Anzi, no: non lo è più, a parole.
E di fatto non lo è mai stato.
In pochi se ne saranno accorti, ma è sufficiente visitare da desktop la homepage del social network da 2,4 miliardi di utenti senza essere loggati per rendersi conto che il sottotitolo è cambiato: al posto di «Facebook è gratis e lo sarà sempre» adesso c’è scritto «È veloce e semplice». La modifica risale a inizio agosto e coinvolge sia la versione americana sia quella europea (in inglese è passata da «It’s free and always will be» a «It’s quick and easy»).
Perché, allora, fare una modifica così rilevante?
In pochi se ne saranno accorti, ma è sufficiente visitare da desktop la homepage del social network da 2,4 miliardi di utenti senza essere loggati per rendersi conto che il sottotitolo è cambiato: al posto di «Facebook è gratis e lo sarà sempre» adesso c’è scritto «È veloce e semplice». La modifica risale a inizio agosto e coinvolge sia la versione americana sia quella europea (in inglese è passata da «It’s free and always will be» a «It’s quick and easy»).
Perché, allora, fare una modifica così rilevante?
Lecito chiederselo, visto che la frase troneggiava da dieci anni sotto il marchio della piattaforma. Negli ultimi turbolenti due e mezzo, è stata oggetto di richieste di chiarimenti da parte delle autorità di mezzo mondo. Se Facebook si professa gratuito, come fa a incassare 55 miliardi di dollari all’anno?
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