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lunedì 23 settembre 2019

IPTV: ecco cosa rischia chi ha usato il "pezzotto" tra reclusione e multa

Arriva l'indagine da parte del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche a mettere una "pezza" ai device clandestini per la diffusione dello streaming di servizi altrimenti a pagamento. Le IPTV sono sempre più diffuse ma cosa rischiano gli utenti che le usano?
Oltre 100 militari del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e dei reparti
territoriali della Guardia di Finanza stanno eseguendo, in queste ore, provvedimenti di
perquisizione locale, informatica e conseguente sequestro nei confronti della più rilevante organizzazione clandestina ideatrice e principale responsabile della diffusione illegale via Internet delle emittenti televisive a pagamento come Sky, DAZN, Mediaset, Netflix, Infinity e molto altro ancora. Il riferimento è chiaramente all'ormai famoso "pezzotto" ossia quel servizio (illegale) che permette di vedere in chiaro tutti i maggiori canali di streaming invece a pagamento.

Cosa si rischia se si viene beccati dalla Guardia di finanza?
Se a chi trasmette IPTV e codici di accesso, oltre alla violazione del diritto d’autore viene contestato anche il reato di frode informatica
, chi acquista file per IPTV e viene beccato ad utilizzare il servizio rischia una sanzione penale oltre al risarcimento da corrispondere alla pay-tv violata. Questo significa che non viene sanzionato solo chi vende o trasmette il servizio ma anche chi si abbona ad una IPTV visto che risulta anch'esso colpevole di reato. La violazione del diritto d’autore, delitto contestato anche all’utente finale, viene punita con una sanzione pecuniaria che va dai 2.582 euro ai 25.822 euro, più il carcere da un minimo di 6 mesi fino a 3 anni.keep reading