giovedì 9 giugno 2022
Violavano sistemi di videosorveglianza per spiare in case e palestre. Poi vendevano i video per 20 euro su Telegram: indagati
Entravano nella rete delle telecamere di sorveglianza installate nelle case e nelle aree comuni di palestre e piscine. Riuscivano così a «deviare» le immagini su server esterni e rivendevano via chat in tutto il mondo, a diverse migliaia di clienti, i filmati che riprendevano momenti intimi o scene di sesso rubate. Tra le immagini anche quelle di bambini tanto che la procura di Milano sta valutando possibili profili di reato legati alla pedopornografia (al momento non contestati).
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