Gli assistenti virtuali sono ovunque: sullo smartphone, nel PC e nei tanti smart speaker disponibili sul mercato. Usarli con cognizione di causa permette di usufruire di questi servizi senza inviare ai proprietari (Google e Amazon in primis) troppi dati personali. In aiuto della privacy è intervenuto il Garante per la protezione dei dati personali, che nei giorni scorsi ha stilato alcune linee guida che suggeriscono un uso informato e coscienzioso di Alexa, Assistente Google e Siri, ossia gli assistenti virtuali più popolari.

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