5% del codice genetico. Poi gli intrecci di parentela diventano complicati: con il figlio di nostro cugino di primo grado condividiamo poco più del 6% ma, se consideriamo l’affinità tra il DNA dei figli di cugini di primo grado, la percentuale cala a 3,2%. Facendo un ulteriore passo generazionale per arrivare al terzo grado di parentela, tra i figli di cugini di secondo grado si scende allo 0,7%.

I siti per trovare i parenti grazie al DNA
Negli ultimi anni, negli USA, ne sono nati diversi che offrono servizi focalizzati alla ricerca di parenti oltre che del gruppo etnico di appartenenza. Inoltre, pagando di più, si possono avere informazioni circa la predisposizione a certi tipi di tumori o altre malattie.
Uno dei più noti è 23andme.

Per fare ricerche genealogiche “in proprio”, bisogna caricare i propri dati su siti come GEDmatch che, nel suo look essenziale, non vende niente perché è nato solo per cercare i parenti.

Se volete un servizio completo, MyHeritage fa anche l’analisi del DNA e, oltre alla ricerca di parenti, vi permette di curiosare tra una spaventosa quantità di documenti storici.