Non succedeva dal 2013: nell’ultimo trimestre fiscale di Apple l’iPhone copre meno del 50 per cento delle entrate, in calo del 12 per cento rispetto allo scorso anno.
Il ciclo di cambiamenti rallenta, e non più ogni due anni, come è stato finora, ma almeno tre. La seconda è che il vero iPhone è il modello base, non il top. La differenza, quest’anno, si è assottigliata ancora, nel senso che iPhone 11 ha praticamente le stesse caratteristiche del top di gamma del 2018, a cominciare dalla doppia fotocamera.
Parte da 699 dollari (in Italia diventano però 839 euro) e se nel design è quasi uguale, migliorano invece processore, autonomia, audio, ora compatibile con Dolby Atmos.
Il ciclo di cambiamenti rallenta, e non più ogni due anni, come è stato finora, ma almeno tre. La seconda è che il vero iPhone è il modello base, non il top. La differenza, quest’anno, si è assottigliata ancora, nel senso che iPhone 11 ha praticamente le stesse caratteristiche del top di gamma del 2018, a cominciare dalla doppia fotocamera.
Parte da 699 dollari (in Italia diventano però 839 euro) e se nel design è quasi uguale, migliorano invece processore, autonomia, audio, ora compatibile con Dolby Atmos.
La fotocamera cambia radicalmente, con zoom ottico come sull’attuale iPhone Xs e anche l’interfaccia si adatta, mostrando l’anteprima a tutto schermo. C’è un’opzione per rimuovere lo sfondo e una per scattare le foto anche con poca luce, già vista su molti altri apparecchi della concorrenza. Molti i passi avanti anche sui video, con 4K e stabilizzazione ottica. iPhone 11 disponibile come lo scorso anno in sei colori; due sono nuovi: verde e viola. Per la prima volta, sul retro dell’iPhone non c’è il nome, ma il solo il logo della Mela, al centro.
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