Da anni le aziende sanno se abbiamo aperto le newsletter e le email promozionali che ci mandano, ma che succede se riescono a saperlo anche i singoli utenti?
Superhuman è una nuova applicazione per gestire le proprie email che nelle ultime settimane, soprattutto negli Stati Uniti, ha ricevuto grandi attenzioni e recensioni positive. L’app al momento è disponibile solo sotto invito e costa 30 dollari al mese, ma questo non ha impedito a Superhuman di farsi conoscere e ricevere ingenti investimenti da decine di milioni di dollari. Fino alla settimana scorsa la società sembrava essere destinata a un notevole successo, ma il tono positivo con cui era stata accolta è cambiato sensibilmente negli ultimi giorni, dopo che si è scoperto che l’app aveva un’impostazione predefinita per tenere traccia dell’apertura delle email inviate, ogni volta che queste venivano lette dai riceventi, registrandone orario e luogo di apertura.
È piuttosto comune che le email per il marketing, le newsletter e i messaggi di spam contengano al loro interno sistemi per tracciare la lettura da parte dei riceventi, mentre è piuttosto raro che lo stesso avvenga con le email inviate dai singoli utenti nell’ambito dei loro scambi di posta. Il caso di Superhuman dimostra però che non ci vuole molto per consentire a qualsiasi utente di spiare le attività di qualcun altro, persino con un’opzione attivata in modo predefinito e all’insaputa dello stesso mittente dei messaggi.
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