Non vuoi che le app dell'iPhone inviino i tuoi dati a server di terze parti nottetempo? Ecco cosa fare per bloccare il tracciamento e proteggere dati personali
La recente inchiesta di Geoffrey Fowler sul Washington Post, dalla quale è emerso che in una sola settimana dal suo iPhone sono stati inviati 1,5 GB di dati da non meno di 5.400 codici di tracking integrati nelle app installate, torna a far parlare della necessità di bloccare il tracciamento dei dati da parte delle applicazioni. Anche su iPhone, non solo su smartphone Android.
Limitare gli Ad Tracking su iPhone
I codici di Ad Tracking sono proprio quelli scoperti da Fowler sul suo iPhone: si tratta di metodi per identificare in modo univoco (ma anonimo) l’utente e registrare il suo comportamento mentre usa le app.
Per evitare (ma sarebbe meglio dire “limitare“) tutto ciò devi andare su Impostazioni > Privacy > Pubblicità e attivare l’opzione “Limita raccolta dati“. Apple spiega che “Quando attivi l’opzione Limita raccolta dati, il tuo identificatore pubblicitario non può essere usato dalle app di altri sviluppatori per inviarti annunci mirati“.
Disattivare il refresh in background su iPhone
La funzionalità di refresh in background su iPhone nasce per permette all’utente di passare rapidamente da una app all’altra e poi tornare sulla prima app e trovare tutto come lo aveva lasciato. In pratica aiuta il multitasking su iPhone, perché le app in background possono controllare la disponibilità di aggiornamenti e nuovi contenuti anche mentre non sono usate.
Blindare la privacy di Safari
Altro modo utile, su iPhone, per navigare con una maggiore privacy è quello di impostare in modo restrittivo tutte le opzioni di privacy di Safari. Vai su Impostazioni > Safari > Privacy e sicurezza e troverai le impostazioni di cui stiamo parlando. Attivando “Blocca il tracciamento cross-site” impedisci il tracciamento incrociato tra un sito e l’altro, attivando “Blocca tutti i cookie” impedisci a tutti i siti di tracciare il tuo comportamento.

