sabato 20 ottobre 2018

Le 10 migliori app per nascondere foto e video privati su iPhone e Android

La raccolta dei software più efficienti per mettere il lucchetto a contenuti che devono rimanere privati e lontani da occhi indiscreti
Quali sono le migliori app per nascondere foto, video, ma anche altri contenuti come i contatti, documenti, messaggi testuali e qualsiasi altro file si desideri?
Una serie di soluzioni e software per iPhone e Android che vanno a oscurare i file privati in modo a volte raffinato e altre più rudimentale, ma pur sempre efficace.

1. Le finte app calcolatrici per Android e iPhone
Apple aveva eliminato una prima applicazione mascherata da calcolatrice chiamata Private photos calculator app dietro richiesta delle autorità a inizio anno, ma è passato poco tempo prima che app cloni rifiorissero, del tutto simili.Una volta installate appaiono come calcolatrici, ma se inserita l’apposita sequenza numerica aprono un mondo tutto segreto fatto di foto, video, contatti, messaggi testuali e addirittura un browser che non lascia alcuna traccia.
Su iPhone si può puntare ad esempio su Fake calculator o sul molto simile Secret Calculator, mentre per Android c’è Vault Calculator Hide Pictures, con tanto di sistema antifurto che scatta una foto di chi cerca di accedere al dispositivo senza autorizzazione.

2. Private Photo Vault
Se si cerca qualcosa di molto semplice e non necessariamente mascherato da qualcos’altro, allora si può puntare sull’efficiente Private Photo Vault, disponibile sia per iPhone sia per Android. Non è altro che una cartella protetta da password dove inserire ciò che si vuole. 

3. Vault
Molto semplice, funzionale e pronta all’uso, Vault è un’applicazione gratuita per Android completa. Può nascondere foto, video, contatti, messaggi di testo, addirittura altre applicazioni (magari di dating) e offre anche un browser privato per non lasciare tracce.

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Siamo già stanchi degli smartphone?

L'andamento del mercato mobile nell'ultimo decennio e le previsioni degli analisti sembrano non escludere l'avvento di un futuro senza smartphone.

E se gli smartphone anziché costituire il punto di arrivo di un’evoluzione tecnologica durata decenni, il traguardo ultimo raggiunto al termine di un lungo percorso di progresso e innovazione, non incarnassero altro che un ennesimo step intermedio destinato a lasciare il posto alla prossima next big thing?
Un futuro senza smartphone, pensiamoci, senza quell’oggetto ormai onnipresente, profondamente radicato nella nostra vita quotidiana, tanto da diventare quasi un’estensione del nostro corpo, il custode della nostra personalità e dei nostri segreti più intimi.

Un futuro senza smartphone?

Una provocazione, sia chiaro, ma l’ipotesi è davvero del tutto campata in aria?
Un azzardo e nulla più?
Forse, ma qualche segnale che punta in questa direzione c’è.
Prendiamo come riferimento la fotografia del panorama mobile e più nel dettaglio del segmento smartphone fornita da Statista e relativa all’ultimo decennio, arricchita da una previsione che si spinge in là guardando fino al 2022.
Il grafico parla chiaro: si è passati da 173,5 milioni di unità distribuite a livello globale nel 2009 a quasi 1,5 miliardi nel 2017.
Guardando con attenzione si nota però come il 2017 costituisca anche il primo anno in cui la crescita si è interrotta, evidenziando anzi una leggera flessione rispetto al 2016. Il 2018 dovrebbe chiudersi con l’ennesimo segno negativo, per poi invertire il trend dal 2019 al 2021 e tornare nuovamente a decrescere nel 2022.

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Siti pirata bloccati che rinascono dopo un giorno: la cura

I siti pirata italiani che offrono contenuti in streaming o in download difficilmente potranno continuare a usare il cambio di dominio o di nome per sfuggire alle misure restrittive dell'AGCOM.
Ieri il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato una serie di modifiche del regolamento per la tutela del diritto d'autore su Internet, che consentiranno di intervenire più velocemente sulle violazioni reiterate.

"È prevista, in particolare, la possibilità di adottare, in via d'urgenza e ove ne ricorrano i presupposti, provvedimenti cautelari entro tre giorni dalla ricezione della relativa istanza.

Nel caso di proposizione di reclamo avverso tali provvedimenti, l'Autorità decide in via definitiva nei successivi 7 giorni", puntualizza il Garante.In pratica se a seguito di ordine di blocco un sito dovesse ricomparire online - come spesso avviene - con nome o URL leggermente diverso, l'AGCOM avrà i poteri per richiederne immediatamente la censura.

"AGCOM può inoltre imporre ai provider di adottare le misure più idonee per evitare la reiterazione di violazioni già accertate e contrastare le iniziative volte ad eludere l'applicazione dei propri provvedimenti", prosegue la nota del Garante

Nel rispetto dei "più recenti orientamenti della giurisprudenza nazionale e della Corte di giustizia dell'Unione europea" si parla anche della possibilità di ulteriori misure come del cosiddetto "notice and stay down" che impedisce il caricamento di contenuti già rimossi.

Probabilmente l'azione dell'AGCOM non ridurrà ai minimi termini il fenomeno, ma per i gestori dei siti pirata sarà più laborioso sfuggire alla caccia. Saranno costretti a cambiare costantemente URL e nomi, avendo perennemente alle calcagna i segugi del copyright.

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venerdì 19 ottobre 2018

Secondo OpenSignal la rete 4G di Wind è la peggiore in Italia, anche Iliad fa meglio

Ed è proprio Wind a far registrare, secondo i dati raccolti da OpenSignal, le prestazioni peggiori, venendo relegata in fondo alla classifica, superata anche da Iliad che pure utilizza gli stessi impianti di trasmissione.

In vetta c’è sempre Vodafone, che può contare sulla maggior velocità in 4G, anche se per quanto riguarda il 3G la palma del vincitore spetta a TIM, con Iliad che si piazza al terzo posto dietro a Tre ma davanti a Vodafone (ultima in questa classifica) e Wind.La rete 4G di Vodafone ha però fatto segnare un importante calo nelle prestazioni, scese di oltre 4 Mbps e arrivate a 29,7 Mbps, con TIM che ha praticamente colmato il divario.

Da notare che la rete Iliad fa segnare una media di 17,4 Mbps, su un totale di 1,2 miliardi di misurazioni provenienti da oltre 150.000 smartphone.


Vodafone domina, pur perdendo l’1,5%, con l’82,2% nella disponibilità del 4G, in una classifica che vede Tre arrancare con un 58,4%, in fondo alla classifica, staccata di dieci punti percentuali da Wind e Iliad e di 20 punti da TIM, che sta insidiando il leader della classifica con il suo 78,7%.

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Ubuntu 18.10 “Cosmic Cuttlefish” in rilascio oggi, le novità

Salvo ulteriori posticipazioni, secondo il ciclo di rilascio di Ubuntu, l’ultima edizione del sistema dovrebbe essere rilasciata entro oggi, con diverse novità che spaziano da un kernel più recente a GNOME aggiornato diverse volte (come abbiamo visto in diversi post).
Ubuntu 18.10Cosmic Cuttlefish mostrerà uno GNOME Shell un po’ differente dal solito, con il tema “Communitheme” conosciuto anche come Yaru di default.
Viene ancora utilizzato X.Org Server e non Wayland (come alcuni pensavano), anche se ovviamente può essere facilmente abilitato tramite GNOME Wayland stack al log-in.


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