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venerdì 2 agosto 2019

Era digitale, come ha cambiato il nostro cervello

Con il bombardamento di informazioni digitali il nostro cervello si è dovuto adattare. Evoluzione o involuzione?
Che il nostro flusso di dati e informazioni sia senza fine è pacifico. 
Con uno smartphone come appendice abbiamo a disposizione un'edicola, pronti a googolare ogni cosa ci passa per la mente. Avere un oracolo tra le mani ha portato numerosi vantaggi, ma anche altrettanti svantaggi: nomofobia, panico da no-wifi e disconessione, tempo succhiato dai social e decine di mail al giorno da smistare.

IMPAZIENZA
Anzitutto il cervello è diventato impaziente
. Abituato all'immediatezza dei social network e di Internet, il cervello crea la necessità di avere e sapere tutto subito.

CAPACITA' MNEMONICA
Il secondo cambiamento parte da una domanda
: ricordate a memoria almeno un numero di cellulare? Per i nati pre-internet ricordare almeno 2-3 n. di telefono era normale.

IMPARARE A REIMPARARE
Se c’è un cambiamento
che temiamo sul posto di lavoro è l’automazione. Ci sarà un robot a fare il nostro lavoro? No, purché sappiamo cosa imparare e come impararlo per prepararci al futuro.

FLESSIBILITA'
Intendiamo la flessibilità
come la capacità di adattarsi a nuovi bisogni di apprendimento e formazione. Il segreto sta nell’avere un cervello allenato a essere flessibile, aperto e agile.

SOVRACCARICO
Il sovraccarico di informazioni sul nostro cervello
riduce la nostra capacità di concentrarci e ciò normalmente si traduce in stress perché abbiamo bisogno di più tempo, in bilico siamo tra multitasking molesto.

Avete mai sentito parlare di detox digitale
E' il nuovo trend e lo sarà sempre di più. 
Non essere raggiungibili per qualche ora o addirittura giorni sarà la sfida e il lusso del futuro.