Scovato su Linkedin, piattaforma dedicata al mondo del lavoro, l’account in questione è quello di Katie Jones, sedicente membro del Centro per studi strategici e internazionali (Csis), che è riuscita a creare legami sulla piattaforma con diverse persone di spicco di Washington. Nella lista dei suoi contatti anche l’assistente di un senatore, un membro del gabinetto del segretario di stato e l’economista Paul Winfree, tuttora tra i papabili per un ruolo nella Federal Reserve.
Grazie alle attuali tecnologie, è possibile creare delle finte identità virtuali con il minimo sforzo e ampie probabilità di riuscita. Il primo passo, per eludere i più basilari controlli, è quello di utilizzare fotografie del profilo che non siano ritrovabili sul web.
Grazie alle attuali tecnologie, è possibile creare delle finte identità virtuali con il minimo sforzo e ampie probabilità di riuscita. Il primo passo, per eludere i più basilari controlli, è quello di utilizzare fotografie del profilo che non siano ritrovabili sul web.
Un servizio gratuito che permette di avere proprio un volto nuovo da utilizzare sui social network è quello creato pochi mesi fa da Philip Wang, ricercatore di Uber.
La sua interfaccia è infatti capace di generare un volto nuovo ogni volta che viene ricaricata la pagina: l’intelligenza artificiale è programmata per generare facce diverse e inedite ogni volta, che sono anche sempre più simili a dei veri volti umani.
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