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giovedì 12 settembre 2019

Tutte le novità di Apple: iPhone 11 e 11 Pro, Watch, iPad

A Cupertino Tim Cook lancia tre nuovi smartphone, con listini più contenuti del solito, e annuncia i servizi in abbonamento per giochi e video. Apple TV+ arriva a novembre (anche in Italia) per sfidare Netflix, nei contenuti e nel prezzo: 4,99 euro
Non succedeva dal 2013: nell’ultimo trimestre fiscale di Apple l’iPhone copre meno del 50 per cento delle entrate, in calo del 12 per cento rispetto allo scorso anno.

Il ciclo di cambiamenti rallenta, e non più ogni due anni, come è stato finora, ma almeno tre. La seconda è che il vero iPhone è il modello base, non il top. La differenza, quest’anno, si è assottigliata ancora, nel senso che iPhone 11 ha praticamente le stesse caratteristiche del top di gamma del 2018, a cominciare dalla doppia fotocamera.

Parte da 699 dollari (in Italia diventano però 839 euro) e se nel design è quasi uguale, migliorano invece processore, autonomia, audio, ora compatibile con Dolby Atmos. 
La fotocamera cambia radicalmente, con zoom ottico come sull’attuale iPhone Xs e anche l’interfaccia si adatta, mostrando l’anteprima a tutto schermo. C’è un’opzione per rimuovere lo sfondo e una per scattare le foto anche con poca luce, già vista su molti altri apparecchi della concorrenza. Molti i passi avanti anche sui video, con 4K e stabilizzazione ottica. iPhone 11 disponibile come lo scorso anno in sei colori; due sono nuovi: verde e viola. Per la prima volta, sul retro dell’iPhone non c’è il nome, ma il solo il logo della Mela, al centro.

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venerdì 17 maggio 2019

Smartwatch: Apple domina, Samsung recupera

Apple rimane leader del mercato degli smartwatch, ma alle sue spalle iniziano a ruggire nomi quali Samsung e Huawei: il potenziale è ancora ampio.
I dati di vendita del mercato degli smartwatch raccontano un dominio assoluto Apple che perdura ormai dal lancio del primo Apple Watch: il gruppo di Cupertino è stato il primo a scommettere pesantemente in questa direzione, la scelta ha immediatamente premiato le strategie della mela e l’intero mercato mondiale dell’orologio ha dovuto subire il contraccolpo di questa improvvisa invasione di campo.

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venerdì 18 gennaio 2019

Recensione Huawei Watch GT: lo smartwatch che non ti aspetti

Huawei Watch GT, come buona parte degli smartwatch sul mercato ha purtroppo un design tipicamente maschile. 
Non è questo di per sé un male, ma sicuramente le sue forme molto aggressive e da orologio sportivo non ne faciliteranno la vendita fra il pubblico femminile. Chiusa questa parentesi è però indubbio che Watch GT sia un bell’orologio e grazie ad una notevole sottigliezza, solo 10,6 millimetri, gli permetta di essere uno degli orologi smart più comodi in assoluto. 
Il cinturino in silicone è poi altrettanto comodo, non si sgancia mai e non disturba quando lo indossate. Oltretutto è poi molto leggero, solo 46 grammi (senza cinturino). 
È realizzato in metallo con la ghiera frontale in ceramica. Sul lato destro troviamo poi due tasti fisici. L’orologio è poi resistente all’acqua fino a 5 atmosfere, diventando quindi adatto anche per il nuoto.
Hardware estremamente semplice, ma non per questo meno interessante, sopratutto dal punto di vista dello sport. Abbiamo 128 MB di memoria interna e 16 MB di RAM.

Lo smartwatch di Huawei è dotato di un display da 1,39″ in tecnologia AMOLED e risoluzione 454×454 pixel, all’interno del dispositivo un sistema operativo proprietario realizzato da Huawei. I contro di questa scelta sono l’assenza di applicazioni o quadranti da installare

L’autonomia di questo Huawei Watch GT è sorprendente. Si parla di due (vere) settimane di autonomia con una singola carica, tenendolo attivo anche di notte per tracciare il sonno.

Huawei Watch viene venduto a 199€ in Italia, un prezzo non stracciato, ma in linea con il prezzo dei dispositivi per questo mercato.

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sabato 14 aprile 2018

L’orologio da polso sarà soppiantato dagli smartwatch come gli smartphone hanno fatto con i cellulari?


In occasione di Baselworld (il Salone Internazionale dell’Orologeria e della Gioielleria di Basilea), si è tenuta nella sede europea di Fossil Group la tavola rotonda “The Future Of The Wrist – A conversation about the reinvention & reimagining of the watch industry”. Tra i presenti c’erano Miles Barr, ingegnere capo di Wear OS (ex-Android Wear), Steve Evans, vice presidente esecutivo di Fossil Group, Georgie Barrat, presentatrice del programma TV britannico “The Gadget Show”, che hanno discusso su come il concetto di orologio si svilupperà in futuro.
Gli smartwatch sono ormai un oggetto che fa parte della nostra realtà, ma perché escano dall’ambito sportivo e si diffondano nella vita di tutti i giorni, sostituendo gli orologi analogici, dovranno evolversi da più punti di vista. Su tutti due fattori sembrano essere quelli fondamentali: il design e la connettività.

Sicuramente l’estetica rappresenta un aspetto decisivo: non si desidera soltanto un dispositivo tecnologico – anzi non tutti vogliono un computer al polso – ma anche un orologio che sia alla moda e che magari possa essere personalizzato in base al proprio stile. In questo senso un “test del matrimonio” potrebbe essere rivelatore, ossia: potrei indossare questo orologio a un matrimonio o rovinerei il mio outfit?

Il secondo aspetto riguarda funzionalità e connettività, due caratteristiche che in futuro saranno sempre più importanti per gli utenti. Infatti una delle maggiori richieste dei consumatori, soprattutto tra le generazioni più giovani, è la necessità di essere connessi in ogni momento della giornata.

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