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sabato 1 giugno 2019

Google e WhatsApp dicono no all’utenza fantasma che spia i messaggi

Apple, Google, Microsoft, WhatsApp e più di una quarantina di aziende hi-tech e organizzazioni per i diritti digitali hanno rigettato la proposta dell’Intelligence inglese di abilitare un’utenza fantasma nei sistemi di messaging cifrati.

In pratica il GCHQ (Government Communications Headquarters) lo scorso autunno aveva suggerito con un documento che per le azioni di spionaggio o controllo sarebbe stato utile poter disporre un’utenza dormiente e invisibile su ogni comunicazione. Uno strumento apparentemente meno invasivo di una backdoor, che secondo gli esperti di Intelligence avrebbe avuto un impatto analogo a quello delle attuali intercettazioni.

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