Colpiranno non solo agenzie governative o grandi aziende, ma anche organizzazioni che gestiscono i dati dei consumatori, a prescindere dalla loro grandezza, e gli stessi consumatori. «Dobbiamo prepararci a una tempesta informatica, anche se è davvero difficile capire quanto grave sarà», mette in guardia Sadie Creese dell'Università di Oxford.
