Il tutto, secondo prime fonti, ad opera del gruppo filo russo Sandworm, che nei mesi scorsi si è reso protagonista di altre campagne cyber in Ucraina mirate a colpire i fornitori di energia. Come spiegano i ricercatori, le recenti campagne si basano malware conosciuti come Colibri Loader e Warzone Rat, molto basilari a livello tecnico, ma in grado di dare un accesso avanzato nelle infrastrutture colpite agli aggressori.