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sabato 28 marzo 2026

​💻 Windows vs Mac e la scalata dei Pixel: il nuovo volto del tech aziendale

​Il mondo dell'informatica aziendale non è più quello di una volta. Se un tempo Windows e Samsung erano le scelte "obbligate" per l'ufficio, oggi i dati raccontano una storia diversa. Un recente report di Omnissa (nata dall’esperienza di VMware) ha analizzato milioni di dispositivi, regalandoci una fotografia spietata sull'affidabilità dei nostri strumenti di lavoro.
​Ecco cosa sta succedendo davvero sotto il cofano delle grandi aziende.
📉 Windows sotto accusa: troppi blocchi rispetto a macOS
​Il dato che sta facendo più discutere riguarda la stabilità. Nonostante Windows sia il Re degli uffici per diffusione, i numeri sulla sua affidabilità sono preoccupanti se messi a confronto con la controparte Apple:
​App "congelate": Le applicazioni su Windows si bloccano (hang) ben 7,5 volte più spesso che su macOS.
​Crash critici: I crash di sistema sono 3,1 volte più frequenti sui PC rispetto ai Mac.
​Longevità: Mentre l'11,5% dei Mac in azienda supera i 6 anni di vita, solo il 2% dei PC Windows riesce a fare altrettanto. La maggior parte dei PC (90%) viene sostituita prima dei 3 anni.

​Il commento di ComputerMente: 
Questo divario non è solo una questione di "software migliore", ma di ottimizzazione. Apple controlla hardware e software; Windows deve girare su migliaia di configurazioni diverse, e questa frammentazione si paga in termini di stabilità.
📱 Smartphone: Samsung guida, ma Pixel è il nuovo sfidante
​Nel settore mobile, il panorama è altrettanto dinamico:
​Samsung è il leader: Grazie alla piattaforma di sicurezza Knox e a una gamma infinita di modelli, resta la scelta predefinita per il business.
​L'ascesa dei Google Pixel: È la vera sorpresa. I Pixel stanno crescendo rapidamente nelle flotte aziendali. Perché? Semplice: Android "puro", aggiornamenti di sicurezza immediati e un’integrazione perfetta con Google Workspace che riduce i grattacapi per i reparti IT.
💡 Considerazioni finali: conta più il prezzo o la produttività?
​Il report solleva una riflessione fondamentale per noi appassionati e professionisti: conviene davvero risparmiare sull'hardware?
​Un Mac o un Pixel potrebbero avere un costo d'acquisto superiore, ma i dati suggeriscono che si ripagano nel tempo grazie a meno ore perse davanti a una clessidra che gira o a un riavvio forzato. In un mondo dove il tempo è denaro, l'affidabilità sta diventando la metrica più importante di tutte.
​E voi cosa ne pensate? Avete notato anche voi questa differenza di stabilità tra i vostri dispositivi o pensate che Windows rimanga comunque la scelta più versatile? Scrivetelo nei commenti!

sabato 7 marzo 2026

La tua privacy su Google: come far sparire il tuo indirizzo di casa dai risultati di ricerca

Hai mai provato a digitare il tuo nome e cognome su Google? 
Spesso, tra i vari risultati, possono apparire dati sensibili come il tuo indirizzo di casa, il numero di telefono o l'email privata. Vedere i propri dati personali esposti pubblicamente non è piacevole e, soprattutto, può esporre a rischi di sicurezza.
​Fortunatamente, Google ha rilasciato uno strumento dedicato proprio a questo: la funzione "Risultati che ti riguardano". Ecco come funziona e come puoi riprendere il controllo della tua identità digitale.
Cos'è lo strumento "Risultati che ti riguardano"
​Si tratta di una dashboard integrata nell'ecosistema Google che scansiona il web alla ricerca dei tuoi dati di contatto. Non solo ti permette di chiedere la rimozione di link esistenti, ma può anche monitorare la rete e avvisarti se nuove pagine con le tue informazioni vengono pubblicizzate in futuro.
​Guida pratica: come rimuovere i tuoi dati

​1. Attiva il monitoraggio automatico
​Invece di cercare manualmente ogni link, puoi lasciare che sia Google a farlo per te:
​Apri l'app Google sul tuo smartphone (o vai sulla pagina del tuo account Google da desktop).
​Tocca la tua foto profilo in alto a destra.
​Seleziona "Risultati che ti riguardano".
​Segui la procedura guidata per inserire i dati che vuoi proteggere (Nome, Indirizzo, Telefono, Email).

​2. Richiedi la rimozione di un risultato specifico
​Se durante la ricerca noti un link che mostra il tuo indirizzo:
​Clicca sui tre puntini verticali (o l'icona "i") accanto al risultato di ricerca.
​Seleziona la voce "Rimuovi risultato".
​Indica il motivo della richiesta (es. "Contiene le mie informazioni di contatto personali").
Nota Bene: Rimuovere un link da Google non cancella l'informazione dal web. Il sito originale continuerà a ospitare il dato, ma non sarà più rintracciabile tramite il motore di ricerca. Per una cancellazione totale, è necessario contattare direttamente l'amministratore del sito web in questione.

​Un passo in più: Oscura la tua casa su Street View
​Visto che stiamo parlando di indirizzo di casa, sapevi che puoi "pixelare" la tua abitazione su Google Maps? Se non vuoi che chiunque possa spiare il tuo portone o il tuo giardino:
​Cerca il tuo indirizzo su Maps e attiva Street View.
​Clicca su "Segnala un problema" (in basso a destra su PC).
​Sotto "Richiedi oscuramento", seleziona "La mia casa".
​Invia la richiesta (attenzione: l'operazione è permanente!).
​In conclusione

​La privacy online non è più un optional. Dedicare 5 minuti alla configurazione di questi strumenti è il modo migliore per evitare che malintenzionati o semplici curiosi abbiano accesso immediato alla nostra sfera privata.

​Ti è stata utile questa guida? Se hai dubbi sulla procedura o vuoi altri consigli su come proteggere i tuoi dati online, scrivilo nei commenti qui sotto!